In questo periodo sono davvero tanti i film italiani invitati nei vari Festival Internazionali.
Al Festival di Toronto, per esempio, sono state tre le anteprime mondiali: il nuovo film di Silvio Soldini, Giorni e Nuvole, La Terza Madre di Dario Argento e il film di Alessandro Capone L’Amour Caché. Nella sezione Master ha partecipato il film Centochiodi di Ermanno Olmi, mentre in Contemporary World Cinema altri 3 film italiani: L’Ora di Punta di Vincenzo Marra, Mio Fratello è Figlio Unico di Daniele Luchetti ed In Memoria di Me di Saverio Costanzo. Numerosissime poi le co-produzioni.
Per quanto riguarda Mio fratello è figlio unico, che proprio ieri ha perso contro La Sconosciuta per la corsa alle nomination all’Oscar, c’è una notizia importantissima: la straordinaria accoglienza da parte della stampa internazionale ai Festival di Cannes e Toronto, ha spinto, infatti, la ThinkFilm ad acquistarne i diritti per gli Stati Uniti dove Mio fratello è figlio unico uscirà a Marzo, mentre in Francia ha riscosso un ottimo riscontro di critica.
Andiamo in Corea del Sud: quasi in concomitanza con l’ Asian Film Festival di Roma (che seguirò) si terrà a Pusan (dal 4 al 12 ottobre), il Pusan International Film Festival dove sono stati selezionati 4 titoli italiani Mio fratello è figlio unico di Daniele Luchetti, Centochiodi di Ermanno Olmi, La ragazza del lago di Andrea Molaioli e Nessuna qualità agli eroi di Paolo Fran, in più ci saranno anche le coproduzioni It’s a Free World… di Ken Loach e Il sole nero di Krzysztof Zanussi.
Continua a leggere: Il Cinema Italiano ospite dei più importanti Festival Internazionali.

Con altri 6 milioni incassati durante la settimana i Simpson toccano quota 12.195.854,90 euro incassati al boxoffice nel giro di appena 10 giorni!
Poco meno di due milioni di persone si sono messi pazientemente in fila alle casse dei cinema per godersi le creature di Groening sul grande schermo.
Considerando che gli ascolti quotidiani del cartoon su Italia1 toccano i 3 milioni di spettatori, è facile immaginare che la famiglia più famosa del piccolo schermo possa arrivare tranquillamente ai 18 milioni di euro, per un risultato che, se raggiunto, sarebbe straordinario.
Straordinario come Shrek Terzo, arrivato oramai ai 19 milioni di euro, sempre più vicino quindi a quella soglia che nell’ultimo anno solo DeSica & Co sono riusciti a superare.
Buono l’esordio di Funeral Party, che raccimola 563.033,95 euro, sicuramente superiore alle attese quello di Scrivilo sui Muri, 457.963,10 euro, in linea con i pronostici Espiazione, con 375.226,75 euro, mentre delude Suxbad, con appena 320.774,90 euro.
La campagna promozi0male della Sony, incentrata esclusivamente su un pubblico adolescente, con frasi di lancio e sottotitoli al limite del doppio senso, non ha decisamente giovato al film. Errore prevedibile che qualcuno pagherà. Bruciarsi un film che negli Usa è stata la vera sorpresa della stagione è una pecca di non poco conto.
Supera infine il milione di euro L’ultima Legione, mentre lentamente ci si avvicina La ragazza del Lago.
Prossimo weekend super nelle sale italiane con 28 Settimane Dopo, The Brave One, Planet Terror, HairSpray e Un’Impresa da Dio per una scorpacciata di cinema di stampo quasi natalizio!

Super Simpson all’esordio anche in Italia!
La mitica famiglia gialla in 3 giorni ha incassato la bellezza di 5.943.881,35 euro, risultato indovinato dal 18% di voi al FantaBoxoffice, scalzando finalmente dalla vetta l’0rco verde della DreamWorks.
File ai cinema, applausi a fine proiezioni, pubblico e soprattutto critici entusiasti. Queste sono le scene che più o meno si sono viste in giro per l’Italia in questo weekend, dove un po tutti i fans della serie, 919.840 per la precisione, si sono fatti contagiare dalla febbre gialla! Che la famiglia inventata da Groening possa toccare anche quota 15 milioni di euro non sembra più una follia, ma pura realtà.
Abbandona il primato, continuando però ad andare fortissimo al botteghino, Shrek Terzo, capace di arrivare ad un totale di 17.553.937,90 euro.
Il traguardo dei 20 milioni è ormai prossimo e a questo punto “quasi” sicuro.
La ragazza del Lago esordisce con 374.347,00 euro, mentre The Last Legion va meglio di quanto si potesse pensare, soprattutto dopo il floppone Usa, con 583.620,40 euro portati a casa.
L’altra new entry, Sapori e Dissapori, incassa 413.068,45 euro, mentre Io vi dichiaro marito e … marito supera il milione di euro, Io non sono Qui i 400.000 euro, Premonition si avvicina al milioncino, mentre Il dolce e l’Amaro supera i 500.000 euro.
Prossimo weekend altra sfornata di film molto interessanti!
Dal veneziano Espiazione all’attesissimo Funeral Party, passando per SuXbad, Scrivilo sui muri e Severance, per un nuovo dominio dei Simpson molto ma molto probabile…
Torna dopo una settimana di pausa l’appuntamento con il Weekend in sala.I film in uscita oggi sono sei, quindi non solo Simpson: vediamoli assieme.
Black Christmas - Un Natale rosso sangue: la notte di Natale, alcune ragazze di una confraternita festeggiano assieme le festività. Non sanno che la casa che abitano tempo fa era la casa di Billy, un ragazzo che ha subito violenze dalla madre che ha poi ucciso. Billy adesso abita nella soffitta della villa… Remake senza infamia e senza lode del cult Un natale rosso sangue di Bob Clark, diretto da Glen Morgan. Qui la nostra recensione.
La ragazza del lago: sulle rive di un lago in una provincia friulana c’è il cadavere di una ragazza: è Anna, giovanissima e bella, che non ha mai fatto del male a nessuno ed era amata da tutto il paese. Il commissario Giovanni Sanzio decide di indagare, scoprendo che i segreti del ridente paesino sono tanti e tutti potrebbero essere i colpevoli. Presentato con successo all’ultima Settimana della critica a Venezia 64, un giallo diretto da Andrea Molaioli. Con Toni Servillo e Valeria Golino. Qui la nostra recensione.
La ragazza del lago (Italia, 2006) di Andrea Molaioli; con Toni Servillo, Nello Mascia, Marco Baliani, Giulia Michelini, Valeria Golino.
Un lago in una provincia friulana, vicino ad Udine. Un paesaggio bellissimo, verde pastello, pittoresco. Sulle rive di questo lago c’è il cadavere di una ragazza: è Anna, giovanissima e bella, che non ha mai fatto del male a nessuno ed era amata da tutto il paese. Chi può averle fatto una cosa del genere? Il commissario Giovanni Sanzio decide di indagare, scoprendo che i segreti del ridente paesino sono tanti e tutti potrebbero essere i colpevoli.
Twin Peaks all’ammatriciana? Beh, ad essere obiettivi c’è più di un ricordo delle tristi avventure di Laura Palmer. Ma il cinema ha i suoi rimandi, le sue strizzatine d’occhio, e Lynch è Lynch e La ragazza del lago è un giallo/noir che non vuole di certo assolutamente essere un plagio. Tratto dal libro di Karin Fossum Lo sguardo di uno sconosciuto, il film d’esordio di Andrea Molaioli fa una scelta ben specifica: quella di seguire non solo le indagini riguardo l’assassinio di Anna, ma di indagare anche sul suo protagonista, il commissario Sanzio, interpretato splendidamente da Toni Servillo. Che non vive solo nel ricordo e nel passato, come molti commissari del genere, ma soprattutto nel presente, con una moglie che non ricorda ormai più niente e una figlia adolescente divisa fra rabbia e tristezza.
La sceneggiatura di Sandro Petraglia (senza l’amico Rulli) a volte sembra perdersi comunque tra le indagini, decisamente lineari, e una certa scelta brillante nei dialoghi (scritti comunque bene ed ascoltabili), e a volte non si capisce dove voglia andare a parare. Ma ciò che comunque funziona in un film del genere, che a molti è sembrato un piccolo miracolo per il ritorno del genere thriller all’italiana (forse è un po’ troppo esagerato), è la regia di Molaioli, che scade poche volte nel televisivo, mentre spesso fa respirare una buona ventata di cinema: e le sequenze migliori, quelle appunto sul lago, tra cui il ritrovamento del cadavere di Anna, sono da tenere d’occhio.
Continua a leggere: La ragazza del lago: recensione in anteprima

Torna il tradizionale appuntamento “Venezia a Roma“, vetrina dei migliori film del festival lagunare, in anteprima e in esclusiva per la capitale.
Il tutto partirà oggi, in serata, con una ricca giornata di anteprime con le proiezioni de Le ragioni dell’aragosta al cinema Barberini, La ragazza del Lago al Fiamma e Io non sono qui al Quattro Fontane.
La programmazione completa partirà invece lunedi 10, fino a domenica 16, con un ricchissimo cartellone di oltre 40 pellicole in versione originale con sottotitoli in italiano.
La rassegna sarà itinerante ed ogni giorno coinvolgerà le sale di un determinato quartiere, per offrire ai veri cinefili la possiblità di spostarsi facilmente da una sala all’altra e seguire il maggior numero di film, proprio come avviene in un Festival!
Il costo del biglietto sarà di sei euro, con una speciale fidelity card che permetterà di avere due biglietti omaggio ogni 10 ingressi.
Per avere maggiori informazioni, con tutta la programmazione completa, cliccate pure qui.
Robert Pulcini e Shari Springer Berman avevano esordito alla regia con il da noi inedito American Splendor, una piacevole sorpresa tratta da un fumetto underground che riusciva a mescolare una regia originale ad una storia interessante, ironica ma anche un po’ malinconica. Questa coppia lasciava dunque ben sperare per il suo successivo lavoro, ossia The Nanny Diaries (da noi Diario di una tata), fuori concorso, con Scarlett Johansson nella parte dell’antropologa Annie, che decide di andare via di casa e viene assunta come tata da una donna borghese e ricchissima (interpretata da Laura Linney), quanto fiscale con orari e ogni cosa che riguardi il suo bambino.
Poteva essere la divertente commedia di questa edizione del festival, così come l’anno scorso fu Il Diavolo veste Prada, però non tutto il meccanismo funziona in The Nanny Diaries. La regia, come il film precedente, è il punto di forza della pellicola, piena di trovate visive gradevolissime. Ma la trama non graffia come prometteva e diluisce alcune gag riuscite con l’acqua di rose, e il risultato è inevitabilmente piatto.
Altro film che poteva essere (un gran film) ma non è stato è The Assassination of Jesse James by the Coward Robert Ford, secondo film di Andrew Dominik, che aveva esordito col bel Chopper. La storia del bandito Jesse James, interpretato da Brad Pitt, e del traditore Robert Ford (interpretato benissimo da Casey Affleck), mescola storia, mito e western, ma diluisce un materiale da 90 minuti in ben 155, stiracchiandosi anche nel finale. Certo, Dominik dà prova di avere comunque talento, soprattutto visivo, e certe cariche di violenza colpiscono. In più, l’atmosfera quasi omoerotica tra i due protagonisti rende il film un po’ più interessante (sarà per questo che è candidato al Queer Lion? Altri motivi non ci sono, e non è il primo caso…). Il film è comunque troppo lungo e rischia di annoiare gli spettatori meno interessati, ma la riflessione sul mito non è affatto male.