
Una settimana fa esatta vi abbiamo messo al corrente circa la possibilità di assistere gratuitamente ai primi dieci minuti di …E ora parliamo di Kevin, accedendo all’apposita pagina su Facebook. Sempre attraverso il medesimo link, da ieri è anche possibile leggere il primo capitolo da cui è tratta questa pellicola diretta dalla regista scozzese Lynne Ramsay, con una grande Tilda Swinton.
Il film racconta la tremenda storia di un ragazzo di 16 anni (Ezra Miller) mentalmente disturbato, tanto da arrivare al punto di architettare meticolosamente e compiere una vera e propria strage. Sull’altro fronte, una madre innamorata del proprio figlio, interpretata da una superba Tilda Swinton, la quale si strugge tra sensi di colpa e atroci domande. Senza dubbio, una delle interpretazioni più profonde, quella dell’attrice britannica, in quel della Croisette lo scorso anno. Nelle nostre sale dal 17 Febbraio.

Ralph Spaccatutto (Wreck-it Ralph) è il nuovo film d’animazione prodotto dalla Disney, incentrato sul colorato mondo dei videogame. Ralph, il protagonista della storia, è un personaggio dei videogiochi old-school disegnati con i pixel, un clone del “Donkey Kong” 8-Bit che si ritrova a dover fronteggiare i giochi moderni con grafica tridimensionale in alta risoluzione.
Il progetto è indubbiamente originale ma la pellicola diretta da Rich Moore (I Simpson, Futurama) sarà presumibilmente infarcita di omaggi e citazioni che solo i veri appassionati di videogiochi potranno cogliere. Nel corso dell’avventura, Ralph si ritroverà ad esempio a passare da un livello all’altro, cambiando tipo di sfida. Distruggerà palazzi come nel vecchio “Rampage”, parteciperà a corse in stile “Super Mario Kart” e combatterà in fantascientifici sparatutto in prima persona, sulla falsariga di “Halo”.
I primi artwork in CG diffusi dalla Disney ci consentono di dare una sbirciata al look del film. Nella versione originale l’attore John C. Reilly doppierà Ralph, mentre Jack McBrayer presterà la voce all’arci-nemico “Fix-It Felix”. L’uscita nelle sale americane è prevista per novembre ma per promuovere il film è stato intanto realizzato un vero cabinato da sala giochi, in perfetto stile anni ‘80.

In concorso all’ultimo Festival di Cannes, …E ora parliamo di Kevin, della regista scozzese Lynne Ramsay, sarà distribuito dalle nostre parti esattamente tra due settimane, ossia il 17 Febbraio. Da oggi, attraverso la pagina ufficiale appositamente creata su Facebook, è possibile assistere ai primi dieci minuti del film.
La pellicola racconta la tremenda storia di un ragazzo di 16 anni (Ezra Miller) mentalmente disturbato, tanto da arrivare al punto di architettare meticolosamente e compiere una vera e propria strage. Sull’altro fronte, una madre innamorata del proprio figlio interpretata da una superba Tilda Swinton, la quale si strugge tra sensi di colpa e atroci domande. Senza dubbio, una delle interpretazioni più profonde, quella dell’attrice britannica, in quel della Croisette lo scorso anno.
Prepariamoci ad un’invasione di spot. Il prossimo 5 febbraio 170 milioni di americani rimarranno incollati alla tv per ‘ammirare’ il Super Bowl. Pagatissimi, come sempre, gli spot televisivi, con le maggiori major cinematografiche ovviamente interessate all’ambito spazio pubblicitario. Tra i titoli che verranno reclamizzati quella notte ci sarà anche The Dictator.
Diretto da Larry Charles (Bruno e Borat), il film racconta l’eroica storia di un dittatore che ha rischiato la sua vita per assicurarsi che la democrazia non prenda piede nel Paese che sta amorevolmente opprimendo. A vestire i panni del Dittatore, come ormai tutti saprete, Sacha Baron Cohen. Atteso nei cinema italiani a partire dal prossimo 11 maggio, il film si ‘ispira’ al romanzo best seller “Zabibah and The King” di Saddam Hussein. Al fianco di Cohen, ovvio mattatore, Megan Fox, Anna Faris, John C. Reilly, Ben Kingsley e B.J. Novak.
Come Produttori, al fianco di Baron Cohen, troviamo Scott Rudin, Alec Berg, Jeff Schaffer e David Mandel. Questo progetto segna la prima collaborazione tra Rudin (“The Social Network,” “True Grit”) e Baron Cohen, mentre Berg, Schaffer e Mandel (Seinfeld, Curb Your Enthusiasm) lo affiancano come sceneggiatori.
Ieri il primo trailer in lingua inglese, oggi quello in italiano. Il ritorno di Sacha Baron Cohen è ufficialmente in realtà grazie a The Dictator, film in arrivo nei cinema nostrani il prossimo 11 maggio. Larry Charles (Bruno e Borat alle spalle) il regista, per un film che racconta l’eroica storia di un dittatore che ha rischiato la sua vita per assicurarsi che la democrazia non prenda piede nel Paese che sta amorevolmente opprimendo. L’ispirazione viene dal romanzo best seller “Zabibah and The King” di Saddam Hussein. Al fianco di Cohen, ovvio mattatore, Megan Fox, Anna Faris, John C. Reilly, Ben Kingsley e B.J. Novak.
Come Produttori, al fianco di Baron Cohen, troviamo Scott Rudin, Alec Berg, Jeff Schaffer e David Mandel. Questo progetto segna la prima collaborazione tra Rudin (“The Social Network,” “True Grit”) e Baron Cohen, mentre Berg, Schaffer e Mandel (Seinfeld, Curb Your Enthusiasm) lo affiancano come sceneggiatori.
Direttamente da Cannes 2011 arriva We Need to Talk About Kevin in Italia tradotto come …E ora parliamo di Kevin, film drammatico diretto da Lynne Ramsay ed interpretato da John C. Reilly, Tilda Swinton, Ezra Miller, Siobhan Fallon, Joseph Melendez, Ashley Gerasimovich, Suzette Gunn. Vediamo la storia:
Kevin (Ezra Miller) è un adolescente problematico. A 16 anni compie una strage. La madre (Tilda Swinton) dovrà cercare di (ri)costruire un rapporto. Ma è possibile?
Il film è tratto dall’omonimo romanzo del 2003 di Lionel Shriver e sarà distribuito in Italia da febbraio 2012. La colonna sonora è a cura di Jonny Greenwood, dei Radiohead. …E ora parliamo di Kevin ha vinto il premio miglior film al London Film Festival, Tilda Swinton come miglior attrice agli European Film Awards, ai National Board of Review Awards e ai San Francisco Film Critics Awards. Premio miglior regia ai British Independent Film Awards.
L’adolescente Terri convive con un corpo in sovrappeso che lo rende goffo e lo esclude dalla vita sociale del liceo; dietro a questa ingombrante apparenza, si nasconde però un’anima sensibile, provata dall’abbandono dei genitori. Ormai rassegnato al suo ruolo di emarginato, il ragazzo si stupisce dell’interessamento del vicepreside, il signor Fitzgerald, grazie al cui aiuto riesce a stringere amicizia con due compagni di scuola, Chad e Heather. Tra i tre, che condividono paure e insicurezze diverse, ma ugualmente difficili da gestire, nascerà un legame forte e inaspettato.
Quanto ci piace Azazel Jacobs. Figlio di Ken Jacobs, indipendente americano fino al midollo, autore di film piccoli ma sapienti, nominato nel 2007 nella classifica di Filmmaker Magazine “25 New Faces of Independent Film” (come il Calvin Reeder di The Oregonian!), Jacobs si era fatto notare a Torino in concorso nel 2008 con un film piccolo e bellissimo, il toccante Momma’s Man. Si ripresenta a Torino con questo Terri, un film sempre indipendente ma con un budget più consistente.
Presentato come un coming-of-age un po’ più pacato e sognante rispetto alla media del (sotto)genere “alla Sundance”, Terri è la conferma definitiva del talento di Jacobs Jr.. Un talento confermato dalla capacità dell’autore di continuare a scavare in quelle sfumature e in quelle piccole cose che rendono un film seriamente magico, toccante e più vicino a chiunque voglia approcciarsi al miglior cinema indie statunitense. Anche se si parla appunto di un’opera con un budget più elevato, da quel che si può vedere dalla confezione e dalla presenza di John C. Reilly.
Continua a leggere: Torino 2011: trailer e recensione di Terri
Osannato dalla stampa e dato tra i favoriti per il Leone d’Oro della Mostra del Cinema di Venezia 2011, Carnage di Roman Polanski uscirà il prossimo 16 settembre nei cinema italiani. Oggi, finalmente, ecco arrivare il primo trailer nella nostra lingua, da vedere e commentare insieme a noi. Girato a Parigi a causa dei noti problemi che non consentono al regista alcun spostamento, tanto da non essere sbarcato neanche a Venezia, il film può contare su un cast davvero sopra le righe: Kate Winslet, John C. Reilly, Jodie Foster e Christoph Waltz.
Tratto dall’omonima pièce teatrale di Yasmina Reza - premiata con tre Tony Award fra cui quello per il miglior spettacolo di prosa - la trama si focalizza su due coppie di genitori che si incontrano dopo che i rispettivi figli restano coinvolti in una rissa a scuola, con tanto di denti rotti. I ragazzi sono ragazzi si sa… ma gli adulti finiscono per comportarsi anche peggio. L’incontro si rivela una mezza tragedia: le due coppie si attaccano a vicenda circa le capacità genitoriali di ognuna, senza risparmiare i complimenti nemmeno per i rispettivi coniugi.

Due coppie di genitori si incontrano dopo che i rispettivi figli restano coinvolti in una rissa a scuola, con tanto di denti rotti. I ragazzi sono ragazzi, si sa… ma gli adulti finiscono per comportarsi anche peggio. L’incontro va disastrosamente male, ogni coppia attacca le capacità genitoriali degli altri per poi passare ad attaccare sul piano delle problematiche interne al matrimonio…
1962. Roman Polanski, dopo una serie di corti, esordisce nel lungometraggio con Il coltello nell’acqua: protagonisti una coppia ed un estraneo, una barca in mezzo ad un lago, e tutte le tensioni e le pulsioni che possono nascere in una situazione del genere. Sin dal suo primo capolavoro il regista polacco sembra avere ben chiaro quali saranno i temi che svilupperà in quarant’anni di carriera, in modi diversi e con generi diversi.
La poetica del regista è riconoscibile ad un primo livello da alcuni elementi. Innanzitutto la presenza, spesso, dell’unità di luogo: un appartamento (Repulsion, Rosemary’s Baby, L’inquilino del terzo piano), una barca (quella de Il coltello nell’acqua, ma anche la crociera di Luna di fiele), una villa (Che?, La morte e la fanciulla, L’uomo nell’ombra), un castello (Cul-de-sac, Per favore non mordermi sul collo). E da situazioni in cui si è chiusi da mura, e ci si ritrova nell’impossibilità di fuggire (o ci si barrica in casa per paura dell’esterno…), non può che scattare un altro elemento fondante della poetica del maestro: il gioco al massacro.
Continua a leggere: Venezia 2011: Carnage - Recensione in anteprima del film di Roman Polanski

Dopo avervi mostrato il trailer e due clip di We need to talk about Kevin di Lynne Ramsay - presentato in concorso e applaudito al Festival di Cannes - oggi vi offriamo le locandine del film, che parteciperà al prossimo Toronto Film Festival prima di approdare sugli schermi (almeno in patria) il 21 ottobre.
Il film è tratto dal bestseller omonimo di Lionel Shriver. Protagonisti sono Tilda Swinton, John C. Reilly ed Ezra Miller. La Swinton interpreta il ruolo di Eva, una newyorkese intelligente e colta, madre riluttante di un ragazzo difficile ed indesiderato. Quando Kevin, a quindici anni, uccide brutalmente 7 compagni di scuola, un’impiegata della caffetteria e la sua insegnante d’inglese, Eva è costretta ad esaminare la situazione e a chiedersi in quale misura lei sia responsabile del comportamento del figlio.
Le locandine di We Need To Talk About Kevin con Tilda Swinton