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Tutti gli articoli con tag John Stockwell

Torna Halle Berry con il thriller Dark Tide: ecco il trailer e la locandina

pubblicato da dr. apocalypse

11 anni dopo l’Oscar vinto con Monster’s ball - L’ombra della vita, Halle Berry è ancora alla disperata ricerca di uno script decente che riesca a farla ‘risorgere’, almeno qualitativamente parlando. A tentare l’impresa Dark Tide, thriller ‘acquatico’ diretto da John Stockwell, regista di Trappola in fondo al mare e Turistas. Al fianco della bella Berry troveremo il suo attuale compagno nella vita ‘reale’, ovvero Olivier Martinez, con Ralph Brown, Thoko Ntshinga, Luke Tyler, Mark Elderkin e Sizwe Msutu a chiudere il cast. Costato 25 milioni di dollari, il film si mostra oggi attraverso un lungo ed incalzante trailer, con annesso di poster ufficiale.

Brady, un professionista di immersioni subacquee, torna in acque profonde dopo nove anni da un incontro quasi fatale con un grande squalo bianco. Diventata istruttore di una felice coppia, Kate e Jeff, scopre che l’incubo dal profondo del mare è ancora in agguato, ed è più carnivoro e affamato che mai.

Torna Halle Berry con il thriller Dark Tide: ecco il trailer e la locandina

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John Stockwell al lavoro su Code Name Geronimo, un film su Bin Laden e SEAL Team 6: come Kathryn Bigelow

pubblicato da Gabriele C.

John Stockwell al lavoro su Code Name Geronimo, un film su Bin Laden e SEAL Team 6: come Kathryn Bigelow

Ci sono momenti in cui ad Hollywood e dintorni si accavallano progetti molto simili: ricordate i due film su Truman Capote? Bene. Ora ci sono due film in produzione sulla morte di Osama Bin Laden per mano dei SEAL Team 6, le forze speciali della marina statunitense. Il primo, come probabilmente saprete, è firmato da Kathryn Bigelow. Ancora senza titolo (papabili, per ora, SEAL Team 6 e Kill Bin Laden: speriamo non il secondo), scritto dal compagno della regista Mark Boal, sceneggiatore del film ed ex-giornalista di guerra, è andato incontro ad una fase di riscrittura dopo la morte di Bin Laden (il primo script era pronto da tempo e si concludeva con la sconfitta dei Navy SEAL) e poi è stato accusato dai Repubblicani di essere di parte.

Mentre proprio queste accuse di un progetto pro-Obama sembrano essersi dissolte nell’aria, anche se non ci sono stati recenti aggiornamenti sul film della Bigelow e ciò fa pensare, ecco arrivare il secondo progetto sullo stesso argomento: Code Name Geronimo. Ovvero, almeno dal titolo, un perfetto straight-to-dvd. Prodotto dalla Voltage Pictures (curiosamente, la casa dietro The Hurt Locker), il film sarà il prossimo progetto di John Stockwell. Un regista che per ora viene ricordato soprattutto per i suoi film “ambientati al mare”: Blue Crush, Trappola in fondo al mare, a suo modo anche Turistas, fino all’ultimo e ancora inedito Dark Tide con Halle Berry che lotta contro gli squali bianchi.

Scritto da Kendall Lampkin, al suo primo lavoro, Code Name Geronimo potrebbe addirittura arrivare al cinema prima del film della Bigelow. Se quest’ultimo infatti non ha ancora né un titolo né un cast ufficiale, il film di Stockwell ha almeno una data d’inizio delle riprese, previste a partire da gennaio 2012. Quindi è molto probabile che addirittura i due progetti si accavallino nella distribuzione, con una papabile “vittoria” del nuovo progetto sul primo a livello di tempo. Vi terremo aggiornati, e intanto… muoviti, Kathryn!

Fonte: The Playlist

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Cat Run con Paz Vega: ecco il trailer

pubblicato da dr. apocalypse

Dopo averla vista in Vallanzasca, Paz Vega torna negli States con Cat Run, film diretto da John Stockwell, attore passato dietro la macchina da presa e regista di Trappola in Fondo al Mare. Al fianco della Vega Christopher McDonald e Tony Curran, per un film, in uscita il 1° aprile negli States, che ci regala oggi il trailer.

Anthony ha sempre sognato di diventare un famoso chef. Julian ha sempre pensato solo alle donne. I due, migliori amici fin dall’infanzia, decidono all’improvviso di aprire un’agenzia investigativa, ma sfortunatamente il loro primo caso si presenta complicato. I due devono infatti proteggere una sensuale escort d’alto bordo che ha in mano le prove che potrebbero far scoppiare uno scandalo epocale.

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Turistas: anche la tensione va in vacanza

pubblicato da Gabriele C.

Turistas (Turistas, USA, 2006) di John Stockwell; con Josh Duhamel, Melissa George, Olivia Wilde, Beau Garrett, Desmond Askew.

Alla fine, Turistas non è neanche uno dei peggiori horror usciti negli ultimi anni. Anche perchè segue uno schema fisso senza inventarsi cose assurde o imbarazzanti: presentazione dei protagonisti (sempre antipaticissimi ragazzi in vacanza all’estero) per un bel po’ e poi il macello. Purtroppo l’horror parte dopo cinquanta minuti, forse un po’ troppi, nonostante qualche piccola scena (notevole il paletto conficcato nell’occhio di un uomo). Passata la prima oretta di stanca, restano una quarantina di minuti con un po’ di gore (la versione unrated presenta un’operazione di espianto d’organi decisamente carina: ma non aspettatevi un tripudio di sangue, anzi) e il solito gioco tra il gatto e il topo. Questa volta, però, fra i boschi e persino sott’acqua, tra le caverne sottomarine, in una delle poche sequenze valide della pellicola.

John Stockwell (eh sì, il protagonista del carpenteriano Christine) è fissato proprio con l’acqua, vedi i precedenti Blue Crush e Trappola in fondo al mare, e sarà per questo che riesce a catturare l’attenzione dello spettatore proprio nella già descritta sequenza subacquea. Però c’è da dire che non c’è un vero momento di paura, e soprattutto non c’è tensione. Che se ne sia andata in vacanza anche lei come i bellissimi protagonisti di Turistas? Ma soprattutto, confrontato ad altri horror vacanzieri recenti, il film di Stockwell non è crudo e violento come Le colline hanno gli occhi, non è politico come Hostel e non è teso come Wolf Creek.

Un pochetto di sangue e una sola sequenza che può shockare qualche novellino (quella dell’espianto, appunto), un discorso che sembra intraprendere la strada dell’horror politico abbandonato subito, e il tutto non acquista mai vero interesse. Non si capisce come qualcuno l’abbia accolto a braccia aperte. Più che brutto, un horror abbastanza inutile, e per niente coraggioso.

Voto Gabriele: 5
Voto Carla: 5

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