
Pessime notizie per i fan di The Rocky Horror Picture Show. Cari non convenzionali transylvani, dobbiamo rassegnarci, MTV ha trovato in Sky Movies il co-finanziatore che cercava per mettere in cantiere il remake del cult del 1975.
Secondo l’accordo stretto dalle due società, il film debutterà in esclusiva su Sky Movies, per poi approdare sui canali pay-per-view Sky Player e Sky Anytime. Fra i produttori del progetto figurano anche Fox TV Studios, BermanBraun e Lou Adler, che fu il produttore esecutivo anche dell’originale.
Mi sembra doveroso sottolineare che sia Richard O’Brien, autore ed interprete del musical, che Jim Sharman, co-sceneggiatore e regista della versione cinematografica del ‘75, si dicono contrari a questo remeke e non sono coinvolti in nessun modo nel progetto. Ancora non si conosce il nome del regista a cui il remake sarà affidato e nessuna indiscrezione è fin’ora trapelata in merito ai possibili interpreti.
Fonte: Variety

In questa specifica occasione, chi scrive ha il dente particolarmente avvelenato nell’annunciare che, secondo quanto riportato questa mattina da Variety, MTV avrebbe in cantiere un remake televisivo del cult movie per antonomasia The Rocky Horror Picture Show. Lou Adler, produttore esecutivo dell’originale (unico ed irripetibile) film del 1975, avrebbe infatti stretto un accordo con Berman Braun e con Fox Television Studios per realizzare il progetto.
Il remake sarà naturalmente basato sullo script originale di Jim Sharman e Richard O’Brien, a sua volta tratto dalla pluri-premiata versione teatrale firmata da quest’ultimo nel 1973. La nuova edizione, che secondo le previsioni avrà una durata pari a due ore, potrebbe includere nella colonna sonora alcuni brani che non furono utilizzati nell’originale (che abbiano deciso di ripristinare Once in a While?). Ancora non è dato sapere chi saranno il regista e gli interpreti del rifacimento, quel che può essere affermato per certo fin da ora è che sarà davvero un’ardua impresa cercare di eguagliare il cast originale formato - fra gli altri - da Tim Curry, Susan Sarandon, Barry Bostwick, Meat Loaf, Patricia Quinn, Little Nell Campbell e lo stesso, incomparabile, Richard O’Brien.
I fan erano già sul piede di guerra un paio d’anni fa, quando si era vociferato di un possibile remake con Marilyn Manson nella parte di Frank’n'Furter; la sottoscritta è convinta che anche in questa occasione scoppierà una bella rivolta. Il tempo ci darà le risposte. Intanto chiedo a voi tutti: cosa ne pensate?
Fonte: Variety
Otto anni dopo il debutto teatrale di The Rocky Horror Show e a sei anni di distanza dalla realizzazione del quasi omonimo film (la differenza sta nella parola ‘picture’), nel 1981 Richard O’Brien ci riprova e nei cinema esce Shock Treatment.
Il film è un ipotetico sequel proprio di The Rocky Horror Picture Show e l’azione si svolge a Denton, dove ritroviamo Brad e Janet, ormai sposati, alle prese con gigantesco reality show che è una sorta di grottesco precursore di The Truman Show e del Grande Fratello. Tutto è dominato dalla televisione a Denton, si fa fatica a distinguere la realtà dalla finzione e lo sponsor, creatore del programma, è considerato alla stregua di un Dio.
Anche questa volta dietro la macchina da presa troviamo Jim Sharman e il cast resta quasi invariato, salvo l’assenza di Tim Curry e un cambio di guardia nei ruoli di Brad e Janet, interpretati da Jessica Harper e Cliff De Young. Gli ingredienti sono gli stessi del Rocky Horror: un’adrenalinica colonna sonora, colori accesi al limite del kitch, lustrini e personaggi ambigui. Purtroppo per O’Brien, il film non è riuscito ad eguagliare il successo del predecessore, ma se ancora non avete avuto modo di vederlo vi consigliamo caldamente di rimediare quanto prima!
The Rocky Horror Picture Show (id. Gran Bretagna/USA 1975) di Jim Sharman con Tim Curry, Susan Sarandon, Barry Bostwick, Richard O’Brien; Patricia Quinn, Nell Campbell, Peter Hinwood
Ritorna la rubrica dei Cultissimi con uno dei film più cult della storia del cinema: “The Rocky Horror Picture Show”. Due noiosi fidanzatini, Brad e Janet, causa una ruota bucata e una nottata piovosa, finiscono col chiedere aiuto in un castello popolato da bizzarri personaggi: il depresso maggiordomo Riff Raff, le due domestiche Magenta e Columbia, un consesso di invitati quanto meno strampalati, ma soprattutto il padrone di casa, il travestito professor Frank-N-Furter, che declama con orgoglio la sua provenienza dal pianeta Transexual, nella galassia di Transylvania. La coppietta di fidanzatini è capitata nel maniero dello strano scienziato al momento meno opportuno: il gruppo di svitati canterini, infatti, è sul punto di assistere acclamante al risultato dell’ultimo esperimento compiuto da Frank-N-Furter, che riesce a dare la vita a un ipertrofico, bellissimo uomo bambino, Rocky, creato per soddisfare i più ferali istinti sessuali dello scienziato..
Orbene, il resto della trama è decisamente superfluo: film come questo vanno visti e rivisti, e ne va parlato giusto una tantum per invogliare chi non avesse avuto il piacere di ammirarlo. Nel 1973 uno sconosciuto attore teatrale inglese di nome Richard O’Brien, appassionato di cinema fantascientifico e horror e di rock ‘n’ roll, scrive il copione per un musical teatrale intitolato “Rocky Horror Show”. Assieme all’amico e regista Jim Sharman propone il testo alla Royal Court Theater; la compagnia accetta, O’Brien si ritaglia per sé il ruolo di Riff Raff e il musical va in scena. Il successo è talmente grande che si pensa subito a una versione cinematografica. Ci sarebbero pure ingenti capitali americani in ballo, ma a patto di sostituire gli attori teatrali con famose star della musica (Mick Jagger è il primo ad essersi proposto per il ruolo di Frank-N-Furter).