
Dopo aver visto nei giorni scorsi la top10 delle sorprese al boxoffice americano, oggi e domani ci occuperemo della top 10 delle delusioni, dei flopponi made in Usa di questo 2008. I criteri presi in considerazione ovviamente saranno sempre gli stessi, ovvero i costi di produzione, le aspettative e gli incassi definitivi. Ma andiamo pure ad iniziare la nostra scalata della top 10 horror…
10° posizione per L’Incredibile Hulk. Lanciato in pompa magna dalla Marvel e azzoppato dalle risse dialettiche tra Edward Norton e i responsabili della casa di fumetti, il film ha decisamente deluso le aspettative, incassando praticamente quanto incassò il criticatissimo Hulk di Ang Lee. Costato 150 milioni di dollari, escludendo la campagna di marketing, la pellicola ha portato a casa 133 milioni di dollari, che diventano 230 worldwide. L’uomo verde in sala non funziona, facciamocene una ragione… 7.6 il voto dato dagli utenti di Imdb.
9° piazza per due autentiche delusioni di questo 2008, Jumper e 10.000 A.C. Il primo, costato 85 milioni di dollari, esclusa la campagna di lancio, ne ha incassati negli Usa ’solo’ 80, salvandosi all’estero e toccando quota 222 milioni. Il 2°, costato 105 milioni di dollari, sempre escludendo la campagna promozionale, ne ha raccimolati negli States 95, diventati poi 270 nel mondo. Visto le aspettative, elevatissime per entrambi i titoli, e il mostruoso risultato qualitativo finale, al limite del ridicolo in entrambi i casi, due risultati decisamente deludenti, almeno per il mercato americano. 5.9 il voto Imdb per Jumper e 4,9 quello per 10.000 A.C.
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Dopo un 2007 da applausi, il 2008 del cinema italiano non riesce a trovare un titolo che faccia ‘davvero’ la differenza al botteghino. La scorpacciata natalizia di fine anno ha portato i soliti cinepanettoni in testa alla classifica annuale, con De Sica davanti a Pieraccioni, e Shrek Terzo a mettersi tra i due litiganti. Il fatto che dopo Shrek si posizionino altri due ‘cartoni’ come I Simpson e Ratatouille, usciti tutti nel 2007, fa intuire come stiano realmente cambiando i gusti del pubblico.
Per trovare il primo titolo uscito nel 2008 dobbiamo scendere addirittura fino al 6° posto, con i quasi 14 milioni di euro incassati da Io sono Leggenda. Sotto Will Smith troviamo il nostro Carlo Verdone, con Grande, Grosso e Verdone, capace d’incassare 13 milioni di euro, seguito da Scusa ma ti Chiamo Amore, che supera di poco i 12 milioni e mezzo di euro. Decisamente deludente Indiana Jones e il Regno del Teschio di Cristallo, con poco più 11 milioni di euro, seguito da American Gangster, che sfiora i 10 milioni di euro.
A questo punto arriva l’autentica sorpresa dell’anno, Gomorra, capace di fermarsi a un passo dal tetto dei 10 milioni di euro, seguito dal sorprendente Il cacciatore di Aquiloni, che registra in Italia il miglior risultato a livello mondiale, con poco più di 8 milioni di euro incassati.
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Verso fine marzo ragionavamo con voi sulla questione degli incassi di Jumper: flop o no? A dire la verità, tutto sommato, non si direbbe. Passi la qualità del film, ma Jumper ha avuto un riscontro alla fine positivo in sala. Forse non ha rispettato le alte attese della 20th Century Fox, ma i soldi per farne il sequel non mancano.
A confermare il fatto che Jumper 2 ci sarà (chi ha visto il primo sa che era inevitabile) è proprio l’attore protagonista Hayden Christensen, che conferma le voci di corridoio. Di certo, ha dichiarato ancora l’attore, non si inizierà subito a girare e bisognerà attendere ancora un po’.
Una cosa è certa: il regista (che non si sa ancora chi sarà, e non è detto che sia confermato Doug Liman) dovrà stare davvero attento al lavoro che farà. Se il risultato deluderà ancora una volta il pubblico, si potrà forse dire addio all’idea iniziale di una trilogia.
Fonte: moviehole.net (ringraziamo Lilithx77x per la segnalazione)

Possiamo dire senza ombra di dubbio che Jumper è stata una delle delusioni più cocenti dell’attuale stagione cinematografica. Pompatissimo a livello mediatico, costato 85 milioni di dollari, primo capitolo di una trilogia già annunciata, si è poi dimostrato un film ai limiti dell’imbarazzo, per come girato, recitato e soprattutto sceneggiato, con uno dei personaggi femminili più fastidiosi e insensati mai apparsi sul grande schermo.
Il film ha nettamente deluso le attese negli Usa, dove ha incassato ’solo’ 76 milioni di dollari. Dopo aver esordito con 32 milioni di dollari al primo weekend, ha poi collezionato crolli da 50% nei successivi 4 fine settimana. Nel resto del mondo però la pellicola se l’è cavata, grazie anche al lancio promozionale che proprio al resto del mondo, con i teletrasporti del protagonista sparsi un pò ovunque, puntava palesemente.
Se in Italia, dove la pubblicizzatissima scena del Colosseo si è poi rivelata ai limiti dell’indecenza, il film non ha superato i 3 milioni di euro, rivelandosi un mezzo flop, in altri paesi il film ha incassato cifre comunque interessanti, arrivando ad un totale di 106 milioni di dollari. Addirittura 16 i milioni di dollari portati a casa in Uk, 9 quelli raccolti in Francia, Spagna e Giappone, per un totale complessivo che segna 183 milioni di dollari. Di fronte a questi risultati… saranno confermati gli altri due Jumper? Proviamo a ragionarci sopra…
Ottimo esordio al box office Usa di Ortone e il mondo dei Chi. Come pronosticato dal 10% voi al Fantaboxoffice della settimana, il cartone supera i 40 milioni di dollari, arrivando addirittura ai 45, con una media per sala superiore agli 11,000 dollari. Le buone recensioni e un passaparola apparentemente positivo, potranno dare un’ulteriore spinta propulsiva alla pellicola, costata 85 milioni di dollari, che supererà quasi certamente i 100 milioni di dollari d’incasso, confermando l’ormai palese dominio delle pellicole animate.
Crolla al 2°posto, dopo le terribili recensioni ricevute, 10.000 AC, arrivato ai 61 milioni di dollari, mentre esordisce al terzo posto Never Back Down, con 8,610,000 dollari portati a casa. Pessimo l’esordio per Doomsday, che incassa appena 4,743,000, con una media per sala inferiore ai 2000 dollari, mentre è un sonoro flop quello fatto registrare dal remake di Funny Games, con appena 520,000 dollari raccolti, e una media per sala di 1,799 dollari.
Esce infine finalmente dalla top 10 l’osceno Jumper, con 76 milioni di dollari in tasca. E in Italia? Chi ha vinto la sfida tra Verdone e Emmerich? Andiamolo a vedere…

Weekend di ricche magre negli Usa, con il più basso incasso raccolto dall’inizio del 2008. A farne le spese, in modo incredibile, è Will Ferrell con il suo Semi-Pro, come indovinato dal 17% di voi al Fantaboxoffice, crollato in quello che doveva essere un weekend trionfale. 15 milioni di dollari raccolti, 4,870 dollari la media per sala, sono un risultato a dir poco misero, con previsioni che toccavano fino a mercoledi quota 45 milioni di euro. Per la non più indipendente New Line l’ennesimo disastro degli ultimi anni…
Dietro Ferrell le cose non è che siano andate poi molto meglio. Prospettive di un delitto perde oltre il 40%, toccando quota 41 milioni di dollari, Le cronache di Spiderwick arrivano ai 55 milioni di dollari, mentre al quarto si piazza L’altra donna del Re. In questo caso il risultato ottenuto è ottimo, con poco più di 1000 sale a disposizione e un totale che dice 8 milioni e 300,000 dollari, mentre crolla Jumper al 5° posto, con 66 milioni di dollari raccolti in totale.
Altra deludente new entry è Penelope, con solo 4,006,000 dollari raccolti, mentre si fa sentire l’effetto Oscar, con i Coen che tornano nella top 10, con un + 66% degli incassi, toccando i 70 milioni di euro, e Juno che arriva ai 135 milioni di dollari. E in Italia invece… chi ha vinto la sfida del weekend? Andiamo a vederlo, c’è una clamorosa sorpresa…
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Jumper - Senza confini (Jumper, USA, 2008) di Doug Liman; con Hayden Christensen, Jamie Bell, Samuel L. Jackson, Rachel Bilson, Diane Lane.
David a 15 anni cade in un lago ghiacciato e, in punto di morte, riesce a teletrasportarsi nella biblioteca della scuola. Inizia a sperimentare questo suo talento e capisce che, ogni volta che vuole, pensando a un posto vi ci può arrivare in un nanosecondo. Senza più una madre, che l’ha abbandonato da piccolo, e un padre con cui ha pessimi rapporti, decide di andarsene via e riniziare, a suo modo, una nuova vita.
Da questo spunto interessante che poteva promettere un’oretta e mezza di divertimento, Jumper si presenta invece come il consueto prodotto hollywoodiano che, nella sua durata minima, riesce anche a far perdere il minimo interesse dello spettatore e addirittura ad annoiare.
Dei Paladini, organizzazione “bigotta” che cerca in ogni modo di fermare i Jumper, non si capisce praticamente il motivo delle loro azioni; mentre l’unica cosa che lo spettatore può invidiare ai Jumper è il fatto di poter rapinare banche senza farsi notare e teletrasportarsi da Roma a Detroit in un battibaleno.

Weekend ricchissimo di uscite in arrivo. Dal pluriacclamato Persepolis al criptico Prospettive di un delitto, passando per il radiofonico Il mattino ha l’oro in Bocca, il fantascientifico Jumper, il politico Rendition e l’horror Rec. Qualcuno di questi titoli riuscirà a spodestare dal podio la coppia Rambo/Sweeney Todd? E negli Usa invece? Riuscirà Semi-Pro a battere Prospettive di un Delitto? Non vi resta che dire la vostra… ci sono i vincitori del weekend da indovinare!
Sono dieci i film in uscita nelle nostre sale da questo venerdì bisestile. Urca. Ce n’è un po’ per tutti. Anche chi ama i documentari avrà di che gioire: ce ne ha uno inglese particolarmente interessante ed uno italiano. E se vuole, può far finta che quella di REC sia una storia vera: senz’altro gli spaventi sono davvero reali. Ci sono poi altri film italiani, c’è l’animazione (occhio: Persepolis è da non perdere), e non mancano l’action e il thriller americani.
Vediamo assieme tutti i titoli.
Fine pena mai - Paradiso perduto: anni ‘80; Antonio Perrone è il primogenito di una famiglia benestante. Ha un brutto carattere, irrequieto, ribelle. Un giorno entra nel traffico della droga ed inizia la sua ascesa nella criminalità, ma anche la discesa nelle tenebre… Liberamente tratto dal romanzo autobiografico Vista d’interni di Antonio Perrone, condannato a 49 anni di carcere, scontati in stato di isolamento totale secondo l’articolo di legge 41 bis. Diretto da Davide Barletti e Lorenzo Conte; con Claudio Santamaria, Valentina Cervi, Danilo Nicola De Summa e Giuseppe Ciciriello.
Forse Dio è malato: tratto dall’omonimo diario letterario di viaggio di Walter Veltroni, è un documentario sull’Africa Sub-Sahariana: si parlerà dello sfruttamento dei bambini, della condizione delle persone, della malattia e della sopravvivenza. Diretto da Franco Brogi Taviani, fratello di Paolo e Vittorio.
Il futuro non è scritto - Joe Strummer: un documentario sulla figura del leader dei Clash, morto nel dicembre 2002 a soli 50′anni. Il regista Julien Temple fa un’operazione che tenterà di capire il mondo del personaggio in questione a tutto tondo. Non solo quindi una figura che rivoluzionò un genere musicale, ma una figura di cui ancora non si sono sottolineate alcune cose. Un film su un uomo, sulle sue contraddizioni e la sua umanità.
E’ durato solo una settimana il dominio di Jumper al botteghino americano. Vantage Point, ribattezzato in Italia Prospetive di un Delitto, l’ha infatto detronizzato, facendo suo il primato. 24 milioni di dollari raccolti in 3 giorni, con una media superiore ai 7000 dollari sono un ottimo risultato. Scende al secondo posto Jumper, che perde oltre il 50% degli incassi, arrivando ad un totale di 56 milioni.
Terza piazza per The Spiderwick Chronicles, che zitto zitto è comunque arrivato ai 43 milioni di dollari, mentre scende al quarto posto Step Up 2, sempre sorprendente con un totale di 42 milioni di dollari. Deludente 7° posto per Michel Gondry e il suo Be Kind, Rewind, con solo 4 milioni di dollari raccolti e una media per sala non eccezionale, di poco superiore ai 5000 dollari.
Per quanto riguarda i film da Oscar c’è da segnalare sempre Juno, arrivato a 130 milioni, mentre Il Petroliere tocca quota 35 e il trionfatore della notte, Non è un paese per vecchi i 64, con la concreta possibilità di ragiungere il traguardo dei 100 dopo questo clamoroso successo. Per finire pessimo l’esordio di Charlie Bartlett, con meno di 2 milioni di dollari raccolti e una media per sala bassissima, pari a 1,622 dollari. E in Italia che sarà successo? Chi avrà vinto tra Rambo, Sweeney Todd e i Coen? Andiamolo a vedere…