
Sette film in uscita per questo week-end e… per tutti i gusti. Vediamo cosa ci aspetta.
- Amore a mille… miglia: Erin (Drew Barrymore) e Garrett (Justin Long) si innamorano pazzamente durante l’estate. Quando Erin deve tornare a casa a San Francisco e lui deve andare a New York… diventa un dramma: la storia durerà nonostante la distanza? Commedia diretta da Nanette Burstein. Qui trailer italiano e qui recensione in anteprima.
- L’amore buio: Ciro e i suoi amici passano una giornata spensierata tra mare, pizza, discoteca, alcool e motorino. A notte fonda violentano una ragazza, Irene. Il mattino dopo Ciro però decide di denunciare il fatto, e viene condannato assieme agli amici a due anni di reclusione. Successivamente inizia a mandare lettere ad Irene, in attesa di ottenere una qualunque risposta. Regia di Antonio Capuano con Irene De Angelis, Valeria Golino, Gabriele Agrio, Luisa Ranieri, Corso Salani, Fabrizio Gifuni, Alfio Alessi, Anna Ammirati. Qui la recensione, direttamente da Venezia 2010 e qui potete vedere il trailer.
The Karate Kid - La Leggenda Continua: remake del cult Karate Kid - Per vincere domani del 1984 con Ralph Macchio e Noryuki “Pat” Morita. Questa versione vede la regia di Harald Zwart e le interpretazioni di Jaden Smith e Jackie Chan. Qui la recensione in anteprima e qui il trailer italiano.
- I mercenari - The Expendables (dal 01/09): Sylvester Stallone torna al cinema con un film che è già cult e con un cast di pensionati adrenalinici tutto muscoli: Sylvester Stallone, Jason Statham, Jet Li, Dolph Lundgren, Randy Couture, Steve Austin, Terry Crews, Mickey Rourke, Bruce Willis. Qui il trailer italiano e qui la recensione in anteprima.
- Miral: Gerusalemme Est; Miral è una giovane ragazza palestinese che vive in un orfanotrofio gestito dalla signora Husseini, decisa ad aiutare tutti i bambini lasciati soli o che hanno perso i genitori durante la lunghissima guerra che continua ad infuriare tra Palestina ed Israele. La ragazza sposa presto la causa della propria terra in modo attivo, e si mette nei guai… Regia di Julian Schnabel con Willem Dafoe, Freida Pinto, Alexander Siddig, Hiam Abbass, Omar Metwally, Yasmine Elmasri, Makram Khoury, Jamil Khoury, Shredi Jabarin, Doraid Liddawi, Ruba Blal. Qui la recensione da Venezia 2010 e qui il trailer italiano.
- Somewhere: Johnny Marco (Stephen Dorff) è un attore sulla cresta dell’onda. Le sue giornate trascorrono annebbiate dall’alcol, fra ragazze, auto veloci e fans adoranti, nella cornice del leggendario Hotel Chateau Marmont di Hollywood. Prigioniero del mondo artificiale indotto dalla celebrità, Johnny ha perso ogni contatto con il proprio vero io. Fino a quando sua figlia Cleo (Elle Fanning), di 11 anni, entra improvvisamente nella sua vita costringendolo a rimettere i piedi per terra e a ritrovare i contatti con la vita reale. Regia di Sofia Coppola. Qui il trailer italiano e qui la recensione da Venezia.
L’amore buio (Italia, 2010 - Drammatico) di Antonio Capuano con Irene De Angelis, Valeria Golino, Gabriele Agrio, Luisa Ranieri, Corso Salani, Fabrizio Gifuni, Alfio Alessi, Anna Ammirati.
Ciro e i suoi amici passano una giornata spensierata tra mare, pizza, discoteca, alcool e motorino. A notte fonda prendono di mira una ragazza, Irene, e la violentano. Il mattino dopo Ciro però decide di denunciare il fatto, e viene condannato assieme agli amici a due anni di reclusione in un carcere minorile. Successivamente inizia a mandare lettere ad Irene, in attesa di ottenere una qualunque risposta.
Antonio Capuano, uno dei registi “invisibili” del nostro panorama sdoganato definitivamente da La guerra di Mario, non a caso uno dei film invisibili più acclamati degli ultimi anni, torna al Lido tra le polemiche riguardanti il motivo per il quale Muller e la sua squadra non abbiano accettato il suo L’amore buio nella selezione ufficiale. Detto questo, il film ha raccolto gli applausi anche nella sezione collaterale delle Giornate degli Autori: per il pubblico alla fin fine la sezione in cui un film viene presentato non dovrebbe essere una nota di merito o meno.
Detto ciò, l’obiettivo di Capuano sembra limpido sin da subito: descrivere l’idea di carcere attraverso due figure agli antipodi. Ciro fa parte della classe operaia, ha pochi soldi e il suo carcere è quello fisico delle quattro mura che lo imprigioneranno per un paio di anni. Irene vive con una famiglia agiata e ricca, ed è questa società che la imprigiona, forse anche il rapporto con il suo ragazzo.
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L’amore buio (Dark Love) sarà presente a Venezia 2010 nella sezione Giornate degli Autori. La regia è di Antonio Capuano e nel cast ci sono Irene De Angelis, Valeria Golino, Gabriele Agrio, Luisa Ranieri, Corso Salani, Fabrizio Gifuni, Alfio Alessi, Anna Ammirati.
Trama: quattro ragazzini approfittano della giovane Irene (Irene de Angelis). Ciro (Gabriele Agrio) però la mattina dopo va a denunciare tutto alla polizia e il gruppo viene condannato a due anni di reclusione. Irene e Ciro cominciano però a riavvicinarsi nonostante lui sia in carcere.
Qui sopra il trailer, ecco cosa ha dichiarato il regista:
Quando ti appresti a realizzare un film, dopo averne tu stesso scritto, soggetto e sceneggiatura, sai (ti illudi?) come metterci mano. Lo hai ascoltato, ne conosci la voce. lo hai guardato. Spiato. Pesato. Dei personaggi riconosceresti in giro le facce, gli sguardi, gli occhi!. (Gli occhi!). Sai come trattarlo, da quali angoli guarda la vita, che luce vuole. Ecco, la luce. In questo progetto dovrebbe, per tutto il film, avere diciamo così, due facce. Quando racconta Ciro e il suo mondo: colorata, accesa, febbrile, quasi bruciata. Estrema. Quando invece c’è Irene e il suo mondo: pallida, pulita, fredda, quasi elegante. Sai che è agevole realizzare ciò, perché sul set Ciro e Irene si incontreranno, quanto forse i loro mondi. Mai. Questo è stato il preciso codice per tutti noi. Individuare, ognuno nel proprio campo, i segni dei due mondi, o meglio, le due facce. Quella proletaria, picaresca, di strada. E quella borghese, chiusa, privata, incomunicabile. Gli ambienti e gli abiti innanzitutto e, l’attenzione a quando i segni di queste due realtà, sgretolassero o magari tendessero verso l’altra. Anche per scegliere i protagonisti ho seguito i due canali. Ciro, l’ho cercato e trovato nelle scuole di periferia. Istituti professionali, dove i ragazzi dovrebbero imparare a diventare fotografi, cuochi, elettricisti. Irene nei licei della città. Specie in quelli classici. Ne ho visti e sentiti migliaia. La ricerca è durata un anno. Irene l’ho individuata abbastanza subito. Ciro no. Ho passato molte notti a pensare, guardare e riguardare gli ultimi provini. A tre giorni dall’inizio ho deciso. Una sola volta si sono incontrati sul set. Si sono ignorati. Lo sai ormai, che misurarsi con i giovanissimi alla prima prova è una specie di salto nel vuoto. Lo fai ancora una volta. Ma hai sempre tenuto stretta Irene con la sinistra, mentre con l’altra stringevi Ciro. E viceversa. Attraverso di me, io lo so, l’ho visto, si sono toccati e tenuti insieme. Così vorrei fosse il film.