Io sono l’Amore di Luca Guadagnino ha incantato la critica americana. Candidato ai Golden Globe e arrivato ad un passo dalla nomination agli Oscar, dopo l’esclusione nazionale a favore de La Prima cosa Bella di Virzì, il film di Guadagnino si è ben comportato all’estero, incassando 11 milioni di dollari. Numeri che hanno portato il regista ad un passo dall’esordio hollywoodiano. Guadagnino torna infatti dietro la macchina da presa con un film prodotto dalla Scott Free di Ridley e Tony Scott.
30 i milioni di dollari di budget a disposizione del regista, per un film che è stato descritto dallo stesso Guadagnino come “un inno rock al sesso, all’amore, all’omicidio“. Luogo prescelto, l’isola di Pantelleria. Poche le informazioni a disposizione, se non fosse che la pellicola potrebbe essere il remale di La Piscine (The Swimming Pool), film diretto nel 1969 da Jacque Deray, con protagonisti Alain Delon, Romy Schneider e Jane Birkin. Tutto questo dopo l’annunciato progetto dedicato a Michael Powell, con Tilda Swinton ancora una volta protagonista, da girare sempre in lingua inglese.
Dopo Gabriele Muccino e Paolo Sorrentino l’Italia si appresta ad esportare un altro regista fuori dai confini nazionali? A quanto pare, sì.
Fonte: Playlist

Una brutta tegola, a 3 giorni dal mancato Golden Globe a Io sono l’Amore, prevista ma comunque pesante. La Prima Cosa Bella è già fuori dalla corsa agli Oscar. Ad una settimana dall’arrivo delle nomination ufficiali, che verranno annunciate il 25 gennaio, il film di Virzì è stato escluso dalla short list dei 9 film che proveranno ad entrare nella cinquina finale. Un’assenza che brucia, la terza consecutiva per il cinema nostrano, dopo quella clamorosa di Gomorra e l’ultima, lo scorso anno, di Baaria. Le infinite polemiche che hanno seguito la candidatura del film, a scapito del titolo di Guadagnino, apprezzatissimo negli Usa, molto probabilmente troveranno ora uno sbocco ancor più naturale.
Malamente lanciato sul suolo americano, Virzì ha così pagato una scarsissima campagna di lancio, perdendo contro gli algerini, i Greci, i sudafricani e gli svedesi, tutto tranne che tra i favoriti alla vigilia. Eppure è già fuori. Il cinema italiano deve quindi ‘attaccarsi’ proprio a quel Luca Guadagnino bocciato mesi fa, ed ora molto probabilmente gongolante.
Questi i 9 film ancora in corsa per l’Oscar straniero.
Algeria, “Hors la Loi” di Rachid Bouchareb
Canada, “La donna che canta - Incendies” di Denis Villeneuve
Danimarca, “In un mondo migliore” di Susanne Bier
Grecia, “Dogtooth” di Yorgos Lanthimos
Giappone, “Confessions” di Tetsuya Nakashima
Messico, “Biutiful” di Alejandro Gonzalez Inarritu
Sudafrica, “Life, above All” di Oliver Schmitz
Spagna, “Tambien la Lluvia” di Iciar Bollain
Svezia, “Simple Simon” di Andreas Ohman

Ormai ci siamo. Ancora poche ore e i Golden Globes 2011 assegneranno i loro vincitori. Più l’evento si avvicina e più salgono le quotazioni del nostro Luca Guadagnino, in competizione per il Golden Globe al Miglior Film Straniero con Io sono l’Amore. Dello ’strano caso’ di I am Love, snobbato in Italia e amato negli States, noi di Cineblog ne parlammo addirittura a luglio, quando la stagione dei premi era ancora lontanissima. Trascinato ed appoggiato da un’importante fetta dell’establishment hollywoodiano, il film di Guadagnino viene ora ‘lanciato’ addirittura da Quentin Tarantino, che del regista italiano è diventato amico in Giuria all’ultimo Festival di Venezia. Queste le parole di Quentin, riportate da LaRepubblica:
“Amo tantissimo Io sono l’amore”. “E al diavolo l’Academy, noi andiamo avanti per conto nostro. Io sono l’amore è uno dei miei dieci film favoriti del 2010, ancora più di True Grit (Il Grinta dei fratelli Coen). Ed è il film straniero che vende più in America. Questi fatti contano, non le scelte politiche”.
Lo sconcertante discorso della ’scelta politica’ torna così a farsi sentire, dimenticando quanto il film di Guadagnino abbia in realtà diviso la critica, tra chi l’ha amato e chi l’ha semplicemente detestato (e in questo gruppo ci si trova anche il sottoscritto). Etichettare come ‘politica’ la scelta italiana di candidare agli Oscar La Prima cosa Bella (distribuito dalla super potenza Medusa) e non Io sono l’Amore è quanto di più semplicistico e dilettantistico si possa fare. Sono addirittura 21 anni, ovvero da Nuovo cinema Paradiso di Tornatore, che un film italiano non vince il Golden Globes come Miglior Film Straniero. Io sono l’Amore di Luca Guadagnino è ormai a un passo dal sogno. Riuscirà a coronarlo? Trovata una risposta, tutto il resto non conta.
Vincere di Marco Bellocchio, apprezzatissimo dalla stampa americana e negli ultimi giorni dato da molti come possibile sorpresa agli Oscar 2011, non potrà essere nominato per nessuna statuetta. Questo perché da regolamento, per l’iscrizione all’Academy Award, non possono partecipare i film che in America escono in contemporanea in VOD (Video on Demand) e in sala, come è avvenuto per il film di Bellocchio distribuito in USA dalla IFC.
La pellicola avrebbe infatti potuto teoricamente partecipare come film uscito in America nel 2010, puntando così alle altre categorie competitive (non quindi solo come Miglior Film Straniero), come già avvenne con “La vita è bella”. Sfuma così il sogno del New York Times, sinceramente impensabile, di una Giovanna Mezzogiorno candidata come Migliore Attrice Protagonista.
Per l’Italia a questo punto tutte le speranze ricadono su La Prima cosa Bella di Virzì, fino ad oggi totalmente snobbato da qualsiasi premio, e candidato ufficiale del nostro paese, e soprattutto Io Sono l’Amore di Luca Guadagnino, in corsa su più fronti.
Il 2011 sarà un anno impegnativo per la bella Micaela Ramazzotti. L’attrice è stata scelta da Pupi Avati come protagonista del nuovo film che il regista comincerà a girare a febbraio: Il cuore grande delle ragazze. Accanto a lei sul set ci saranno Cesare Cremonini, Gianni Cavina e Andrea Roncato. Le riprese si svolgeranno a Fermo, nelle Marche, e in piccola parte anche a Bologna. Sulla colonna sonora è attualmente al lavoro Lucio Dalla.
Dopo aver scoperto se La prima Cosa Bella sarà riuscito - o meno - a fare breccia nei cuori dei giurati dell’Academy, vedremo la giovane consorte di Paolo Virzì anche nel cast del film corale Posti in piedi in Paradiso (con lei dovrebbero esserci anche Pierfrancesco Favino e Marco Giallini), di Carlo Verdone. La storia, attualissima, racconterà di padri separati ridotti in miseria, divisi tra ex mogli e figli da mantenere e magari anche costretti a vivere sotto lo stesso tetto a causa della crisi. L’inizio della lavorazione è previsto per il mese di aprile.
E così, sfida dopo sfida, siamo giunti al termine dei Cineblog Movie Awards 2010. Con il gioco di oggi deciderete il miglior film dell’anno. Dopo le vostre nominations abbiamo estrapolato i 7 film che hanno ricevuto più voti:
- Inception
- The Social Network
- Toy Story 3
- L’uomo nell’ombra
- Dragon Trainer
- Harry Potter e i doni della morte (parte 1)
- La prima cosa bella
Giocare è semplice: basta cliccare qui e decidere. Avete voi il mouse dalla parte del filo. Vi ricordo che le altre sfide sono ancora aperte (per qualche giorno!):
- Miglior regia (per ora in testa Christopher Nolan con Inception)
- Peggior film (per ora in testa Eclipse)
- Miglior attore (per ora in testa Leonardo DiCaprion con Shutter Island)
- Miglior attrice (per ora in testa Marion Cotillard con Inception)
Avete segnalato tanti nomi per le nominations del miglior regista del 2010 ma alla fine ne sono rimasti solo sei:
- James Cameron (Avatar)
- Martin Scorsese (Shutter Island)
- Christopher Nolan (Inception)
- Paolo Virzì (La prima cosa bella)
- David Fincher (The Social Network)
- Lee Unkrich (Toy Story 3)
Ora tocca a voi decretare il vincitore! Votate qui.
Vi ricordo che sono ancora aperte le sfide per eleggere:
- Il Peggior film del 2010
- Il miglior attore del 2010
- La miglior attrice del 2010
Al Festival di Siviglia, incentrato tutto sul cinema europeo, la European Film Academy e la EFA Productions hanno annunciato le nomination ufficiali degli European Film Awards 2010, votati dai più di 2300 membri dell’EFA. A fare incetta di candidature è L’uomo nell’ombra: il capolavoro di Polanski si porta a casa ben sette nomination. Va molto bene anche Lebanon, Leone d’Oro a Venezia 2009, con cinque nomination.
Nominati come miglior film assieme alle opere di Polanski e Samuel Maoz ci sono Bal, l’ultimo Orso d’Oro da noi ancora inedito, Soul Kitchen, Gran Premio della Giuria a Venezia 2009, Uomini di Dio, Gran Premio della Giuria a Cannes 2010, e Il segreto dei suoi occhi, ultimo Oscar come miglior film straniero. Qualche soddisfazione italiana c’è, ad iniziare dalla nomination come miglior regista di Paolo Virzì per La prima cosa bella (candidato ufficiale italiano agli Oscar 2010), continuando con Elio Germano candidato come miglior attore per La nostra vita, Paola Bizzarri per la scenografia di Io, Don Giovanni, ed infine Pasquale Catalano per le musiche di Mine vaganti.
I vincitori verranno annunciati durante la cerimonia di premiazione che si terrà il 4 dicembre a Tallinn, in Estonia. Dopo il salto trovate tutte le nomination complete.
Il 2010 è stato decisamente l’anno di Leonardo DiCaprio per i lettori di Cineblog che lo hanno scelto nelle nominations di miglior attore con ben due film: Shutter Island e Inception. Gli altri quattro più votati sono Viggo Mortensen (The Road), Joseph Gordon-Levitt (Inception), Valerio Mastandrea (La prima cosa bella) e Elio Germano (La nostra vita). Devo dire che ci sono attori di ogni pasta per film di ogni tipo. Ora tocca a voi votare. E vi ricordo che l‘elezione per la miglior attrice è ancora aperta!

Del “caso americano Io sono l’Amore” ve ne abbiamo parlato tempo fa. Accolto da critiche entusiastiche, e da un interessante box office, il film di Guadagnino era dato da molti come il favorito numero uno per rappresentare il Cinema italiano agli Oscar 2011. Come tutti sappiamo, la scelta è poi ricaduta su La Prima cosa Bella di Paolo Virzì. Una decisione che non ha fatto piacere prima allo stesso Guadagnino, che l’ha commentata in maniera ‘politica’, associando il compleanno del Premier Silvio Berlusconi al regalo fatto alla Medusa, e dopo soprattutto a Eamonn Bowles, Presidente della Magnolia, che ha distribuito con successo il film negli States. Queste le infuocate parole di Eamonn Bowles:
“Ogni anno c’è qualcosa di frustrante, ma quello che è accaduto quest’anno è particolarmente irritante. E’ veramente sorprendente che Io sono l’Amore sia stato snobbato. Considerando il livello di questo film credo che qualsiasi persona ragionevole l’avrebbe nominato, ma ovviamente ci sono altre considerazioni che riguardano la circoscrizione italiana”.
Ammettendo di non aver visto il film di Virzì (e allora che parla a fare?), Bowles si scatena così contro l’esclusione di Io sono l’Amore dalla corsa a Miglior Film Straniero, annunciando però che la pellicola, proprio per via del successo ottenuto in patria, delle ottime critiche ricevute e della prova della solitamente straordinaria Tilda Swinton, verrà lanciata per concorrere alla statuetta di Miglior Attrice, Miglior Film, Miglior Fotografia, Musica, Costumi e Scenografia. Categorie che il film di Virzì non potrà mai raggiungere. E allora perché non provare a puntare su due possibili ‘cavalli’, uno come ‘candidato ufficiale’ e l’altro talmente forte da poter correre da solo? Questo, probabilmente e in sintesi, il pensiero partorito dai giurati nostrani che hanno incoronato La Prima Cosa Bella e non Io sono l’Amore. Ora, a mente lucida, come non essere d’accordo con la loro decisione?