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Tutti gli articoli con tag La versione di Barney

Oscar 2011: votate il miglior trucco - Chi vincerà?

pubblicato da Carla Cigognini

Oscar 2011: votate il miglior trucco - Chi vincerà?Oscar 2011: votate il miglior trucco - Chi vincerà?

Nominations tecniche per il miglior make up degli Oscar 2011. In gara tre film:

- La versione di Barney (Barney’s Version) - Adrien Morot
- The Way Back - Edouard F. Henriques, Gregory Funk e Yolanda Toussieng (non ancora arrivato nelle sale italiane)
- The Wolfman - Rick Baker e Dave Elsey

Via con il voto! Avete votato ieri per la categoria miglior sceneggiatura originale?

Oscar 2011: votate il miglior trucco - Chi vincerà?Oscar 2011: votate il miglior trucco - Chi vincerà?
Oscar 2011: votate il miglior trucco - Chi vincerà?Oscar 2011: votate il miglior trucco - Chi vincerà?Oscar 2011: votate il miglior trucco - Chi vincerà?Oscar 2011: votate il miglior trucco - Chi vincerà?Oscar 2011: votate il miglior trucco - Chi vincerà?Oscar 2011: votate il miglior trucco - Chi vincerà?

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Antonio Albanese batte Checco Zalone: oltre 5 milioni di euro per Qualunquemente

pubblicato da dr. apocalypse

Antonio Albanese batte Checco Zalone: oltre 5 milioni di euro per Qualunquemente

Sorpasso doveva essere e sorpasso è stato. Dopo 3 settimane da record Checco Zalone ha lasciato lo scettro del botteghino nazionale ad un altro comico, Antonio Albanese, primo con il suo Qualunquemente. Weekend straordinario per il film della 01, in partenza per il Festival di Berlino e riuscito ad incassare la bellezza di 5.395.840,16 euro in appena 72 ore di programmazione, come indovinato dal 42% di voi al Fantaboxoffice. 797.430 gli italiani corsi in sala a vedere Albanese (10.000 euro a copia, la miglior partenza mai ottenuta nei 10 anni di attività per 01) , per un film che punta con forza ai 10milioni di euro, sognando il tetto dei 15. Perso il primato, Zalone continua comunque a macinare incassi strabilianti. Addirittura 38 (38.656.790 per la precisione) i milioni di euro incassati da Che Bella Giornata, riuscito a partorire un 3° weekend da 4 milioni di euro, per un tetto dei 40 milioni di euro ormai sempre più ad un passo. Il record reale d’incassi de La Vita è Bella di Roberto Benigni, che questa sera riceverà un Tapiro d’Oro in realtà farlocco da Striscia la Notizia, è neanche a 10 milioni di euro di distanza. Zalone può farcela.

A completare il terzetto magnifico del cinema italiano ecco arrivare Immaturi, ennesimo successo di stagione per Medusa. Inaspettato e sorprendente l’incasso ottenuto dal film di Genovese, riuscito ad incassare 3.346.621,03 euro in 72 ore. 536.442 gli spettatori paganti, per 3 titoli italiani riusciti nell’impresa di incassare oltre 12 milioni di euro in appena 3 giorni. A memoria erano decenni che non accadeva nulla di simile. La stagione che stiamo vivendo è probabilmente irripetibile, e certifica un cambiamento di gusti nello spettatore medio, clamorosamente più attratto dalla commedia nostrana che dai blockbuster americani. Penalizzato da un trio tanto forte, Vallanzasca ha fortemente deluso. Un brutto colpo per il film di Michele Placido, prodotto e distribuito dalla Fox, incapace di andare oltre i 986.324,26 euro d’incasso, come indovinato dal 20% di voi al FantaBoxOffice, con 153.383 spettatori paganti. Visto a Venezia 5 mesi fa, e inizialmente posizionato nei cinema per Natale, il film ha decisamente scelto il weekend sbagliato per uscire in sala, finendo stritolato dal trionfo della commedia. A ‘perdere’ sono state anche le polemiche politiche, che tutto hanno fatto tranne che bene. Cade così il concetto dell’importante è che se ne parli. Non è così, non è mai stato così.

Calo vistoso per Vi presento i Nostri, arrivato ad un passo dai 4 milioni di euro, e ben lontano dai risultati ottenuti dal predecessore, mentre Hereafter arriva ai 6 milioni e mezzo di euro, Animals United esordisce con 620.299 euro, L’Orso Toghi 3D sfiora il milione e mezzo, La Versione di Barney si avvicina ai 2 e Skyline al milione e mezzo. Weekend interessante il prossimo, visto l’arrivo di The green hornet 3D, Febbre da fieno, Yattaman - Il film, Il discorso del Re e soprattutto Parto col Folle, chiamato ad attaccare l’incredibile armata italica. Todd Phillips riuscirà nell’impresa?

Dal 14 gennaio al cinema: Un giorno della vita, Kill Me Please, L'orso Yoghi, Skyline, La versione di Barney, Vi presento i Nostri

pubblicato da Gabriele C.

guida in sala

Paura della morte o paura della vita? In Kill Me Please, il film vincitore dell’ultimo Festival di Roma, un dottore ha una clinica particolare specializzata nella morte assistita. Ne La versione di Barney c’è il modo per rielaborare la propria vita, mentre la vecchiaia avanza e i ricordi svaniscono. In Skyline si torna ad un topos delle fobie dell’uomo occidentale, quello dell’invasione dello straniero. E addirittura ne L’orso Yoghi c’è la paura di venire sradicati dal proprio luogo di origine. Non c’è pace da nessuna parte: ma il cinema può aiutare a rielaborare le nostre paure. Chi non ne ha voglia, forse può andarsi a vedere Vi presento i Nostri: peccato che la critica sia stata pesantissima. E allora su, premiamo Kill Me Please, il nostro film della settimana.

Di seguito trovate le trame di tutti i film, i trailer italiani e le nostre recensioni.

Un giorno della vita: Basilicata, 1964. Salvatore ha 12 anni e ogni giorno, per andare al cinema, va in bicicletta con gli amici Alessio e Caterina, nella saletta di terza visione del paesino vicino. Il padre, contadino comunista, disprezza questa sua passione. Il ragazzino vuole fondare un piccolo cinema ma non ha soldi e decide di rubare dalle casse della sezione locale del Partito comunista. Film drammatico scritto e diretto da Giuseppe Papasso; con Maria Grazia Cucinotta, Alessandro Haber, Pascal Zullino ed Ernesto Mahieux. Qui il trailer italiano.

Kill Me Please: il dottor Kruger ha una clinica specializzata nella morte assistita. Ogni paziente spiega i motivi che lo spingono a suicidarsi ed hanno anche l’occasione di esprimere un ultimo desiderio. Il dottore non si aspetta un tale successo, ma quando arriva un gruppo di stravaganti aspiranti suicidi… Arriva finalmente in sala la commedia del belga Olias Barco; con Aurélien Recoing, Virgile Bramly, Daniel Cohen, Virginie Efira e Bouli Lanners. Vincitore del Premio Marc’Aurelio della Giuria al miglior film al Festival di Roma 2010. Qui la nostra recensione e qui il trailer italiano.

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La versione di Barney: ecco il trailer italiano

pubblicato da Gabriele C.

Arriverà nelle sale italiane il 14 gennaio l’atteso La versione di Barney, trasposizione cinematografica dell’omonimo romanzo cult di Mordecai Richler. Il film è diretto da Richard J. Lewis ed è interpretato da un bel cast capitanato da Paul Giamatti e Dustin Hoffman, affiancati da Rosamund Pike, Minnie Driver, Rachelle Lefevre, Bruce Greenwood e Scott Speedman.

Vi ricordiamo la trama: Barney è un produttore tv canadese, ebreo e ricco. A sessant’anni suonati decide di rivedere la sua vita e scrivere la propria autobiografia. Nel suo passato la morte dell’amico Boogie è un punto nero che vorrebbe chiarire con tutti, visto che sono in tanti a credere che sia stato lui ad ucciderlo. Ma ritornando indietro nel tempo, Barney ripercorre anche i suoi tre amori e tutta l’ultima parte della sua vita…

Presentato in concorso all’ultima Mostra di Venezia, La versione di Barney è co-prodotto da Fandango ma sarà distribuito da Medusa. In attesa di vederlo possiamo finalmente goderci il trailer italiano. Qui invece trovate la nostra recensione.

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La versione di Barney, un nuovo trailer internazionale

pubblicato da carloprevosti

La versione di Barney, tratto dal celebre romanzo di Mordecai Richler è stato visto allo scorso Festival di Venezia (lo ha recensito per noi Gabriele). Nel film ci sono Paul Giamatti, Rosamund Pike, Dustin Hoffman, Minnie Driver, Rachelle Lefevre, Bruce Greenwood e Scott Speedman. Tempo fa abbiamo già visto un trailer internazionale, oggi viene pubblicato un nuovo promo con altre immagini dal film.

Barney è un produttore tv canadese, ebreo e ricco. A sessant’anni suonati decide di rivedere la sua vita e scrivere la propria autobiografia. Nel suo passato la morte dell’amico Boogie è un punto nero che vorrebbe chiarire con tutti, visto che sono in tanti a credere che sia stato lui ad ucciderlo.

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Venezia 2010: le recensioni di Barney's Version (La versione di Barney) e Road to Nowhere

pubblicato da Gabriele C.

la versione di barney

Barney’s Version (Concorso) di Richard J. Lewis con Dustin Hoffman, Paul Giamatti, Rosamund Pike, Minnie Driver, Rachelle Lefevre, Bruce Greenwood, Scott Speedman

La storia di Barney Panoksy, canadese, ebreo e ricco produttore televisivo. Superati i sessan’anni Barney decide di scrivere la propria autobiografia, che servirà soprattutto per mettere le cose in chiaro sulla morte dell’amico Boogie, che tutti credono sia stato ucciso proprio da lui. Ma ritornando indietro nel tempo Barney ripercorre i suoi tre amori e tutta l’ultima parte della sua vita…

Barney’s Version è stato uno dei film più attesi della 67. Mostra del Cinema di Venezia per almeno due motivi. Il primo è l’appeal del prodotto, una produzione canadese e italiana (complice la Fandango, che trasferisce la parte del libro ambientata a Parigi a Roma), con grandi attori - anche se Dustin Hoffman ha dato forfait e non si è presentato al Lido -; il secondo è il romanzo da cui il film è tratto, l’amatissimo La versione di Barney di Mordecai Richler.

Quella di Barney è all’inizio la normale vita di un uomo qualunque, ma sin dal primo matrimonio si capisce che ci sono eventi straordinari da raccontare. In realtà il racconto si focalizza soprattutto sulle tre storie d’amore di Barney: oltre a Clara la seconda moglie, e soprattutto Miriam, il grande amore incontrato il giorno del secondo matrimonio.

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Venezia 2010: Domani si chiude, intanto un altro best seller

pubblicato da Italo Moscati

la versione di barney1

Venezia. I critici, i giornalisti? Tanti Ponzio Pilato. Hanno inventato i giudizi a colpi di palle: da uno a cinque. La palla più frequentata è: “si può vedere”. In questa pilatesca formula magica si può chiudere il bilancio della Mostra: domani nel tardo pomeriggio si saprà com’è andata la lotteria dei premi. In coda a tutti i film lo stratteso Barney’s Version di Richard J. Lewis, tratto dal best seller di Mordechai Richler; e Road to Nowhere di Monte Hellman. Penso che anche in questo caso venga voglia di usare la formula che mette al riparo di chi scrive ogni responsabilità. E’ la minima scommessa che si può fare, in nome delle sorti belle e non dei film morti, in nome del cinema che ci piace tanto difendere.

Quindi, mi adatto al ponziopilatismo imperante avvertendo che si tratta, per quanto concerne i miei gusti, una soluzione quanto mai adeguata alla qualità delle due pellicole: la prima di produzione canadese e italiana; la seconda americana a cura dello stesso regista. Se andate, e poi vi incazzate o arrabbiate, prendetevela con gli autori.

Cominciamo da “Barney’s Version” per il quale è indispensabile un breve antefatto. Il bel libro di Richler in Italia è stato pubblicato da Adelphi ma deve molto, se non tutto, del suo record di vendite e di echi pubblicistici, alla grande campagna a favore che fece “Il Foglio” di Giuliano Ferrara. Azzeccatissima, al punto da creare, quasi, un fenomeno di costume. La voglia della coproduzione, penso, si debba anche a questa vicenda molto insolita nel campo della stampa ancella di libri e di film da promuovere col piedo giusto. Ma la vera risorsa della intera vicenda di Barney e della sua versione della vita, sta proprio nel racconto e nel protagonista del romanzo che sono affascinanti.

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Toronto International Film Festival 2010: ecco il programma

pubblicato da dr. apocalypse

Toronto International Film Festival 2010: ecco il programma

Finito il Festival di Venezia, il 9 settembre prenderà via la 35° edizione del Toronto Film Festival, dal 9 al 19 settembre. Tra i 50 film annunciati, la metà di questi saranno anteprime mondiali. A spiccare sono The Conspirator di Robert Redford, Rabbit Hole di Cameron Mitchell, e con la Kidman protagonista, Never Let Me Go di Mark Romanek, dall’omonimo acclamato romanzo di Kazuo Ishiguro, già autore di Quel che resta del giorno, Brighton Rock di Rowan Joffe, Casino Jack di George Hickenlooper, The Bang Bang Club con Ryan Phillippe, The Way di Emilio Estevez e l’attesa trasposizione cinematografica del romanzo La versione di Barney, co-prodotta da Fandango e con protagonisti Paul Giamatti e Dustin Hoffman. Molti i film ‘pescati’ da Venezia, dal Sundance e da Cannes, come Aranofsky, Buried e Inarritu in prima fila, per un programma da ammirare in tutta la sua completezza dopo aver cliccato su continua.

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Inizieranno lunedì a Roma le riprese di Barney's Version

pubblicato da Simona

Barney's VersionLunedì 17 Agosto, a Roma, avranno inizio le riprese di Barney’s Version, un’adattamento per lo schermo dell’omonimo romanzo di Mordecai Richler. Lo script è opera di Michael Konyves, in cabina di regia ci sarà Richard J. Lewis e sul set saranno presenti Paul Giamatti nei panni del protagonista Barney Panofsky, ebreo canadese irascibile, impulsivo e sfacciato, che a settant’anni scrive la propria versione dei fatti sulla morte del caro amico Boogie, interpretato da Scott Speedman. Dustin Hoffman presterà il volto ad un poliziotto in pensione, padre del protagonista; mentre Rosamund Pike, Minnie Driver e Rachelle Lefevre avranno i ruoli delle tre mogli di Barney. Le riprese proseguiranno poi a Montreal e a New York per un totale di dodici settimane.

Il film è una produzione Italo-Canadese, prodotto da Robert Lantos per Serendipity Point Films e da Domenico Procacci per Fandango. “Sono felice che, dopo anni di lavoro per arrivare ad un copione che fosse all’altezza del romanzo, il capolavoro di Richler diventi un film - ha detto Procacci - sono onorato di lavorare con attori del calibro di Dustin Hoffman e di Paul Giamatti e con un produttore, Robert Lantos, che stimo moltissimo“.

Amici romani: mandateci qualche bella foto dal set, la pubblicheremo!

Fonte: Il Giornale

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Twilight saga: Eclipse - bagarre mediatica fra la Summmit Entertainment e Michelle Lefevre

pubblicato da Simona

Rachelle Lefevre

Abbiamo dato l’altro ieri la notizia dell’abbandono - da parte di Rachelle Lefevre - del cast di Twilight saga: Eclipse. L’attrice avrebbe dovuto riprendere il personaggio di Victoria, di cui ha già vestito i panni sia in Twilight che in New Moon. A sotituirla, ci sarà Bryce Dallas Howard. Pare, però, che le ragioni del passaggio di testimone non siano da attribuire ad una scelta artistica fatta dalla Lefevre (che secondo il comunicato ufficiale avrebbe preferito abbadonare la saga creata da Stephenie Meyer in favore di Barney’s Version, adattamento per lo schermo dell’omonimo romanzo di Mordecai Richler, interpretato da Dustin Hoffman).

La bionda attrice, attraverso Access to Hollywood, si è infatti rivolta ai propri ammiratori ed ha dichiarato:

“Sono rimasta sbalordita dalla decisione della Summit Entertaiment di affidare a qualcun altro il ruolo di Victoria in Eclipse. Io mi sono impegnata completamente, ho rinunciato a svariate altre opportunità lavorative e, in ottemperanza dei termini del mio contratto, ho accettato solo ruoli che richiedessero la mia presenza sul set per periodi molto brevi. L’impegno che ho preso per Barney’s Version prevedeva che mi assentassi solo dieci giorni. Nonostante il programma delle riprese di Eclipse preparato dalla produzione copra un periodo di oltre tre mesi, la Summit ha detto che c’era un conflitto proprio in quei dieci giorni e non è stata disposta a venirmi incontro. Dato il lungo periodo di lavorazione, mai e poi mai avrei immaginato di perdere il ruolo per pochi giorni di assenza. Ero soddisfatta del mio contratto con la Summit ed ero pronta a continuare ad onorarlo, ma la produzione ha semplicemente deciso di sostituirmi.

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