L’universo di Guerre Stellari non finisce mai di stupire. A distanza di oltre trent’anni dal primo film della saga ancora ci fa parlare con anticipazioni e rumors su nuovi progetti di Lucas, ma allo stesso tempo (di tanto in tanto) saltano fuori delle piccole perle che vale la pena ricordare.
Per esempio forse non sono in tanti a sapere che il ruolo di Han Solo non è stato pensato esplicitamente per Harrison Ford, lo dimostra questo video d’antologia in cui un giovanissimo Kurt Russell si presta a un provino per la parte.
Dopotutto il Millenium Falcon un po’ ricorda un camion rimorchio, forse il suo Han sarebbe stato simile al Jack Burton di Grosso Guaio a Chinatown… vi sarebbe piaciuto questo “mix”?

“Adesso mi ucciderai Jena?” “Sono troppo stanco…forse piu’ tardi…”. Jena Snake Plissken è uno dei personaggi cult della storia del cinema, nonché, probabilmente, l’interpretazione più memorabile di Kurt Russell, vero e proprio attore feticcio per John Carpenter. Veterano di guerra, ergastolano “costretto” a tornare in libertà per portare a termine un’impresa impossibile, Jena incarna il disincanto di chi ha toccato con mano l’inganno del potere ed è costretto ad una danza di cui farebbe volentieri a meno. Non fosse che la sua vita dipende da un unico semplice fattore: uscire vivo da Manhattan, carcere di massima sicurezza, ghetto dei dannati dove il Presidente degli Stati Uniti è tenuto in ostaggio dal Duca di New York. Azione, un cast stellare, invenzioni registiche e sceniche. Da vedere e rivedere.
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Decisione Critica (1996) di Stuart Baird, con Halle Berry, Whip Hubley, John Leguizamo, Joe Morton, Oliver Platt, Kurt Russell, Steven Seagal, David Suchet, B.D. Wong, Executive Decision, Thriller-drammatico, 132 min., USA.
Stasera venerdì 6 febbraio ore 23.55 su Rete4.
Un gruppo di terroristi arabi guidato da Nagi Hassan si impadronisce di un Boeing 747 partito da Londra e con destinazione New York. Ci sono centinaia di vite in gioco a bordo, ma ce ne sono altri milioni di persone in pericolo, perché sull’aereo potrebbe esserci un carico di letale gas nervino.
Cosa fare? Ignorare questa possibilità e lasciar atterrare l’aereo, oppure colpirlo in volo, condannando i passeggeri? La scelta è difficile, e viene evitata dalla proposta del comandante di un’unità antiterrorismo: con un aereo sperimentale intende agganciare il Boeing 747 in volo, per prendere il controllo del velivolo. Inizia una claustrofobica corsa contro il tempo per prendere il controllo dell’aereo prima che venga colpito dai caccia. Come sempre accade in questi film, i buoni finiscono per trionfare - anche se uno di loro ci lascia le penne.

I partecipanti a questo 5. girone di qualificazione di Bulli e pupi sono: Eddy Murphy, Bill Murray, Edward Norton, Gary Oldman, Edward James Olmos, Joe Pesci, Brad Pitt, Bill Pullman, Robert Redford, John C. Reilly, Burt Reynolds, Tim Robbins, Sam Rockwell, Mickey Rourke, Kurt Russell, Adam Sandler.
Nella pagina seguente potrete apprezzare tutti gli attori di questo raggruppamento in scene divertenti, simpatiche e un pò atipiche. Per votare gli attori più bravi del mondo clicca su gioca!
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In un’epoca in cui molti horror pretendono di spaventare ma pochi davvero vi riescono, mi sembra il caso di riscoprire un film dell’ormai lontano 1982, che della tensione e del coinvolgimento psicologico fa le sue armi di terrore. La Cosa, risposta poco rassicurante del grande John Carpenter alla sci-fi tutta “volemose bene” di E.T., è uno dei grandi capolavori del cinema horror e non solo. Già dal trailer originale le cose sono messe subito in chiaro, perché “l’uomo è il posto migliore in cui nascondersi!”
A dir poco clamoroso. John Carpenter starebbe lavorando ad un secondo capitolo de La Cosa! A lanciare la bomba LatinoReview, che sottolinea come la ‘nuova’ Cosa sarebbe un prequel, ambientando così la storia poco prima degli eventi raccontati e vissuti con il primo film. I fatti tornerebbero all’inizio degli anni 80, con un’ambientazione che manterrebbe i colori e i toni della pellicola originale, con il probabile ritorno in Alaska. A confermarlo, e a far andare in fibrillazione i fans di Carpenter, il produttore Marc Abraham.
Ricordando l’inarrivabile primo capitolo, lo splendido Kurt Russell e le musiche di Ennio Morricone, voi che ne pensate… entusiasti o infastiditi dall’ennesimo prequel/sequel dell’anno?

La notizia di un remake de Los Cronocrimenes, primo film di Nacho Vigalondo, non aveva proprio scatenato gli entusiasmi qui in redazione. Vincitore dell’ultima edizione del triestino Science+Fiction, Los Cronocrimenes (ribattezzato negli States Timecrimes) ha avuto la stessa sorte di REC: due bei film di genere spagnoli, due veloci remake.
Nacho Vigalondo ha recentemente dichiarato che in pole position per dirigere il remake del suo primo film ci sarebbe David Cronenberg, che tanto amiamo e tanto vorremmo che si dedicasse a storie sue. Certo, il viaggio temporale, il rapporto causa-effetto continuamente presente nell’originale e il sangue sembrano temi che andrebbero a genio ad un regista come Cronenberg, però…
Vigalondo vorrebbe come protagonista o Kurt Russell oppure Bruce Willis, ma sul ruolo centrale non si sa ovviamente ancora nulla. La sceneggiatura è il lavorazione, e l’autore è Timothy J. Sexton, sceneggiatore de I figli degli uomini. Distribuirà la pellicola la United Artists, che non ha ancora annunciato neanche una data d’uscita provvisoria o indicativa.
1997: Fuga da New York (Escape from New York, USA, 1981) di John Carpenter; con Kurt Russell, Lee Van Cleef, Ernest Borgnine, Donald Pleasence.
Stasera, 23.45, Rete 4
Anche 1997: Fuga da New York avrà, si dice entro il 2009, il suo remake. Saremo sempre i soliti polemisti, ma crediamo fermamente che un rifacimento, a meno di idee strampalate e originali (ma con un regista come quello dell’ultimo Die Hard…), sia altamente inutile. O forse farà sì che chi non conosce il capolavoro di John Carpenter possa finalmente vederselo, per poi andare in sala e vedersi la nuova versione.
Se c’è una cosa indubbia nella cinematografia degli anni ‘80, è la qualità di Carpenter. Un anno prima di 1997, il regista aveva esordito nel decennio definito da molti “terribile” con uno dei suoi capolavori, Fog, di cui sappiamo com’è il remake di qualche anno fa. Nell’81 crea Jena Plissken (ma in originale è Snake Plissken), ed è subito mito. Carpenter dà una lezione di cinema action che sa essere fumettone e allo stesso tempo di rara intelligenza.
Crea un immaginario collettivo che parte dalla scenografia di una New York, trasformata in carcere di massima sicurezza dove vengono trasportati tutti i criminali, cupissima e pericolosa, e arrivando appunto al suo protagonista assoluto, interpretato da Kurt Russell nel ruolo più bello e forte che un regista gli avesse potuto regalare. Il resto lo sappiamo: ritmo mozzafiato, tensione palpabile, battute cult, grande musica. Ripetiamo: capolavoro, e insostituibile.

Nostalgia anni ‘80 oggi dopo aver visto la nuova Supercar K.I.T.T. A volte credo che non bisognerebbe resuscitare mai il ‘vecchio’ con il nuovo. Perde tutto il suo fascino. Ecco perché questo post è dedicato solo agli anni ‘80 e soprattutto ai film d’azione. Vi cito alcuni personaggi cult di quel periodo. Votate il vostro preferito! Ho dimenticato qualcuno? Voi chi avreste messo?
Il film sta andando in onda adesso su Italia1, sbagliando completamente orario per pubblicare il post vi consiglio di recuperarlo assolutamente in qualche modo….
Grosso guaio a Chinatown Regia di John Carpenter. Con: Kurt Russell, Dennis Dun, Suzee Pai, Kim Cattrall, James Hong, Victor Wong. Usa 1986, Comm./Fant. Colore 100′
Sinossi: una delle figure più temibili della mitologia cinese abita nel sottosulo di Chinatown. Per sconfiggere la maledizione che lo ha colpito fa rapire una giovane ragazza. A salvarla accorreranno il fidanzato e il suo amico camionista (Kurt Russell)
Negli anni ‘80 si risveglio un sorprendente interesse per i generi, che spesso sfiorò, nelle mani di registi poco capaci, i toni della necrofilia, del recupero filologico; in altri quelli della parodia più becera e semplicistica. Altri, come Carpenter con questo film, o Zemeckis con All’inseguimento della pietra verde (1984) per quanto riguarda l’avventura alla Haggard, trovarono un giusto equilibrio fra l’omaggio affettuoso e l’irriverenza.