Mentre fior fiore di sociologi/studiosi/esperti si domandano se, come, quando e perché il post-modernismo sia giunto al capolinea, a noi, che ci interessiamo di cinema, tocca guardarci in casa. E lo facciamo con enorme piacere, nonché con estrema curiosità, dato che il fenomeno appena citato ha avuto proprio in questo medium un importante alleato. Non sappiamo voi, ma per quanto ci riguarda, quando si tratta di evocare tale corrente, non possiamo fare a meno di pensare ai fratelli Coen.
Ma che non siamo gli unici ai quali passino per la testa questi strani collegamenti è altrettanto evidente. Ultimamente uno dei casi più interessanti ci è stato fornito dalla lettura dell’ottima monografia pubblicata nell’ambito della collana Moviement, progetto istituito e portato avanti con non poca passione da Gemma Lanzo, Costanzo Artermite e dalla loro casa editrice.
Continua a leggere: In viaggio coi fratelli Coen - settimo appuntamento con la collana Moviement
La filmografia di Joel ed Ethan Coen è stata genialmente riassunta da HelloMuller nella CoenFografica che racchiude titoli, attori, personaggi e i legami tra tutti gli elementi. Quanti film ha girato Frances McDormand con i Coen? Nella “tabella” la risposta. Abbiamo ritagliato la CoenFografica in base ai film ma se volete scaricarvela per intera ad alta risoluzione potete cliccare qui. Vi ricordiamo che il nuovo lavoro dei Coen, Il grinta (True Grit), sarà nelle nostre sale dal 18 Febbraio 2011. Qui il teaser trailer italiano.
L’albero genealogico dei film dei Fratelli Coen

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Una delle curiosità trapelate da oltreoceano sul Il Grinta, il nuovo film dei fratelli Coen è legata all’interpretazione di Jeff Bridges che recita nei panni di panni di un militare costantemente ubriaco di nome Rooster Cogburn, con cui si candida a protagonista per la notte degli Academy Awards.
La questione legata al film riguarda al modo con cui parla Jeff Bridger, in un modo così difficile da richiedere i sottotitoli anche per gli stessi anglofoni. L’irriverente sito di College Humor ha colto la palla al balzo e ha fatto un collage delle scene più confuse provvedendo a fornirlo di sottotitoli. Ovviamente c’è da ridere!
Approderà in Italia il 18 febbraio 2011 la rivisitazione targata fratelli Coen del film western del 1969 Il Grinta-True Grit.
La versione dei Coen, rispetto all’omonima pellicola che 41 anni fa regalò un Oscar a John Waine, sarà molto più fedele al romanzo di Charles Portis da cui il film fu tratto. Jeff Bridges veste i panni del ruvido maresciallo Reuben J. “Rooster” Cogburn, pistolero dal carattere difficile assunto dalla quattordicenne Mattie Ross per dare la caccia a Tom Chaney (Josh Brolin), killer prezzolato e omicida del padre della ragazza. All’improbabile duo in cerca di vendetta si unirà il ranger La Boeuf (Matt Demon), da tempo sulle tracce di Chaney.
Hailee Steinfeld, Barry Pepper, Paul Rae, Domhnall Gleeson, Elizabeth Marvel, Ed Corbin, Dakin Matthews, Joe Stevens, Mary Anzalone, e Mike Watson completano il cast. Qui c’è il trailer; mentre i character poster del film li trovate qui. Dopo l’interruzione vi attendono i primi tre spot televisivi. Che ne dite? Joel ed Ethan Coen hanno fatto nuovamente centro?
Continua a leggere: Il Grinta - True Grit dei fratelli Coen: tre spot televisivi

Stando alle ultime voci, Michael Hoffman (The Last Station) dirigerà il remake di Gambit, basandosi su di una sceneggiatura alla quale hanno dato vita Joel ed Ethan Coen. Nel cast del film originale, risalente al 1966, figuravano Michael Caine e Shirley MacLaine, per la regia di Ronald Neame. Ancora non siamo riusciti a reperire notizie circa la rivisitazione operata dai fratelli Coen, perciò ci limitiamo al plot originale.
In quel caso la pellicola era incentrata su di un ladro di automobili, il quale tenta di rubare una statua di inestimabile valore da un ricchissimo miliardario. Per riuscire nel suo infelice piano, il ladro assolda una donna che assomiglia davvero molto alla moglie defunta del malcapitato. Peccato che man mano le cose si complichino, a causa del rapporto inclinato che si viene ad instaurare tra i due criminali. Le riprese avranno inizio a Maggio del prossimo anno a Londra.
Il Grande Lebowski è forse il film più celebre dei fratelli Coen, sicuramente quello che ha dato vita al maggiore fenomeno di culto (nonostate il flop iniziale nelle sale americane).
Di recente abbiamo visto anche un documentario dedicato al mondo dei fan del Drugo, questa volta invece siamo dalle parti delle pariode (in chiave porno). Qui sopra infatti potete vedere il trailer realizzato dalla Axxxparody, una casa di produzione hard pluripremiata e specializzata in parodie di film e serie tv.
Sul film non mi pronuncio, ma il trailer è spettacolare!
Il Grande Lebowski ha dato vita a una progenie. Le migliaia di fan che hanno fatto del Drugo un icona sono diventate protagoniste del documentario The Achievers: The Story of the Lebowski Fans.
Un film che cerca di spiegare i motivi profondi per cui il personaggio di Jeff Lebowski ha suscitato un così grande seguito. Non è un caso che un film si sia trasformato addirittura in un festival, il Lebowski Fest. Non è un caso che Eddie Chung, il regista che si lanciato alla realizzazione di questo documentario, abbia una formazione da studente di filosofia.
Il documentario è disponibile in dvd. Qui sopra potete vedere il trailer.
In un montaggio di 7 minuti uno splendido tributo a due (o meglio tre) dei registi più amati del cinema contemporaneo.
Stiamo ovviamente parlando di Quentin Tarantino e di Joel e Ethan Coen.
A Serious Man (A Serious Man) Regia di Joel e Ethan Coen. Con Michael Stuhlbarg, Richard Kind, Fred Melamed, Sari Lennick, Adam Arkin, Aaron Wolff, Jessica McManus, Brent Braunschweig, David Kang, Benjy Portnoe, Jack Swiler, Andrew S. Lentz, Jon Kaminski Jr, Ari Hoptman, George Wyner, Fyvush Finkel, Katherine Borowitz, Steve Park, Amy Landecker, Allen Lewis Rickman, Raye Birk, Peter Breitmayer, Stephen Park, Simon Helberg, Alan Mandell.
Siamo nel 1967, nella cittadina di St. Louis Park in Minnesota. All’interno di una tranquilla comunità ebrea vive un omino al quanto ordinario di nome Larry Gopnik. Larry è un professore di fisica precario, marito affettuoso e padre presente ma nonostante i suoi sforzi tutto sembra remare contro la sua volontà. La moglie Judith lo abbandona per il collega Sy Ableman e la situazione lo costringe a trasferirsi, con il fratello disoccupato e un po’ disadattato, nelle stanze di uno squallido motel. I figli Danny e Sarah non fanno che complicare le cose, gli rubano continuamente soldi dal portafogli, chi per comprare marijuana, chi per un intervento di rinoplastica. Come se non bastasse uno studente di origini orientali cerca di corrompere la sua integrità per ottenere un voto sufficiente. Larry è così sconvolto da profondi dubbi esistenziale e, per ritrovare la sua autostima di uomo, cercherà aiuto nel modo migliore per un ebreo, rivolgendosi non a uno, bensì a tre diversi un rabbino.
I fratelli Coen dopo aver sfornato due gioielli tanto differenti quanto fortemente legati fra loro (Non è un paese per vecchi e Burn After Reading) si concedono un film (che qualcuno potrebbe definire minore) concentrando la loro attenzione sulle tradizioni, le passioni e le idiosincrasie del popolo ebraico americano e attingendo spunti a piene mani dall’immaginario legato agli anni Sessanta. Larry sogna infatti di trovare nelle parole dei rabbini un eco della parola di Hashem che lo aiuti a diventare un mensch, un uomo serio. Mentre fervono i preparativi del barmitzvah del figlio adolescente la moglie gli impone un divorzio rituale che possa permettere nuove nozze. Sebbene si sorregga su una fede incrollabile, Larry è un uomo vittima degli eventi, sempre travolto dall’impeto altrui, degno erede della figura letteraria dell’inetto di Italo Svevo, che non a caso condivide con i Coen una famiglia dalle origini ebraiche.
Continua a leggere: A Serious Man - La recensione in anteprima
Amo i Fratelli Coen. Incondizionatamente. E quindi non vedo l’ora di vedermi A Serious Man, nelle sale dal 4 dicembre e che vede nel cast Michael Stuhlbarg, Richard Kind, Fred Melamed, Sari Lennick, Aaron Wolff, Jessica McManus, Peter Breitmayer, Brent Braunschweig.
Il film è ambientato nel 1967: Larry Gopnik, professore di fisica, ha appena saputo da sua moglie Judith che lei ha deciso di lasciarlo poiché si è innamorata di Sy Ableman. La famiglia di Larry non lo aiuta di certo: suo fratello è disoccupato e dorme nella loro casa, sul divano; il figlio Danny ha problemi a scuola e la figlia Sarah ruba i soldi al genitore per farsi rifare il naso. Non basta… le sfighe non finiscono qui…
Qui potete leggere un’impressione del film scritta da Italo Moscati che ha visto la pellicola al Festival di Roma 2009.