
Il primo ha incassato solo 272.544,50 euro in due giorni, staccando 42.102 biglietti. Il secondo ha fatto decisamente meglio, con 701.842,11 euro incassati e 109.604 ticket venduti. Nine e Tra le Nuvole da 48 ore sono finalmente sbarcati nei cinema italiani. Attesi, criticati, osannati, i due film attendono ora il vostro giudizio. L’avete visti? E se sì, vi sono piaciuto? Vi hanno deluso, stupito, divertito, commosso o anche solo annoiato? Up in the Air può davvero puntare all’Oscar? E soprattutto, è superiore a Juno? Nine, invece, può esseere paragonato anche solo lontanamente al genio inarrivabile di Federico Fellini? A voi la parola…
Acclamato tanto a Toronto quanto al Festival Internazionale del film di Roma, Up in The Air - Tra le Nuvole per molti sarà una delle sorprese ai prossimi Oscar. Diretto da Jason Raitman, regista di Thank You for Smoking e Juno, ed interpretato da un fenomenale George Clooney, affiancato da due autentiche sorprese come Anna Kendrick e Vera Farmiga, Tra le Nuvole arriverà nei nostri cinema il prossimo 15 gennaio del 2010.
Perennemente in viaggio, con il trolley sempre pronto, zero affetti, zero relazioni ed un bagaglio ‘di vita’ volutamente leggero, per non dire vuoto, Clooney gira l’America con l’incarico di licenziare i malcapitati di turno. Reitman attorno all’attore scrive e dirige una storia attualissima, capace di far sorridere e di far riflettere, sulle relazioni umane e sulle loro conseguenze, fatta di dialoghi brillanti e costruita attraverso un montaggio fulminante.
Un vero e proprio gioiellino. Ma ora, dopo il trailer, cliccate pure su continua per vedere la locandina italiana della pellicola…
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Applausi a scena aperta. Sentiti, scroscianti, intensi, meritati. Jason Reitman torna al Festival Internazionale di Roma dopo il trionfo di Juno, vincitore della 2° edizione, conquistando nuovamente la stampa. Con Up in the Air, diventato per il mercato italiano Tra le Nuvole, Reitman cavalca la crisi economica che ha messo in ginocchio gli Stati Uniti d’America, portando in sala un magnifico e cinico personaggio, interpretato da uno strabordante ed irresistibile George Clooney (sempre più bravo e sorprendente).
Perennemente in viaggio, con il trolley sempre pronto, zero affetti, zero relazioni ed un bagaglio ‘di vita’ volutamente leggero, per non dire vuoto, Clooney gira l’America con l’incarico di licenziare i malcapitati di turno. Reitman attorno all’attore scrive e dirige una storia attualissima, splendida nella sua realizzazione, con dialoghi brillanti, un montaggio fulminante ed un finale tanto duro quanto necessario.
Una commedia capace di far sorridere e di far riflettere, sulle relazioni umane e sulle loro conseguenze, che vola alto, altissimo, dopo una prima ora pazzesca ed una seconda parte che sembra pricipitare nell’ovvio, per poi rialzarsi immediatamente, tornando cinicamente sopra le nuvole. Per ora il miglior film visto al Festival Internazionale del Film di Roma, se non la migliore commedia di questo 2009. Dopo l’exploit di Thank You for Smoking ed il boom di Juno, abbiamo una meritata conferma. Jason Reitman è il “miglior prodotto” made in Usa degli ultimi anni. Aspettando la recensione in anteprima, ed eventuali premi in arrivo dal Festival, segnatevi la data: uscita nei cinema italiani, 15 gennaio 2010.