
Con Moonrise Kingdom ancora nelle sale (negli States, mentre in Italia dovrebbe approdare il 5 dicembre) Wes Anderson sta già pensando al cast ideale per il suo prossimo film, ancora privo di titolo.
Oltre ai “veterani” Bill Murray ed Owen Wilson - già diretti più volte, ad Edward Norton - presente nel cast proprio di Moonrise Kingdom, ad Adrien Brody - Il Treno per il Darjeeling e Willem Dafoe - doppiatore di uno dei personaggi di Fantastic Mr. Fox; il regista vorrebbe con sè Johnny Depp, Jude Law, Jeff Goldblum ed Angela Lansbury. Scusate se è poco!
Al momento non è chiaro a che punto siano le trattative contrattuali, nè si sa nulla in merito alla trama del film (pare, però, che la sceneggiatura sia già pronta). Vi aggiorneremo non appena possibile!
Foto: TMNews
Venerdì 15 giugno la Warner Bros Italia porta nelle nostre sale 21 Jump Street, l’action comedy “ispirata” alla popolare serie televisiva poliziesca degli anni Ottanta, che ha decretato il successo del giovane Johnny Depp.
Dalla serie televisiva ben nota a chi ha superato i trenta, alla versione cinematografica diretta da Phil Lord e Chris Miller, non piovono polpette, il salto è carpiato con doppio avvitamento, ma forse è uno dei vantaggi attribuibili a questo ritorno al liceo per niente nostalgico e ironicamente consapevole dei cambiamenti, che punta su stereotipi da ribaltare e personaggi improbabili modellati sulla verve degli attori.
Un buddy movie attento alle affinità tra il nerd e l’atleta, quanto a quelle tra cliché negativi e positivi, che ha già sedotto pubblico e critica americana, riportando sui banchi di scuola spettatori pronti a ridere con leggerezza di vecchie ansie e nuovi conflitti.
La nuova versione cinematografica di 21 Jump Street, riporta sul grande schermo i giovani poliziotti infiltrati al liceo della popolare serie televisiva degli anni Ottanta interpretata da Johnny Depp, con una commedia d’azione diretta da da Phil Lord e Chris Miller, che dopo aver sorpreso il box office americano, arriva sui nostri schermi a partire dal 15 giugno.
Schmidt (Jonah Hill) e Jenko (Channing Tatum) sono stati nemici al liceo per poi diventare amici improbabili all’Accademia di Polizia. Anche se non si possono certo definire i poliziotti migliori del mondo, ai due viene offerta la possibilità di ribaltare la situazione quando entrano a far parte dell’unità segreta delle forze di polizia Jump Street, diretta dal Capitano Dickson (Ice Cube). Restituiscono pistole e distintivo ed armati di uno zaino sfruttano il loro aspetto giovanile per lavorare sotto copertura in un liceo.
Il problema è che gli adolescenti di oggi non hanno nulla a che vedere con quelli di qualche anno fa, come erano loro, e Schmidt e Jenko scoprono che quello che pensavano sul mondo degli adolescenti, dal sesso alla droga al rock and roll, è tutto sbagliato. Ma soprattutto si accorgono che tutti e due stanno ancora totalmente dentro ai problemi dell’adolescenza che non hanno risolto in quegli anni – ed entrambi devono confrontarsi con le paure e l’ansia di essere nuovamente adolescenti e con tutte le questioni che pensavano di essersi lasciati alle spalle.
Dopo il trailer italiano e la locandina e prima della nostra recensione, oggi approfittiamo della gallery fotografica e dello spot ‘Sotto copertura’, per dare una sbirciata al prestante Channing Tatum e al paffuto Jonah Hill, Miglior Interpretazione Comica agli MTV Movie Awards 2012, affiancati dal rapper Ice Cube nei panni del temibile Capitano Dickson, ma anche dal Johnny Depp della vecchia serie televisiva, che per questo nuovo ruolo è entrato nella rosa della Miglior Trasformazione agli MTV Movie Awards 2012, e ancora, Ellie Kemper, Jake M. Johnson, Dave Franco, Brie Larson, Rob Riggle, Johnny Simmons, Dakota Johnson.

Twilight - Breaking Dawn è il film dell’anno secondo il pubblico che ha votato sul sito MovieAwardsMtv.com. C’era da aspettarselo? Mah, io spero sempre in qualcosa di più…. “adulto” ma tant’è. Vediamo gli altri vincitori. Vi riporto la lista di tutte le nominations e in grassetto chi si è portato a casa il premio.
FILM DELL’ANNO
*Le amiche della sposa
*Hunger Games
*Harry Potter e i doni della morte Parte2
*The Help
* The Twilight Saga: Breaking Dawn - Part 1
MIGLIOR ATTRICE
*Emma Stone – Crazy, Stupid, Love
*Emma Watson – Harry Potter e i doni della morte Parte2
* Jennifer Lawrence – Hunger Games
*Kristen Wiig – Le amiche della sposa
*Rooney Mara – The Girl with the Dragon Tattoo
MIGLIOR ATTORE
*Channing Tatum – The Vow
*Daniel Radcliffe – Harry Potter and the Deathly Hallows: Part 2
*Joseph Gordon-Levitt – 50/50
* Josh Hutcherson – Hunger Games
*Ryan Gosling – Drive

Deludente. Non ho ancora visto Dark Shadows ma scrivendo questo post mi sono resa conto questa è la parola che può riassumere le recensioni negative trovate in giro sul nuovo film di Tim Burton. La nostra recensione non è entusiasta mentre voi l’avete, in sostanza, promosso (mentre scrivo il 53% dei voti è positivo). Ma veniamo alle critiche italiane ed estere.
Manohla Dargis - New York Times: Dark Shadows non è tra le opere più ricche realizzate da Mr. Burton, ma è molto divertente, visivamente sontuosa e, nonostante il suo materiale inizialmente lugubre e qualche sussulto di sporadica violenza, è sorprendentemente effervescente.
Ann Hornaday - Washington Post: Una sfacciata parodia di cultura pop pavoneggiata e l’esercizio cupo di auto-cannibalizzare la nostalgia, Dark Shadows è deprimente su una miriade di piani.
Kenneth Turan - Los Angeles Times: Una combinazione di elementi incerti che cerca invano di essere per metà inquietante e per metà divertente e tutto strano (…)
Christopher Orr - The Atlantic: I fan di Depp e Burton troveranno la loro ricompensa lungo la strada. Ma c’è una vibrazione superficiale di quello che succede, una stanchezza tra le stranezze.
Stephen Cole - Globe and Mail: Dark Shadow è solo una relazione significativa tra Depp e il suo pubblico. E’ un personaggio adesso, non più un attore.
Lou Lumenick - NYPost: Dark Shadows ha certamente i suoi momenti, soprattutto quando Barnaba e Angelique distruggono l’ufficio, nel corso di un esilarante incontro CGI e PG-rated.
Cole Smithey - ColeSmithey.com: Dark Shadows è molto più divertente di qualsiasi altro film della saga di Twilight.
Diva Velez - TheDivaReview.com: Non è abbastanza divertente per essere definito una commedia, né spaventoso per rappresentare lo show TV originale. Dark Shadows non ha idea di cosa vuole essere e finisce per essere niente.
Ed Whitfield - The Ooh Tray: Un mostro senza allegria.
Continua a leggere: Dark Shadows: le recensioni dall'Italia e dall'Estero

Quasi 600 copie per provare a sbancare il botteghino, come accaduto due anni fa con Alice in Wonderland. Dark Shadows è finalmente uscito anche nei cinema italiani (1.048.274,27 euro in 48 ore), tanto da meritarsi un vostro immediato e dettagliato giudizio. L’avete visto? E se sì, vi è piaciuto? Vi ha convinto il ritorno di Tim Burton? Dovendo fare un paragone con i suoi ultimi titoli visti in sala, come classifichereste questo Dark Shadows? Pregi e difetti? Vi ha soddisfatto l’ottava collaborazione tra il regista e Johnny Depp? E il resto del cast? Chi promuovere, rimandare e bocciare? Vorreste vedere un capitolo 2, più che fattibile visto il finale aperto? E soprattutto, come rispondete ai tanti che sottolineano la ‘fine artistica’ del leggendario Tim? Ricordandovi la nostra recensione in anteprima, a voi voti e commenti.
“Che sortilegio è questo? Rivelati, piccola canzoniera!”
Mi è bastato solo questo esilarante momento per inserire il Barnabas Collins di Johnny Depp nella mia personale galleria di icone cinematografiche più rappresentative del 2012. L’omaggio a Dark Shadows era quindi scontato per me. E poco importa a questo punto se Barnabas ricorda tanto Edward, Willy Wonka e Sweeney Todd frullati insieme… Mi piace pensare che questo sia un vampiro che si sorprenderebbe perfino di vedere la propria ombra che scorrazza in modo indipendente dal corpo… L’ombra del Conte Orlok naturalmente…
Il film esce nei cinema oggi, 11 maggio. Ecco la recensione di Cineblog.

540 copie per provare ad abbattere The Avengers e la sorpresa American Reunion. Tra poche ore i cinema italiani verranno invasi dalla nuova fatica di Tim Burton, Dark Shadows, atteso anche nei cinema d’America. Uscito nel marzo del 2010, Alice In Wonderland frantumò il botteghino tricolore, incassando ben 8.155.000 euro all’esordio. Stessa sorte toccò al box office americano, sbancato con ben 116 milioni di dollari incassati in 3 giorni. Sweeney Todd e La Fabbrica di Cioccolato, ultime ‘collaborazioni’ tra Burton e Depp, fruttarono invece 9 milioni e 56 milioni in America, diventati 1.603.000 e 2.126.000 euro in Italia. Ma quanto riuscirà ad incassare questo Dark Shadows al suo weekend d’esordio? Aspettando i primi dati, e il tradizionale Vi è Piaciuto? domenicale, a voi le previsioni, con il sottoscritto che prova a pronosticare…. 2 milioni e 344,000 euro in Italia, 35 milioni di dollari in America.
Dark Shadows è un film dalle molte anime, che non riesce a trovare una personalità propria. Tim Burton si mantiene in funambolico equilibrio fra gotico-horror, commedia nera, farsa e film citazionista, senza prendere mai una direzione precisa e portando sullo schermo un film deludente, che avrebbe potuto essere splendido sotto molti aspetti ma che finisce, purtroppo, per essere pasticciato e confuso.
Spingendo sul pedale del gotico avrebbe potuto e regalarci nuove atmosfere dark alla Sleepy Hollow, accentuando gli aspetti comici e portando all’eccesso lo humor nero saremmo arrivati in zona Beetlejuice… invece sembra che Burton sia caduto in preda dell’indecisione e abbia cercato di mescolare tutti gli ingredienti, senza volerne approfondire o privilegiare nessuno e senza rinunciare a niente, mantenendosi in bilico fra i diversi generi e dando vita ad un prodotto tecnicamente ottimo, ma insipido nella sostanza. I detrattori di Burton non si lasceranno certo sfuggire quest’occasione per dare addosso al regista accusandolo di essere finito. Noi, invece, continuiamo a credere nel suo genio e ci auguriamo vivamente di vederlo tornare presto in gran forma.
Bocciata senza possibilità d’appello la sceneggiatura di Seth Grahame-Smith, che mette troppa carne al fuoco senza poi riuscire a tirare le fila del discorso. Troppi elementi (impossibile entrare nei particolari senza incorrere in qualche spoiler) non trovano ragion d’essere, se non ipotizzando la volontà di realizzare un sequel della pellicola ma, viste le premesse, di un seguito non se ne sente davvero la necessità. Capisco la difficoltà di ridurre ad un paio d’ore un’intera soap opera, ma così non ci siamo proprio. Il doppiaggio italiano non aiuta, contribuendo ad appiattire caratterizzazione ed accenti, ed impoverendo svariate battute.
Continua a leggere: Dark Shadows: la Recensione in anteprima del film di Tim Burton

Ancora loro. Per l’ottava volta. La coppia indivisibile torna nei cinema d’Italia con Dark Shadows. Tim Burton e Johnny Depp, ovvero l’uno l’ombra cinematografica dell’altro. “Senza Tim sarei rimasto un attore da b-movie“, ha recentemente confessato Depp, letteralmente ‘lanciato’ da Burton nel cinema che conta. D’altronde sono i numeri a parlare. Quelli del box office, per Johnny a dir poco straordinari. I film ‘dell’attore’ hanno infatti complessivamente incassato oltre 7 miliardi e mezzo di dollari, trasformandolo in una delle star più pregiate e amate di Hollywood. Ma andiamo con ordine. E’ il 1984 quando Johnny fa il suo esordio, muto, nello storico Nightmare on Elm Street di Wes Craven. Costato una manciata di soldi, il film raccoglie oltre 25 milioni solo sul suolo americano, lanciando un franchise che farà la storia del genere. Ma ci vorranno altri 6 anni per rivedere Depp in sala. Nel 1990 è suo il ruolo da protagonista in Cry-Baby, film che raccoglie poco più di 8 milioni di dollari in America, fino all’incontro che gli cambierà la vita. Quello con Burton, per l’appunto. Lo splendido Edward Mani di Forbici conquista il Pianeta, lanciando in orbita il suo nome. Il film incassa 86 milioni di dollari in tutto il mondo, consacrando sia l’attore che il regista. Che da questo momento, cinematograficamente parlando, diventano una ‘coppia di fatto’.
Raccolti 23 milioni di dollari con la commedia Benny and Joon, Depp ne frutta ’solo’ 10 con lo splendido Buon compleanno Mr. Grape, per poi tornare ad incrociare Burton nell’incompreso Ed Wood. Costato 18 milioni, il film ne raccoglie poco meno di 6 in America, tramutandosi in flop. Immeritato, ma certificato. Negli anni a seguire Depp spazia, come sempre fatto nella propria strabiliante carriera, cullando i generi più disparati. Arrivano così Don Juan DeMarco maestro d’amore (69 milioni di dollari worlwide), Dead Man (appena 1 milione in America), e soprattutto Donnie Brasco (125 milioni di dollari), film che lo vede recitare al fianco della leggenda Al Pacino. Con Paura e delirio a Las Vegas (11 milioni di dollari incassati negli Usa) Johnny incrocia la strada di Terry Gilliam, per poi incontrare Polanski e la sua Nona Porta, capace di incassare 60 milioni in tutto il mondo. Il ‘cognome’ Depp inizia a farsi sempre più pesante e richiesto, anche se un disastro è dietro l’angolo, e si chiama The Astronaut’s Wife - La moglie dell’astronauta. Costato 75 milioni, il film della New Line ne raccoglie solo 20 in tutto il mondo. Per riprendersi dallo shock, è evidente, servirebbe un nuovo Tim Burton. Detto, fatto, perché è Il mistero di Sleepy Hollow a rilanciare l’attore, grazie ai 206 milioni di dollari incassati.
Virato al romanticismo con Chocolat, capace d’incassare ben 152 milioni, e al criminale con Blow, che di milioni ne raccoglie 85, Johnny dice sì all’intenso e sottovalutato Prima che sia notte, incapace di andare oltre i 9 milioni in tutto il mondo. Ma la seconda ’svolta’ per Depp è dietro l’angolo, e si chiama Jack Sparrow. Messi in cassa i 74 milioni di dollari raccolti da La vera storia di Jack lo squartatore, Depp dice sì al ‘folle’ progetto Disney, portando in sala il pirata più redditizio della storia del cinema. I 4 film del franchise incassano complessivamente 3 miliardi e 728 milioni di dollari worldwide, trasformando l’ex Edward nel nuovo Re Mida di Hollywood. L’attore sembra non sbagliare più un colpo, continuando a sbancare i botteghini. 100 milioni con C’era una volta in Messico; 93 con Secret Window; 116 con Neverland - Un sogno per la vita; 474 con La fabbrica di cioccolato; 152 con Sweeney Todd - Il diabolico barbiere di Fleet Street; 214 con Nemico pubblico - Public Enemies; oltre 1 miliardo con Alice in Wonderland; e 278 con il tanto criticato The Tourist. Negli ultimi 10 anni, Depp incrocia la parola ‘delusione’ solo con The Libertine, incapace di andare oltre i 10 milioni di dollari, e con l’ultimo The Rum Diary - Cronache di una passione, arrivato ai 24. Tutto il resto, che sia stato ‘animato’ o in live action, ha fruttato miliardi, 3 nomination agli Oscar, un Golden Globes e il titolo di ‘attore più pagato della Terra‘, assegnatogli da People nel 2010. Meritatamente, potremmo dire, vista la quantità enorme di dollari che mr. Johnny Depp ha fatto guadagnare all’industria hollywoodiana. Che ancora oggi, ovviamente, ringrazia e porta a casa.