Se dovessimo stilare una ipotetica classifica dei film più incredibilimente assurdi e ridicoli (almeno dal punto di vista del divertimento) solo basandoci sulle premesse di trailer e sinossi, allora Zonad di John Carney e Kieran Carney sarebbe sicuramente in vetta alla top 10.
Zonad, uscito negli Usa a fine marzo, è uno strampalato (probabilmente alieno) interpretato da Simon Delaney. Anche perché non può che essere un alieno quello strano personaggio dai buffi atteggiamenti, vestito con una tutta spaziale rossa e un casco scintillante che ha preso a vivere in una stanza della famiglia Cassidy. Ma come fare a disfarsi di questa scomoda presenza?
Dopo il continua potete vedere il trailer di questo film che si preannuncia esilarante (si spera) parodia dei film di fantascienza degli anni 50. Nel cast Simon Delaney, David Pearse, Rory Keenan e Janice Byrne.
Continua a leggere: Zonad - Il trailer e la locandina per il film più ridicolo dell'anno
Sulle prime, il nome di John Carney potrebbe non far tintinnare nessun campanello. Ma sono certa che in moltissimi ricorderanno il suo splendido Once, gioiellino del cinema indipendente e vincitore dell’Oscar per la miglior canzone originale nel 2008. Ebbene, John Carney è ora pronto a prendere nuovamente posto dietro la macchina da presa per dirigere Town House, commedia dolce amara che vedrà protagonista (se le trattative andranno a buon fine) la strana coppia Amy Adams-Zach Galifianakis.
Il travagliato periodo di gestazione della pellicola, iniziato nel luglio del 2007, sembrerebbe essere arrivato al termine: le riprese dovrebbero prendere il via la prossima estate. La sceneggiatura è dello stesso Carney assieme a Doug Wright, i fratelli Ridley e Tony Scott si accolleranno l’onere produttivo, Fox 2000 distribuirà il film nelle sale.
Della trama si sa poco: il protagonista è un uomo affetto da agorafobia che vive con il figlio adolescente in un palazzo del centro storico di Boston, ereditato dal padre, ex rock star. Quando i proventi dei diritti d’autore sulla musica del padre cominciano a diminuire, l’uomo dovrà fare i conti con il mondo reale, con il sostegno e l’aiuto di una squillo che gli offrirà la propria amicizia.
Fonte: Variety
Once - Una volta (Once, Irlanda, 2006) di John Carney; con Glen Hansard, Markéta Irglová, Alaistair Foley, Catherine Hansard, Kate Haugh
Arriva in sala questo piccolo film “caso”. Vincitore del Premio del pubblico al Sundance 2007, applauditissimo a Torino 25, pieno di nomination e premi, tra cui un Oscar alla miglior canzone (la davvero bella “Falling Slowly”, che ha battuto le tre canzoni nominate di Come d’incanto), Once è diretto dall’irlandese John Carney, regista ma soprattutto ex-bassista e vocalist del gruppo The Formers.
Costato in tutto 100000 dollari, girato con due camere digitali, Once è la storia di un ragazzo e una ragazza di cui non sapremo mai i nomi. Lui è stato lasciato dalla fidanzata e suona le proprie canzoni per la strada; lei è straniera e vende fiori per la città, ma il suo sogno è tornare a suonare il pianoforte come faceva tempo fa. S’incontrano, si conoscono, decidono d’incidere alcune canzoni assieme.
Non un vero “musical”, perché di ballo non c’è ombra; semmai un film dove le canzoni, la musica, le note e i testi sono allo stesso tempo le linee guida della narrazione e ovviamente terzi protagonisti del film. L’amore per la musica come punto di unione di due personalità: sembra essere questo il fulcro del significato di Once, molto atteso da certo pubblico anche in Italia, che sicuramente divertirà ed emozionerà gli amanti di questo tipo di operazioni.
Continua a leggere: Once - Una volta: recensione in anteprima