Come ormai sappiamo Avatar tornerà al cinema con 8 minuti inediti. Il 27 agosto il film dei record sbarcherà nelle sale americane, provando a sbancare nuovamente il botteghino, dopo i 2,730,829,876 dollari incassati in tutto il mondo. Oggi, a 40 giorni dal ritorno in sala, ecco che arriva uno speciale spot tv, roboante e kolossale, con tanto di alcune brevissime scene inedite, giusto per invogliare a far tornare al cinema i tanti che hanno già visto la pellicola, per la gioia della Fox e di James Cameron, sempre più Re del Mondo.
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Il Re del Mondo. Decisamente. James Cameron per merito di Avatar si sarebbe messo in tasca la bellezza di 350 milioni di dollari! Regista, produttore e sceneggiatore del film, Cameron, grazie anche alle vendite da record in home video, avrebbe così guadagnato un’autentica fortuna sui suoi incassi lordi, per la gioia della Fox. Una cifra spaventosa che fa rimpicciolire, fino a sparire, i 97 milioni di dollari incassati nel 1997 dal regista grazie a Titanic. Già allora si parlò di numeri mostruosi. Oggi, quei numeri, sono preistoria. E attenzione, visto che non è solo Avatar a preparare il suo riapprodo in sala. Anche Titanic, infatti, farà il suo clamoroso ritorno al cinema nel 2012, in 3D.
Fonte: Deadline
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5 premi ciascuno e tutti a casa. Paolo Virzì (La prima cosa bella) è il miglior regista dell’anno, Mine vaganti di Ferzan Ozpetek la migliore commedia mentre per La nostra vita di Daniele Luchetti sono premiati Elio Germano e Isabella Ragonese, e a L’uomo che verrà di Giorgio Diritti va il Nastro per la produzione. Questo e molto altro hanno detto i Nastri d’Argento 2010, Premio di interesse culturale promosso dal Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani, oltre che il più antico e prestigioso riconoscimento per il mondo del cinema italiano, la cui premiazione verrà celebrata questa sera sul palco del Teatro antico di Taormina.
La vera sorpresa dei Nastri d’Argento 2010 è stata negli ex aequo: ben cinque, tre per gli attori, uno per l’opera prima ed un altro per il sonoro (un caso accaduto soltanto qualche anno fa per la categoria attore protagonista). In questa 64.ma edizione gli ex aequo sono infatti stati: attore protagonista (Christian De Sica ed Elio Germano), attore non protagonista (Ennio Fantastichini e Luca Zingaretti) e attrice non protagonista (Isabella Ragonese e le “cognate” Lunetta Savino ed Elena Sofia Ricci). Parità di verdetto anche per l’opera prima, che conferma il successo di Valerio Mieli con Dieci inverni e premia, insieme a lui, anche l’outsider Rocco Papaleo (Basilicata coast to coast) con un piccolo film caso che guadagna anche il Nastro d’Argento per la migliore colonna musicale (Rita Marcotulli). Ulteriore ex aequo, per il sonoro in presa diretta: Carlo Missidenti (L’uomo che verrà) e il compianto Bruno Pupparo (La nostra vita).
La grande sfida quest’anno è stata tra Daniele Luchetti, Ferzan Ozpetek e Paolo Virzì. Proprio La nostra vita, vincitore a Cannes con il premio a Elio Germano, Mine vaganti e La prima cosa bella sono stati, infatti, i tre film con il massimo delle candidature, una decina, nelle “cinquine” dei candidati votate dai giornalisti iscritti al Sngci. In cinquina con loro si sono sfidati per conquistare il Nastro destinato al regista del Miglior film anche Giorgio Diritti con L’uomo che verrà, vincitore del David di Donatello (7 candidature) e Francesca Comencini con Lo spazio bianco (4 candidature). Oltre trenta, comunque, i film considerati quest’anno nelle candidature e nei premi speciali scelti su un’ottantina di titoli (per l’esattezza 31 su 79) usciti a partire dalla fine di maggio 2009 e fino al 28 Maggio 2010. I Nastri hanno sottolineato, comunque, il valore del grande cinema (Baarìa Nastro dell’anno) e quello di un film indipendente di qualità come Le quattro volte premiato con un Nastro speciale a Roma in occasione della serata per le “cinquine” (tra le opere prime una menzione è andata anche a Non è ancora domani- La Pivellina). Quale film tra questi mandare agli Oscar 2010? Aspettando i titoli di Venezia si possono iniziare a fare i primi nomi. Dove vedere tutti i premiati? Ovviamente dopo il saltino.
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Steven Quale. Conoscete questo nome? Probabilmente no, anche se Steven Quale da oltre 10 anni collabora a stretto contatto con James Cameron. Assistente di produzione per The Abyss, special projects coordinator di Terminator 2 e True Lies, alla regia della seconda unità in Titanic e visual effects supervisor in Avarar. Sua invece la regia del documentario IMAX Aliens of the Deep, prodotto sempre da Cameron.
Dopo tanta gavetta, Steven Quale ha ora la grande occasione di debuttare in sala con un film tutto suo, ovvero Final Destination 5. Dopo il boom del pessimo 4° capitolo, trascinato dalla novità del 3D, in casa New Line devono necessariamente sfornare un film ‘potente’, onde evitare che la saga affondi del tutto. Eric Heisserer in cabina di sceneggiatura, per un’uscita in sala datata 26 agosto 2011. Ma basterà un ‘pupillo’ di Cameron per ridare vita ad una saga che sembra arrivata al capolinea?
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Avatar 2? Ormai ci siamo. Ad annunciarlo lo stesso James Cameron, intervenuto ad un forum sulla tecnologia a Seoul. Cameron, punzecchiato dai presenti, ha confidato che ci vorranno ’solo’ tre anni per la realizzazione del sequel di Avatar. A conti fatti, ben 18 mesi in meno rispetto al predecessore. A breve, ha confidato il regista, verrà rilasciata la data d’uscita ufficiale di Avatar 2, molto probabilmente nelle sale di tutto il mondo per Natale del 2013, o per l’estate del 2013. Nel frattempo il primo capitolo si è finalmente fermato al botteghino. A quale quota? 2,718,083,861 dollari. Quasi un miliardo di dollari in più rispetto a Titanic. Spaventoso.

Prima in versione bootleg, poi in versione leggermente ‘meno bootleg’, ed ora finalmente in versione ufficiale! Primissimo teaser trailer per l’atteso Piranha 3D, remake del cult Piranha diretto da Joe Dante nel 1978. Dopo il sequel trash di James Cameron, ad Alexandre Aja è stato affidato il compito di riportare in sala gli spaventosi piranha, questa volta addirittura in terza dimensione.
Elizabeth Shue, Richard Dreyfuss, Adam Scott, Ving Rhames, Jerry O’Connell e Christopher Lloyd come protagonisti, per un film, costato 24 milioni di dollari, in arrivo negli Usa il 27 agosto e in Italia non si sa ancora quando (ma arriverà grazie alla Bim), che ambisce a riportare il terrore marino in sala 30 anni dopo Lo Squalo di Spielberg, ricollegandosi a lui con la geniale chiamata di Richard Dreyfuss. Ma ora, siete curiosi di dare un’occhiata al teaser trailer ufficiale del film? Perfetto, cliccate qui allora, perché è lì che vi aspetta.
Sono uscite le nominations del premio IOMA 2010. Eccole:
MIGLIOR FILM
Avatar
Bastardi senza gloria
Gran Torino
Il profeta
Shutter Island
MIGLIOR FILM ITALIANO
Baarìa
La doppia ora
Mine vaganti
La prima cosa bella
Vincere
MIGLIOR REGIA
Clint Eastwood - Gran Torino
Jaques Audiard - Il profeta
James Cameron - Avatar
Martin Scorsese - Shutter Island
Quentin Tarantino - Bastardi senza gloria
La moda del momento. Prendete un film ‘normale’ e riconvertitolo in terza dimensione. Dopo aver fatto danni con Alice in Wonderland e soprattutto Scontro tra Titani, Hollywood ci prova anche con L’Ultimo Dominatore dell’Aria, ritorno in sala di M. Night Shyamalan. A due mesi e mezzo dall’arrivo in sala, il film passa così alla rapida riconversione, affidata ad una compagnia teoricamente ‘capace’, la Stereo D, occupatasi della post produzione in 3D di Avatar. Peccato che i due film non possano minimamente essere paragonati, visto che il kolossal di Cameron è sttao girato e pensato per la terza dimensione, a differenza del fantasy action di M. Night Shyamalan, che ha dato il suo definitivo e fondamentale consenso affinchè si riconvertisse la sua ultima fatica.
L’Ultimo Dominatore dell’Aria è l’adattamento in live action della serie anime statunitense Avatar: The Last Airbender, trasmessa da Nickelodeon fra il 2005 ed il 2008 per un totale di 61 episodi. Nel cast del film - nelle intenzioni del regista si tratta del primo capitolo di una trilogia - ci sono Dev Patel, Noah Ringer, Nicola Peltz, Jackson Rathbone e Jessica Jade Andres. In un mondo governato dalla magia elementale e diviso in quattro nazioni (le tribù dell’acqua, il regno della terra, i nomadi dell’aria e la nazione del fuoco), un giovane ragazzo intraprende una missione mistica e pericolosa per adempiere il suo destino di Avatar (nel senso di incarnazione di una divinità: qui James Cameron non c’entra!).
Riuscirà M. Night Shyamalan a ritoccare con mano un successo di critica e di pubblico? Per riuscirci si è affidato al 3D. Scelta saggia? Lo scopriremo solo il prossimo 24 settembre, quando il film arriverà anche in Italia.
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2,712,115,019 dollari probabilmente non gli bastano. James Cameron ha infatti annunciato che in agosto Avatar riuscirà al cinema con una versione ‘estesa’ di 6 minuti. 6 minuti inediti inzialmente tagliati, da vedere in sala dopo aver acquistato probabilmente anche il Dvd del film, in uscita giovedì negli States. Intervistato per l’occasione dal Los Angeles Times, il regista ha parlato ovviamente anche dell’annunciato sequel, molto più avanti nella sua testa di quanto potessimo pensare. Queste le sue parole:
Abbiamo creato un’ampia ambientazione per l’universo del film. Non si svolge tutto a Pandora, ma nel sistema a due stelle Alpha Centauri. Ci sposteremo in giro per il sistema e incorporeremo nuove informazioni nella storia, e non necessariamente nel secondo film, ma anche verso il terzo film. L’ho già annunciato, e quindi lo ribadirò: la cosa importante, nel secondo film, sarà creare una ambientazione differente su Pandora. Mi concentrerò sull’Oceano che c’è a Pandora, che sarà ugualmente ricco e diverso e folle e immaginifico alle ambientazioni del primo film, solo che non sarà una foresta pluviale. Non dico che non rivedremo quello che abbiamo già visto: dico che ci sarà di più.
Ma quando riusciremo a vedere Avatar 2 in sala? Cameron ha condifato che l’obiettivo principale sarà quello di abbattere i costi e i tempi di produzione di almeno il 25% rispetto al primo capitolo, costato 200 milioni di dollari e 4 anni di lavoro. Se tutto andrà bene, in sostanza, per il Natale del 2013 o l’estate del 2014 dovremo averlo in sala.
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Nello scontro finale di Aliens - Scontro Finale (1986), con Sigourney Weaver e Michael Biehn, il buon James Cameron non si accorge di un “buco” sul set che doveva rimanere fuori dall’inquadratura.
Nella scena, visionabile dopo il salto, il danneggiatissimo androide Bishop (Lance Henriksen) si allunga troppo per afferrare la piccola Newt e si vede chiaramente il buco sul pavimento in cui è infilato, per nascondere l’altra metà del suo corpo. Addio “sospensione della realtà”…
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