Gli Oscar sono stati assegnati, e da molte ore sappiamo i nomi di vincitori e vinti. In mezzo a tanto calderone, a tante scommesse, a poche sorprese e tanti titoli, spunta lui, La Maison en Petits Cubes, corto d’animazione diretto dal giapponese Kunio Katô.
Vincitore appunto dell’Oscar come Migliore corto d’animazione, visto in Italia al Milano Film Festival l’anno scorso, il corto di Katô ha il pregio di essere così semplice e diretto da risultare irresistibile. La storia è quella di un uomo anziano che vive da solo nella sua casetta. Il mondo attorno continua ad allagarsi, e spesso l’uomo è costretto a costruire nuovi piani della sua dimora.
Un giorno la sua pipa cade in acqua e raggiunge i piani sommersi, così l’uomo è costretto a scendere sempre più giù, riscoprendo i momenti fondamentali della sua vita… Dolcissimo, malinconico e tenero: le persone facilmente lacrimose preparino i fazzoletti.
Il corto, diviso in due parti di 6 minuti l’uno, lo trovate dopo il salto.
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