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Tutti gli articoli con tag La graine et le mulet

Venezia 65: la giuria internazionale per il Premio De Laurentiis

pubblicato da Simona

Abdellatif Kechiche
Annunciati i nomi dei componenti della Giuria per il Premio Luigi De Laurentiis per la migliore Opera Prima della 65esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica in programma da 27 agosto al 6 settembre 2008 al Lido di Venezia.

Il regista tunisino Abdellatif Kechiche sarà Presidente della Giuria. Lo stesso Kechiche ha esordito proprio a Venezia aggiudicandosi il premio per la miglior opera prima per Tutta colpa di Voltaire nel 2000. Sempre alla Mostra, lo scorso anno, ha ottenuto la sua consacrazione internazionale grazie al successo di Cous cous (La Graine et le mulet), vincitore del Premio Speciale della Giuria e del premio per la miglior attrice emergente.

Gli altri componenti della giuria sono: la giovane attrice brasiliana, Alice Braga, affermatasi in pochi anni grazie a film latino-americani e produzioni indipendenti statunitensi; il regista e produttore statunitense di grande esperienza, Gregory Jacobs, legato al cinema di Steven Soderbergh con cui collabora da quindici anni; il poliedrico Donald Ranvaud (storico e critico, produttore e regista); Heidrun Schleef, sceneggiatrice di punta del cinema italiano d’autore dell’ultimo decennio.

Fonte: Sito Ufficiale

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Dal 11 gennaio al cinema: L'allenatore nel pallone 2, Bianco e nero, Cous cous, Io sono leggenda

pubblicato da Gabriele C.

Weekend in salaL’allenatore nel pallone 2 arriva in sala con ben più di 600 copie. Io sono leggenda ne ha circa 500. Bianco e nero lo si vedrà in 250 sale. Cous cous ha a disposizione 30 copie. Sempre più di Still Life, si dirà. Ma bisogna ringraziare comunque la Lucky Red: non è la prima volta che qui a bottega lo si fa, ma il cartellone di questa casa di distribuzione conferma il suo coraggio e la sua qualità. Distribuire Cous cous, che è un gran film, non è cosa facile: che ci siano 30 copie può risultare amaro da mandar giù, ma è già qualcosina. Vabbeh, tentiamo di illuderci.
Il secondo weekend del 2008 ci offre quindi quattro film: andiamo a scoprirli meglio.

L’allenatore nel pallone 2: Oronzo Canà ha rotto con il passato; ha aperto un’azienda vinicola, nessuno lo cerca più da decenni, fino a quando, per uno scandalo finanziario amministrativo, la sua ex storica squadra, la Longobarda, si ritrova per magia in serie A. In una trasmissione televisiva, Canà rivela i retroscena del suo licenziamento, anche dopo la salvezza ottenuta, quando l’ex presidente della squadra chiese lui di perdere per retrocedere, causando un putiferio mediatico… Dopo 24 anni tornano Sergio Martino e Lino Banfi con il sequel del loro cult L’allenatore nel pallone. Nel cast Giuliana Calandra, Biagio Izzo, Anna Falchi, Max Parodi e Andrea Roncato, oltre a numerose guess star dal mondo calcistico. Qui la nostra recensione.

Bianco e nero: Elena, figlia di ricchi borghesi sotto sotto razzisti, ha fatto dell’integrazione razziale la propria ragione di vita, vive per aiutare chi è meno fortunato di lei. Il marito Carlo, tecnico informatico fannullone, è costretto dalla moglie a dover presenziare a serate per raccogliere fondi per l’Africa, in cui si sente completamente fuori posto, fino a quando una sera non incrocia Nadine… Una commedia che tratta un tema attuale e delicato, diretto da Cristina Comencini, a due anni di distanza dal successo de La bestia nel cuore. Con Ambra Angiolini, Fabio Volo e Katia Ricciarelli. Qui la nostra recensione.

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Cous cous: recensione in anteprima

pubblicato da Gabriele C.

Cous Cous Abdellatif KechicheCous cous (La Graine e le mulet, Francia, 2007) di Abdellatif Kechiche; con Habib Boufares, Hafsia Herzi, Marzouk Bouraouïa, Farida Benkhetache, Sabrina Ouazani.

E’ ancora deluso per la sconfitta subita a Venezia, Abdellatif Kechiche. Non ha peli sulla lingua nel dire che sperava e credeva nel Leone d’Oro, andato poi a Lussuria - Seduzione e tradimento. La stessa sincerità e la stessa impulsività che troviamo in queste dichiarazioni le si ritrovano in Cous cous (La Graine et le mulet), il terzo film del regista di origini tunisine.

Come il precedente e bellissimo La schivata, Cous cous è un film personalissimo, originale e coraggioso. Che affascina sul momento, ma soprattutto che continua a crescere col tempo. E diventa ancora più bello. E’ la storia (saga) di una famiglia di origini magrebine, residente in Francia come i ragazzi del film precedente, che vede come protagonista Slimane, sessantenne divorziato con un lavoro al porto che decide di realizzare il suo sogno: aprire un ristorante di cous cous su una barca.

Coinvolge in questo grande e faticoso progetto la famiglia, ma soprattutto Rym, una giovane ragazza che gli è sempre stata a fianco e gli è amica. Da qui nascono tutte le altre storie, con tutti i componenti della famiglia riuniti assieme per pranzare, per parlare, con litigate, discussioni e pettegolezzi. Quello di Kechiche è così, con tutto questo, l’inno più appassionato degli ultimi anni alla naturalezza e al realismo.

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Un film in costume ambientato nel XVII secolo per Abdellatif Kechiche

pubblicato da Gabriele C.

A Roma per presentare Cous cous, il suo terzo film da regista in uscita da noi l’11 gennaio, Abdellatif Kechiche ha anche rapidamente parlato di ciò che ha in mente per la sua quarta fatica. Dopo aver esordito con Tutta colpa di Voltaire, presentato nella Settimana della critica a Venezia 57, dove vinse il Premio De Laurentiis per la miglior opera prima, dopo aver raccontato la gioventù dei quartieri magrebini in Francia nel bellissimo La schivata e dopo l’ultimo Cous cous (La Graine et le mulet, Premio della giuria a Venezia 64), è il momento per pensare al futuro.

Il suo stile, fatto di pochissima tecnica, lunghissimi dialoghi e il massimo della naturalezza e del realismo, è ormai noto ai cinefili, ma con il quarto film sarà tutto diverso. “Ho voglia di rottura”, ha commentato Kechiche. Il nuovo film dovrebbe essere una pellicola in costume, addirittura ambientata nel XVII secolo: un grande cambiamento per un regista che ha finora raccontato le fatalità e la normalità dei giorni nostri, forse anche in parte in modo autobiografico.

Il dubbio sulla partenza del progetto comunque ci sono tutti: “è un progetto molto costoso -continua il regista- e devo trovare i finanziamenti”. Chissà, semmai il film si potrà fare, che anche questa nuova storia ambientata in un tempo non recente venga affrontata comunque nel modo più reale possibile, magari con uno sguardo ai nostri giorni. Aspettiamo notizie.

Fonte: Adnkronos

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Venezia 64: i film in concorso

pubblicato da Gabriele C.

Sarà ricordato come un programma ricchissimo ma che lascia un po’ un senso di amaro in bocca, quello di Venezia 64. Tre importanti titoli che giravano da mesi non sono presenti in nessuna sezione. Via il dente, via il dolore: Sweeney Todd non ci sarà. Il film che più aspettavate e speravate avesse la sua anteprima al Lido (così magari da accelerare i tempi per la sua distribuzione nelle sale) non lo vedremo a settembre; in compenso, per il Tim Burton Day, sarà presentata la versione 3D di Nightmare Before Christmas.

Gli altri due grandi assenti sono Eastern Promises di Cronenberg e There Will Be Blood di Paul Thomas Anderson (due fra i film più attesi da voi lettori, secondo le risposte al sondaggio di ieri). Anche Planet Terror di Rodriguez non c’è. Mettiamoci l’anima in pace e guardiamo con ordine e in dettaglio il programma di questo 75° anniversario del Festival, che comunque contiene nomi grandissimi e molte conferme delle supposizioni che si sono fatte lungo questi mesi.

Iniziamo, come facciamo sempre nei casi dei programmi dei festival e delle mostre, con i film in concorso. 22 film “capeggiati”, come ormai sapete, da Espiazione (Atonement). Nel bel listone di quest’anno, troviamo in concorso, fra quelli del nostro sondaggio, Wes Anderson, Todd Haynes, Ang Lee e Ken Loach. E dove sono finiti Allen e Kitano? Tranquilli, ci sono, ma fuori concorso (ne parleremo tra pochissimo). In compenso, ecco una bella chicchetta da parte di Marco Müller: Takashi Miike in concorso, col suo western Sukiyaki Western Django! Chi c’è fra gli attori del film? Un certo Quentin Tarantino

Su continua, i film in concorso nel dettaglio, con relativi link. Senza scordarci il solito film-sorpresa: che uno dei tre titoloni che non abbiamo letto oggi sia proprio la rivelazione di questa edizione?

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