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Tutti gli articoli con tag Jonathan Demme

Corman's World: Exploits of a Hollywood Rebel, il documentario sul re dei b-movies

pubblicato da carloprevosti

Roger Corman non è forse l’autore più famoso e premiato di Hollywood, ma il suo nome è una leggenda assoluta nel mondo del cinema indipendente, low budget e dei b-movies. Pur non avendo mai lavorato con cifre enormi, Roger Corman è uno degli scrittori, registi e produttori più prolifici degli ultimi 60 anni, certamente anche uno dei maggiormente influenti sulle generazioni di autori che sono arrivate dopo di lui.

Corman’s World: Exploits of a Hollywood Rebel è un documentario che finalmente rende giustamente omaggio al suo lavoro, anche attraverso gli interventi di suoi illustri “discepoli” come Paul W.S. Anderson, Peter Bogdanovich, Robert De Niro, Peter Fonda, Ron Howard, Eli Roth, Martin Scorsese, William Shatner e Jack Nicholson.

Un racconto epico (a suo modo) di come Corman ha creato il suo “impero di culto”, un piccolo successo alla volta. Il regista Alex Stapleton ha impreziosito il film con materiale di archivio della carriera di Corman, delle perle che gli appassionati dei suoi film ameranno alla follia (personalmente non vedo l’ora di poter visionare il film, n.d.r.).

Qui sopra potete vedere il trailer e sotto la locandina (clicca per ingrandire).

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Venezia 2011: I’m Carolyn Parker - il trailer e la recensione del documentario di Jonathan Demme

pubblicato da Gabriele C.

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Carolyn Parker fu l’ultima a lasciare il suo quartiere quando un ordine di evacuazione obbligatorio fu decretato in seguito all’avvicinamento dell’uragano Katrina a New Orleans nell’estate del 2005. Finita l’alluvione, la signora Parker fu la prima a tornare nel quartiere devastato con in mente quello che molti pensavano essere il “sogno impossibile” di ricostruire la propria casa. Il documentario è il ritratto di una donna straordinaria, e allo stesso tempo il ritratto di una famiglia unita per ottenere giustizia.

Non abbiamo mai nascosto il nostro amore assoluto per l’autore de Il silenzio degli innocenti e Rachel sta per sposarsi. È uno di quei registi americani, assieme a molti altri (De Palma in primis) che, per diversi motivi, hanno poco o nulla ancora a che fare con Hollywood. Spesso gli autori che finiscono “male”, dopo anni di onorata carriera nella città degli angeli, fanno fatica a farsi finanziare progetti, combattono contro un sistema crudele e potente fatto di denaro e cifre.

Lo stesso Demme probabilmente non avrà più lo stesso margine di libertà economico di un tempo, ma ne ha guadagnato (anche più di prima) il suo sguardo sul mondo e sul mezzo cinematografico. Si è visto un film americano più libero (di giocare, di improvvisare, persino di ballare) di Rachel sta per sposarsi negli ultimi anni? E si è visto un documentario-concerto più intimo, “povero” nei mezzi ma grande di cuore di Neil Young Trunk Show? Se la risposta è sì non avete centrato il bersaglio: non vogliamo fare classifiche, e non siamo qui per imporre una idea.

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Jonathan Demme dirigerà 11/22/63 dal prossimo romanzo di Stephen King

pubblicato da Gabriele C.

Jonathan Demme dirigerà 11/22/63 dal prossimo romanzo di Stephen King

E meno male che voleva smettere di fare film di fiction per girare solo documentari. Ma ormai lo sappiamo: per fortuna Jonathan Demme ha buttato nel cestino quest’idea. Accanto alla sua produzione documentaristica, il regista de Il silenzio degli innocenti ha già progetti come il film d’animazione Zeitoun The Movie tratto da Dave Eggers, e The Courage Consort (A voce nuda) da Michel Faber: a questi si aggiunge oggi 11/22/63.

Jonathan Demme ha acquisito i diritti per dirigere questo prossimo romanzo di Stephen King, che sarà sugli scaffali americani dall’8 novembre di quest’anno. Un libro che si preannuncia come un’odissea all’inizio fantascientifica, poi sempre più storica e politica. La storia è quella di un professore del Maine che finisce nel 1958, s’innamora di una bibliotecaria, incontra persone come Elvis Presley, e finisce per conoscere Lee Harvey Oswald, l’uomo accusato di aver ucciso John Fitzgerald Kennedy…

Demme, oltre a dirigere 11/22/63, scriverà e produrrà il film con la sua Clinica Estetico, la casa di produzione che ci ha portato tutti i suoi film a partire da Philadelphia. King stesso sarà tra i produttori esecutivi del film. Dello scrittore vedremo prossimamente al cinema anche The Stand, ovvero L’Ombra Dello Scorpione, che verrà portato in sala da David Yates e Steve Kloves. Jonathan Demme è invece attesissimo al Festival di Venezia con il suo ultimo I’m Carolyn Parker.

Fonte: EW.com

Festival di Venezia 2011: tre clip e foto da I'm Carolyn Parker di Jonathan Demme e un'intervista alla protagonista

pubblicato da Gabriele C.

Tra i documentari più attesi alla 68. Mostra del cinema di Venezia c’è senza dubbio l’ultimo lavoro di Jonathan Demme, ovvero I’m Carolyn Parker: The Good, the Mad, and the Beautiful. Un film a cui il regista di The Agronomist e Jimmy Carter Man from Plains ha lavorato per quattro anni. Il documentario è il ritratto di una donna straordinaria, e allo stesso tempo il ritratto di una famiglia unita per ottenere giustizia.

Carolyn Parker fu l’ultima a lasciare il suo quartiere quando un ordine di evaquazione obbligatorio fu decretato in seguito all’avvicinamento dell’uragano Katrina a New Orleans nell’estate del 2005. Finita l’alluvione, la signora Parker fu la prima a tornare nel quartiere devastato con in mente quello che molti pensavano essere il “sogno impossibile” di ricostruire la propria casa.

La signora Parker ci racconta la sua storia, da quando nacque nella segregata Lower 9th Ward di New Orleans negli anni 40, passando per gli anni 60, quando adolescente aderiva al movimento per i diritti civili, fino al lavoro come cuoca nel filone alberghiero. Carolyn Parker, con la sua forza e la sua determinazione, è quindi diventata una delle voci più esplicite nella battaglia per far tornare tutti gli abitanti di New Orleans nelle loro case dopo il disastro post-Katrina.

Novità per gli appassionati di Demme come noi: questo sarà il primo di una serie di documentari che il grande regista dedicherà agli abitanti di New Orleans. Prossimamente vedremo anche Neil Young Life, terzo lavoro dedicato a Neil Young dopo Heart of Gold e Trunk Show, il film d’animazione Zeitoun The Movie tratto da Dave Eggers, e The Courage Consort (A voce nuda) da Michel Faber.

Qui sopra trovate la prima delle clip del documentario; dopo il salto ne trovate altre due e un’intervista fatta alla donna nel 2008.

Festival di Venezia 2011: foto da I'm Carolyn Parker di Jonathan DemmeFestival di Venezia 2011: foto da I'm Carolyn Parker di Jonathan DemmeFestival di Venezia 2011: foto da I'm Carolyn Parker di Jonathan DemmeFestival di Venezia 2011: foto da I'm Carolyn Parker di Jonathan Demme

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Jonathan Demme vuole dirigere Orgoglio e Pregiudizio e Zombie

pubblicato da dr. apocalypse

  Jonathan Demme vuole dirigere Orgoglio e Pregiudizio e Zombie

Uno script che sta facendo gola a mezza Holywood. Se fino a ieri sembrava fossero rimasti in tre a contendersi la regia di Orgoglio e Pregiudizio e Zombie, ovvero David Slade, Mike Newell e Neil Marshall, oggi si è clamorosamente aggiunto un quarto nome, Premio Oscar. Jonathan Demme, infatti, dopo aver letto la sceneggiatura si sarebbe innamorato del progetto, tanto da volerlo dirigere. Ma non è finita qui, visto che in corsa ci sarebbero anche Matt Reeves, Mike White, regista di Year of the Dog, e Phil Lord e Chris Miller, registi di Piovono Polpette.

La poltrona per tre si è così allargata a dismisura, per un film che fino a due settimane fa era in mano a David O. Russell, a sorpresa fuggito via per portare in sala Uncharted. Scarlett Johansson e Bradley Cooper, rispettivamente nei panni di Elizabeth Bennet e Mr. Darcy, come protagonisti, per una versione alternativa, ad opera di Seth Grahme-Smith, del classico della letteratura inglese firmato da Jane Austen, attesa in sala nel 2011.

David Slade, Mike Newell, Neil Marshall, Jonathan Demme, Matt Reeves, Mike White o Phil Lord e Chris Miller? Voi a chi affidereste uno degli script più contesi di Hollywood?

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Jonathan Demme potrebbe dirigere Robert De Niro e Bradley Cooper in Honeymoon with Harry

pubblicato da Simona

Robert De Niro e Bradley Cooper Dopo essere stati diretti da Neil Burger sul set di The Dark Fields (sugli schermi americani il prossimo gennaio 2011), Robert De Niro e Bradley Cooper potrebbero tornare a lavorare insieme in Honeymoon With Harry, commedia drammatica scritta da Paul Haggis che potrebbe vedere Jonathan Demme in cabina di regia. Un paio di settimane fa, riporta Deadline, i due attori si sono incontrati presso gli uffici della Tribeca Productions per leggere insieme il copione, rimasto in un cassetto per ben 6 anni a causa della natura ibrida dello script, che racchiude molti elementi propri della commedia brillante e, allo stesso tempo, elementi di grande drammaticità.

Cooper andrebbe ad interpretare il ruolo di un ex donnaiolo egocentrico con qualche problema legato all’alcol che ha cambiato vita quando ha incontrato una ragazza e si è innamorato. De Niro vestirebbe, invece, i panni del padre della ragazza, che si riconosce nel giovane e cerca di dividerli. I due si fidanzano comunque. Quando lei muore tragicamente poco prima del loro matrimonio, lo sposo va da solo in viaggio di nozze per affogare i propri dispiaceri e bere fino alla morte. Lì incontra il suo quasi-suocero, che è venuto a spargere le ceneri della figlia sulla spiaggia preferita dalla ragazza.

La New Line aveva già provato a mettere in produzione il progetto nel 2004, dopo aver acquisito i diritti di un romanzo inedito di Bart Baker ed averne affidato l’adattamento ad Haggis. All’epoca, i protagonisti avrebbero dovuto essere Vince Vaughn e Jack Nicholson.

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Cannes 2010: pensiamo ai film

pubblicato da Gabriele C.

Cannes 2010: pensiamo ai film

Si è concluso da pochi giorni il 60° Festival di Berlino, ma è già tempo di previsioni per Cannes, che si terrà dal 12 al 23 maggio 2010. I nomi in ballo sono davvero tanti, e noi vi proponiamo una selezioni di film papabili (o meno: i festival sorprendono anche per quei titoli che nessuno si sarebbe mai sognato avrebbero potuto accaparrarsi) per la selezione. Ribadiamo, o meglio ribadisco: è una selezione personale e non si tratta di titoli sicuri per il concorso o altre categorie!

Stati Uniti

Ovviamente i titoli in ballo sono davvero molti, anche se l’anno scorso in concorso ci finirono solo due titoli (Tarantino e Ang Lee con Motel Woodstock). L’America potrebbe ruggire sin da subito con Robin Hood di Ridley Scott, in uscita negli Usa il 14 maggio, e quindi vicino alla data d’apertura del festival: papabile film d’apertura? Gli eleventi speciali potrebbero essere tanti: per maggio saranno già pronti Shrek e vissero felici e contenti di Mike Mitchell (21 maggio), Prince of Persia: Le sabbie del tempo di Mike Newell (28 maggio, ma in Francia dal 19) e Sex and the City 2 di Michael Patrick King (28 maggio), di cui però il primo capitolo alla fine non fu selezionato per l’edizione di due anni fa.

Attenzione poi a Toy Story 3 di Lee Unkrich (18 giugno), ricordando la scorsa apertura che fu data ad Up, The Twilight Saga: Eclipse di David Slade (30 giugno) che attirerebbe orde di giovani fan, e Predators di Nimród Antal (7 luglio) prodotto da Robert Rodriguez. Per il concorso si vola altissimo con Inception di Christopher Nolan (16 luglio), di cui però un’anteprima di due mesi rispetto alla data d’uscita svelerebbe forse troppi misteri sul progetto. Papabile anche The Expendables di e con Sylvester Stallone (13 agosto) con un gruppo di guerriglieri da panico (Jason Statham, Jet Li, Dolph Lundgren, Mickey Rourke, Bruce Willis, Arnold Schwarzenegger, Danny Trejo…).

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Torino Film Festival 2009: Claustrophobia - La bocca del lupo - Neil Young Trunk Show

pubblicato da Gabriele C.

claustrophobiaClaustrophobia - di Ivy Ho (Festa Mobile - Figure nel paesaggio)
Tom è un manager sposato; Pearl è la sua segretaria. Una notte, dopo una serata, lui le annuncia che sarà licenziata. Che rapporto c’è tra i due? Il film ripercorre le tappe della loro conoscenza, fino ad un anno indietro…

La sceneggiatrice Ivy Ho esordisce alla regia con questo dramma che si tinge di rosa e di commedia, in cui la struttura procede per capitoli a flash-back, da una settimana prima rispetto alla sequenza d’apertura fino ad un anno prima, per capire il tipo di relazione che c’è fra la giovane Pearl, vera protagonista del film, e Tom, sposato e con figli.

La Ho ha talento, e anche con la regia, almeno all’inizio, risulta dinamica e convincente. Ma è proprio la struttura che sceglie per raccontare la sua storia che finisce per intrappolarla: si va per accumulo, anche di personaggi, e lo spettatore alla fine forse non riesce nemmeno a capire se c’è stata effettivamente una relazione tra i due o se sia frutto delle fantasie di Pearl, innamorata del capo. La cosa che però è ancora più pericolosa, verso la fine del film, è che allo spettatore potrebbe interessare poco o nulla di tutto questo…

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Zeitoun: Jonathan Demme dirigerà un film d'animazione

pubblicato da Gabriele C.

Zeitoun: Jonathan Demme dirigerà un film d'animazioneNon smette di sorprendere. Autore di discussi ma affascinanti remake, documentarista impeccabile e originale, sperimentatore attento, Jonathan Demme riesce ancora a stupire con le sue scelte. Il regista di Rachel sta per sposarsi è atteso al Torino Film Festival con il suo nuovo documentario, ovvero Neil Young Trunk Show, secondo tributo ancora più amichevole che il grande regista ha dedicato all’amico Neil Young dopo Neil Young: Heart of Gold di tre anni fa, e già annuncia il suo prossimo progetto.

Il regista, reduce dalla deludente esperienza con il documentario Marley, ha infatti annunciato che il suo prossimo film sarà la versione cinematografica di Zeitoun, libro scritto da Dave Eggers che narra la storia vera di Abdulrahman Zeitoun, che subito dopo l’uragano Katrina con una canoa salvò alcune persone intrappolate nelle loro case. La cosa curiosa è che Demme vuole fare di Zeitoun un film d’animazione.

Dopo Wes Anderson, che presenterà fra l’altro a Torino Una volpe troppo furba, il suo “esordio” nel mondo dell’animazione in stop motion, un altro indipendente americano doc si getta nell’impresa di dirigere un film d’animazione. Nel percorso recente di Demme è una tappa che appunto stupisce, ma conoscendo la voglia di indagine del regista non è affatto un’idea strampalata, e sarà decisamente curioso vedere il risultato finale. Nota curiosa: lo stile potrebbe essere identico a quello adottato da Rachell Sumpter per la copertina originale del libro, che vedete proprio qui a fianco.

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Torino Film Festival 27: ecco il programma

pubblicato da Gabriele C.

Torino Film Festival 27: ecco il programma

Al solito, leggendo il programma del Torino Film Festival ci si può perdere. In questo caso, è solamente un bene. La direzione passa da Nanni Moretti a Gianni Amelio, ma lo spirito (forse perché la squadra è sempre quella, capitanata da Emanuela Martini) resta uguale a quello delle passate edizioni. Dal 13 al 21 novembre il pubblico a Torino potrà godersi nove giorni di cinema, tra grandi anteprime e film piccolissimi, per un totale di più di 200 film.

Nei 16 film in concorso tornano in gara gli italiani, dopo l’assenza delle precedenti edizioni, con Pietro Marcello (regista del documentario Il passaggio della linea, visto a Venezia e poi acclamato in tutta Italia) che presenta La bocca del lupo, e Gioberto Pignatelli, che presenta Santina. Dagli Usa alle Filippine, dalla Romania alla Norvegia, dal Cile alla Francia, passando per l’estremo Oriente: il concorso della 27a edizione del Torino Film Festival è tutto da scoprire, in attesa di poter giudicare in prima persona le pellicole.

La nostra attenzione va a focalizzarsi infine tra i grandi titoli e i grandi autori di questa edizione. Qualche nome sparso: Fantastic Mr. Fox - Una volpe troppo furba, nuovo atteso film di Wes Anderson; Gigante di Adrián Biniez, Orso d’Argento a Berlino; Kinatay, il penultimo film del regista filippino Brillante Mendoza, ormai sdoganato da Cannes (ha vinto il premio per la regia proprio con Kinatay) e Venezia (dove ha presentato il bellissimo Lola); torna Shane Meadows, molto amato da Torino, con Le Donk & Scor-zay-zee; si continua poi con i nuovi Jonathan Demme, François Ozon, Christophe Honoré, Julien Temple. E, per gli appassionati, non mancherà finalmente anche qualche bell’horror. Senza dimenticare il film di apertura, l’atteso Nowhere boy, e l’anteprima di Tetro - Segreti di famiglia di Coppola. E poi le retrospettive su Ray, Oshima e quella su Nicolas Winding Refn (autore del potente Valhalla Rising), omaggi al cinema italiano e alla Nouvelle Vague, Kusturica e le sue 6 ore di Underground

Il programma lo potete vedere sul sito ufficiale del festival; dopo il salto invece vi proponiamo le schede dei film in concorso e delle anteprima (ringraziamo Alphabet City).

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