Io sono l’Amore di Luca Guadagnino ha incantato la critica americana. Candidato ai Golden Globe e arrivato ad un passo dalla nomination agli Oscar, dopo l’esclusione nazionale a favore de La Prima cosa Bella di Virzì, il film di Guadagnino si è ben comportato all’estero, incassando 11 milioni di dollari. Numeri che hanno portato il regista ad un passo dall’esordio hollywoodiano. Guadagnino torna infatti dietro la macchina da presa con un film prodotto dalla Scott Free di Ridley e Tony Scott.
30 i milioni di dollari di budget a disposizione del regista, per un film che è stato descritto dallo stesso Guadagnino come “un inno rock al sesso, all’amore, all’omicidio“. Luogo prescelto, l’isola di Pantelleria. Poche le informazioni a disposizione, se non fosse che la pellicola potrebbe essere il remale di La Piscine (The Swimming Pool), film diretto nel 1969 da Jacque Deray, con protagonisti Alain Delon, Romy Schneider e Jane Birkin. Tutto questo dopo l’annunciato progetto dedicato a Michael Powell, con Tilda Swinton ancora una volta protagonista, da girare sempre in lingua inglese.
Dopo Gabriele Muccino e Paolo Sorrentino l’Italia si appresta ad esportare un altro regista fuori dai confini nazionali? A quanto pare, sì.
Fonte: Playlist

Edoardo Gabbriellini dirigerà il suo secondo film (dopo B.B. e il cormorano del 2003) in provincia di Prato nell’Appennino tosco-emiliano. Ancora non si sa nulla del titolo e della trama ma nel cast ci saranno sicuramente Gianni Morandi, Elio Germano e Valerio Mastandrea. Si inizia a girare ad agosto 2011. Edoardo Gabbriellini era stato lanciato da Paolo Virzì in Ovosodo, l’abbiamo visto recentemente nel film Io sono l’amore di Luca Guadagnino.

Le Nomination per gli Oscar 2011 sono state ufficializzate da pochi minuti e noi facciamo già qualche piccola riflessione, puntando lo sguardo sulle sorprese e le delusioni che hanno caratterizzato la velocissima presentazione di Mo’Nique.
Tutto come previsto nel lungo elenco (ben 10 i film nominati) per la categoria di Miglior Film, forse il film più inaspettato è Winter’s Bone (visto e recensito al Festival di Torino, dove ha vinto il Concorso Internazionale). Bella sorpresa la presenza di Javier Bardem nella lista dei candidati come Miglior Attore Protagonista, anche se recita in spagnolo in un film messicano (Biutiful).
I fratelli Coen (per Il Grinta) scalzano Christopher Nolan dalla cinquina dei nominati per la Miglior Regia. Un peccato vero perché il suo Inception è senza dubbio uno dei migliori film dell’anno e il lavoro di Nolan non è certo stato semplice.
Continua a leggere: Oscar 2011 - Sorprese e delusioni tra i nominati

Una brutta tegola, a 3 giorni dal mancato Golden Globe a Io sono l’Amore, prevista ma comunque pesante. La Prima Cosa Bella è già fuori dalla corsa agli Oscar. Ad una settimana dall’arrivo delle nomination ufficiali, che verranno annunciate il 25 gennaio, il film di Virzì è stato escluso dalla short list dei 9 film che proveranno ad entrare nella cinquina finale. Un’assenza che brucia, la terza consecutiva per il cinema nostrano, dopo quella clamorosa di Gomorra e l’ultima, lo scorso anno, di Baaria. Le infinite polemiche che hanno seguito la candidatura del film, a scapito del titolo di Guadagnino, apprezzatissimo negli Usa, molto probabilmente troveranno ora uno sbocco ancor più naturale.
Malamente lanciato sul suolo americano, Virzì ha così pagato una scarsissima campagna di lancio, perdendo contro gli algerini, i Greci, i sudafricani e gli svedesi, tutto tranne che tra i favoriti alla vigilia. Eppure è già fuori. Il cinema italiano deve quindi ‘attaccarsi’ proprio a quel Luca Guadagnino bocciato mesi fa, ed ora molto probabilmente gongolante.
Questi i 9 film ancora in corsa per l’Oscar straniero.
Algeria, “Hors la Loi” di Rachid Bouchareb
Canada, “La donna che canta - Incendies” di Denis Villeneuve
Danimarca, “In un mondo migliore” di Susanne Bier
Grecia, “Dogtooth” di Yorgos Lanthimos
Giappone, “Confessions” di Tetsuya Nakashima
Messico, “Biutiful” di Alejandro Gonzalez Inarritu
Sudafrica, “Life, above All” di Oliver Schmitz
Spagna, “Tambien la Lluvia” di Iciar Bollain
Svezia, “Simple Simon” di Andreas Ohman

Il trionfo annunciato di The Social Network. La delusione di Luca Guadagnino. La sorpresa Susanne Bier. La rivincita del Festival di Roma, tanto criticato sulla presunta scarsa qualità dei titoli presentati nell’ultima edizione eppure riuscito a portare in cartellone 3 film dell’anno. Golden Globes 2011 con poche sorprese, a pochi giorni dall’annuncio delle candidature all’Oscar. David Fincher ha fatto razzia di premi, vincendo quasi tutto quello che c’era da vincere. Miglior film, regia, sceneggiatura e colonna sonora per il suo The Social Network, ormai lanciatissimo verso gli Oscar. The Kids Are All Right si è portato a casa il Golden Globe come Miglior film comico o musicale, The Fighter ha trionfato in campo attoriale, con i due attori non protagonisti, Christian Bale e Melissa Leo, mentre Colin Firth e Natalie Portman decollano in direzione Oscar, trionfando meritatamente. Poche sorprese anche dal punto di vista degli attori da ‘commedia o musical’, con le premiazioni di Annette Bening e Paul Giamatti, riuscito a battere in volata il doppio Johnny Depp. Se Toy Story 3 ha rispettato il pronostico più scontato, vincendo il Golden Globe come Miglior Film d’Animazione, il discusso Burlesque è riuscito a portarsi a casa quello per la Miglior Canzone, mentre ha davvero spiazzato il premio andato a Susanne Bier e al suo In Un Mondo Migliore, in Concorso al Festival di Roma, dove si sono visti anche The Social Network e The Kids Are All Right, e battuto nella capitale da Kill Me Please. Tra i due litiganti, Io sono l’Amore e Biutiful, alla fine è stata la Danimarca a trionfare. Luca Guadagnino torna così in Italia a mani vuote, ed è un peccato, perché il cinema nostrano sono 21 anni che non vince un Golden Globes. Sarà per un’altra volta.
Miglior film drammatico: The Social Network
Miglior film comico o musicale: The Kids Are All Right
Miglior regista: David Fincher, The Social Network
Miglior attore di un film drammatico: Colin Firth, The King’s Speech;
Miglior attrice di un film drammatico: Natalie Portman, Black Swan;
Miglior attore di un film comico o musicale: Paul Giamatti, Barney’s Version
Miglior attrice di un film comico o musicale: Annette Bening, The Kids Are All Right
Miglior attore non protagonista: Christian Bale, The Fighter
Miglior attrice non protagonista: Melissa Leo, The Fighter
Miglior colonna sonora originale: Trent Reznor, Atticus Ross, The Social Network
Miglior canzone originale: “You Haven’t Seen the Last of Me,” (scritta da Diane Warren), Burlesque
Miglior film in lingua straniera: In un mondo migliore
Miglior film animato: Toy Story 3
Miglior sceneggiatura: Aaron Sorkin, The Social Network
Premio speciale Cecil B. DeMille: Robert De Niro
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Ormai ci siamo. Ancora poche ore e i Golden Globes 2011 assegneranno i loro vincitori. Più l’evento si avvicina e più salgono le quotazioni del nostro Luca Guadagnino, in competizione per il Golden Globe al Miglior Film Straniero con Io sono l’Amore. Dello ’strano caso’ di I am Love, snobbato in Italia e amato negli States, noi di Cineblog ne parlammo addirittura a luglio, quando la stagione dei premi era ancora lontanissima. Trascinato ed appoggiato da un’importante fetta dell’establishment hollywoodiano, il film di Guadagnino viene ora ‘lanciato’ addirittura da Quentin Tarantino, che del regista italiano è diventato amico in Giuria all’ultimo Festival di Venezia. Queste le parole di Quentin, riportate da LaRepubblica:
“Amo tantissimo Io sono l’amore”. “E al diavolo l’Academy, noi andiamo avanti per conto nostro. Io sono l’amore è uno dei miei dieci film favoriti del 2010, ancora più di True Grit (Il Grinta dei fratelli Coen). Ed è il film straniero che vende più in America. Questi fatti contano, non le scelte politiche”.
Lo sconcertante discorso della ’scelta politica’ torna così a farsi sentire, dimenticando quanto il film di Guadagnino abbia in realtà diviso la critica, tra chi l’ha amato e chi l’ha semplicemente detestato (e in questo gruppo ci si trova anche il sottoscritto). Etichettare come ‘politica’ la scelta italiana di candidare agli Oscar La Prima cosa Bella (distribuito dalla super potenza Medusa) e non Io sono l’Amore è quanto di più semplicistico e dilettantistico si possa fare. Sono addirittura 21 anni, ovvero da Nuovo cinema Paradiso di Tornatore, che un film italiano non vince il Golden Globes come Miglior Film Straniero. Io sono l’Amore di Luca Guadagnino è ormai a un passo dal sogno. Riuscirà a coronarlo? Trovata una risposta, tutto il resto non conta.
Alle due di questa notte, in diretta da Los Angeles, si terranno i Golden Globes 2011. Assegnati dall’Hollywood Foreign Press Association, i premi da sempre vengono considerati il vero ‘termometro’ per gli Oscar (anche se negli ultimi 10 anni solo 5 volte il film vincitore del Golden ha poi vinto anche l’Oscar, e solo una volta negli ultimi 6). Chi li vince solitamente bissa il tutto in casa Academy. A guardare tutti dall’alto, per quanto riguarda il numero di nomination, è Il Discorso del Re, con 7 candidature, seguito da The Social Network e The Fighter, appaiati a 6 candidature, e uno strano terzetto, composto da Black Swan, Inception e I ragazzi stanno bene, fermi a quattro. Ma chi riuscirà a trasformare delle semplici nomination in veri e propri Golden Globe? Immancabili, come sempre, le nostre previsioni della vigilia, con quelle che a nostro avviso possono essere le percentuali di vittoria per ogni candidato. Volete giocare con noi? Se sì, a voi commenti per pronostici, impressioni, speranze, paure e percentuali di vittoria.
Miglior film drammatico
Black Swan 0%
The Fighter 0%
Inception 5%
The King’s Speech 45%
The Social Network 50%
Miglior film comico o musical
Alice In Wonderland 15%
I ragazzi stanno bene 80%
The Tourist 0%
Burlesque 0%
Red 5%
Miglior attrice protagonista in un film drammatico
Halle Berry (Frankie and Alice) 0%
Nicole Kidman (The Rabbit Hole) 20%
Jennifer Lawrence (Winter’s Bone) 20%
Natalie Portman (Black Swan) 50%
Michelle Williams (Blue Valentine) 10%
Miglior attore protagonista in un film drammatico
Jesse Eisenberg (The Social Network) 30%
Colin Firth (The King’s Speech) 50%
James Franco (127 Hours) 20%
Ryan Gosling (Blue Valentine) 0%
Mark Wahlberg (The Fighter) 0%
Vincere di Marco Bellocchio, apprezzatissimo dalla stampa americana e negli ultimi giorni dato da molti come possibile sorpresa agli Oscar 2011, non potrà essere nominato per nessuna statuetta. Questo perché da regolamento, per l’iscrizione all’Academy Award, non possono partecipare i film che in America escono in contemporanea in VOD (Video on Demand) e in sala, come è avvenuto per il film di Bellocchio distribuito in USA dalla IFC.
La pellicola avrebbe infatti potuto teoricamente partecipare come film uscito in America nel 2010, puntando così alle altre categorie competitive (non quindi solo come Miglior Film Straniero), come già avvenne con “La vita è bella”. Sfuma così il sogno del New York Times, sinceramente impensabile, di una Giovanna Mezzogiorno candidata come Migliore Attrice Protagonista.
Per l’Italia a questo punto tutte le speranze ricadono su La Prima cosa Bella di Virzì, fino ad oggi totalmente snobbato da qualsiasi premio, e candidato ufficiale del nostro paese, e soprattutto Io Sono l’Amore di Luca Guadagnino, in corsa su più fronti.

Per ora a dominare la scena sono in due, ovvero Black Swan e Il discorso del Re, con 15 candidature ciascuno. A seguire Inception e We Want Sex, con 14, e The Social Network, con 13. A pochi giorni dall’ufficialità delle nomination 2011, i British Academy Film Awards (BAFTA) , ovvero gli Oscar britannici, hanno svelato i film in corsa per l’ambito ‘titolo’.
Una vera e propria ‘longlist’ contenente tanti, troppi film, da depennare da qui al 18 gennaio, giorno in cui le candidature saranno ufficializzate, per poi aspettare il 13 febbraio, quando verranno incoronati i vincitori. Anche in Inghilterra, e qui sta la notizia del giorno, Luca Guadagnino sembra aver fatto colpo, rientrando con il suo I Am Love nel listone di possibili nominati per la Miglior Sceneggiatura, Migliore Attrice Protagonista, Miglior Trucco, Migliori Costumi, Miglior Scenografia e Migliore Fotografia. Un trionfo, anche se queste pre-candidature non si dovessero concretizzare, per uno dei titoli italiani più amati e al tempo stesso odiati dalla critica dell’ultimo decennio. Del nostro Virzì, candidato ufficiale per l’Italia agli Oscar 2011, purtroppo, neanche l’ombra.
BEST FILM
* 127 Hours
* Another Year
* Black Swan
* The Fighter
* The Girl with the Dragon Tattoo
* Inception
* The Kids Are All Right
* The King’s Speech
* Made in Dagenham
* Shutter Island
* The Social Network
* The Town
* Toy Story 3
* True Grit
* Winter’s Bone

Forse qualche serio campanello d’allarme dovremo iniziare a farlo suonare. Prosegue la pioggia di candidature per Io sono L’amore di Luca Guadagnino, bocciato dalla Giuria che ha scelto il film italiano chiamato a rappresentarci agli Oscar 2011. Scelto La prima cosa Bella, il film di Guadagnino prosegue a raccogliere candidature, a differenza del film di Virzì, purtroppo ed ingiustamente snobbato un po’ ovunque. Dopo i Critics Choice Awards e i Golden Globes 2011, infatti, ecco arrivare anche la nomination come Miglior Film Straniero dal London Critics Circle Film, associazione composta da critici britannici che annualmente premia le maggiori opere artistiche in cinque categorie: ballo, arti visive, teatro, musica e cinema.
Proprio oggi sono infatti state annunciate le nomination ai London Critics Circle Film Awards 2011, con lo Zio Boonmee che si ricorda le vite precedenti di Apichatpong Weerasethakul, vincitore a Canne, che torna a farsi ‘vedere’ ottenendo candidature di ‘peso’, come quella, a sorpresa, per la Miglior Regia. Se la nomination a Monsters lascia un po’ perplessi, sono poi i soliti nomi a dominare la scena, ovvero The Social Network, Black Swan, Inception e The King’s Speech. Aspettando l’annuncio dei vincitori, 10 febbraio prossimo, cliccate pure su continua per dare un’occhiata a tutte le nomination dei London Critics Circle Film Awards 2011.
Continua a leggere: London Critics Circle Film Awards 2011: ecco le nomination