Ricordate le famose animazioni in plastilina del pinguino Pingu? Oggi vi regaliamo un bootleg- remake sul suo stile de La Cosa, il celeberrimo fanta-horror dell’1982 firmato da John Carpenter (che a sua volta lo riprese da un film di Howard Hawks).
Quella che potete vedere qui sopra è la versione director’s cut di Lee Hardcastle, famoso in rete per le sue parodie in plastilina (ma questa le batte tutte).
Dopo il continua potete vedere il making of del video.

Dicembre 2011, tempo di classifiche. Oggi vi elenchiamo la Top 10 Horror Films of 2011 secondo il sito MovieFanatic. Le spiegazioni tra virgolette sono del sito, ho cercato di non inserire SPOILER dei film che devono ancora arrivare in Italia.
10. The Thing: “I fan de La Cosa di John Carpenter si erano divisi quando si era cominciato a parlare di un prequel. Ma una volta che abbiamo visto il film ci siamo accorti che ha sfruttato le nostre paure più profonde, l’isolamento e la solitudine e siamo stati vulnerabili. Mary Elizabeth Winstead ha perfettamente catturato la nostra paura in quella terrificante tundra ghiacciata”.
9. Il Rito: “The Rite è horror puro e Hopkins è stato il veicolo perfetto per trasferire la paura dallo schermo al pubblico. Dobbiamo dirlo: i primi trailer di The Devil Inside ci fanno più paura del diavolo de Il Rito ma Hopkins e compagnia ci hanno consegnato un film nel genere esorcismo-classico”.
8. The Innkeepers: “La storia segue una coppia di lavoratori che hanno deciso di scoprire i segreti paranormali dell’hotel The Yankee Pedlar Inn”
7. Red State: “Kevin Smith dirige un film horror? Sì, e lo fa con brio. Si tratta di un film indipendente. Onestamente è un grande film horror”.
6. Troll Hunter: “Una delle maggiori sorprese dell’anno nel genere horror”.
5. Fright Night: “Il dibattito forse non era così feroce come per La Cosa ma quando arrivò la notizia che la Paramount voleva rifare L’Ammazzavampiri la gente si chiese meravigliata il perché. Ma dopo aver visto il film con Colin Farrell possiamo dire che l’attore irlandese ha dato vita ad uno dei migliori film sui vampiri di quest’anno. Fright Night è divertente e pauroso. E non si prende mai troppo sul serio”.
4. Don’t Be Afraid of the Dark (Non avere paura del buio): Il timbro del produttore Guillermo del Toro è dappertutto. (…) Visivamente sorprendente e avvincente fino in fondo, è un film da non perdere”.
3. Final Destination 5: “E’ stato il migliore dei cinque Final Destination. In primo luogo per l’utilizzo del 3d come fattore di amplificazione dell’orrore e che dà risultati formidabili. In secondo luogo per i modi di morire, brillantemente originali”.
2. Paranormal Activity 3: “Semplicemente terrificante, Paranormal Activity 3 ha superato le aspettative ed è stato così incredibilmente fantastico che siamo eccitati nell’idea che il quarto capitolo sia già in pre-produzione”.
1. Insidious: “Il film horror più viscerale dell’anno: brividi, emozioni e salti sulla sedia che non si dimenticano facilmente. In realtà, è uno dei pochi film horror dell’anno che rimane altrettanto terrificante alla seconda visione”.
Commenti sui film già visti? Siete d’accordo? Cosa mettereste al primo posto? Cosa togliereste?
Esce il 2 dicembre 4 Maggio 2012 La Cosa (The Thing) diretto da Matthijs van Heijningen Jr.; remake di La Cosa del 1982 diretto da John Carpenter. Oggi vi regaliamo qualche curiosità proprio di quella pellicola, intanto leggetevi la recensione del film del 2011.
- La Cosa (1982) è basato sul racconto Who goes there? (Chi va là?) di John W. Campbell.
- Nel 1951 era già uscito La cosa da un altro mondo diretto da Howard Hawks, sempre tratto dallo stesso racconto.
- La critica Usa non parlò bene del film di Carpenter perché faceva il paragone con quello di Hawks.
- Donald Pleasence doveva interpretare il ruolo del dottor Blair ma per conflitti lavorativi la parte andò a Wilford Brimley.
- Il cane nel film si chiamava Jed. Era un mezzo lupo e mezzo husky. Era un cane eccezionale, un attore fantastico. Non guardava il regista, né la macchina da presa, né il resto dell’equipaggio tecnico.
- Per dare l’illusione del ghiaccio antartico i set degli interni degli studios di Los Angeles sono stati refrigerati sotto zero.
- Gli effetti speciali sono stati creati da Rob Bottin, che aveva solo 22 anni.
- La voce femminile sul computer era quella dalla moglie del regista John Carpenter, l’attrice Adrienne Barbeau.
Continua a leggere: La Cosa: 25 curiosità del film di John Carpenter

Si conclude con una presenza di pubblico record di 15000 presenze l’undicesima edizione di Science+Fiction, il Festival Internazionale della Fantascienza di Trieste. Un record importante che ribadisce una cosa che è bene sottolineare sempre: i festival sono importanti perché la visione collettiva dei film in sala è ancora fondamentale.
Oltre ad essere un dato interessante a livello pratico: le file eterne ed impressionanti per accaparrarsi un posto per la consegna del premio alla carriera a George A. Romero (qui la nostra intervista e qui la round table con la stampa) o per assistere alla cerimonia di chiusura seguita dall’anteprima de La Cosa sono sintomo di un interesse di pubblico sbalorditivo e sempre più in crescita. Ma le sale erano sempre piene anche durante tutte le altre proiezioni. E gli tagliano pure i fondi, ai festival di questo tipo…
La cornice è quella che è, ovvero un centro commerciale (Torri d’Europa), e ormai non riesce più ad accontentare in maniera esaustiva la richiesta di pubblico. Durante la cerimonia di premiazione il sindaco Roberto Cosolini ha promesso di cercare una sistemazione migliore, per un evento che evidentemente fa bene anche alla città: speriamo mantenga la promessa.
Come ha mantenuto le sue promesse il Science+Fiction stesso: che ha offerto al suo pubblico un bel programma, e tante belle opportunità non da poco (Romero in primis, ma anche tutti i Q&A con i registi, o gli incontri con Gipi e i Manetti Bros.). In questi giorni vi abbiamo proposto interviste e recensioni, ma è arrivato il momento di occuparci ora soprattutto delle pellicole che abbiamo visionato e di cui non abbiamo parlato, e di menzionare i vincitori.
Dopo il salto troverete quindi i premi ufficiali, e un commento per ogni film visto.
Antartide, 1982. Gli scienziati di un centro di ricerca scoprono un misterioso organismo difficilmente classificabile intrappolato nei ghiacci. Iniziano a fare esperimenti sulla creatura e giungono ad una conclusione: hanno scoperto un alieno. Ma questa creatura ben presto sfuggirà dalle loro mani…
Nel 1982, quando uscì il film di John Carpenter, venne stroncato pesantemente dalla critica. Oggi, con questo prequel diretto da Matthijs van Heijningen Jr. e scritto da Eric Heisserer (suo il pessimo remake di Nightmare), succede la stessa cosa. Ma la differenza è sotto gli occhi di tutti: il film di Carpenter è un capolavoro, questo non gli si avvicina neanche per sbaglio.
Ma essendo un horror americano prodotto da una major, questo La Cosa - bisogna ammetterlo - riesce a fare il suo sporco lavoro. Il film di van Heijningen è dopotutto semplicemente un film che si basa sugli spaventi regalati ogni due secondi al pubblico (si salta spesso, grazie ad un audio sparato), e fila via liscio, senza lasciare morti (di noia) tra il pubblico.
Superato il traguardo del decennale, nonostante tagli e disinteresse dei “piani alti” verso la cultura, il Science+Fiction, il Festival Internazionale della Fantascienza, giunge alla sua 11a edizione. Dal 10 al 13 novembre 2011 al multiplex Cinecity / The Space di Trieste si potranno vedere anteprime di genere science fiction, fantasy e horror, sparse in tre concorsi internazionali (Asteroide e Méliès, diviso tra lunghi e corti), ma anche assistere ad incontri, masterclass e tanto altro. Quattro giorni decisamente ricchi che vale la pena di commentare, dando ovviamente un’occhiata al programma.
Si aprono i battenti con il sottovalutato Monsters di Gareth Edwards, che sarà presente per presentare il suo film d’esordio, distribuito in Italia da One Movie. Chiude l’anteprima italiana de La Cosa (The Thing) di Matthijs van Heijningen Jr., prequel del capolavoro di Carpenter, in uscita il 2 dicembre. In mezzo ci stanno tante belle cosette, ad iniziare dal Premio alla Carriera Urania d’Argento all’enorme George A. Romero, che gli verrà consegnato da Dario Argento. E poi ci saranno i Manetti Bros. che presenteranno L’arrivo di Wang, e Gipi terrà un masterclass riproponendo il suo L’ultimo terrestre.
Spulciando tra i film presenti in cartellone, siamo molto curiosi per Extraterrestre, il nuovo lavoro di Nacho Vigalondo, premiato proprio a Trieste nel 2007 con l’ottimo Los Cronocrimenes. E ci sono anche il norvegese Troll Hunter, il croato The Show Must Go On (ovvero Il Grande Fratello ai tempi dell’Apocalisse), gli americani Stake Land e Nuclear Family… Infiocchetta il tutto l’evento speciale Cave of Forgotten Dreams di Werner Herzog, di cui il festival triestino aveva mostrato nel 2008 lo stupendo (ed inedito) Encounters at the End of the World. L’incursione di Herzog in 3D è una delle opere più acclamate dell’anno, già apprezzata in molti festival italiani e mondiali. Un’altra occasione per ammirarla: è ancora inedita in Italia, e forse lo resterà per sempre…
Potete scaricare qui il programma del Science+Fiction.

Per un soffio, ad un niente dal gong della campanella, ma ce l’ha fatta. Real Steel ha mantenuto la vetta del box office americano, incassando 16,304,000 dollari in 3 giorni. -40% per il film della Disney, arrivato ai 51 milioni di dollari raccolti in 10 giorni. Difficile se non impossibile l’abbattimento del muro dei 100 milioni casalinghi, per una pellicola chiamata a macinare e non poco con i mercati esteri. A vincere la guerra delle new entry è così stato Footloose, secondo di un niente. L’atteso e temuto remake della Paramount si è infatti fermato a quota 16 milioni e 100,000 dollari (4,536 dollari la media per sala), come indovinato dal 33% di voi al FantaBoxOffice. Essendo costato solo 24 milioni, finirà per portare a casa facili guadagni. Ad uscire con le ossa rotte dal confronto con il botteghino il prequel de La Cosa. Poco meno di 9 milioni per il film della Universal (2,904 dollari la media per sala), dopo esserne costati 35. Per rientrare dei costi di produzione bisognerà appellarsi ai mercati esteri.
Debutto shock invece, rimanendo in tema new entry, per la commedia della Fox The Big Year. Considerando il regista, David Frankel, e i protagonisti, ovvero Jack Black, Steve Martin ed Owen Wilson, ci si attendevano grandi cose da questa pellicola, riuscita invece a raccogliere poco più di 3 milioni in 72 ore. Disastrosa la media per sala, pari a 1,547 dollari, per uno degli esordi più neri degli ultimi mesi. Chi è scivolato in 4° posizione è George Clooney con il suo Le idi di marzo. Calo contenutissimo per la pellicola vista a Venezia, -28.4%, arrivata ai 23 milioni di dollari, con Dolphin Tale, quinto (30.5%), ad un niente dai 60 milioni. A dir poco sorprendente. Settima piazza per la commedia R-Rated 50/50 (-23.7%), arrivata ai 24 milioni, dopo esserne costati solo 8, mentre Courageous della Tristar brinda dinanzi ai suoi 21 milioni di dollari, dopo esser costato appena 2 milioni.
Se Moneyball agguanta i 57 milioni (-26.2% sugli incassi), Il Re Leone 3D si gode forse il suo ultimo fine settimana in sala, con 90 milioni di dollari raccolti in questa clamorosa ri-edizione tridimensionale. Grazie a questi 3 giorni il capolavoro della Disney è così diventato il 9° film più visto di tutti i tempi negli Usa, inflazione esclusa, con 418,993,776 dollari incassati (902 worldwide). Battuto Toy Story 3, fermatosi a quota 415,004,880, mentre è irraggiungibile Shrek 2, primatista in questa speciale classifica, con 441,226,247 dollari incassati nel 2004. Escono invece dalla Top10 Dream House, floppone con 19 milioni di dollari incassati, dopo esserne costati 50, Killer Elite, con 23 milioni, dopo esserne costati ben 70, ed Abduction, con ’solo’ 25 milioni di dollari in tasca. Per finire da segnalare l’esordio in sei sale di Almodovar con La pelle che Abito, riuscito ad incassare 231,000 dollari, con una media per sala di 38,500 dollari. Weekend agguerrito il prossimo, grazie alle uscite di Johnny English Reborn, I Tre Moschettieri, The Mighty Macs e soprattutto Paranormal Activity 3. Riuscirà il terzo capitolo della saga Paramount a far meglio del predecessore, 12 mesi fa arrivato ai 40 milioni di dollari incassati in 72 ore? Se sì, aspettiamoci pure Paranormal Activity 4.

Quasi 3500 copie per Footloose, poco meno di 3000 per La Cosa. Weekend tanto atteso quanto temuto quello in arrivo negli Usa, grazie all’uscita di due titoli che nei mesi passati hanno suscitato dibattiti e raccolto critiche. Se il primo è stato promosso a sorpresa da parte della stampa americana, con il 72% di recensioni positive, il secondo è stato stroncato, con un pesante 37% di recensioni positive da dover mandare giù. Ma chi vincerà la sfida tra i due titoli, e incassando quanto? Aspettando i primi dati a voi i pronostici, con il sottoscritto che si sbilancia, prevedendo che… vince Footloose, con 16 milioni di dollari.

Primato doveva essere e primato è stato. Real Steel ha conquistato il box office Usa. Il film della Disney è infatti balzato immediatamente in vetta alla chart, incassando 27 milioni di dollari in 72 ore, ovvero come indovinato dal 22% di voi al FantaBoxOffice. Costata 110 milioni, la pellicola dovrà macinare e non poco con i mercati esteri, provando ad abbattere il muro dei 250 milioni, in modo da poter pianificare anche un ipotetico sequel. Altra new entry e secondo posto per Le idi di Marzo di George Clooney. Costato ’solo’ 15 milioni di dollari, il thriller della Sony / Columbia ne ha raccolti poco meno di 11 in questi primi 3 giorni di programmazione. E’ il secondo miglior esordio al botteghino per il Clooney regista, dopo i quasi 13 milioni di dollari incassati tre anni fa da Leatherheads. Ma in quel caso il film ne costò 58, tanto da tramutarsi in una cocente delusione a fine corsa. Scivola così in terza posizione (-34.2%) dopo l’inattesa vetta di 7 giorni fa, Dolphin Tale, arrivato ad un passo dai 50 milioni, con Moneyball della Sony quarto e più che soddisfatto dei suoi 49 milioni di dollari raccolti fino ad oggi. Ne è costati 50.
Quinta piazza per 50/50, commedia R-Rated della Summit Entertainment, arrivato ai 17 milioni di dollari, dopo esserne costati solo 8, seguito da Courageous, calato di un pesante 50% e arrivato ai 16 milioni di dollari, dopo esserne costati appena 2. Chi sembra arrivato a fine corsa è Il Re Leone 3D, autentico caso di quest’ultimo mese, clamorosamente arrivato agli 86 milioni di dollari, che diventano 414,503,776 da quando 17 anni fa è usci’ al cinema. A quota 415 milioni c’è Toy Story 3. Si conferma invece un’inattesa delusione Dream House. L’horror della Universal, costato ben 50 milioni, è infatti arrivato ai 15, con l’addio alla Top10 sempre più prossimo e una brusca leggenda metropolitana che pian piano si sta tramutando sempre più in pericolosa verità. Daniel Craig, tolti i panni di James Bond, equivale troppo spesso a ‘flop’. Negli ultimi anni e’ già successo con il recente Cowboys & Aliens, La Bussola d’Oro e The Invasion.
Altra commedia R-Rated e altro risultato insoddisfacente con What’s Your Number?, già nono e con solo 11 milioni di dollari in tasca, dopo esserne costati il doppio, mentre si appresta ad abbandonare la chart Abduction, e con ’solo’ 24 milioni di dollari. Ne è costati 35, ma grazie ai mercati esteri è quasi arrivato ai 50. 18 infine le copie a disposizione per The Human Centipede 2: Full Sequence, riuscito ad incassare 54,000 dollari in 72 ore, con una media per sala di 3000 dollari. Tanta baldoria per nulla, si potrebbe dire, per una saga horror che fa molto più rumore in rete che al botteghino (il primo capitolo si fermò a quota 181,467 dollari). Fine settimana interessante il prossimo, grazie all’arrivo di The Big Year, ritorno in sala del regista de Il Diavolo Veste Prada con protagonisti tre mattatori comici come Jack Black, Steve Martin e Owen Wilson, e due titoli tanto attesi quanto temuti: il remake di Footloose e soprattutto il prequel de La Cosa. Chi riuscirà a spodestare i robottoni picchiatori di Shawn Levy dal trono del botteghino?
Meno due mesi all’uscita in sala. Si avvicina sempre più l’arrivo de La Cosa, prequel del capolavoro di John Carpenter (a sua volta tratto da La Cosa da un altro mondo di Howard Hawks). Atteso al cinema a partire dal 2 dicembre, The Thing, questo il titolo originale, si mostra quest’oggi attraverso un lunghissimo trailer nella nostra lingua.
Diretto dal semi-esordiente Matthijs van Heijningen Jr. , costato 35 milioni di dollari, e interpretato da Mary Elizabeth Winstead, Eric Christian Olsen, Joel Edgerton, Adewale Akinnuoye-Agbaje e Ulrich Thomsen, il film sbarcherà nei cinema americani il prossimo 14 ottobre.
La pellicola racconterà le vicende vissute da un gruppo di ricerca venuto a contatto con degli alieni in una base norvegese. La sceneggiatura, che porta le firme di Ronald D. Moore e Eric Heisserer, ‘responsabile’ del remake di Nightmare, si concentrerà sulla scoperta di un misterioso organismo alieno intrappolato nei ghiacci in Antartide.