Il quarto giovedì di novembre l’America festeggia il Giorno del Ringraziamento (Thanksgiving Day). Il classico pranzo a base di tacchino ripieno si è visto in diversi film ma la tradizione nasce nel lontano 1600, in segno di gratitudine per la fine della stagione del raccolto.
Nella commedia La Famiglia Addams 2, datata 1993, Mercoledì (Christina Ricci) e Pugsley Addams interpretano a modo loro la faccenda dei primi pellegrini arrivati nel nuovo mondo, raccontata anche in pellicole come Pocahontas e The New World. I due perfidi ragazzini partecipano ad una recita che racconta della primissima festa del Ringraziamento ma decidono di tifare per gli indiani e devastare il campo estivo dove si tiene la rappresentazione.

Una delle tante perle della cinematografia burtoniana, talmente sottovalutata da essersi trasformata in flop al box office, nel lontano 1994, quando incassò appena 5,887,457 dollari negli States. L’indimenticato Ed Wood torna d’attualità grazie all’atteso prossimo titolo di Tim Burton, La Famiglia Addams. Girato in stop motion, come Nightmare before Christmas e La Sposa Cadavere, il film potrà infatti contare sui due sceneggiatori del gioiello in bianco e nero del 1994, con uno straordinario Johnny Depp protagonista, ovvero Scott Alexander e Larry Karaszewski. A produrre il film lo stesso Burton e Chris Meledandri, per l’Illumination Entertainment, con la Universal Pictures chiamata a co-finanziare e a distribuirlo in giro per il mondo. Quando lo vedremo in sala? Considerando i tempi biblici della stop motion, probabilmente non prima del 2013/2014.
Fonte:DeadLine

La Famiglia Addams, Tim Burton e Stop Motion. Sono tre ingredienti che stanno molto bene insieme, non trovate? Chi ha amato Nightmare before Christmas e La Sposa Cadavere non può non considerarlo un abbinamento perfetto. Sono felice di leggere che le tre cose potrebbero confluire a breve in un unico progetto. DeadLine annuncia, infatti, che il prossimo lavoro in 3D del visionario regista Californiano riporterà sul grande schermo la bizzarra famiglia creata da Charles Addams nella seconda metà degli anni ‘50.
Non si tratterà di un reboot del franchise cinematografico degli anni ‘90, nè della celeberrima serie televisiva; la fonte di ispirazione non sarà nemmeno il musical di Broadway pronto a debuttare questa primavera. Saranno i disegni e le tavole a fumetti dello scomparso cartoonist (i cui diritti sono stati rilevati da Chris Meledandri, che produrrà il film con Kevin Miserocchi della Tee and Charles Addams Foundation) filtrati dalla visione gotica di Burton, a suggerire l’aspetto di Morticia, Gomez, Mercoledì e Zio Fester in questo nuovo adattamento animato in stop-motion.
Non è ancora stato ingaggiato uno sceneggiatore che si occupi dello script, perciò è probabile che dovremo aspettare a lungo prima di poter vedere la pellicola nelle sale (si spera che questo stia a significare che Dark Shadow entrerà in produzione nel prossimo futuro). Prima che Lurch ci accolga ancora una volta sulla soglia di casa Addams, possiamo divertirci a speculare su quali attori verranno chiamati a raccolta per prestare le proprie voci ai protagonisti. Lo so che sembra scontato ma…che dite, la coppia Johnny Depp-Helena Bonham Carter si ritroverà ancora una volta sullo stesso set?
Christina Ricci è stata ospite al Giffoni Film Festival e si è raccontata così:
“Sono sempre affezionata al ruolo di Mercoledì nella Famiglia Addams, è stata una delle esperienze più belle della mia vita e la ricordo sempre con gioia. Anche l’esperienza con Johnny Deep nel film Sleepy Hollow è stata per me molto importante. Quando abbiamo girato la scena della frusta mi diceva: ‘Se ti serve, mordimi anche la gamba’”. (…) Hollywood a volte è anche frustrante, ma a me piace tutta l’industria del cinema e ne accetto anche i difetti. Giffoni è un posto meraviglioso, l’età di questi ragazzi è la migliore per imparare a fare il regista”.
A Giffoni Christina ha presentato due suoi film: Born to be a star e After.Life. Il primo è diretto da Tom Brady e racconta la storia di un ragazzo che lavoravano nel campo del porno. Decide di seguire l’eredità ma non è capace di destreggiarsi in quel campo. Nel cast con lei ci sono Shia LeBouf, Natalie Portman, Orlando Bloom, Ethan Hawke.
After.Life invece è di Agnieszka Wojtowicz-Vosloo e Christina sarà affiancata da Liam Neeson, Justin Long e Josh Charles. Nel film interpreta una donna intrappolata tra la vita e la morte.
Giffoni Film Festival 2009: Christina Ricci si racconta




Continua a leggere: Giffoni Film Festival 2009: Christina Ricci si racconta
1. Batman - Il cavaliere Oscuro. Penso che non ci sia molto altro da dire, a parte che forse non va considerato neanche un sequel, per l’ampiezza delle sue vedute sul supereroismo in senso lato e sul personaggio di Batman in senso stretto
2. Terminator 2 - Il giorno del giudizio. Del resto, i sequel sembrano essere la specialità di James Cameron
3. Toy Story 2. E ci aspettiamo altrettando dal 3° episodio. Pixar ci hai mai veramente deluso, in fondo?
4. Harry Potter e il calice di fuoco. Probabilmente insuperato e insuperabile, fra le puntate della storia del mago con gli occhiali
5. Batman - Il Ritorno. Anche solo per Michelle Pfeiffer nel ruolo di Cat Woman. Ma aggiungerò Christopher Walken in quello di Max Shreck, per non sembrare di parte
Il regista della Famiglia Addams e di Man in Black, Barry Sonnenfeld, sta per tornare alla ribalta con il remake di una divertente commedia orientale. Kwasok Scandle, anche conosciuto con il titolo di Speed Scandal o Scandal Maker, ha debuttato in patria - nella Corea del Sud - lo scorso dicembre, arrivando in breve tempo in vetta alle annuali classifiche del box-office.
Il protagonista è un’intrattenitore poco più che trentenne, Dj radiofonico molto popolare (nel rifacimento sarà un cantante pop) e, negli anni dell’adolescenza, idolo delle teen-agers. Un giorno, all’improvviso, gli si presenta una ragazza che gli comunica di essere sua figlia e di avere, a sua volta, un bambino. Come se non bastasse, la giovane comincia a seguire l’uomo ovunque, dando luogo ad un susseguirsi di malintesi ed equivoci. I media si scatenano e il gossip dilaga, finendo con lo sfociare in un complicato scandalo.
Attualmente il newyorkese Sonnenfeld è alla ricerca di una major che lo aiuti a produrre la pellicola, che ha definito “divertente, intelligente e con un grande cuore”.
Fonte: Empire
Willow, regia di: Ron Howard. Con: Warwick Davis, Val Kilmer, Jean Marsh.Avv., col. 125 minuti. - USA 1988.
Sinossi: Il nano Willow deve sconfiggere una perfida regina cattiva che vuole uccidere tutte le neonate del regno.
Non posso farci niente. Ho una grande nostalgia per il cinema degli anni ‘80, così fertile di idee che anche un regista oggi tanto imbarazzante come Howard diede il meglio di se (qui sotto l’egida del fecondo Lucas, autore del soggetto) con film come questo o Coocon, o il grazioso Splash- Una sirena a Manhattan.
Naturalmente gran parte di questi film altro non erano che rivisitazioni di generi abbondantemente scandagliati precedentemente (l’avventuroso, con All’inseguimento della pietra verde o Indiana Jones, l’horror esoterico, con Poltergeist, il fantasy con Willow ecc..), ma portati a nuova vita grazie all’amoroso sguardo nostalgico di un pugno di (allora) giovani autori: Joe Dante, John Landis, Lucas, Spielberg, Zemeckis e pochi altri. Un po’ quello che succede negli ultimi anni (per esempio con Il mistero dei Templari o La Mummia), ma senza la stessa fantasia e, soprattutto, la spregiudicatezza.
Howard non è certo un regista a cui appassionarsi; poco più di un buon mestierante del cinema, a volte stupisce e a volte no, ma di sicuro non è quello che può chiamarsi un autori (specie quando ci prova, con film terribili come A Beautiful Mind).