
Tom Hanks sta per tornare dietro la macchina da presa (non si era più cimentato nel ruolo di regista dal 1996, anno in cui diresse Music Graffiti) per dirigere Larry Crowne, una commedia che l’attore ha appositamente scritto per sè stesso e per Julia Roberts, con la quale - evidentemente - si è trovato molto bene sul set di La guerra di Charlie Wilson. Le riprese prenderano il via il prossimo aprile a Los Angeles e Gary Goetzman, socio di Hanks alla Playtone, si farà carico dell’onere produttivo.
Hanks interpreterà il personaggio del titolo, un uomo costretto a reinventarsi ed a cominciare una nuova carriera una volta entrato nella mezza età.
Fonte: Deadline
Sembra che il sipario non sia definitivamente calato su Moneyball e che non tutto sia perso. Dopo lo stop alle riprese imposto dalla Columbia, (la major non approvava la sceneggiatura del film), Aaron Sorkin (autore fra l’altro della sceneggiatura di La guerra di Charlie Wilson) è stato messo sotto contratto per riscrivere da capo il film, tratto dal bestseller Moneyball: The Art of Winning an Unfair Game.
La prima stesura dello scrip era opera di Steve Zaillian e la pellicola avrebbe dovuto essere diretta da David Frankel. Il posto in cabina di regia è successivamente passato a Steven Soderbergh che ha rimaneggiato e modificato lo script, facendolo suo. Alla luce degli ultimi avvenimenti, Soderbergh ha abbandonato il progetto, che è attualmente alla ricerca di un regista.
Nulla però sembra essere cambiato sul fronte degli interpreti, che dovrebbero ancora essere capitanati da Brad Pitt nei panni di Billy Beane, general manager dell’Oakland A, che riuscì a mettere insieme una squadra di baseball con un budget bassissimo grazie all’impiego di un sofisticato software in grado di analizzare le caratteristiche dei giocatori.
Fonte: Entertainment Weekly
E chi la ferma più ora Julia Roberts? Dopo La guerra di Charlie Wilson ed il prossimo Fireflies in the Garden presentato a Berlino, l’attrice si è buttata in un nuovo progetto.
Il film si intitola Hothouse Flowers ed è tratto dall’omonimo romanzo d’imminente uscita di Margot Berwin. Julia Roberts, produttrice ed interprete, sarà una donna divorziata che lavora come pubblicitaria a Manhattan. Insoddisfatta della sua vita decide di partire per un lungo viaggio durante il quale ne vedrà delle belle.
La sceneggiatura non è ancora stata scritta, causa il famoso sciopero, ma ora che tutto si è risolto per il meglio si spera che i lavori incomincino senza intoppi. Nessuna notizia su cast o regia. Torneremo a parlarne, Julia è sempre Julia.

Weekend tutto italiano all’orizzonte per il boxoffice nazionale. Se Moccia guarda tutti dall’alto da ben 2 settimane, con più di 10 milioni di euro raccolti, da oggi in 300 sale arriverà il chiacchieratissimo Moretti con Caos Calmo, qui da noi recensito, pronto a scippare lo scettro a Bova&Co. Ce la farà il Nanni nazionale a battere Moccia, Allen e Cloverfield?
Oltre a Moretti ci saranno poi anche altri contendenti. Da 30 giorni di buio a Asterix alle Olimpiadi, qui recensito, passando per La guerra di Charlie Wilson, qui recensito. Chi riuscirà a vincere la battaglia del weekend? Non vi resta che votare e dire la vostra…
Un po’ di tutto all’orizzonte. Da oggi nelle sale invaderanno le nostre sale horror, film d’autore, commedie, film francesi, film italiani: c’è pane per tutti! Subito qui sotto potrete leggere tutto sui sei film in uscita da oggi nelle nostre sale, con quattro recensioni in anteprima -troverete, come sempre, tutti i link-, per poter scegliere che film vedere al cinema nel weekend e durante la settimana.
Detto questo, preparatevi a due prossimi venerdì (15 e 22 febbraio) da urlo: usciranno infatti i nuovi, attesissimi film di P.T. Anderson, Burton, Schnabel, dei Coen e parecchi altri film notevoli.
30 giorni di buio: in una città in Alaska, il sole ogni anno non sorge più per un mese. In questo periodo una folla di vampiri si prepara ad attaccare spietatamente gli umani. Lo sceriffo Ben si mette a capo di un gruppo di sopravvissuti e si barrica in una casa: ma prima o poi gli umani dovranno fare i conti con i vampiri che fuori li aspettano… Co-produzione tra Nuova Zelanda e USA, un horror diretto da David Slade, regista di Hard Candy, e prodotto da Sam Raimi. Con Josh Hartnett e Ben Foster.
Asterix alle Olimpiadi: Alafolix è follemente innamorato della principessa Irina, promessa sposa a Bruno, figlio di Giulio Cesare. Ma i due si amano follemente, e Irina riesce a strappare al padre una promessa di matrimonio a colui che vincerà le Olimpiadi. Alafolix e i suoi amici, Obelix, Asterix e il druido Panoramix dovranno così combattere contro Roma, il perfido Bruno e gli atleti più forti del mondo per riuscire a far sposare i due innamorati. Terza pellicola tratta dalla serie a fumetti creata da René Goscinny e Albert Uderzo, diretta da Frédéric Forestier e Thomas Langmann. Con Clovis Cornillac, Gérard Depardieu e Alain Delon. Qui la nostra recensione.

Esce l’8 febbraio il film La guerra di Charlie Wilson, di cui potete già leggere la nostra recensione in anteprima. Oggi vi regaliamo curiosità dal film, diretto da Mike Nichols con Tom Hanks, Julia Roberts, Philip Seymour Hoffman, Amy Adams, Ned Beatty.
La guerra di Charlie Wilson è la vera storia di una delle più importanti operazioni segrete della storia, condotta da un deputato di Houston amante della bella vita e delle buone cause, e da un coraggioso agente della CIA esperto di dure battaglie.
Charlie Wilson (Tom Hanks) è un deputato del Texas che nasconde una furba mente politica, un forte sentimento patriottico e una profonda compassione per i più sfortunati. Joanne Herring (Julia Roberts) è una cara amica di Charlie, sostenitrice ed amante, era una delle donne più ricche del Texas, nonché un’accanita anticomunista. La donna incoraggiò Charlie a rifornire i Mujahideen (i leggendari combattenti per la libertà) delle armi e del denaro necessari per riuscire a sradicare gli aggressori russi dalla loro terra. Charlie viene aiutato dall’agente della CIA Gust Avrakotos (Philip Seymour Hoffman).
Continua a leggere: La guerra di Charlie Wilson: trailer, foto e curiosità
La guerra di Charlie Wilson (Charlie Wilson’s War, Usa, 2007) di Mike Nichols; con Tom Hanks, Philip Seymour Hoffman, Julia Roberts, Shiri Appleby, Amy.
Anni 80. L’Unione Sovietica invade l’Afghanistan. Una nuova Guerra Fredda è alle porte. Gli Usa finanziano i Mujahideen afghani, per farli resistere agli odiati comunisti, con appena 5 milioni di dollari. Fino a quando non arriva dal nulla un deputato del Texas, donnaiolo, guascone, amante della bella vita, chiamato Charlie Wilson.
Coadiuvato dalla ricchissima Joanne Herring e dall’atipico agente Cia Gust Avrakatos, Charlie riuscirà a creare un’improbabile alleanza fra pakistani, israeliani, egiziani, arabi e afgani, pur di riuscire nell’impresa di vincere la Guerra e cacciare i russi dal territorio nemico. 9 anni e 1 milardo di dollari l’anno di finanziamenti americani dopo, l’imbattibile Unione Sovietica abbandona l’Afghanistan, facendo vincere un’incredibile guerra al suo principale oppositore, venuto dal Texas, sconosciuto ai più, ma capace di cambiare la storia, chiamato Charlie Wilson.
Continua a leggere: La guerra di Charlie Wilson: Recensione in Anteprima
Ormai è un vero trionfo del cinema italiano.
Dopo la chiusura di un 2007 da record, il 2008 ricomincia con gli stessi numeri, che vedono un dominio nazionale.
Dopo uno snervante inseguimento durato un mese, Leonardo Pieraccioni ha messo la frecca e ha superato DeSica&Co, come indovinato solamente dal 6% di voi al Fantaboxoffice, con la sua Moglie Bellissima.
Se il cinepanettone targato De Laurentiis ha toccato l’altissima vetta dei 23 milioni di euro, quello di Pieraccioni si avvicina pericolosamente, toccando quota 19. Entrambi possono ritenersi soddisfattissimi, con il traguardo dei 25 a un passo per il primo e quello dei 22 per il secondo.
Continua a leggere: In Italia Pieraccioni supera De Sica, mentre Juno vola negli Usa

Weekend conclusivo con il botto negli Usa, con ben 168 milioni di dollari raccolti, uno dei bottini più ricchi di sempre, senza dimenticarci che storicamente il 31 dicembre e il 1° gennaio sono ‘da cinema’ negli states.
Chi continua a dominare il boxoffice, con 35 milioni di dollari, è Il mistero delle pagine perdute, come indovinato solo dal 27% di voi al Fantaboxoffice, arrivato ormai a 124 milioni di dollari, con una media per sala ancora altissima, pari a 9,298 dollari. Il primo capitolo arrivò a 173 milioni, soglia che questo supererà sicuramente.
Ma è al secondo posto che troviamo la folle sorpresa dell’anno… Alvin Superstar.
Gli scoiattolini canterini hanno addirittura incrementato il loro già ricchissimo e inatteso bottino, con un clamoroso +6%, ben 30 milioni di dollari, arrivando al totale di 142 milioni di dollari, con una media per sala di 8,610 dollari. Considerando che è costato ‘appena’ 60 milioni, possiamo capire quanto il film, su cui io non avrei scommesso un euro, l’ammetto, si possa considerare un mostruoso successo…

La vera battaglia deve ancora iniziare, ma possiamo dire che un mezzo vincitore ormai c’è.
Il classico cinepanettone firmato De Laurentiis anche quest’anno si conferma vero mattatore delle feste, riuscendo a battere tutti, critici, blockbuster, film d’autore, indipendenti e cloni nazionali, come indovinato dal 62% di voi al Fantaboxoffice della settimana.
Natale in Crociera tocca gli 8 milioni di euro, incassati in 10 giorni, con il traguardo dei 10 milioni ormai prossimo e quello dei 20 a fine corsa probabilissimo.
L’unico che riesce a resistere alla corazzata guidata da De Sica è Leonardo Pieraccioni, con la sua Moglie Bellissima, che arriva a quota 6 milioni di euro, per quello che resta un trionfo del cinema italiano, che piaccia o no…
Tra le tante new entry della settimana chi vince la sfida è Il mistero delle pagine perdute, che incassa 1 milione e 200,000 euro, mentre deludono tutte le altre: Bee Movie si accontenta di 740,000 euro, il pessimo Leoni per Agnelli, dopo il flop americano, di appena 480,000 euro, mentre L’amore ai tempi del Colera si ferma a 380,000. In sostanza i cinepanettoni nostrani hanno letteralmente lasciato le briciole a tutti gli altri, con La bussola d’Oro che a fatica arriva ai 3 milioni di euro.
Aspettandoci i fuochi d’artificio per i prossimi 5 giorni, quando gli italiani tra un pranzo e una cena invadono le sale cinematogrfiche, per sapere chi e come ha vinto la guerra del BoxOffice Usa non vi resta che cliccare su continua…