Fu una delle poche sorprese agli Oscar della scorsa stagione. Premiato come Miglior Film Straniero, Departures di Yojiro Takita riuscì a battere titoli del calibro di Valzer con Bashir, La banda Baader Meinhof, La classe e Revanche. Dopo oltre un anno, e dopo aver incassato oltre 60 milioni di dollari al botteghino giapponese, il film è finalmente pronto ad approdare nei cinema italiani, grazie alla Tucker Film, pronta a distribuirlo a partire dal prossimo 9 aprile. Della serie “meglio tardi che mai“.
Visto all’11° Far East Film Festival, e da noi commentato, Departures narra le amare vicende di Daigo, violoncellista in un’orchestra di Tokyo che fallisce e viene smantellata. Daigo, privato del sogno che inseguiva sin da bambino nella città natale di Yamagata, decide di vendere l’amato (e dannatamente costoso) strumento e di tornare, con la giovane moglie, nella casa lasciatagli dalla madre, scomparsa due anni prima.
Una volta tornato al nord, il nostro cerca un nuovo lavoro. Uno scherzo del destino lo fa assumere nel piccolo ufficio del nokanshi locale, colui che prepara i cadaveri per la sepoltura. Disperato, e allettato dall’ottima paga, Daigo accetta il lavoro ma si troverà a dover fare i conti con un passato ritenuto ormai dimenticato e con i tabù di cui è intrisa la società nipponica e da cui viene influenzata l’altrimenti amorevole e presente moglie…

Si terrà dal 13 al 20 giugno l’edizione numero 55 del Taormina Film Fest, di cui il direttore artistico Deborah Young, capo critico cinematografico internazionale di The Hollywood Reporter, annuncia una “rivoluzione”. Si tratta di una rivoluzione sostanzialmente logistica che però intende integrare tutta la Sicilia, allargando i confini del festival con rassegne ed eventi.
Sui grandi schermi all’aperto di tutta la regione sarà quindi possibile vedere tantissimi film, molti dei quali presenti nel cartellone della competizione del festival. Si allarga quindi anche il nome, ufficializzato in Taormina Film Fest in Sicilia. Oltre ai tre concorsi (Mediterranea, Oltre il Mediterraneo e Cortometraggi Siciliani) e alle anteprime hollywoodiane (Transformers - La vendetta del caduto, come Transformers nel 2007?) ci saranno anche le sezioni Campus Taormina, per studenti universitari, e Spazio Taormina, per il settore Industry.
Grandi nomi sin da subito in Giuria, con i plurinominati e premiati Laurent Cantet e Ari Folman, registi degli splendidi La classe, Palma d’Oro a Cannes, e Valzer con Bashir, Golden Globe per il Miglior film straniero. Apertura ufficiale al Teatro Antico con Taormina 55, lungometraggio sul festival realizzato dal giornalista Antonello Sarno, già regista del discusso Venezia ‘68 presentato all’ultima Mostra di Venezia.

Ennesimo schiaffo per Gomorra. Rivincita sugli Oscar per Valzer con Bashir. Incoronazione ufficiale per Vincent Cassell. Delusione folle per Giù al Nord. Trionfo per Seraphine di Martin Provost. Così possiamo riassumere la 34/a edizione dei Cesar, Oscar del cinema Francese. A dominarli Seraphine, capace di vincerne ben 7, tra cui quello di miglior film, miglior sceneggiatura e quello per la migliore attrice.
Dopo i Golden Globes Gomorra è stato nuovamente battuto da Valzer con Bashir, come Miglior Film Straniero. Se Giù al Nord, invece, aveva ricevuto appena una nomination, dopo esser entrato nella storia del box office fracese, Nemico Pubblico n° 1 ha incoronato Vincent Cassell, eletto a furor di popolo Miglior Attore dell’anno,e Jean-François Richet, eletto Miglior Regista dell’anno.
Premi importanti sono andati anche a Ti amerò sempre, eletta Miglior Opera Prima, a La Classe, Migliore Adattamento, mentre enorme delusione per Le premier jour du reste de ta vie, film con più nomination, 9, che si è dovuto accontentare di un Cesar soltanto, quello per il montaggio. Ma il momento clou della serata è stato quello della premiazione per il Miglior Corto. Volete vedere cosa è successo alla povera Julie Ferrier mentre annunciava il vincitore? Cliccate su continua allora… e facciamo un colossale applauso alla strepitosa Emma Thompson!
Continua a leggere: Cesar 2009: Gomorra battuto, trionfa Vincent Cassell

Ultimo appuntamento per Gli Oscar di Cineblog: questo è l’ultimo gioco sfida, e riguarda la categoria del Miglior film europeo. I partecipanti sono: Il divo (ITA) di Paolo Sorrentino, Gomorra (ITA) di Matteo Garrone, Sweeney Todd (USA, GB) di Tim Burton, Tropic thunder (USA, GER) di Ben Stiller, The millionaire (GB, USA) di Danny Boyle, The orphanage (MES, SPA) di Juan Antonio Bayona, Tutta la vita davanti (ITA) di Paolo Virzì, Persepolis (FRA, USA) di Marjane Satrapi, La banda Baader Meinhoff (GER) di Uli Edel, Mamma mia! (USA, GB, GER) di Phyllida Lloyd, In Bruges (GB, BEL) di Martin McDonagh, Lo scafandro e la farfalla (FRA) di Julian Schnabel, La classe (FRA) di Laurent Cantet, Once (IRL) di John Carney, Cous Cous (FRA) di Abdellatif Kechiche.
I giochi sfida saranno considerati conclusi a fine febbraio, e la proclamazione dei vincitori avverrà il 2 marzo. Per giocare clicca su gioca!

Ecco i film nominati che parteciperanno al gioco sfida per la categoria del miglior film drammatico: Il divo di Paolo Sorrentino, Gomorra di Matteo Garrone, Into the wild di Sean Penn, Changeling di Clint Eastwood, Onora il padre e la madre di Sidney Lumet, Il petroliere di Paul T. Anderson, Gone baby gone di Ben Affleck, La banda Baader Meinhoff di Uli Edel, Lo scafandro e la farfalla di Julian Schnabel, La classe di Laurent Cantet, Once di John Carney
Per giocare clicca su gioca!

I Golden Globes avevano fatto suonare i primi campanelli d’allarme, ora per noi purtroppo assordanti. Gomorra, film di Matteo Garrone, per molti favoritissimo agli Oscar, è stato addiritturo escluso dalle nove pellicole ancora in lizza per il miglior film straniero! Una bocciatura inattesa e clamorosa, con 9 titoli preferiti al nostro.
Revanche (Austria), The Necessities of Life (Canada), La Classe (Francia), La Banda Baader Meinhof (Germania), Valzer con Bashir (Israele), Departures (Giappone), Tear This Heart Out (Messico), Everlastings Moments (Svezia) e 3 Monkeys (Turchia) sono i film ancora in lizza per la cinquina finale, che sarà annunciata il prossimo 22 gennaio.
Doccia gelata per il cinema italiano, incredibilmente rimasto fuori da una cinquina che tutti davavamo per scontata. E a questo punto parte il solito tormentone italiano delle “colpe”. A chi addossarle? A chi ha scelto il candidato italiano, a scapito de Il Divo, o all’Academy, che non ha probabilmente saputo apprezzare il nostro Gomorra?

Un successo che odora di Oscar. Gomorra di Matteo Garrone trionfa agli European Film Awards, superando ogni più rosea previsione. Miglior Film, Miglior Regia, Miglior Attore Protagonista, Miglior Fotografia e Miglior Sceneggiatura. Il nostro Gomorra si è così portato a casa i 5 premi più importanti, confermando la propria forza e le voci che lo danno come favorito numero uno ai prossimi Oscar, con più di una nomination che potrebbe arrivare ad incoronare la pellicola. Nella categoria Miglior Film battuti Il Divo, Waltz With Bashir, Happy Go-Lucky, El Orfanato e La Classe, che l’aveva spuntata a Cannes.
Il sogno è quello di andare oltre la ’scontata’ nomination come Miglior Film Straniero, riuscendo magari ad infilare Toni Servillo nella cinquina degli attori, Garrone in quella di Miglior Regista o Marco Onorato in quella per la Miglior Fotografia. La sensazione però è che Gomorra abbia davvero superato i confini nazionali, conquistando la critica di mezzo mondo.
Dopo il trionfo di Cannes tutti avevamo salutato con orgoglio il rinato cinema italiano, che da maggio non smette di festeggiare. Per una volta, godiamocela fino in fondo questa soddisfazione…
Rachel sta per sposarsi (Rachel Getting Married, USA, 2008) di Jonathan Demme; con Anne Hathaway, Rosemarie DeWitt, Mather Zickel, Bill Irwin, Anna Deavere Smith, Anisa George, Tunde Adebimpe, Debra Winger, Jerome LePage, Beau Sia.
Al matrimonio di Rachel si canta e si balla. Con i parenti, con gli amici, con i conoscenti. E si balla con Shiva, come recita il titolo provvisorio del film scritto da Jenny Lumet: Dancing with Shiva, ballando col dio della distruzione, ovvero Kym, ex-modella sorella di Rachel che, dopo aver momentanemante lasciato il rehab dove si sta disintossicando, ritorna come un ciclone e distrugge equilibri e illusioni della famiglia.
Jonathan Demme, per il suo ritorno ai film di finzione, decide di abbandonare solo in parte il documentario che tanto gli ha portato fortuna e consensi da parte della critica, con titoli riusciti come The Agronomist e Jimmy Carter Man from Plains. Il suo Rachel getting married (tradotto alla lettera come Rachel sta per sposarsi) è infatti girato come un finto filmino matrimoniale (il “più bel filmino casalingo mai realizzato”, questo ironicamente il commento del regista), ed ecco uno dei punti di forza della pellicola.
Girando in questo modo le sue scene da un matrimonio, Demme può infiltrarsi come vero testimone invisibile delle nozze, e può permettersi di assistere ad estenuanti e lunghissimi balli, canti e conversazioni e di far partecipe lo spettatore di tutti i fatti che accadono. Ma soprattutto può lasciare spazio agli attori, li fa respirare, dirigendoli senza star loro col fiato sul collo, sposando la tecnica dell’improvvisazione usata in un paio di importanti titoli francesi usciti quest’anno nelle nostre sale, ossia Cous Cous e La classe.
Continua a leggere: Rachel sta per sposarsi - Jonathan Demme: recensione in anteprima
La classe - Entre les murs (Entre les murs, Francia, 2008) di Laurent Cantet; con François Bégaudeau, Nassim Amrabat, Franck Keïta, Rachel Régulier, Laura Baquela, Esmeralda Ouertani, Cherif Bounaïdja Rachedi, Juliette Demaille, Dalla Doucoure.
Entre les murs, dentro le mura. Laurent Cantet non esce dalla scuola, imprigiona la sua telecamera tra le pareti di una scuola del ventesimo arrondissement e gira il suo quarto film. Il suo film più bello, il suo capolavoro, grande Palma d’Oro a Cannes 2008 (che ha avuto concorrenti agguerritissimi).
Dopo le 35 ore di Risorse umane, la mancanza lasciata dalla perdita del lavoro di A tempo pieno e il turismo sessuale di Verso il Sud, il grande regista francese radicalizza il realismo dei suoi precedenti lavori e si avvicina allo stile di un notevole collega quale Abdellatif Kechiche, non a caso autore del bellissimo La schivata, anch’esso in parte un film “scolastico”.
Qualcuno parlerebbe, anche a ragione, di stile decisamente documentaristico. Ovviamente non commentato da alcuna musica. Cantet ha lavorato un giorno alla settimana, per tre ore, per un anno, con cinquanta alunni che si sono offerti volontari per fare un film. Ne sono rimasti esattamente la metà. Una preparazione lunghissima ma intrigante, quasi impossibile, che si è rivelata una delle scommesse più belle e riuscite di quest’annata cinematografica.
Dopo aver vinto la Palma D’Oro al Festival di Cannes 2008, arriva nelle sale il 10 ottobre il film La Classe - Entre les murs di Laurent Cantet tratto dal romanzo La classe di François Bégaudeau che è anche nel cast come insegnante protagonista.
Come avrete capito il film è ambientato in una scuola, in un’aula precisamente, dove François e i suoi colleghi insegnanti si preparano per un anno di liceo in un quartiere assai difficile. Si instaura un rapporto sereno tra alunni e professore ma ad un certo punto comincia la crisi.
Il film è stato scelto dalla Francia per rappresentare il proprio paese agli Oscar nella sezione miglior film straniero. Dopo il salto trovate il trailer italiano ed il resto delle foto.
La Classe - Entre les murs: le foto



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