Logo Blogo

Tutti gli articoli con tag Kaboom

Gregg Araki si dà al poliziesco con The Womb

pubblicato da Gabriele C.

Gregg Araki si dà al poliziesco con The Womb

Un paio di anni fa Gregg Araki tornava sul grande schermo con Kaboom, un’opera che a Cannes è stata capace di far parlare tantissimo di sé: ha deluso molti fan del regista, ha fatto impazzire le platee più giovani, si è portato a casa la prima Queer Palm. Non è passato indifferente, nonostante l’aria scanzonata e demenziale del prodotto: da noi lo si è potuto vedere sulla piattaforma di distribuzione digitale Own Air.

Adesso il regista, tra le grandi “firme” del New Queer Cinema che fu, si prepara a girare la sua nuova fatica, che s’intitolerà The Womb. Il film è stato già descritto come un “particolare thriller poliziesco”, una definizione data dalla casa di produzione indipendente che lo finanzierà, la Parts and Labor, produttrice tra l’altro dello splendido (e da noi uscito direttamente in dvd) Beginners.

Jay Van Hoy, tra i fondatori della Parts and Labor, ha dichiarato che The Womb non sarà un prodotto di nicchia come i precedenti lavori di Araki, bensì un’opera più grande rispetto a tutto ciò che il regista ha fatto finora. Un Araki più mainstream? A suo modo lo era anche Mysterious Skin, già più abbordabile da un pubblico vagamente più vasto rispetto ai suoi vecchi film: ma resta un film complesso (e NC-17), mentre in questo caso sembra proprio che il regista stia per lavorare alla sua opera più… “commerciale”. Staremo a vedere.

Fonte: indieWIRE

....
condividi 4 Commenti

Kaboom di Gregg Araki: clip inedita e distribuzione sulla piattaforma Own Air per l'Italia

pubblicato da dr. apocalypse

Visto lo scorso anno a Torino, e qui da noi recensito in anteprima, Kaboom di Gregg Araki arriva finalmente anche in Italia. Ma non al cinema, bensì sulla piattaforma di distribuzione digitale Own Air. Vincitore della Queer Palm al Festival di Cannes nel 2010, Kaboom sarà on line a partire dal 13 gennaio, al prezzo di € 5,50. Oggi, come traino all’uscita, ecco arrivare un’inedita clip in italiano. Diretto dal regista di Mysterious Skin e Smiley Face, e con Thomas Dekker, Haley Bennett, Chris Zylka e Juno Temple protagonisti, il film doveva uscire a marzo 2011 nei cinema nostrani grazie alla BIM, per poi andare incontro all’ennesimo rinvio, fino alla decisione finale targata Own Air. Qui vi mostrammo il trailer italiano.

Kaboom racconta la vita di Smith, diciottenne che trascorre la sua vita al campus universitario dove frequenta l’insolente Stella, la sua migliore amica, e si lascia sedurre dalla bella London. A complicare la faccenda, l’attrazione che prova per il suo compagno di stanza Thor, un surfista dal fisico scolpito ma non particolarmente brillante. Smith ha un sogno ricorrente, camminare nudo in un corridoio sotto gli occhi di altre persone. Una sera, a una festa, dopo aver mangiato biscotti allucinogeni, Smith è convinto di aver assistito all’omicidio di una ragazza, finora esistita solo nel suo mondo onirico. Il mistero diventa sempre più emblematico. Eventi paranormali, fatti che tornano dal passato, rapimenti e omicidi trascinano il ragazzo in una ragnatela da cui è sempre più difficile uscire e che coinvolge non solo Smith, ma l’umanità intera.

....
condividi 4 Commenti

Torino 2010: voti e considerazioni finali

pubblicato da Gabriele C.

Torino 2010: voti e considerazioni finaliPrendiamo due film, 127 Hours e Hereafter. Con il primo, Danny Boyle racconta una storia molto semplice con uno stile inaspettato, sicuramente personale, “videoclipparo” ed esagerato, dove il montaggio, le trovate “assurde”, le inquadrature impossibili e la musica la fanno da padroni. Clint Eastwood invece con il secondo racconta una storia rischiosa, dove si parla di morte, di Aldilà, di “doni” sovrannaturali, ma lo stile è decisamente classico, come il regista ci ha sempre abituato.

In mezzo a questi due opposti c’è tutto il cinema che si è visto durante il 28° Torino Film Festival. Un festival sorprendente e meraviglioso non solo per la quantità impressionante di ottimi film che il pubblico ha avuto occasione di vedere, ma anche per le questioni che tra le righe del programma si potevano scovare, scoprire ed analizzare.

Ma prima di affrontarle, pariamo del concorso. Che ha visto giustamente trionfare il film più bello della competizione, Winter’s bone di Debra Granik (miglior film, ma anche miglior attrice - ex aequo con Erica Rivas di Por tu culpa - e sceneggiatura): storia profondamente americana, variazione western, thriller d’atmosfera, tanta tensione ed emozione.

Al posto di Las marimbas del infierno, premio della Giuria ex aequo col bel Les signes Vitaux (rovinato in parte però dal finale), avremmo preferito trovare quel gioiello che è Small Town Murder Songs, piccolo film che lancia probabilmente un autore con le idee chiare. Si è parlato di Egoyan e dei Coen: forse è vero, ma il regista Ed Gass-Donnelly ha già anche una bella personalità.

L’andamento del concorso si è tenuto poi su un livello discreto, con tanti piccoli film validi e solo poche cose inspiegabili. A partire da Henry, unico film italiano in concorso e scandaloso Premio del pubblico (ma perché!?): mancano una sceneggiatura valida, una storia forte, una recitazione degna. C’è poi poco da urlare allo scandalo, forse nulla, anche se ci chiediamo ancora se il fasullo The Bang Bang Club, lo statico Blessed events e lo sperimentale Les hommes debout fossero proprio necessari all’interno della competizione.

Continua a leggere: Torino 2010: voti e considerazioni finali

....
condividi 5 Commenti

Torino 2010: Kaboom - La recensione del film di Gregg Araki

pubblicato da Gabriele C.

kaboom_posterKaboom (Kaboom, Usa e Francia 2010, commedia) di Gregg Araki con Haley Bennett, Thomas Dekker, James Duval.

Smith ha 18 anni, vive in un campus universitario nei pressi di Los Angeles, è bisessuale (anche se non ama le etichette), ama alla follia il compagno di stanza Thor, surfista bellissimo quanto stupido. Ad una festa conosce London, una ragazza con la quale inizia una relazione sessuale, e soprattutto, forse sotto l’effetto di alcuni biscotti allucinogeni, assiste ad un omicidio: quello della ragazza dai capelli rossi che popola i suoi sogni…

Ci sono ormai diversi modi per approcciarsi ad un film di Araki. Ci sono i fan della prima ora, che dopo Mysterious Skin hanno tacciato l’autore di essersi perso nella sua autorialità e di aver invece perso l’ingenua follia dei primi film, quelli davvero indipendenti. Ci sono quelli che Araki o non lo conoscono o lo conoscono poco, e allora restano spiazzati, sia positivamente che negativamente a seconda del loro gusto. E ci sono i fan duri e puri che lascerebbero dirige al loro regista indie preferito qualunque cosa.

Qualunque categoria sia la vostra, non preoccupatevi troppo delle recensioni che leggerete in giro: giudicate coi vostri occhi, perché con Kaboom (come per tutti i film del regista, ça va sans dire) ci si trova davanti ad un oggetto poco identificato ed identificabile con il parere di una sola persona. Che a suo modo potrebbe essere già un pregio non da poco.

Continua a leggere: Torino 2010: Kaboom - La recensione del film di Gregg Araki

....
condividi 7 Commenti

Torino 2010: trailer italiano per Kaboom di Gregg Araki

pubblicato da dr. apocalypse

Visto in anteprima mondiale al Festival di Cannes, Kaboom di Gregg Araki sbarcherà a breve al Festival di Torino, dopo aver già strappato applausi al Sundance. Diretto dal regista di Mysterious Skin e Smiley Face, e con Thomas Dekker, Haley Bennett, Chris Zylka e Juno Temple protagonisti, il film arriverà nei cinema italiani grazie alla Bim, il 25 marzo del 2011. Oggi, aspettando la recensione in anteprima del nostro inviato speciale all’ombra della Mole, Gabriele, ecco il trailer in italiano del film, consigliato ad un pubblico… “adulto“.

Smith conduce una vita tranquilla nel campus universitario: esce con la sua migliore amica, l’insolente Stella, si lascia sedurre dalla bella London, malgrado si senta attratto da Thor, il suo splendido compagno di stanza, un surfista un po’ tonto. Fino a quando, dopo una notte terrificante, ogni sua certezza è messa a dura prova. Sotto l’effetto dei biscotti allucinogeni mangiati a una festa, Smith è convinto di aver assistito all’efferato omicidio della bella ed enigmatica ragazza dai capelli rossi che lo ossessiona nei suoi sogni. Cercando di scoprire la verità, si immerge in un mistero sempre più fitto che cambierà per sempre non solo la sua vita, ma anche le sorti dell’umanità.

....
condividi 9 Commenti

Torino Film Festival 2010: svelato il ricchissimo programma, con la sorpresa 127 Hours di Boyle

pubblicato da Gabriele C.

Torino Film Festival 2010: svelato il ricchissimo programma, con la sorpresa 127 Hours di Boyle

Non tratterremo affatto l’entusiasmo, perché quel che abbiamo tra le mani è una cosa talmente ovvia che rimanere cauti e pacati non ha (più) senso: quello del Torino Film Festival numero 28 è un programma magnifico. Perché quello che Emanuela Martini e i suoi organizzatori sono riusciti a fare quest’anno è proprio quello che ci attendiamo da Torino: avere un programma ricco di sorprese e titoli acclamati dalla critica e dal pubblico in giro per il mondo, in un calderone che ha il suo senso nella varietà della scelta.

Iniziamo dal concorso ufficiale, che al solito vede 16 opere prime, seconde e massimo terze. In testa a livello di titoli per nazione troviamo a sorpresa l’Inghilterra con tre pellicole, seguita dall’America con due titoli (tra cui l’acclamato Winter’s Bone con Jennifer Lawrence) e dal Canada. Tra Giappone, Belgio, Argentina, Sud Africa, Romania e Francia sbuca anche l’unico italiano in competizione, ovvero Henry di Alessandro Piva, un noir notturno ambientato a Roma.

Festa Mobile è il fuori concorso di Torino, ed è qui che troviamo le perle inedite in Italia dell’anno che faranno la gioia dei cinefili accaniti. A parte i già ampiamente citati Contre Toi e Hereafter (apertura e chiusura), si comincia con 127 Hours, nuova, applaudita fatica di Danny Boyle con James Franco protagonista, e si continua con il già anticipato Burlesque con Cher e la Aguilera, ambientato nello stesso mondo di Tournée di Amalric.

Continua a leggere: Torino Film Festival 2010: svelato il ricchissimo programma, con la sorpresa 127 Hours di Boyle

Festival di Cannes 2010: foto e tre clip da Kaboom di Gregg Araki

pubblicato da Gabriele C.

Festival di Cannes 2010: foto da Kaboom di Gregg Araki

È stato accolto proprio come ci si poteva aspettare l’ultimo lavoro di Gregg Araki al Festival di Cannes: con persone che sono uscite urlando al disastro e con persone che hanno amato il film divertendosi e stando al gioco del regista. Una cosa che si aspettava lo stesso autore, di cui l’unico lavoro che ha ottenuto più o meno l’unanimità è stato Mysterious Skin. Araki, confermando la piega più “scanzonata” del precedente Smiley Face, con Kaboom torna al cinema con un film sulla carta folle e decisamente in linea con le sue tematiche.

Presentato fuori concorso alla Croisette e pronto per il Sundance di gennaio, Kaboom (un titolo, un perché) racconta la storia di Smith, un bellissimo e giovane ragazzo bisessuale che, dopo aver mangiato dei biscotti allucinogeni (ricordate Jane F. nel precedente film…?), si ritrova al centro di un omicidio. La vittima è una ragazza dai capelli rossi che Smith vede nei suoi sogni… Il fatto è che quest’omicidio non cambierà solo la vita al protagonista, ma anche al mondo intero (!).

Il film, intepretato da Thomas Dekker, Haley Bennett, Chris Zylka, Juno Temple e ovviamente dal fido James Duval, si presenta così come un mix tra commedia adolescenziale con protagonisti alla O.C. (forse un po’ più scorretti…) e fantascienza. Un “Twin Peaks iperstilizzato per la generazione Coachella”, secondo la produzione. La distribuzione, proprio per la partecipazione al Sundance, non è prevista prima del 2011: in Italia aspetteremo secoli.

Per non disperare, ecco per voi una gallery di immagini e soprattutto tre divertenti clip di Kaboom.

Festival di Cannes 2010: foto da Kaboom di Gregg Araki
Festival di Cannes 2010: foto da Kaboom di Gregg ArakiFestival di Cannes 2010: foto da Kaboom di Gregg ArakiFestival di Cannes 2010: foto da Kaboom di Gregg ArakiFestival di Cannes 2010: foto da Kaboom di Gregg Araki

Continua a leggere: Festival di Cannes 2010: foto e tre clip da Kaboom di Gregg Araki

....
condividi 6 Commenti

Cannes 2010: pensiamo ai film

pubblicato da Gabriele C.

Cannes 2010: pensiamo ai film

Si è concluso da pochi giorni il 60° Festival di Berlino, ma è già tempo di previsioni per Cannes, che si terrà dal 12 al 23 maggio 2010. I nomi in ballo sono davvero tanti, e noi vi proponiamo una selezioni di film papabili (o meno: i festival sorprendono anche per quei titoli che nessuno si sarebbe mai sognato avrebbero potuto accaparrarsi) per la selezione. Ribadiamo, o meglio ribadisco: è una selezione personale e non si tratta di titoli sicuri per il concorso o altre categorie!

Stati Uniti

Ovviamente i titoli in ballo sono davvero molti, anche se l’anno scorso in concorso ci finirono solo due titoli (Tarantino e Ang Lee con Motel Woodstock). L’America potrebbe ruggire sin da subito con Robin Hood di Ridley Scott, in uscita negli Usa il 14 maggio, e quindi vicino alla data d’apertura del festival: papabile film d’apertura? Gli eleventi speciali potrebbero essere tanti: per maggio saranno già pronti Shrek e vissero felici e contenti di Mike Mitchell (21 maggio), Prince of Persia: Le sabbie del tempo di Mike Newell (28 maggio, ma in Francia dal 19) e Sex and the City 2 di Michael Patrick King (28 maggio), di cui però il primo capitolo alla fine non fu selezionato per l’edizione di due anni fa.

Attenzione poi a Toy Story 3 di Lee Unkrich (18 giugno), ricordando la scorsa apertura che fu data ad Up, The Twilight Saga: Eclipse di David Slade (30 giugno) che attirerebbe orde di giovani fan, e Predators di Nimród Antal (7 luglio) prodotto da Robert Rodriguez. Per il concorso si vola altissimo con Inception di Christopher Nolan (16 luglio), di cui però un’anteprima di due mesi rispetto alla data d’uscita svelerebbe forse troppi misteri sul progetto. Papabile anche The Expendables di e con Sylvester Stallone (13 agosto) con un gruppo di guerriglieri da panico (Jason Statham, Jet Li, Dolph Lundgren, Mickey Rourke, Bruce Willis, Arnold Schwarzenegger, Danny Trejo…).

Continua a leggere: Cannes 2010: pensiamo ai film

....
condividi 9 Commenti