
La sottile linea rossa di Terrence Malick è in assoluto uno dei film di guerra più belli di sempre. Anche se film “di” guerra è una definizione che sta molto stretta a quest’opera che è più una riflessione “sulla” guerra. Atipico senza dubbio alcuno, è un film che parte in sordina, mettendo subito le carte in tavola: voce narrante, immagini lente, nessun protagonista. Tanti volti, tante storie. La vera guerra, insomma, fatta di vicende personali che si intrecciano sullo sfondo di esotici paesaggi violentati dalla furia umana (eppure per la prima ora si odono ben pochi spari). Un cast stellare (Sean Penn, Jim Caviezel, John Cusack, Ben Chaplin, Adrien Brody, Nick Nolte, George Clooney, Woody Harrelson, John Travolta, Elias Koteas, John Savage, Jared Leto) che non offusca la coralità del discorso. Un’opera completa e magnifica che avrebbe meritato molto più delle zero statuette Oscar su sette nomination accumulate.
Continua a leggere: Vintage Trailer: La sottile linea rossa di Terrence Malick
E pensare che Malick ha tagliato varie sequenze in cui c’erano ancora più personaggi, ancora più situazioni, ancora più silenzi e dialoghi. L’ha fatto forse perchè sapeva già che il film, così come lo vediamo lungo circa tre ore, avrebbe acceso il dibattito? Sapeva che il ritmo avrebbe fatto l’infelicità di molti spettatori?
Il film più bello in assoluto di uno dei più misteriosi registi di sempre, due giorni fa a Roma per una speciale conferenza sul cinema italiano, è infatti un film che non lo si può consigliare a chiunque.
Discorso snobistico? Macchè, al contrario: solo la consapevolezza di stare davanti ad una delle pellicole più difficili degli ultimi anni. Però sono convinto che chi ama il cinema dovrebbe tentare di apprezzare al massimo un film come La sottile linea rossa, uno dei film di guerra più belli di sempre. Ah, anzi: uno dei film sulla guerra più belli di sempre. La differenza ovviamente non è banale, e la definizione la si capisce guardando il film. Già la didascalia della locandina dà una chiave di lettura introduttiva: ogni uomo combatte la propria guerra.
La battaglia di Guadalcanal, sul fronte del Pacifico, vede un gruppo di soldati con le proprie caratteristiche e le proprie paure: dal soldato Witt (splendido Caviezel) che trova tra i malesiani la pace, al sergente Welsh (un cattivissimo Penn, come ai tempi di Vittime di guerra), dal colonnello Tall (Nick Nolte) che non sembra interessarsi alla vita dei suoi soldati al capitano Staros (Elias Koteas), che non vuole più saperne di vedere ragazzi mandati al macello, e si oppone.
Continua a leggere: Gabriele consiglia: La sottile linea rossa