Si è concluso il 60esimo Festival di Berlino. L’Orso d’Oro è andato al film Bal (Miele) del regista turco Semih Kaplanoglu.
- Orso d’argento (miglior regia): Roman Polanski per The Ghost Writer (L’uomo nell’ombra)
- Orso d’Argento/Gran premio della giuria: Florin Serban per Se voglio fischiare fischio
-Miglior attore: Grigori Dobrygin e Sergei Puskepalis ex aequo per How i ended this summer
- Miglior attrice: Shinobu Terajima per Caterpillar (qui lo sconvolgente trailer, il film ha infatti choccato il pubblico)
- Orso d’argento per lo straordinario contributo artistico: Pavel Kostomarov per il film How I ended this summer
- Orso d’argento per la migliore sceneggiatura: al film cinese Tu an yuan (Insieme separati) del regista e sceneggiatore Wang Quanan
- Alfred Bauer Prize: Se voglio fischiare fischio
Roman Polanski naturalmente non era presente ed il premio è stato ritirato dal produttore Robert Benmussa che ha scherzato riferendo una battuta del regista:
“Se potessi andare a Berlino, non lo farei: l’ultima volta che sono andato a un festival per ritirare un premio, sono finito in galera”.
L’Italia torna a casa orgogliosa con due premi per il doc La bocca del lupo.

Arrivano i primi premi dalla Berlinale 2010. E arrivano all’Italia. Il film documentario La Bocca del Lupo di Pietro Marcello si è aggiudicato due premi: il Premio Caligari e il Teddy Award. Per il premio Caligari con questa motivazione:
“Fin dall’inizio trascina il pubblico in un mondo scuro, malinconico che affascina per la mescolanza di bizzarra bellezza e asprezza. Alterna immagini frammentarie di Genova e il racconto di un’inusuale storia d’amore fra un ex criminale e un transessuale. Il montaggio poetico associativo combina generi diversi, interviste, ricostruzioni, immagini documentarie e materiali di repertorio, una combinazione eterogenea e densa che ha un effetto ipnotico”.
Il Teddy Award è un premio riservato al cinema a tematiche omosessuali, in questo caso nella sezione migliore documentario.
Qui trovate il trailer e le foto del film. I nostri complimenti!
La distribuzione italiana, questa (s)conosciuta. Sono davvero strani i percorsi e i ragionamenti con i quali un prodotto riesce o meno ad arrivare nelle nostre sale. E per molti, troppi film che non arrivano a vedere il buio dei nostri cinema altre pellicole hanno la “fortuna” di attendere due o tre annetti (se hanno fortuna, appunto: vi ricordate di un certo Herzog del 2001?). Due i casi di questa settimana: il primo è quello di Promettilo!, il film che Kusturica ha presentato in concorso a Cannes tre anni fa. Meglio tardi che mai, ma è una frase che sa di routine più che di consolazione. C’è poi lo strano caso di Afterschool, buttato in mezzo al macello delle uscite di questo venerdì. Su tutti vincerà probabilmente Wolfman, ma bisogna vedere se il Christian De Sica “più serio” di Avati (Il figlio più piccolo) se desterà o meno l’attenzione del pubblico. E in mezzo al calderone ci finiscono la criticatissima commedia Che fine hanno fatto i Morgan?, un film in 3D per famiglie, una commedia francese e soprattutto il vincitore del Torino Film Festival 2009, l’acclamato La bocca del lupo di Pietro Marcello.
Al solito qui sotto trovate trame, informazioni, trailer e recensioni in anteprima.
Afterschool: in una scuola prestigiosa, un ragazzo filma per caso la morte di due studentesse. Perché non ricordare queste due ragazze con un video? Non tutti sono d’accordo e scoppiano discussioni e malumori… Film drammatico americano firmato da Antonio Campos ed interpretato da Danielle Baum, Emory Cohen e Rosemarie DeWitt. Vincitore del premio speciale della giuria per “Experimental Narrative” al Nashville Film Festival 2009. Qui il trailer. Rimandato al 26 febbraio.
La bocca del lupo: tra documentario e poesia, un piccolo film che racconta la storia d’amore tra Enzo e la trans Mary, conosciuti in carcere. A far sfondo alla loro storia c’è la città di Genova, che rivive anche attraverso materiale d’archivio. Dirige Pietro Marcello, da un’idea della Fondazione San Marcellino, gesuiti di Genova. Vincitore del Torino Film Festival, un premio mai andato ad un film italiano. Qui la nostra prima impressione e qui il trailer italiano.
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Un altro Federico Moccia probabilmente l’avrebbe battuto, ma Scusa ma ti Voglio Sposare no, non ce l’ha fatta. Continua così la marcia inarrestabile di Avatar al botteghino italiano. Sono oltre 54 i milioni di euro incassati dal kolossal di James Cameron (3.799.150 euro nel weekend), ormai certo di battere il ‘vero’ record detenuto dal Titanic nel nostro paese, con poco più di 62 milioni di euro incassati nel 1998. Entro un paio di weekend Avatar dovrebbe superare l’incredibile soglia. Resiste così la prima posizione, visto anche il non esaltante esordio di Scusa ma ti voglio Sposare. “Solo” 2.941.383,36 gli euro incassati dal film, come indovinato dal 53% di voi al FantaBoxOffice Italia, contro i 4.629.000 euro incassati dal primo capitolo, per un sequel che conferma la luna calante dello scrittore inventatosi dal giorno alla notte regista. Dopo Amore 14 ( 3.173.000 euro incassati), un’altra mezza sbandata. Che sia finito l’amore tra gli italiana e il Moccia Style?
Altre new entry, altri risultati non eccezionali. Esordio così così per Amabili Resti di Peter Jackson, che incassa 846.193,74 euro in tre giorni, appellandosi al passaparola per le prossime ore, con Lourdes che si accontenta di 118.884 euro e Maga Martina e il libro magico del draghetto di 296.806 euro . Crollo più che annunciato per Paranormal Activity, che arriva comunque a sfiorare i 6 milioni di euro, confermando il risultato eccezionale raggiunto nel nostro paese, con Baciami Ancora che aggancia gli 8 milioni di euro. Ad un niente dai 5 milioni di euro troviamo l’incredibile Alvin Superstar 2 e Tra le Nuvole, con lo splendido Il Concerto che supera finalmente il milione di euro e La Prima cosa Bella di Virzì che si avvicina prepotentemente ai 6 milioni di euro, confermandosi un successone.
Ma attenzione al prossimo weekend, quando arriveranno Wolfman, La Bocca del Lupo, Che fine hanno fatto i Morgan? e Il Figlio più Piccolo. Riuscirà l’Uomo Lupo a battere Avatar? A lunedì prossimo per la risposta definitiva…
La bocca del lupo, documentario italiano di Pietro Marcello, racconta la storia d’amore tra Mary (Mary Monaco) ed Enzo (Vincenzo Motta), conosciuti in carcere.
L’idea del film nasce dalla Fondazione San Marcellino, gesuiti di Genova, che da anni assiste i senza tetto e gli emarginati della città.
Il film sarà nelle sale italiane il 19 febbraio 2010. Dopo il salto trovate il trailer e la locandina.
La bocca del lupo: foto, trailer e locandina




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C’è un articolo da non perdere sulla rivista “Il Giudizio Universale” che dalla stampa è passata al sito GiudizioUniversale. E’ scritto da Alberto Barbera, il direttore del Museo del cinema di Torino, ex direttore della Mostra di Venezia, uno che se n’intende.
Nell’articolo, tutto da leggere, si torna con accenti seri e pungenti sulla situazione del nostro cinema che vive di fuochi di paglia (?) sia sul piano delle opere d’autore che di quelle opere che puntano esplicitamente al successo del pubblico. Abbiamo bisogno delle une e delle altre, ma il bilancio in questi mesi è magro e non ci sono grandi prospettive, se non speranze colte al volo, come La bocca del lupo di Piero Marcello, premiato all’ultimo Torino Film Festival. Non l’ho ancora visto e sono molto incuriosito, interessato.
Ma Barbera è decisamente preoccupato e dice che si “naviga a vista”, molto vero. Sui rimedi le parole si fanno difficili per tutti, anche per gli esperti. Qui in Italia è sempre successo nell’ultimo mezzo secolo che, con il declino del cinema popolare e d’autore e l’intervento spesso arrogante prima dalla tv e poi delle tv, il cinema tutto insieme si sia messo nelle mani di politici e di politiche i cui risultati sono sotto gli occhi di tutti. Forse non disastrosi ma opachi, ciechi sull’oggi e sul domani.
Continua a leggere: E’ ri-morto, quando nasce più che ri-nascere?

Lo ha anticipato il Premio della Critica On line, il film La bocca del Lupo è infatti il miglior film di Torino 27, per la sezione Concorso internazionale lungometraggi del 27° Torino Film Festival,
La giuria composta dal presidente Sandro Petraglia (Italia), Anna Biller (Stati Uniti), Rui Nogueira (Portogallo), Maya Sansa (Italia), György Szomjas (Ungheria) ha infatti attribuito il premio per Miglior film (€ 25.000) al documentario di Pietro Marcello.
Il Premio speciale della Giuria (€ 10.000) è stato assegnato a ex-aequo a Crakie di Sherry White (Canada) e Guy and Madeline on a Park Bench di Damien Chazelle (Usa)
Il premio per la miglior attrice va a Catalina Saavedra per il film La Nana di Sebastián Silva (Cile) mentre il miglior attore va ex-aequo a Robert Duvall e Bill Murray per il film Get Low di Aaron Schneider (Usa)
Qui trovate il comunicato con tutti i premi secondari assegnati a TFF 27.
Claustrophobia - di Ivy Ho (Festa Mobile - Figure nel paesaggio)
Tom è un manager sposato; Pearl è la sua segretaria. Una notte, dopo una serata, lui le annuncia che sarà licenziata. Che rapporto c’è tra i due? Il film ripercorre le tappe della loro conoscenza, fino ad un anno indietro…
La sceneggiatrice Ivy Ho esordisce alla regia con questo dramma che si tinge di rosa e di commedia, in cui la struttura procede per capitoli a flash-back, da una settimana prima rispetto alla sequenza d’apertura fino ad un anno prima, per capire il tipo di relazione che c’è fra la giovane Pearl, vera protagonista del film, e Tom, sposato e con figli.
La Ho ha talento, e anche con la regia, almeno all’inizio, risulta dinamica e convincente. Ma è proprio la struttura che sceglie per raccontare la sua storia che finisce per intrappolarla: si va per accumulo, anche di personaggi, e lo spettatore alla fine forse non riesce nemmeno a capire se c’è stata effettivamente una relazione tra i due o se sia frutto delle fantasie di Pearl, innamorata del capo. La cosa che però è ancora più pericolosa, verso la fine del film, è che allo spettatore potrebbe interessare poco o nulla di tutto questo…

Al solito, leggendo il programma del Torino Film Festival ci si può perdere. In questo caso, è solamente un bene. La direzione passa da Nanni Moretti a Gianni Amelio, ma lo spirito (forse perché la squadra è sempre quella, capitanata da Emanuela Martini) resta uguale a quello delle passate edizioni. Dal 13 al 21 novembre il pubblico a Torino potrà godersi nove giorni di cinema, tra grandi anteprime e film piccolissimi, per un totale di più di 200 film.
Nei 16 film in concorso tornano in gara gli italiani, dopo l’assenza delle precedenti edizioni, con Pietro Marcello (regista del documentario Il passaggio della linea, visto a Venezia e poi acclamato in tutta Italia) che presenta La bocca del lupo, e Gioberto Pignatelli, che presenta Santina. Dagli Usa alle Filippine, dalla Romania alla Norvegia, dal Cile alla Francia, passando per l’estremo Oriente: il concorso della 27a edizione del Torino Film Festival è tutto da scoprire, in attesa di poter giudicare in prima persona le pellicole.
La nostra attenzione va a focalizzarsi infine tra i grandi titoli e i grandi autori di questa edizione. Qualche nome sparso: Fantastic Mr. Fox - Una volpe troppo furba, nuovo atteso film di Wes Anderson; Gigante di Adrián Biniez, Orso d’Argento a Berlino; Kinatay, il penultimo film del regista filippino Brillante Mendoza, ormai sdoganato da Cannes (ha vinto il premio per la regia proprio con Kinatay) e Venezia (dove ha presentato il bellissimo Lola); torna Shane Meadows, molto amato da Torino, con Le Donk & Scor-zay-zee; si continua poi con i nuovi Jonathan Demme, François Ozon, Christophe Honoré, Julien Temple. E, per gli appassionati, non mancherà finalmente anche qualche bell’horror. Senza dimenticare il film di apertura, l’atteso Nowhere boy, e l’anteprima di Tetro - Segreti di famiglia di Coppola. E poi le retrospettive su Ray, Oshima e quella su Nicolas Winding Refn (autore del potente Valhalla Rising), omaggi al cinema italiano e alla Nouvelle Vague, Kusturica e le sue 6 ore di Underground…
Il programma lo potete vedere sul sito ufficiale del festival; dopo il salto invece vi proponiamo le schede dei film in concorso e delle anteprima (ringraziamo Alphabet City).
Continua a leggere: Torino Film Festival 27: ecco il programma