
Discussioni. Andare al cinema, guardare il film, uscire e parlarne. Routine, si dirà. Fatelo dopo la visione di Shame: sarà forse una discussione “unica”, inedita, mai avuta prima. Se andrete in compagnia, le opzioni sono come sempre tre: 1) tutti lo avete amato; 2) qualcuno è favorevole e qualcuno è contrario; 3) tutti lo odiate. Non vi preoccupate: per ognuno di questi casi, ne parlerete fino allo sfinimento. Lo loderete, gli sputerete in faccia, litigherete. Ma nessun altro film di quest’annata vi farà parlare così tanto e vi vorrà far “sfogare” le idee che vi si creano in testa. Qualcosa di simile potrebbe capitare con La talpa, il nuovo, raffinatissimo, gelido (e decisamente mind fucker) film di Tomas Alfredson: di cui della trama si capisce poco o nulla, almeno per la prima ora. E usciti dalla sala vi troverete a districare la matassa. In ogni caso, si tratta di due tra le visioni più stimolanti dell’anno. Benvenuto, 2012.
Ricordandovi la nostra recensione in anteprima, vi offriamo oggi tre nuove clip tratte da Elle s’appelait Sarah, diventato in italiano La chiave di Sara, nelle sale italiane da domani, 13 gennaio. Il film, che si ispira all’omonimo best seller di Tatiana de Rosnay, ci racconta un capitolo buio della storia francese, quello del rastrellamento del Velodromo d’Inverno di Parigi, avvenuto il 16 luglio 1942.
Della pellicola, diretta da Gilles Paquet-Brenner ed interpretata da Kristin Scott Thomas, trovate qui il trailer italiano, quello originale francese e quello americano.
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Julia è newyorkese ma ha sposato un francese e vive a Parigi da più di 20 anni. Fa la giornalista e si sta occupando di un’inchiesta sui dolorosi fatti del Velodromo D’inverno, il luogo in cui la polizia francese, per ordine dei tedeschi, rinchiuse per giorni e in condizioni disumane, migliaia di ebrei parigini rastrellati fra il 16 ed il 17 luglio 1942, in attesa di reindirizzarli verso i campi di concentramento e sterminio nazisti. Lavorando alla ricostruzione degli avvenimenti per il proprio articolo, la giornalista si imbatte nella storia della piccola Sara, una bambina ebrea di 10 anni che nascose il fratellino Michel nell’armadio quando la polizia fece irruzione in casa Starzynski ed arrestò la sua famiglia.
Nonostante ci siano più di 60 anni a dividere Julia da Sara, l’adesso e l’allora, le storie delle due donne sono in qualche modo collegate. Il fatto che Sara abitasse in quello stesso appartamento che ora Julia sta ristrutturando assieme al marito, trasforma la storia di quella bambina sconosciuta in una questione personale, qualcosa che potrebbe essere legato ad un segreto custodito dalla sua famiglia. A volte una verità che appartiene al passato comporta un prezzo da pagare nel presente…
Con l’avvicinarsi del Giorno della Memoria approda sugli schermi italiani La chiave di Sara, diretto nel 2010 dal francese Gilles Paquet-Brenner e tratto dall’omonimo romanzo di Tatiana de Rosnay. Il tema è lo stesso già trattato da Vento di Primavera (La Rafle, letteralmente la retata), uscito alla fine del gennaio dello scorso anno: si parla dei tragici (e poco conosciuti) avvenimenti del luglio 1942, quando la polizia francese rastrellò più di 13mila ebrei. Una vergognosa macchia nel passato recente dei nostri cugini d’oltralpe, filtrata questa volta attraverso gli occhi sgranati ed increduli di una bambina e quelli della donna che, più di mezzo secolo dopo, si scoprirà coinvolta in prima persona nella storia di Sara.
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Il prossimo 13 gennaio approderà nelle sale cinematografiche del nostro Paese Elle s’appelait Sarah, diventato in italiano La chiave di Sara. Della pellicola, diretta da Gilles Paquet-Brenner ed interpretata da Kristin Scott Thomas, vi abbiamo mostrato qualche giorno fa le locandine, il trailer italiano, quello originale francese e quello americano. Oggi vi regaliamo una galleria di foto ufficiali. Cliccate sulle anteprime per ingrandirle.
Questa la sinossi ufficiale:
Parigi, ai giorni nostri. Julia Jarmond, giornalista americana che vive in Francia da 20 anni, sta facendo un’inchiesta sui dolorosi fatti del Velodromo D’inverno, il luogo in cui vennero concentrati migliaia di ebrei parigini prima di essere deportati nei campi di concentramento. Lavorando alla ricostruzione degli avvenimenti si imbatte in Sara, una donna che aveva 10 anni nel luglio del 1942, e ciò che per Julia era solo materiale per un articolo, diventa una questione personale, qualcosa che potrebbe essere legato ad un mistero della sua famiglia. A 60 anni di distanza è possibile che due destini si incrocino portando alla luce un segreto che sconvolgerà per sempre la vita di Julia e dei suoi cari? A volte una verità che appartiene al passato comporta un prezzo da pagare nel presente…
La chiave di Sara - Le foto del film sulla shoah con Kristin Scott Thomas
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Arriverà sugli schermi italiani il prossimo 13 gennaio, distribuito da Lucky Red, La chiave di Sara. Diretto da Gilles Paquet-Brenner ed interpretato da Kristin Scott Thomas, il film riporta alla luce un episodio oscuro (e tanto scomodo da non essere stato riconosciuto ufficialmente fino al 1995) della storia francese. Lo stesso, considerato ancora tabù oltralpe, già portato sullo schermo lo scorso gennaio da Vento di Primavera, di Roselyn Bosch. Si parla, infatti, delle numerose responsabilità della gendarmeria francese nella deportazione di migliaia di ebrei verso i campi. Furono i francesi - e non i tedeschi - a rastrellare oltre 13mila ebrei per le strade di Parigi il 16 luglio 1942 ed a rinchiuderli nel velodromo d’Hiver in attesa di smistarli verso i campi di sterminio.
Potete vedere qui sopra il trailer in italiano. In calce vi attendono le locandine (basta un click per ingrandirle); mentre dopo il salto ci sono il trailer americano e quello originale francese. Nel cast anche Mélusine Mayance, Niels Arestrup, Frédéric Pierrot, Michel Duchaussoy, Dominique Frot, Gisèle Casadesus, Aidan Quinn, Natasha Mashkevich ed Arben Bajraktaraj. Questa la sinossi del romanzo di Tatiana de Rosnay da cui è stata tratta la pellicola (da IBS.it):
È una notte d’estate come tante altre, a Parigi. La piccola Sarah è a casa con la sua famiglia, quando viene svegliata dall’irruzione della polizia francese e prelevata insieme ai genitori. Ha solo dieci anni, non capisce cosa sta succedendo, ma è atterrita e, prima di essere portata via, nasconde il fratello più piccolo in un armadio a muro che chiude a chiave. È il 16 luglio del 1942. Sarah, insieme a migliaia di altri ebrei, viene rinchiusa nel Vélodrome d’Hiver, in attesa di essere deportata nei campi di concentramento in Germania. Ma il suo unico pensiero è tornare a liberare il fratellino. Sessant’anni dopo, Julia, una giornalista americana che vive a Parigi, deve fare un’inchiesta su quei drammatici fatti. Mette mano agli archivi, interroga i testimoni, va alla ricerca dei sopravvissuti, e le indagini la portano molto più lontano del previsto. Il destino di Julia si incrocia fatalmente con quello della piccola Sarah, la cui vita è legata alla sua più di quanto lei possa immaginare. Che fine ha fatto quella bambina? Cosa è davvero successo in quei giorni? Quello che Julia scopre cambierà per sempre la sua esistenza.
La chiave di Sara - trailer e locandine di Elle s’appelait Sarah
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