6 maggio 2010: oggi George Clooney compie 49 anni e Cineblog lo bacia e gli augura buon compleanno. Giochiamo con lui, stamattina, e con voi. Scegliamo, con grande difficoltà, 5 suoi film da ricordare e vi invitiamo a dire la vostra, voi cosa avreste messo?
- Dal tramonto all’alba (From Dusk Till Dawn), regia di Robert Rodriguez (1996)
- Fratello, dove sei? (O Brother, Where Art Thou?), regia di Joel ed Ethan Coen (2000)
- Burn After Reading - A prova di spia (Burn After Reading), regia di Joel ed Ethan Coen (2008)
- L’uomo che fissa le capre (The Men Who Stare at Goats), regia di Grant Heslov (2009)
- Tra le nuvole (Up in the Air), regia di Jason Reitman (2009)
Nel corso degli ultimi mesi lo abbiamo visto in L’Uomo che Fissa le Capre e in Nemico Pubblico, eppure sono convinta che tutti lo ricordino principalmente nei panni dell’ipertrofico e straordinariamente antipatico Colonnello Quaritch di Avatar. Oggi, Latino Review riporta che sarebbe stato offerto a Stephen Lang (newyorkese, classe 1952) il ruolo del cattivo Khalar Singh nel remake di Conan il Barbaro, per la regia di Marcus Nispel.
Così il ruolo viene descritto nel bando di audizione: “Khalar Singh ha fra i 40 ed i 50 anni […] ha la fisicità e i modi di un comandante, signore della guerra e guerriero formidabile, è brillante, crudele, temprato ed abbronzato dalle numerose campagne militari che ha intrapreso e vinto. E’ ossessionato dalla propria ricerca della Regina di Acheron, per trovarla ha costruito un impero“.
L’inizio delle riprese è previsto entro la fine di marzo in Bulgaria, con Jason Momoa a rimpiazzare Arnold Schwarzenegger nel ruolo del titolo. La storia vede Conan impegnato nell’impresa di vendicare il massacro del proprio villaggio, in cui ha perso la vita anche suo padre. Per il ruolo del genitore ucciso, è in nuovamente trattative il rinato Mickey Rourke, dopo che i negoziati dello scorso gennaio non hanno portato a nessun esito.
Torniamo a giocare con le locandine del 2009, oggi per la sezione Poster più divertenti con le nominations di Impawards:
- Up
- The Informant
- L’uomo che fissa le capre
- E’ complicato
- Mostri contro Alieni
Votate la vostra locandina preferita, qui.

Da analisi psico-antropologica. Il fenomeno New Moon sta spazzando via i botteghini di tutto il mondo. Dopo i 140 milioni di dollari americani, incassati in 3 giorni, ecco che arrivano i 9.577.211,15 euro italiani, raccolti in 5 giorni, come indovinato dal 41% di voi al FantaBoxOffice. Twilight lo scorso anno aprì con 3.949.000 euro, per chiudere poi poco sopra gli 11. New Moon ha quasi triplicato l’esordio, incassando in meno di una settimana quasi quanto incassò il predecessore in tutta la sua programmazione. Considerando le oltre 100 copie non monitorate Cinetel, è facile immaginare come il film abbia sfondato il folle tetto psicologico dei 10 milioni di euro. 1.439.844 (1 milione e mezzo) di italiani sono corsi in sala per vedere il ritorno di Bella ed Edward, lasciando probabilmente di sasso anche la Eagle. Battuto Harry Potter e il principe mezzosangue (non nei ticket staccati, in quel caso furono 1.445.405), che esordì con poco più di 9 milioni. In appena un anno la Saga Twilight ha già superato il maghetto, incredibile. New Moon crollerà sicuramente (o no?!?) nel prossimo weekend, ma non è difficile pronosticare l’abbattimento dei 20 milioni di euro.
Chi ha retto l’urto della New Moon Mania è stato sicuramente 2012, capace di agguantare i 10 milioni di euro in 10 giorni (sono 450 nel mondo), seguito dal buon Almodovar con Gli Abbracci Spezzati, arrivato a sfiorare i 2 milioni e mezzo di euro. Ad un niente dai 5 milioni di euro troviamo Nemico Pubblico, con Planet 51 che, come negli Usa, non ha fatto sfracelli al suo esordio. Pochini i 777.853,27 euro incassati dal film in questo primo weekend, segno che probabilmente la controprogrammazione a New Moon non abbia poi funzionato troppo. Vedremo nei prossimi fine settimana se il passaparola potrà risollevarlo.
Sfonda il tetto dei 3 milioni di euro L’uomo che fissa le Capre, mentre superano i 7 milioni Parnassus e i 15 Up. Polemiche a non finire per La Prima Linea ma incassi ridotti. 307.963,03 non sono quanto probabilmente si aspettavano in casa LuckyRed, considerando anche i 5 milioni di euro di costo e il finanziamento statale rifiutato. Ma attenzione al prossimo weekend, visto che arriveranno Dorian Gray, La dura verità, L’isola delle coppie, Meno male che ci sei, Cado dalle nubi e lo splendido 500 Giorni Insieme. Chi abbatterà New Moon?
La nostra attenzione si fissa sostanzialmente su due titoli, interessanti per diversi motivi. Il primo - sarebbe inutile cercare anche i perché, talmente sono evidenti - è ovviamente Nemico pubblico, il film che il grande Michael Mann ha dedicato alla figura di John Dillinger. Un film a metà tra cinema classico e cinema sperimentale, Hollywood e cinema d’autore: un film che ha diviso pubblico e critica, tra entusiasti e delusi; un film che quindi non può, anche per questa frattura, non essere visto di corsa al cinema. Il secondo titolo è invece L’uomo che fissa le capre, interessante esordio alla regia di Grant Heslov, che avevamo ammirato in cabina di sceneggiatura di Good Night, and Good Luck. Presentato a Venezia, il film è una bella commedia che viaggia sui binari del cinema dei Coen, e contiene un discorso politico lucido e non banale.
Due film da non perdere, ma che non concludono assolutamente le uscite d’interesse di questo venerdì: trovate i dettagli di tutti i film, le recensioni e i trailer qui di seguito.
Alza la testa: Mero è un operaio e padre single di Lorenzo, nato da una relazione con una ragazza albanese. Mero vuole che il ragazzo diventi campione di boxe, riscattando il suo passato da dilettante. La vita di Lorenzo e Mero inizia ad essere scandita dagli allenamenti… Il nuovo film diretto da Alessandro Angelini; con Sergio Castellitto, Gabriele Campanelli, Anita Kravos, Duccio Camerini e Augusto Fornari. In concorso al Festival di Roma, dove Castellitto ha vinto come miglior attore. Qui la nostra recensione e qui il trailer italiano.
Anno uno: Siamo nell’Anno Uno e seguiamo le imprese di due cacciatori imbranati. Sono talmente incapaci che non riescono a portare cibo al villaggio e vengono allontanati dalla comunità. Da qui cominceranno una serie di avventure…Commedia americana scritta e diretta da Harold Ramis, il regista di Ricomincio da capo. Con Jack Black e Michael Cera. Qui il trailer italiano.
L’uomo che fissa le capre (The Men Who Stare at Goats , USA, 2009) di Grant Heslov; con Ewan McGregor, George Clooney, Kevin Spacey, Jeff Bridges, Stephen Lang, Robert Patrick, Stephen Root, Glenn Morshower, Terry Serpico, Rebecca Mader.
Bob Wilton, giornalista timido e impacciato, viene lasciato dalla moglie e si reca in Medio Oriente affamato di rivalsa e in cerca dello scoop della sua vita. Qui incontra Lyn Cassidy, da oltre vent’anni membro di un reparto segreto dell’esercito americano e attualmente impegnato in una misteriosa missione, e scoprirà che l’esercito e il modo di combattere sono cambiati. Infatti il bizzarro reparto, fondato nel 1983, si prefigge di utilizzare poteri psichici per poter leggere i pensieri del nemico, passare attraverso solide mura e perfino uccidere una capra semplicemente fissandola…
Grant Heslov non smentisce la fama che lo vorrebbe una figura impegnata nel panorama del cinema americano. E così, dopo averci raccontato della caccia alle streghe in pieno periodo maccartista nella seconda regia dell’amico George Clooney (Good Night, and Good Luck.), nel suo film d’esordio continua ad indagare pagine oscure della storia americana. Tratto dal libro-inchiesta Capre di guerra di Jon Ronson e scritto da Peter Straughan, L’uomo che fissa le capre si veste non coi panni del dramma ma con i toni della commedia demenziale.
Siamo praticamente in zona Coen, quasi da Burn After Reading, e non solo perché tra i protagonisti c’è di mezzo Clooney, che interpreta uno stralunato militare in cerca del suo guru. Ma anche perché, non a caso, questo guru, maestro e hippy è interpretato da Jeff Bridges, che sembra riprendere il suo grandissimo Jeff Lebowski, il Drugo coeniano rimasto nella memoria dei cinefili. L’uomo che fissa le capre diventa così una commedia esilarante e velocissima, complice anche la durata, ma l’esordio di Heslov è interessante anche per ben altri motivi.
Continua a leggere: L'Uomo che Fissa le Capre - di Grant Heslov: recensione in anteprima
E’ stato anticipato a questo venerdì, 6 novembre, il film d’esordio di Grant Heslov, abile sceneggiatore di Good Night, and Good Luck. Parliamo de L’uomo che fissa le capre (in originale The men who stare at goats), commedia tratta dal libro Capre di guerra di Jon Ronson, presentata fuori concorso a Venezia 66.
Bob Wilton, giornalista timido e impacciato, viene lasciato dalla moglie e si reca in Medio Oriente affamato di rivalsa e in cerca dello scoop della sua vita. Qui incontra Lyn Cassidy, da oltre vent’anni membro di un reparto segreto dell’esercito americano e attualmente impegnato in una misteriosa missione, e scoprirà che l’esercito e il modo di combattere sono cambiati. Infatti il bizzarro reparto, fondato nel 1983, si prefigge di utilizzare poteri psichici per poter leggere i pensieri del nemico, passare attraverso solide mura e perfino uccidere una capra semplicemente fissandola…
A rendere più folle e divertente L’uomo che fissa le capre c’è gruppo di ottimi attori, tutti in gran forma, ovvero George Clooney, Ewan McGregor, Jeff Bridges e Kevin Spacey. Aspettando la nostra recensione in anteprima, potete vedervi il trailer italiano e anche uno spot tv. Tutto dopo il salto.
Continua a leggere: L'uomo che fissa le capre: trailer e spot tv in italiano
In Italia arriverà il 15 gennaio prossimo L’uomo che fissa le capre, ovvero The Men Who Stare at Goats, in uscita nei cinema americani il prossimo 6 novembre. Presentato a Venezia, e da noi recensito in anteprima, il film ci regala oggi il primissimo spot tv, da vedere dopo il saltino.
Diretto da Grant Heslov, e tratto dal libro Capre di guerra di Jon Ronson, il film vede protagonisti George Clooney, Ewan McGregor, Jeff Bridges e Kevin Spacey. Bob Wilton, giornalista timido e impacciato, viene lasciato dalla moglie e si reca in Medio Oriente affamato di rivalsa e in cerca dello scoop della sua vita. Qui scopre un reparto segreto dell’esercito statunitense che si prefigge di utilizzare facoltà paranormali in campo bellico. L’incontro con Lyn Cassidy, da oltre vent’anni membro del reparto e attualmente impegnato in una misteriosa missione, gli aprirà le porte verso una nuova realtà, scoprendo che l’esercito e il modo di combattere sono cambiati, infatti il bizzarro reparto, fondato nel 1983, si prefigge di utilizzare poteri psichici per poter leggere i pensieri del nemico, passare attraverso solide mura e perfino uccidere una capra semplicemente fissandola.
Continua a leggere: Primo spot tv per L'uomo che fissa le capre - The Men Who Stare at Goats