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Tutti gli articoli con tag La fabbrica dei tedeschi

CineBlog consiglia: La fabbrica dei tedeschi

pubblicato da Gabriele C.

La fabbrica dei tedeschiLa fabbrica dei tedeschi (Italia, 2008) di Mimmo Calopresti.

Stasera, 21.30, La7

Ad un anno dal rogo delle acciaierie ThyssenKrupp a Torino, avvenuto il 6 dicembre, La7 manda in onda l’ultimo lavoro di Mimmo Calopresti, visto in anteprima a Venezia nella sezione Orizzonti - Eventi e da poco uscito in dvd. La fabbrica di tedeschi è innanzitutto un documentario doveroso, ed è un documento importante da divulgare per smuovere le coscienze ed informare.

Di mezzo ci sono le vite di sette operai uccisi dall’incidente, e il documentario di Calopresti arriva in un momento in cui tra i tanti dibattiti sui problemi dell’Italia si discute ovviamente anche sulle morti bianche (ed è arrivato in una Mostra veneziana che non si è dimenticata affatto di questo tema). La fabbrica dei tedeschi è un insieme di interviste fatte ai parenti delle sette vittime e ad altri operai che sono sopravvissuti all’incidente, e su questa materia umana parte la riflessione di Calopresti.

L’incipit “artistico”, che vede attori come Valeria Golino, Monica Guerritore e Silvio Orlando, è probabilmente inutile e non aggiunge nulla al documentario in sé, che è sempre più sconvolgente man mano che passano i minuti, e colpisce duro, durissimo. Si arriva ad un finale in nero con la registrazione di una chiamata effettuata da un operaio alla polizia, e con un video pescato da YouTube che fa venire i brividi. Cinematograficamente parlando, la conferma che almeno il nostro documentario è vivo e mai inutile.

Subito dopo il salto trovate il trailer del film.

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Venezia 65: The Wrestler - La fabbrica dei tedeschi

pubblicato da Gabriele C.

The Wrestler

Venezia 65:
The Wrestler, di Darren Aronofsky

Pensavate che Aronofsky dopo L’albero della vita fosse spacciato? Vi sbagliavate di grosso, e Darren è più vivo che mai e lotta assieme a noi. Il suo quarto film è il suo miglior risultato assieme all’esordio (il bellissimo Pi) ed è davvero di una onestà che lascia sorpresi. The Wrestler narra la parabola del lottatore Randy Robinson, tra problemi di salute (tra cui un infarto) e problemi familiari (la figlia lo odia). Una storia risaputa e semplice? Per carità, non si sta dicendo il contrario: ma sapeste com’è coinvolgente e divertente questo Aronofsky 2008…

Telecamera a spalla per buona parte della pellicola, gran bella fotografia (guardate anche gli interni del disco-pub dove si esibiscono le lap-dancer), un bell’uso della narrazione lineare frammentata solo poche volte, come nel momento di un violentissimo incontro, dove vediamo prima i risultati e le botte che si sono dati i due lottatori e poi vediamo come si sono fatti male. Tra l’altro la scena è non poco violenta, e il film offre alcuni momenti di sangue non indifferenti: attenzione alla scena dell’affettatrice e del pollice…

Straordinario il terzetto di attori, che meritano un discorso a parte tutto per loro. Marisa Tomei, dopo Onora il padre e la madre, incomincia di nuovo ad entrare nei nostri cuori; gentilissima ad offrirsi come mamma l’ha fatta, ma anche emozionante e capace di offrire sguardi intensissimi. Evan Rachel Wood, in versione mora, ha dei momenti di bravura estrema, e la sua rabbia verso il padre, a cui vuole bene comunque, è ben tangibile. Ma è davvero grande il protagonista, ossia Mickey Rourke: che a molti farà paura per il viso, ma offre una prova d’attore veramente splendida, convincente e commovente.

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Cartoline da Venezia 65: Rinko Kikuchi dagli Oscar ai Leoni

pubblicato da Simona

Cartoline da Venezia 65: Rinko Kikuchi dagli Oscar ai Leoni

Comincio a pensare che quest’edizione del Festival sia un po’ maschilista. Continuano ad arrivare belle donne (per la gioia di tutti i maschietti), ma di bei fanciulli se ne vedono ben pochi.

Alla proiezione ufficiale di The Sky Crawlers, questa sera in Sala Grande, erano presenti il regista Mamoru Oshii e i doppiatori dei due protagonisti del film: Rinko Kikuchi e Ryo Kase (lei candidata all’Oscar per la sua splendida performance in Babel, lui protagonista di Lettere da Iwo Jima). E’ stato presentato questa sera anche Rachel getting married con Anne Hathaway diretta da Jonathan Demme.

Sono approdati al Lido anche Angnès Varda, regista di Les Plages d’Agnès; Anthony Mackie (ecco, un bel figliuolo!), protagonista di The Hurt Locker di Kathryn Bigelow; e Mimmo Calopresti, regista de La fabbrica dei Tedeschi. Di passaggio Tinto Brass, che ieri sera al Circuito Off ha presentato un suo nuovo cortometraggio erotico; e Valeria Marini. Trovate tutto, come sempre, dopo il saltino.

Cartoline da Venezia 65: Rinko Kikuchi dagli Oscar ai Leoni

Cartoline da Venezia 65: Rinko Kikuchi dagli Oscar ai LeoniCartoline da Venezia 65: Rinko Kikuchi dagli Oscar ai LeoniCartoline da Venezia 65: Rinko Kikuchi dagli Oscar ai Leoni

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Mimmo Calopresti e La fabbrica dei tedeschi

pubblicato da Carla Cigognini

Mimmo Calopresti torna al cinema con un documentario doloroso sul tema ‘morti sul lavoro’. Si intitola infatti La fabbrica dei tedeschi e racconta la strage della ThyssenKrupp dove un incendio ha provocato la morte di sette operai.

Calopresti ha lavorato raccogliendo diverso materiale tra cui anche le testimonianze dei parenti delle vittime. Un documentario scomodo ma necessario.

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