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Tutti gli articoli con tag Into the Abyss

Torino Film Festival 2011: voti e considerazioni finali

pubblicato da Gabriele C.

Torino Film Festival 2011: voti e considerazioni finaliSe il concorso di un festival è debole, anche il festival stesso lo è? È una domanda che la critica si fa ogni volta che i telegiornali e i quotidiani, quelle poche volte che parlano dei festival, dicono che la competizione è deludente, e che quindi il festival è deludente. Ricordate Venezia 2008? Il concorso era per metà da cestinare.

Eppure in quell’edizione ci furono, in concorso, gli ottimi Demme, Miyazaki, Naderi, Aronofsky. E fuori concorso i Coen, la Denis, Bahrani. Per dire. Il concorso del Torino Film Festival 2011 ha qualcosa che non ha convinto la critica, soprattutto on line (ovvero quella che, tra siti, blog e social network ha più seguito attivamente la manifestazione). Cosa? Probabilmente il fatto che non ci sono state vere punte.

Vero è che si tratta di un concorso di opere prime, seconde e al massimo terze, e quindi vai te a scovare in giro per il mondo il meglio degli esordienti dell’anno (ce ne sono tanti, eh!, e qualcosa c’era anche in questo concorso). Eppure Torino in questi anni ha “scoperto” la Sciamma di Naissance des pieuvres (poi regista di Tomboy), il Larraín di Tony Manero, La Nana (Affetti e dispetti…), Un gelido inverno, per dirne alcuni.

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Torino 2011: Into the Abyss - Recensione del documentario di Werner Herzog

pubblicato da Gabriele C.

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“Yes, I want to start off by saying to everyone know that’s involved in this atrocity that they are all forgiven by me. Mom…..(crying) I am ready to go Warden. Coming home dad, coming home dad.”

Ultime parole di Michael Perry

Otto giorni prima dell’esecuzione, Herzog incontra Michael Perry, condannato a morte per un omicidio commesso con Jason Burkett, che invece sconterà l’ergastolo. La ricostruzione del delitto, l’incontro con familiari e amici di vittime e colpevoli, le testimonianze – tra cui quella della guardia carceraria colpita da un collasso nervoso dopo aver assistito le vittime di oltre centoventi esecuzioni – restituiscono la realtà del contesto che li circonda scandagliando le profondità dell’animo umano.

Arriviamo praticamente freschi freschi dalla visione al Science+Fiction di Cave of Forgotten Dreams, incursione del grande regista nel mondo della stereoscopia, che quasi quasi non abbiamo neanche il tempo per “affrontare” un ulteriore colpo di fulmine e un nuovo colpo al cuore da parte di Werner Herzog. Che in campo di film a soggetto nell’ultimo decennio è stato parecchio discusso, ma in campo documentaristico resta una delle voci più brillanti e profonde del cinema contemporaneo.

“I film non sono una giustificazione per i reati commessi; è inoltre lampante che i crimini di cui si sono macchiate le persone nei miei film sono mostruosi, ma non sono mostri coloro che li hanno commessi. Sono uomini e per questo li tratto con rispetto”. Le parole di Herzog valgono più di ogni recensione, di ogni riflessione a priori o a posteriori: perché a volte è inutile dover spiegare a qualcuno il film di un regista che ha le idee più lucidi, coerenti e spiazzanti del cinema contemporaneo.

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Into the Abyss: il trailer e la locandina del nuovo documentario di Werner Herzog

pubblicato da carloprevosti

Il grande documentarista Werner Herzog svela le prime immagini del suo nuovo film con un trailer che promette molto bene per tutti gli appassionati del suo cinema. Into the Abyss: a Tale of Death, a Tale of Life è un viaggio alla scoperta di un luogo oscuro, dove alcuni uomini devono scontare i loro terribili crimini. Un immersione nell’abisso della psiche umana per comprendere il motivo per cui la gente possa uccidere e perché la punizione dello stato può essere la morte.

Una conversazione intima con Michael Perry, da 28 anni nel braccio della morte, un uomo la cui esecuzione era prevista soli 8 giorni dall’incontro con il regista Herzog.

Un film che conoscendo il suo regista non mancherà di sorprendere mettendo in luce aspetti inattesi e sconvolgenti. Qui potete vedere le prime tre clip dal film.

Into the Abyss

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Into the Abyss: ecco le prime tre clip dell'atteso documentario di Werner Herzog

pubblicato da Antonio

C’è un gran fermento tra gli estimatori di Werner Herzog in vista del suo ultimo documentario, che prende il nome di Into the Abyss (titolo leggermente meno “ingombrante” di quello precedente, ossia Gazing into the Abyss: A Tale of Death, a Tale of Life). Anche stavolta il regista bavarese esplorerà temi alquanto scabrosi, che nel caso di questo suo ultimo documentario coinvolgeranno alcuni detenuti di un carcere texano.

Due di questi sono colpevoli di un triplo omicidio, un altro si trova lì dentro per aver ucciso la sua ragazza e i due figli mentalmente ritardati della stessa, oltre ad una donna, unica detenuta di sesso femminile nel braccio della morte, che deve scontare la propria pena per aver sequestrato un bimbo appena nato ed ucciso la madre. Come potete dedurre dalle clip che vi proponiamo oggi, il tutto sarà strutturato a mo’ di interviste ai diretti interessati.

Ma per capire la natura del progetto, meglio riportare le parole dello stesso Herzog, esternate qualche tempo fa.

Sto facendo un film su dei detenuti richiusi nel braccio della morte in attesa di esecuzione… Certo, mi affascina l’idea di poter guardare dentro gli abissi dell’animo umano. Giusto o sbagliato, dovunque guardate, c’è un abisso.

Dopo il salto trovate le altre due clip. Into the Abyss verrà presentato anch’esso al Toronto International Film Festival, nella categoria Documentaries - Real to Reel.

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