
Jennifer. È già in sala da martedì Hunger Games, uno dei film-fenomeno dell’anno, tratto dal primo di una serie di libri, e quindi primo capitolo di un franchise cinematografico. Protagonista del film è Jennifer Lawrence: eravamo a Venezia nel 2008, quando vinse il Premio Mastroianni come attrice rivelazione per The Burning Plain, e ne fummo felicissimi. Era stato amore a prima vista. Poi, per un po’, non si è più sentito parlare di lei. Ma Jennifer, nata nel Kentucky, faccia angelica e temperamento sicuro, non poteva sparire: e così arriva pure la nomination agli Oscar nel 2011 per la sua splendida prova in Un gelido inverno. Poi sono arrivati anche i blockbuster, e Jennifer si trasforma prima in Mystica, poi in Katniss Everdeen. È nata una star. Ed una star lo è anche l’altra Jennifer delle uscite di questa settimana, Jennifer Coolidge, che torna in American Pie: Ancora insieme. Ragazzi, è tornata Janine… la mamma di Stifler!
Fanny Ardant è la protagonista del film drammatico Interno giorno scritto e diretto da Tommaso Rossellini e che esce nelle nostre sale il 4 maggio. Vediamo la trama ufficiale:
Una serata per celebrare il nuovo film della diva Maria Torricello, più esattamente una cena a casa dell’attrice stessa, in un ambiente elegante e sobrio. La donna, passata attraverso grandi successi e particolari e dolorose vicende personali, si ritrova a cercare il senso della propria esistenza ed affermazione. Nell’arco della serata si intrecciano la sua vita personale e la sua professionalità; le due realtà si sovrappongono senza mai uscire dal perimetro di quelle mura che sembrano contenere ogni evento espressivo.
Nel cast: Fanny Ardant, Alessandro Averone, Massimiliano Buzzanca, Simona Caparrini, Anita Caprioli, Kiera Chaplin. Se ve lo state chiedendo: sì, Tommaso è parente della famiglia Rossellini. E’ figlio di Ingrid Rossellini, sorella gemella di Isabella Rossellini, e nipote di Ingrid Bergman e Roberto Rossellini. Per conoscerlo di più vi rimando ad un’intervista pubblicata sulla Repubblica (grazie a Darioeasy per la segnalazione).
Il ministero dei beni culturali ha riconosciuto la sceneggiatura di Interno Giorno come interesse culturale e ha assegnato un relativo fondo economico e con l’ulteriore apporto della Regione Sicilia - Cinesicilia Filmcommission, ha potuto esordire con il suo primo lungometraggio nel 2011. Qui sopra trovate il trailer del film e nella galleria ci sono 9 foto (alcune sul set) e la locandina.
Continua a leggere: Interno giorno: foto, trailer e locandina del film di Tommaso Rossellini

Kiera Chaplin, è una delle protagoniste del film Interno giorno, pellicola drammatica con la regia di Tommaso Rossellini e presentata al Festival di Roma 2011. L’attrice risponde a qualche domanda della rivista IoDonna, in edicola sabato 5 novembre con l’intervista completa.
Chiamarsi Chaplin è pesante?
Un po’ sì, anche se odio dirlo perché mio nonno era fantastico. Ma certo senti sempre un filo di pressione, e di non essere brava abbastanza. Così quando mi chiedevano: «Davvero sei la nipote di Charlie Chaplin?», a volte mentivo: no, non è vero. Da adolescente mi imbarazzava tutta questa attenzione senza aver fatto niente.
Anche Tommaso Rossellini porta un cognome illustre.
Sì, ci siamo conosciuti in modo buffo, a una festa di Halloween organizzata da Playboy dove le ragazze girano nude o in biancheria intima.
Anche lei?
No, io ero vestita da zombie: capelli neri, trucco pesante, abbastanza mostruosa insomma. A un certo punto vedo uno vestito come mio nonno: era Tommaso. Chissà, se non si fosse mascherato da Charlot forse non avremmo mai cominciato a chiacchierare.
Quando capì chi era suo nonno?
Non ricordo un momento preciso. Da piccola vedevo i suoi film ma non ci facevo molto caso. I miei genitori non mi dicevano mai: «Quanto è famoso tuo nonno» o frasi del genere. A Vevey, dove abitavo, c’è una sua statua e una strada col suo nome, ma pensavo che ci fossero perché aveva vissuto lì. Quando ho cominciato a viaggiare tanto come modella ho aperto gli occhi.
Nella moda lei ha anche ambientato un romanzo, Vega. Vuole diventare scrittrice?
Mi è sempre piaciuto scrivere e dato che vorrei provare milioni di cose, ho tentato anche questa. Amo i gialli, così ho inventato la storia di una make up artist che indaga sull’omicidio di una modella. Ma ci sono anche suggerimenti pratici sul trucco: il settore in cui sono più esperta.