E dopo aver trionfato agli IOMA e dopo averne tanto parlato, ecco che Into the Wild arriva anche nella rubrica EcoCinema. Come sapete, alla fine di ogni anno i redattori di Cineblog stilano la loro personale classifica dei “film del cuore”: personalmente, il film di Sean Penn con un grande Emile Hirsch è per ora in quella del sottoscritto. Leggetevi la recensione di Michele, che lo ha visto ovviamente anche da un altro punto di vista e che in più ci regala una chicca dalla splendida colonna sonora firmata Eddie Vedder: una delle soundtrack dell’anno.
C’è una gioia nei boschi inesplorati, C’è un’estasi sulla spiaggia solitaria, C’è vita dove nessuno arriva vicino al mare profondo, e c’è musica nel suo boato. Io non amo l’uomo di meno, ma la Natura di più - George Byron
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Agli Oscar non c’era nemmeno ma Into The Wild ha sbaragliato alla premiazione IOMA 2008, l’unico premio in Italia dato dai cinefili del web ai migliori film dell’anno. Ecco la lista di tutti i vincitori. Che ne pensate?
Miglior Film: Into The Wild
Miglior film italiano (ex-aequo): Caos calmo & Mio fratello è figlio unico
Miglior regia: Julian Schnabel - Lo scafandro e la farfalla
Miglior film d’animazione: Ratatouille
Miglior attore protagonista: Daniel Day-Lewis - Il petroliere
Miglior attrice protagonista: Marion Cotillard - La vie en Rose
Miglior attore non protagonista: Javier Bardem - Non è un paese per vecchi
Miglior attrice non protagonista: Cate Blanchett - Io non sono qui
Miglior cast: Non è un paese per vecchi
E’ durato solo una settimana il dominio di Jumper al botteghino americano. Vantage Point, ribattezzato in Italia Prospetive di un Delitto, l’ha infatto detronizzato, facendo suo il primato. 24 milioni di dollari raccolti in 3 giorni, con una media superiore ai 7000 dollari sono un ottimo risultato. Scende al secondo posto Jumper, che perde oltre il 50% degli incassi, arrivando ad un totale di 56 milioni.
Terza piazza per The Spiderwick Chronicles, che zitto zitto è comunque arrivato ai 43 milioni di dollari, mentre scende al quarto posto Step Up 2, sempre sorprendente con un totale di 42 milioni di dollari. Deludente 7° posto per Michel Gondry e il suo Be Kind, Rewind, con solo 4 milioni di dollari raccolti e una media per sala non eccezionale, di poco superiore ai 5000 dollari.
Per quanto riguarda i film da Oscar c’è da segnalare sempre Juno, arrivato a 130 milioni, mentre Il Petroliere tocca quota 35 e il trionfatore della notte, Non è un paese per vecchi i 64, con la concreta possibilità di ragiungere il traguardo dei 100 dopo questo clamoroso successo. Per finire pessimo l’esordio di Charlie Bartlett, con meno di 2 milioni di dollari raccolti e una media per sala bassissima, pari a 1,622 dollari. E in Italia che sarà successo? Chi avrà vinto tra Rambo, Sweeney Todd e i Coen? Andiamolo a vedere…
Finalmente ci siamo. Questa notte, verso le 3 e 30 ore italiana, verranno assegnati gli attesi Oscar, probabilmente bagnati da una pioggia che sta alluvionando Hollywood. Qui in Italia sarà Sky a trasmettere il tutto, con una lunghissima diretta che partirà addirittura alle 23:30, aspettando la consegna delle ambite statuette.
Proprio nell’aspettare questa notte un mese fa qui su Cineblog era partito il FantaOscar. 5 puntate per votare 24 categorie, 24 pronostici, 24 ‘puntate’ sui vari cavalli vincenti. E chi avrete decretato come vincitori della serata? Aspettando il responso ufficiale, andiamo a dare un’occhiata alle varie percentuali di voto… e domani vedremo quanto ci avete preso!
Miglior Film: Non è un paese per Vecchi, 48% dei voti
Miglior Regia: Joel Coen e Ethan Coen, 50% dei voti
Miglior Attore Protagonista: Daniel Day-Lewis in Il Petroliere, 50% dei voti
Miglior Attrice Protagonista: Ellen Page in Juno, 32 % dei voti

Il sottoscritto non l’aveva nemmeno inserito nel sondaggio del FantaBoxoffice della settimana. Sicuramente nemmeno in casa Disney si sarebbero aspettati un risultato cosi clamoroso. E invece Hannah Montana/Miley Cyrus entra nella storia del cinema Usa. 29 milioni di dollari incassati, 683 le sale a disposizione, 42,459 $ la media per sala. Questi i numeri che incoronano questa serie tv made in Disney Channel, trasformata in un film-concerto in 3D.
Miglior incasso di sempre in un weekend del Super Bowl, più di Titanic che fece 25,2 milioni di dollari, miglior apertura di sempre per una pellicola con meno di 1000 sale a disposizione, e che non potrà vedere il numero di copie aumentare, vista la tecnologia 3 D. Lontanissimo si è piazzato il remake The Eye, con 13 milioni di dollari, mentre sono crollati Rambo e 3ciento, con un pesantissimo -61,5% degli incassi. Se il primo con 28 milioni di dollari si può dire soddisfatto, Stallone dei suoi 30 sicuramente un po meno.
Conferma in negativo invece per Cloverfield. Dopo il boom del primo weekend c’era stato il pesantissmo -68% dello scorso weekend. A quello si aggiunge il -61% di questo weekend, per un 9° posto e un totale di 72 milioni. Fossi un dirigente Universal ci penserei due volte ad un possibile sequel, ormai annunciato. O si inventano qualcosa di veramente geniale o il rischio che corrono è alto, e non poco…
E in Italia? Cosa è successo? Andiamo a vederlo dopo il saltino…

Dopo le primissime foto di Sean Penn, con tanto di capello lungo e naso posticcio, ecco che dal set di Milk arrivano anche quelle di Emile Hirsch.
Hirsch, che torna a lavorare con Penn dopo lo splendido Into the Wild, viene così ugualmente trasformato da Gus Van Sant, con tanto di occhialoni e capello riccio. Voi, sinceramente, l’avreste mai riconosciuto? Io avrei fatto fatica…
Cliccate pure dopo il saltino per un’altra foto…
Continua a leggere: Emile Hirsch in Milk, prime foto dal set

Into The Wild di Sean Penn ha conquistato praticamente tutti. Sia per la regia, sia per la storia, sia per gli attori: Emile Hirsch, Marcia Gay Harden, William Hurt, Jena Malone, Brian Dierker, Catherine Keener, Vince Vaughn, Kristen Stewart e Hal Holbrook.
Oggi vi regaliamo qualche curiosità dal film: la storia è tratta dal libro “Nelle terre estreme” di Jon Krakauer, e racconta la vicenda di Christopher McCandless (Emile Hirsch) che sceglie di abbandonare la sua vita agiata e di partire verso l’ignoto, all’avventura.
Pubblicato per la prima volta nel 1998, il libro di Krakauer è diventato una cosa rara nel nostro mondo urbanizzato, un ‘instant classic’ della letteratura degli spazi selvaggi. Il libro ha conquistato lettori di ogni estrazione e provenienza indagando sulla vita e la morte del ventiquattrenne Christopher McCandless, un giovane benestante che rinuncia ai suoi soldi e abbandona la sua identità per cercare il vero significato della libertà e della natura selvaggia, scomparendo all’interno di una terra estrema da cui non farà più ritorno.
Continua a leggere: Into The Wild: foto, curiosità e trailer italiano

Non è stato record, come nel caso di Ho voglia di te che portò a casa 6.264.417 in 3 giorni, ma poco ci manca. Scusa ma ti chiamo Amore conferma il ‘fenomeno Moccia’, sbancando i botteghini nazionali con 4.631.290,16 euro. 723.348 italiani nel weekend si sono messi in coda per andare a vedere il film con Bova, a conferma di un genere ormai lanciatissimo che avrà chissà quanti seguiti. Inutile accanirci, facciamocene una ragione… d’altronde basta vedere chi ha vinto negli Usa, non che loro stiano messi meglio di noi…
Dietro Moccia resiste benissimo American Gangster, che ha cominciato a carburare arrivando a superare i 6 milioni di euro, mentre Io sono Leggenda si avvicina ai 13 e l’Allenatore nel Pallone 2 agli 8, a conferma di un successo a tutto tondo. Splendida anche la Comencini, che supera i 4 milioni, ma è Into the Wild, tra le nuove uscite, a sorprendere.
Il capolavoro assoluto di Sean Penn, con un numero di sale ridotto, si porta a casa 744.113,72 euro, ammaliando 120.000 italiani. Vergognosamente snobbato dagli Oscar, amato dalla critica e a quanto pare anche dal pubblico, questo è il destino di un film che andrebbe visto per decreto legge. Delusione totale per Aliens vs. Predator 2, con 485,000 euro appena, e Mr.Magorium, con 400,000 euro incassati…

Doppia clamorosa sfida in arrivo al boxoffice americano e italiano. In Italia saranno addirittura in 6 ad assaltare l’accoppiata American Gangster/Io sono Leggenda. Dallo strepitoso Into the Wild a Aliens vs. Predator 2, passando per Non è mai troppo tardi, Mr.Magorium, La famiglia Savage e Scusa ma ti chiamo amore.
Negli Usa ci vorrà il miglior Rambo per abbattere Cloverfield, oltre alle risate di 3ciento, alla paura di Untraceable e ai balletti di How She Move.
E qui parte il domandone della settimana del Fantaboxoffice. Chi vincerà la sfida del weekend ai due botteghini? Non vi resta che votare, ricordandovi che l’altro quesito lo trovate dopo il saltino…
Continua a leggere: FantaBoxOffice: Chi vincerà la sfida del weekend?
La paura ha un nuovo nome: Scusa ma ti chiamo amore! Passiamo ad altro: esce finalmente Into the Wild, e gli applausi di questo Weekend in sala sono tutti per lui. Intanto io finalmente finisco di mangiarmi le mani per non aver visto in anteprima La famiglia Savage (a Torino) e Hotel Meina (a Venezia): oggi escono entrambi, il secondo con 30 copie. Per i patiti, invece, c’è il Predalien che vi aspetta.
Sono sette, in totale, i film in uscita oggi nelle nostre sale: eccoveli.
Aliens vs. Predator 2: è ancora battaglia tra Alien e Predator, icone della fantascienza che per l’occasione si trovarono al cinema col primo capitolo nel 2004, e chiunque vinca noi perdiamo. Questa volta siamo in una cittadina del Colorado, ed un gruppo di persone dovrà fronteggiare non solo le due specie, ma anche il “Predalien”, creatura nata dall’incrocio fra l’Alien e il Predator… Diretto a quattro mani da Colin e Greg Strause. Con Steven Pasquale, Reiko Aylesworth, John Ortiz e Johnny Lewis.
La famiglia Savage: Wendy e Jon Savage, fratello e sorella, ormai adulti e lontani da casa, devono tornare all’ovile. Il padre è ammalato ed ha bisogno urgente di aiuto. E così i due lasciano le rispettivamente case e famiglie per tornare da papà Lenny… Dopo L’altra faccia di Beverly Hills, torna Tamara Jenkins con il suo secondo lungometraggio, a metà tra commedia e dramma. Con Laura Linney (candidata all’Oscar come miglior protagonista) e Philip Seymour Hoffman. Nomination anche per la sceneggiatura. Vari premi e successo di critica; film d’apertura di Torino 25.