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Tutti gli articoli con tag Kirk Douglas

CineTv: giù con loro nella miniera senza L'asso Nella Manica

pubblicato da Italo Moscati

l-asso-nella-manicaCe l’hanno fatta. Adesso devono risalire. Lo scavo stretto stretto è arrivato a destinazione. Il film senza film, cioè costruito da notizie e immagini giorno dopo giorno, è avviato a un lieto fine. Vorrei scendere giù da loro, con loro. Perché li ammiro. Perché la loro attesa di due mesi (rimasero sotto il 5 agosto, sembra un secolo) mi ricorda un grande film di Billy Wilder, L’asso nella manica, 1951, protagonista Kirk Douglas anche lui grande, grandissimo.

Kirk il giornalista senza scrupoli, carrierista che, per un suo scoop- l’asso nella manica, da sfruttare fino all’aberrazione- riesce a far rinviare il salvataggio di un operaio rimasto sotto una miniera in Messico. Il giornalista senza vergogna organizza le cose in modo da richiamare intorno alla miniera del fantasma ancora vivo sottoterra un “big carnival”, un grande carnevale del consumo della suspense per l’uomo in attesa di essere disseppellito dove fanno festa i turisti della curiosità morbosa.

Di “big carneval” ce ne sono stati e ce ne sono ancora in tutto il mondo, e naturalmente anche in Italia. Vogliamo ricordare l’assurda, interminabile diretta di Vermicino dal pozzo in cui era caduto un ragazzo che morì sotto gli occhi delle telecamere o, fatti di questi giorni, lo scempio di Sarah evocato in diretta, tutto negli occhi della madre e dei gesti della conduttrice?

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Vecchie e curiose foto da Hollywood

pubblicato da Carla Cigognini


Fabio mi manda una mail con un allegato zeppo di foto vintage. Sono talmente interessanti che decido di dedicarci/vi un post con galleria. Riuscite a collegare il nome alla foto? Nella galleria ci sono:

Marlon Brando, Jodie Foster, Kirk e Michael Douglas, Jeremy Irons e Meryl Streep, Barbra Streisand, Elizabeth Taylor, Marilyn Monroe con JFK, Marilyn Monroe che incontra la regina Elisabetta II nel 1956, Sophia Loren a Disneyland, Audrey Hepburn e Anthony Perkins, Charlie Chaplin e Marlene Dietrich, Liza Minnelli e la madre Judy Garland, Angelina Jolie con i genitori, il cast di Guerre Stellari, Johnny Depp e Kate Moss, Johnny Depp e Winona Ryder, Jane Fonda, Sean Connery, Dennis Hopper, Tony Curtis e Jack Lemmon, Francis Ford Coppola con Akira Kurosawa, Francis Ford Coppola da solo, Elvis Presley e Sophia Loren, Alain Delon e Romy Schneider, Audrey Hepburn, Tim Roth, Clark Gable, Don Johnson e Melanie Griffith, Sean Penn, Elvis e il padre, Bruce Lee, Charles Bukowski e Mickey Rourke, Woody Allen e Diane Keaton, Steve Martin, Charlie Chaplin e Paulette Goddard, Sean Connery e Brigitte Bardot, Brigitte Bardot e Jane Birkin, Brigitte Bardot da sola e due ritratti di Marilyn Monroe.

Quale foto preferite?

Vecchie e curiose foto da Hollywood

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Up - La recensione in anteprima

pubblicato da carloprevosti

Up, PixarUp (Up) Regia di Pete Docter e Bob Peterson.

Carl Fredricksen ha trascorso una vita felice con la sua amata Ellie inseguendo il sogno di un viaggio alla scoperta del Sud America, sulle orme di un famoso avventuriero. Rimasto solo a 78 anni, Carl vive nella decrepita, ultima casetta di un quartiere che sta trasformandosi in un cantiere. Carl è attaccato a quella vecchia casa che è stata testimone di tutti i momenti più belli trascorsi con l’adorata moglie Ellie. Nel momento in cui Carl è costretto ad abbandonare i ricordi conservati in quelle quattro mura, ecco la decisione attesa da una vita. Con un folle e geniale gesto trasforma la sua abitazione in una mongolfiera legata a migliaia di palloncini colorati e prende il volo in direzione del Sud America, verso le cascate Paradiso dove avrebbe voluto andare con Ellie. C’è però un clandestino a bordo, il volenteroso boy scout Russell, un paffuto ragazzino impacciato ma coraggioso. Inizia così un incredibile viaggio verso il Sud America dove di due improbabili eroi faranno i più inaspettati incontri, imparando così a volersi bene quasi come nonno e nipote.

I primi minuti di Up sono cinema allo stato puro. In una manciata di sequenze, quasi senza parole si ripercorre l’intera vita del burbero Carl Fredricksen a partire dal giorno in cui, ancora bambino, conobbe Ellie, l’amore della sua vita con cui condivideva la passione per l’avventura e l’ammirazione per il grande esploratore Muntz. Un incipit strepitoso capace di descrivere una vita di devozione e di grandi sogni con una dolcezza rara, grazie al quale risulta impossibile non affezionarsi al personaggio di Carl, di cui si comprende perfettamente la sua psicologia, i motivi dei suoi comportamenti e dei suoi modi di fare apparentemente spigolosi.

Si prova la sensazione di conoscerlo da una vita. Basta così una scena per capire che siamo di fronte a un film che oltre a stupire per la sua qualità tecnica si appresta a raccontare una storia costruita in modo esemplare, una sceneggiatura degna di entrare nell’olimpo del grande cinema (senza esagerare).

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Kirk Douglas, 92 anni, è felicissimo di essere su MySpace

pubblicato da giovanni de stefano


Mentre le celebrità di tutto il globo (non ultime quelle del cinema) continuano ad affollare Twitter, una vecchia gloria, direi anzi una leggenda, del grande schermo americano ha deciso di intraprendere la sua attività sociale online partendo da MySpace (che molti considerano superato).

Si tratta del novantaduenne Kirk Douglas, che ha dichiarato al Daily Mail, interrogato su questa sua nuova passione, che gli ha già portato 4414 nuovi amici:

“Non lo faccio per dovere, non ci faccio soldi. E’ qualcosa che mi dà una soddisfazione personale. E poi è così bello avere la possibilità di parlare a molte persone tanto più giovani di me”.

Non lo avevo già detto che è una leggenda?

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Fury di Brian De Palma avrà un remake

pubblicato da Gabriele C.

FuryCi sono autori le cui filmografie vengono prese di mira dalle major hollywoodiane, contente di prendere a piene mani dalle loro pellicole per farne dei rifacimenti di successo. E si va a periodi. Un tempo era il buon vecchio John Carpenter, poi si è passato a David Cronenberg e Brian De Palma. Di lui vedremo, direttamente nel mercato home video, il remake di Vestito per uccidere (sic), mentre è da noi ancora inedito il remake de Le due sorelle.

Non contenta, la Fox 2000 ha annunciato di voler mettere mano su Fury, bellissimo thriller paranormale del primo periodo della carriera del grande De Palma. Nel 1978 erano due grandissimi Kirk Douglas e John Cassavetes a darsi battaglia, nonostante fossero amici: il secondo aveva rapito il figlio del primo per sfruttare i suoi poteri paranormali; il personaggio di Douglas iniziava ad indagare assieme ad una ragazza con gli stessi poteri del figlio, interpretata da una giovanissima Amy Irving.

La nuova versione del film tratto dal romanzo di John Farris ha già una sceneggiatura, scritta a quattro mani da Brian McGreevy e Lee Shipman, e tratterà di un ragazzo rapito dal governo che vuole sfruttare i suoi poteri paranormali. Non si sa ancora il nome del regista.

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CineBlog consiglia: Orizzonti di gloria

pubblicato da Gabriele C.

La forza del potere che governa le scelte degli uomini è sempre stata una delle tematiche importanti della filmografia di Kubrick. Accade anche in questo capolavoro del 1957, molto probabilmente il miglior film di guerra (o sulla guerra) di tutti assieme ad altri tre o quattro titoli, tra cui compare sempre del grandissimo regista anche Full Metal Jacket.

Prima di affrontare la guerra coi toni grotteschi, taglienti ed ironici de Il Dottor Stranamore, Kubrick guarda alla Prima Guerra Mondiale con toni lucidissimi e drammatici. Orizzonti di gloria è riflessione su una follia che mette i brividi, è un urlo filosofico contro l’essere umano capace di intollerabili orrori, è amarissimo e straordinario. Provate a (ri)guardarvi l’ultima scena, di un coraggio, di una sensibilità e di una bellezza rare. Come tutto il film, diretto in modo esemplare dal primo all’ultimo secondo: conferma che Kubrick è -e non solo è stato- il “più perfetto” regista di sempre.

Meravigliose interpretazioni di Kirk Douglas (che ha prodotto anche il film) e Adolphe Menjou. Da vedere e rivedere.
Oggi, 14:00, La7

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