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Tutti gli articoli con tag Jan Kounen

Caso Roman Polanski: Jan Kounen ritira il proprio film dalla competizione al Festival di Zurigo per protestare contro l'arresto. Ma c'è anche chi lo vuole boicottare

pubblicato da Simona

Roman Polanski

L’improvviso arresto, lo scorso sabato, di Roman Polanski, continua a fare molto discutere ed a spaccare nettamente in due l’opinione pubblica. L’associazione The Survivors Network of those Abused by Priests - letteralmente La Rete dei Sopravvissuti ad Abusi subiti da Preti (!!) - vuole organizzare un boicottaggio ai danni dell’intera filmografia di Polanski; molti esponenti del mondo cinematografico sono invece intervenuti in difesa del regista premio Oscar.

Ricordiamo che Polanski si stava recando al Zurigo Film Festival per ritirare un premio alla carriera, quando la polizia svizzera lo ha fermato in aeroporto e messo agli arresti per un crimine commesso nel 1978. All’epoca, Polanski si era dichiarato colpevole in una causa intentata dall’aspirante modella Samantha Geimer che lo aveva accusato di molestie sessuali; ma è poi fuggito in Francia senza scontare la pena, prima ancora che la sentenza del tribunale venisse emessa.

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Cannes 2009 - il trailer di Coco Chanel & Igor Stravinsky, film di chiusura del Festival

pubblicato da Simona

Coco Chanel & Igor Stravinsky

Chissà perchè i film (soprattutto biopic e monografie) finiscono sempre per essere realizzati in coppia. Avremo due film su Darwin (Creation con Paul Bettany e Jennifer Connelly; e Mrs. Darwin con Joseph Fiennes e Rosamund Pike) in uscita nello stesso periodo, due su Guglielmo Tell (Ironbow: The Legend Of William Tell diretto da Justin Chadwick; e William Tell: The Legend, interpretato da Jim Caviezel) e due film su Coco Chanel (tre, se contiamo anche la fiction televisiva con Barbora Bobulova).

Il primo, più conosciuto, Coco avant Chanel di Anne Fontaine con la splendida Audrey Tatou (sui nostri schermi dal prossimo 29 maggio); e questo Coco Chanel & Igor Stravinsky di Jan Kounen, interpretato da Anna Mouglalis e Mads Mikkelsenil che ieri sera, dopo la cerimonia di premiazione, ha chiuso la 62a edizione del Fetival di Cannes.

Due biografie intrecciate e fuse in una quelle della stilista e del compositore, nati ad un anno di distanza l’una dall’altro e morti entrambi nel 1971. Tratto dal romanzo Coco and Igor di Chris Greenhalgh, il film ha inizio nel 1913 in occasione del loro primo incontro e racconta l’appassionata e chiacchierata, storia amore che riunì, sette anni dopo e per un breve periodo delle loro movimentatissime esistenze, il musicista innovatore e la stilista d’avanguardia. Dopo l’interruzione trovate il trailer. Cliccate qui per il Sito Ufficiale.

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Cannes 2009: fuori concorso, Un certain regard, proiezioni speciali

pubblicato da Gabriele C.

Cannes 2009: fuori concorso, Un certain regard, proiezioni speciali

E dopo aver letto i 20 titoli del concorso di questa 62a edizione del Festival di Cannes, andiamo a leggere invece i titoli di tutti i film fuori concorso, comprese le proiezioni speciali, e i titoli della sezione Un certain regard, che presenta qualche bella sorpresa. Il 13 maggio Cannes verrà aperto per la prima volta da un film d’animazione, ovvero Up, nuova fatica Pixar, e si chiuderà il 24, dopo l’assegnazione della Palma d’Oro e degli altri premi, con il film francese Coco Chanel & Igor Stravinsky di Jan Kounen.

Tra i film fuori concorso, spiccano due nomi che molti davano in concorso, ovvero l’atteso Parnassus: l’Uomo che voleva ingannare il Diavolo, ultima fatica di Terry Gilliam e ultima interpretazione (non completa) di Heath Ledger, e Agora di Amenabar. Nelle proiezioni speciali spunta fuori a sorpresa l’ultimissimo film di Michel Gondry pre-Green Hornet, ovvero L’epine dans le coeur. Chi è pronto a far tremare gli spettatori con una delle più attese delle proiezioni di mezzanotte è invece Sam Raimi con il suo già acclamato Drag me to Hell.

Ecco invece le sorprese dell’Un certain regard, che ricordiamo è una sezione competitiva (l’altr’anno il Premio Un Certain Regard lo vinse Tulpan, da domani in Italia): vi troviamo Bong Joon Ho con il suo thriller drammatico Mother, e Cristian Mungiu, Palma d’Oro due anni fa con il suo bellissimo 4 mesi, 3 settimane e 2 giorni, che presenta, assieme ad altri quattro registi, il divertente Tales from the Golden Age, concentrato di leggende metropolitane rumene del periodo comunista. Da queste sezioni manca ancora una volta però Angeli e demoni di Ron Howard, la cui presentazione a Cannes era stata parecchio sbandierata nelle ultime settimane.

I titoli comunque sono davvero decine e decine: li trovate tutti dopo il salto.

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Festival Internazionale del Film di Roma - 8: Recensione in Anteprima

pubblicato da dr. apocalypse

8 ( Huit, Francia, 2008 ) di Jane Campion, Gael García Bernal, Jan Kounen, Mira Nair, Gaspar Noé, Abderrahmane Sissako, Gus Van Sant, Wim Wenders; con Ranvir Shorey, Konkona Sen Sharma, Chris Haywood, Justine Clarke, Russell Dykstra, Ingvar Eggert Sigurðsson, Marta McGonagle, Clayton Jacobson, Tomas Spencer, Hringur Ingvarsson, Geneviève Lemon, Shaifali Ratti, Vanessa Paul, Fekadu Kebede, Tefera Gizaw, Nigist Anteneh.

8 obiettivi per salvare il pianeta entro il 2015. 8 obiettivi redatti dai Governi delle Nazioni Unite nel 2000. 8 obiettivi troppo presto dimenticati, passati in secondo piano e per questo meritevoli di maggiore attenzione. 8 registi raccontano così con il loro inconfondibile tocco gli otto temi, riportandoli all’attenzione mediatica mondiale.

Jane Campion, Gael García Bernal, Jan Kounen, Mira Nair, Gaspar Noé, Abderrahmane Sissako, Gus Van Sant e Wim Wenders portano sullo schermo 8 toccanti cortometraggi, più o meno riusciti, che non fanno altro che urlare ai potenti della terra una semplice cosa… mantenete le promesse!

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Roma Film Fest: 8 - locandina

pubblicato da Mario B.

8Verrà presentato in anteprima mondiale al Roma Film Fest il film collettivo 8, formato da otto cortometraggi diretti da Jane Campion, Gael García Bernal, Jan Kounen, Mira Nair, Gaspar Noé, Abderrahmane Sissako, Gus Van Sant, Wim Wenders.

L’idea nasce dagli Obiettivi del Millennio per lo Sviluppo, otto obiettivi comuni fissati nel settembre 2000 dai Paesi appartenenti alle Nazioni Unite per dimezzare, entro il termine prefissato del 2015, la povertà nel mondo. Un regista per un obiettivo cardine, da trattare in modo personale e, spesso, poetico, dando voce alle speranze e alla disperazione di milioni di persone in giro per il globo, da Africa a Stati Uniti, da Islanda ad Amazzonia.

Un film importante, aldilà delle promesse dei governi, che purtroppo molte volte restano tali. Per cercare di risvegliare le coscienze di quanti dormono nelle proprie (sempre più fragili) gabbie dorate. I titoli dei corti sono: Tiya’s Dream di Abderrahmane Sissako, The Letter di Gael Garcia Bernal, SIDA di Gaspar Noé, How can it be? di Mira Nair, The Water Diary di Jane Campion, Mansion on the Hill di Gus Van Sant, The Story of Panshin Beka di Jan Kounen, Person to Person di Wim Wenders.

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