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Tutti gli articoli con tag Jeff Bridges

Cineblog Movie Awards 2011: votate il migliore attore dell'anno

pubblicato da Carla Cigognini

Miglior_ATTORE_2011_CINEBLOG

E dopo le vostre nominations ecco, come promesso il gioco. Gli sfidanti per questo trofeo del miglior attore 2011 sono sei:

Sean Penn - This must be the place
Ryan Gosling - Drive
Colin Firth - Il Discorso del Re
Michel Piccoli - Habemus Papam
Brad Pitt - The tree of life
Jeff Bridges - Il Grinta

Una bella gara, non c’è che dire. Io ci devo pensare bene. Potete votare qui, invitare i vostri amici a fare altrettanto e far girare la voce!!! Poi non lamentatevi che vince chi non vi piace, avete il mouse dalla parte giusta! Mentre scrivo c’è in testa Sean Penn.

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R.I.P.D. - Ryan Reynolds, Jeff Bridges e Kevin Bacon fotografati sul set

pubblicato da Simona

R.I.P.D. - Ryan Reynolds, Jeff Bridges e Kevin Bacon fotografati sul set

Sono in corso a Charlestown (Boston) le riprese del cinefumetto R.I.P.D. (acronimo che sta per Rest In Peace Department). Adattamento dell’omonima serie a fumetti di Peter Lenkov, il film vede Robert Schwentke in cabina di regia e dovrebbe debuttare sugli schermi americani il 28 giugno 2013. Nel cast Ryan Reynolds, Jeff Bridges e Kevin Bacon, che oggi vediamo fotografati sul set durante una pausa di lavorazione.

R.I.P.D. racconta la storia di un agente di polizia recentemente assassinato che viene reclutato da alcuni poliziotti non-morti per lavorare nel Rest in Peace Department. In cambio, avrà l’opportunità di scoprire chi l’ha ucciso.

R.I.P.D. - Ryan Reynolds, Jeff Bridges e Kevin Bacon fotografati sul set

R.I.P.D. - Ryan Reynolds, Jeff Bridges e Kevin Bacon fotografati sul setR.I.P.D. - Ryan Reynolds, Jeff Bridges e Kevin Bacon fotografati sul setR.I.P.D. - Ryan Reynolds, Jeff Bridges e Kevin Bacon fotografati sul setR.I.P.D. - Ryan Reynolds, Jeff Bridges e Kevin Bacon fotografati sul setR.I.P.D. - Ryan Reynolds, Jeff Bridges e Kevin Bacon fotografati sul set

Fonte: Zimbio

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Il grande Lebowski: la casa del Drugo è in vendita

pubblicato da Carla Cigognini

Il grande Lebowski: la casa del Drugo è in vendita

Domanda: vi sentite un po’ come il Drugo Jeffrey Lebowski (Jeff Bridges)? Allora questo post fa per voi. Se siete fan accanitissimi del film Il grande Lebowski allora questo post fa per voi. Andate in banca e guardate il vostro conto corrente: la casa del Drugo è in vendita.

La costruzione (è definita come “6 One Bedroom Cottages”) si trova a Venice, in California, e l’agente immobiliare vuole $2,295,000! Il bungalow ha ampi cortili laterali, garage e un rigoglioso terreno recintato. Nel 2005 la proprietà ha subìto lavori di ristrutturazione, inclusa una fogna nuova e un tetto. Si tratta di 987 metri quadrati.

Per me è effettivamente troppo grande, ve la lascio (a malincuore).

Scheda della casa con informazioni tecniche: Bulldogrealtors

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The Seventh Son - sarà Ben Barnes l'apprendista di Jeff Bridges?

pubblicato da Simona

Ben Barnes

Il potente mago Gregory, detto The Spook (Jeff Bridges) potrebbe avere come apprendista il Principe di Narnia-Ben Barnes. Parliamo di The Seventh Son, fantasy di cui abbiamo già avuto modo di parlare tempo addietro, che annovera nel cast anche Julianne Moore nei panni della malvagia Mother Malkin, la più sinistra fra le streghe; e la giovane attrice svedese Alicia Vikander in quelli di sua figlia Alice, ancora indecisa su quale strada intraprendere. (I nomi di Alex Pettyfer e Jennifer Lawrence erano inizialmente stati fatti in relazione ai personaggi di Tom ed Alice).

A riportarlo è Variety. Se firmasse, Barnes andrebbe ad interpretare il ruolo di Tom, settimo figlio di un settimo figlio e dunque destinato alla magia ed al soprannaturale. Cresciuto nella fattoria di famiglia, il ragazzo può vedere i fantasmi e percepire la morte. Viene dunque preso come apprendista da un mago.

Il film è l’adattamento cinematografico di The Spook’s Apprentice, primo romanzo della saga letteraria per ‘giovani adulti’ scritta da Joseph Delaney e conosciuta come The Wardstone Chronicles. In cabina di regia prenderà posto il russo Sergei Bodrov; la release è prevista per il 2013.

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Julianne Moore strega cattiva in The Seventh Son, accanto a Jeff Bridges

pubblicato da Simona

Julianne Moore

Julianne Moore è entrata nel cast del fantasy The Seventh Son. La bella attrice vestirà i panni della malvagia Mother Malkin, la più sinistra fra le streghe che fanno ricorso al potere magico del sangue umano. Il film sarà l’adattamento cinematografico di The Spook’s Apprentice, primo romanzo della saga letteraria per ‘giovani adulti’ scritta da Joseph Delaney e conosciuta come The Wardstone Chronicles. Il protagonista della saga è il tredicenne Tom, settimo figlio di un settimo figlio e dunque destinato alla magia ed al soprannaturale. Cresciuto nella fattoria di famiglia, il ragazzino può vedere i fantasmi e percepire la morte. Viene dunque preso come apprendista dal potente mago Gregory, detto The Spook (ruolo per il quale è stato scritturato Jeff Bridges, un paio di settimane fa). In cabina di regia prenderà posto il russo Sergei Bodrov.

Ad interpretare Tom era stato chiamato Alex Pettyfer (passando dalla pagina al grande schermo, sembra che il protagonista sia invecchiato di quasi dieci d’anni); mentre a Jennifer Lawrence era stata proposta la parte di Alice, figlia della strega. Entrambi gli attori hanno però recentemente declinato l’offerta.

La Warner Bros. sta investendo molto nella realizzazione del progetto (le cui riprese prenderanno l’avvio a Vancouver dopo l’estate), che potrebbe dare vita ad un nuovo francise e prendere il posto lasciato vacante dall’ormai conclusa saga di Harry Potter. Resta da vedere quale sarà la risposta del pubblico ed il riscontro al botteghino. Di sicuro, con la Moore e Bridges titolari di due ruoli chiave, le premesse appaiono molto interessanti… ma, d’altro canto - come scrivono i colleghi di Empire - John Malkovich e Jeremy Irons erano nel cast di Eragon

Fonte: Bloody Disgusting

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Quel che il doppiaggio (non) dice: cronache da Il Grinta dei fratelli Coen - con sondaggio

pubblicato da Antonio


Io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi. Navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione. E ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhauser. E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo come lacrime nella pioggia. È tempo di morire.

Era il 1982 quando Rutger Hauer si produceva in un monologo che, di lì a poco, sarebbe rimasto nella storia. Ma in quanti sanno che i raggi visti balenare da Roy Batty non erano del tipo B ma di quello C? Trattasi semplicemente di uno spunto - una curiosità, se vogliamo - per intraprendere un discorso ben più rilevante. Un modo come un altro, insomma, per trattare un tema dai risvolti epocali nell’ambito di questo settore: il doppiaggio.

Tutto parte da un’osservazione di un nostro lettore, Mario, che ci ha scritto:

Cari autori di cineblog,
sono un vostro assiduo lettore e vi scrivo perchè proprio stasera sono stato al cinema a vedere “Il Grinta”. Io non sono un critico del doppiaggio cinematografico, ma credo di avere identificato una leggerezza abbastanza seria. Dopo che Matt Damon viene trascinato e ferito alla lingua, la sua parlata rimane assolutamente invariata. Non ho visto il film in lingua originale, quindi vi chiedo di verificare se effettivamente Damon parli in maniera diversa dopo la ferita. Se così fosse mi chiedo come si fa e non redere durante il doppiaggio un particolare secondo me importante.

Ed ecco il sondaggio:

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Il Grinta: ieri e oggi - Il confronto tra remake e originale in un video

pubblicato da Carla Cigognini

True Grit: 1969 vs 2010 from Amfidiusz on Vimeo.

Il grinta (True Grit) è stato snobbato di peso agli Oscar 2011: 10 nominations e nessun premio. Non è la prima volta che un film non riceve nessuna statuetta nonostante le tante candidature ma non è un problema. Cineblog ama i fratelli Coen a prescindere, premi o non premi (voglio dire, Alfred Hitchcock non ha mai preso l’Oscar come regista!).

Oggi però vogliamo parlare del film e della sua pellicola originale, del 1969 con John Wayne diretto da Henry Hathaway. Il video qui sopra mostra i due film a confronto con un montaggio che rende bene l’idea delle differenze e delle somiglianze. Leggetevi poi la recensione de Il Grinta, se non l’avete ancora fatto. E diteci la vostra opinione sul film!

ATTENZIONE: pericolo SPOILER!

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Il Cigno Nero e Il Grinta, vi sono piaciuti?

pubblicato da dr. apocalypse

Il Cigno Nero e Il Grinta, vi sono piaciuti?

5 nomination agli Oscar il primo, 10 il secondo. Oltre 100 milioni di dollari incassati al box office Usa per il film della Fox Searchlight, più di 160 per quello della Universal. Da circa 48 ore anche i cinema italiani hanno finalmente potuto abbracciare Il Cigno Nero (545.150,82 euro incassati) e Il Grinta (528.526,73 euro incassati), ovvero due tra i titoli più acclamati ed attesi di questa stagione cinematografica. Li avete visti? E se sì, vi sono piaciuti? Il capolavoro di Darren Aronofsky meritava di uscire praticamente a mani vuote dal Festival di Venezia? E Natalie Portman è veramente la migliore attrice di dell’anno? Cosa vi ha convinto del thriller psicologico di Aronofsky e cosa non vi ha convinto? E infine, il film potrebbe stupire e vincere l’Oscar più ambito? I Coen hanno invece superato la difficile prova d’esame con il genere western? Credete che True Grit sia uno dei loro titoli più riusciti? E Jeff Bridges, meriterebbe una seconda statuetta, o Colin Firth è stato effettivamente più bravo e convincente? Insomma, a voi voti e considerazioni.


Oscar 2011: votate il miglior attore protagonista - chi vincerà?

pubblicato da Antonio

Oscar 2011: votate il miglior attore protagonista - chi vincerà?

La strada per la grande serata del 27 Febbraio si fa sempre più corta, il che comporta inevitabilmente l’ingresso nella fase calda del nostro quotidiano appuntamento con il toto-Oscar. Ieri abbiamo riportato il sondaggio attraverso cui scommettere sulla migliore attrice non protagonista, mentre oggi spostiamo la nostra attenzione sul miglior attore protagonista, ossia una delle categorie più rinomate.

In lizza abbiamo Javier Bardem per Biutiful, Jeff Bridges per Il Grinta, Jesse Eisenberg per The Social Network, Colin Firth per Il Discorso del Re e James Franco per 127 Ore. Data l’entità della categoria, come per il miglior film e per il miglior regista, sono già stati spesi fiumi di parole. Noi però preferiamo lasciare a voi il “gravoso” onere di indicarci le vostre sensazioni.

Oscar 2011: votate il miglior attore protagonista - chi vincerà?
Oscar 2011: votate il miglior attore protagonista - chi vincerà?Oscar 2011: votate il miglior attore protagonista - chi vincerà?Oscar 2011: votate il miglior attore protagonista - chi vincerà?Oscar 2011: votate il miglior attore protagonista - chi vincerà?

Il Grinta - True Grit: Recensione in Anteprima

pubblicato da dr. apocalypse

Il Grinta - True Grit: Recensione in AnteprimaIl Grinta (True Grit, Usa, 2010) di Ethan Coen, Joel Coen; con Jeff Bridges, Matt Damon, Josh Brolin, Hailee Steinfeld, Barry Pepper, Domhnall Gleeson, Elizabeth Marvel, Ed Corbin, Nicholas Sadler, Dakin Matthews, Paul Rae, Joe Stevens, Mary Anzalone, Brian Brown, Bruce Green, Mike Watson

Un western in mano ai fratelli Coen, ovvero un sogno per ogni cinefilo, diventato quest’anno finalmente realtà grazie all’incredibile remake de Il Grinta, vergognosamente dimenticato ai Golden Globes e successivamente candidato a 10 Premi Oscar. 42 anni dopo l’originale, che valse una statuetta a John Wayne, Joel ed Ethan hanno riportato in vita l’omonimo romanzo di Charles Portis, rimanendone maledettamente fedeli. Tre anni dopo il trionfo di Non è un Paese per Vecchi, i due leggendari fratelli sono ancora una volta riusciti nell’impresa di stupire, realizzando l’ennesimo capolavoro di una carriera che sembra non voler mai smettere di sorprendere.

Portandoci per mano nelle terre selvagge dell’Arkansas dell’800, i Coen dimenticano il film del 69, dando vita ad un inedito ‘True Grit’, straordinariamente fedele al romanzo, violento e avventuroso, mantenendo il loro inconfondibile tocco ‘ironico’, accompagnato da dialoghi taglienti come lame e pungenti come pallottole, affidati ad un cast semplicemente impeccabile.

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