
26 gennaio 1925 - 26 settembre 2008. Oggi nasceva Paul Newman e Cineblog non può non dedicargli un affettuoso post. Perché era un grande attore e perché ci manca tanto.
“Ogni volta che ricevo una sceneggiatura vedo i colori e le immagini. Deve avere un odore. E’ come innamorarsi. Non si può dare una spiegazione”.
- Era alto 1,77m.
- Suo padre era il proprietario di un negozio sportivo. La madre era un’emigrante slovacca.
- Da giovane ha lavorato nel negozio di famiglia.
- Voleva diventare pilota nell’aviazione della Marina ma il suo daltonismo gli bloccò la carriera.
- Durante la seconda guerra mondiale aiutò l’esercito come operatore addetto alle comunicazioni radio.
- Viene espulso dalla Ohio State University perché aveva danneggiato l’auto del preside con un barilotto di birra.
- Frequenta per un annetto la scuola di recitazione drammatica della Yale University e poi si iscrive all’Actor’s Studio di New York.
- Per pagare le tasse scolastiche ha venduto l’Enciclopedia Britannica.
- Debutta a teatro nel 1953 con Picnic.
- Durante Picnic conosce Joanne Woodward e si rende subito conto di provare per lei una forte attrazione. Ma Paul era sposato con Jackie Witte ed era in arrivo il loro secondo figlio.
- Esordisce al cinema con il film Il calice d’argento (The Silver Chalice) di Victor Saville (1954) ma non piacque alla critica. Il The New Yorker scrisse di lui: “Recita la sua parte con il tumulto di un autista di autobus che annuncia le fermate”.
- Anche a Paul Newman non piacque il suo lavoro e comprò una pagina di un quotidiano per chiedere scusa agli spettatori.
- Nel 1957 viene chiamato per recitare in La lunga estate calda (1958) dove la co-protagonista era nientemeno che Joanne Woodward. Durante le riprese i due si rendono conto che erano destinati a stare insieme e Paul divorzia. Lui e Joanne si sposano praticamente subito dopo.
Continua a leggere: 58 curiosità che forse non sapevate su Paul Newman

Meno di un milione di euro. Super 8 di J.J. Abrams non ha certamente fatto furore al botteghino italiano, incassando 957.755,03 euro in 72 ore, con 142.877 ticket staccati, ovvero come indovinato dal 16% di voi al Fantaboxoffice. Considerando le quasi 400 copie a disposizione stiamo parlando di un risultato tutt’altro che esaltante, con una media inferiore ai 3000 euro, per un film che dinanzi a certe cifre poteva tranquillamente uscire lo scorso 10 giugno, giorno della release americana. Non è comunque andata meglio alle altre new entry forti del weekend. “Solo” 782.018,21 gli euro incassati da Box Office 3D della Moviemax, costato 5 milioni e riuscito a portare 101.357 spettatori in sala, con Contagion ancora più deludente. 445.975,51 gli euro raccolti dal film di Soderbergh, con Terraferma un pelo più sotto, a quota 318.682,95 euro, con 52.215 ticket venduti. Notevole, invece, l’incasso di Questa Storia Qua, docu-film sulla vita di Vasco Rossi, riuscito ad incassare ben 519.913,53 euro, con 72.433 italiani corsi in sala a vederlo.
Tornando ai ‘vecchi’ titoli abbiamo Kung Fu Panda 2 arrivato ad un passo dagli 11 milioni, con Lanterna Verde che agguanta il traguardo minimo dei 2, e Bad Teacher: una cattiva maestra quello del milione e mezzo di euro. Calo importante e milione di euro agguantato per Cose dell’altro mondo, acclamato a Venezia ma praticamente snobbato dal grande pubblico, mentre sono 600,000 gli euro incassati fino ad oggi da Solo per vendetta.
Fine settimana combattuto e variegato il prossimo, grazie agli arrivi di The Eagle, Carnage, Crazy, Stupid, Love, Glee 3D, Il Debito e soprattutto I Puffi 3D. Chi vincerà la battaglia del botteghino?

Uscito mercoledì nei cinema italiani, 791.082,30 euro incassati, Lanterna Verde può finalmente essere commentato anche da tutti voi. L’avete visto? E se sì, vi è piaciuto? Vi ha convinto la regia di Martin Campbell? E Ryan Reynolds, nei panni del supereroe? Senza dimenticarci il resto del cast, ovvero Blake Lively, Peter Sarsgaard e Mark Strong. Pregi e difetti principali del film? 3D necessario o assolutamente inutile? Un giudizio sugli effetti speciali? Insomma, ricordandovi la nostra recensione in anteprima, a voi voti e commenti.

Il 31 agosto sarà nei nostri cinema il film Lanterna Verde (Green Lantern) diretto da Martin Campbell con Ryan Reynolds come protagonista-super-eroe. Questo è l’antefatto. Ma sapete che l’anello di Lanterna Verde è sparito dal set dopo le riprese? Nessuno sospettava di Ryan Reynolds eppure…
“La cosa strana di questo film è che il 75 per cento del processo è cominciato quando io ero già andato a casa. Per me le riprese si svolgevano solo tra quattro pareti verdi. In realtà non c’era niente. E’ stato tutto aggiunto in post-produzione. L’unica cosa vera, e che avrei potuto rubare, era l’anello di Lanterna. Così l’ho rubato”.
Bravo. E visto che voi non potete rubare l’originale… vi consiglio di comprarlo. Trovate la replica in metallo su Thrauma a 24.90 €. Taglia unica.
Vi ricordo la recensione in anteprima del film (direttamente da Los Angeles) e il trailer italiano.
E’ costato 200 milioni di dollari, marketing escluso, ma ne ha incassati appena 154,427,614 in tutto il mondo, 114,327,614 dei quali negli Usa, eppure Lanterna Verde avrà un sequel. Ad annunciare l’incredibile Jeff Robinov, Presidente della Warner. Secondo Jeff, infatti, ad influire negativamente sul film è stato non il ’soggetto’, potenzialmente importante, bensì la sua esecuzione. Un attacco neanche così poco indiretto a Martin Campbell? Probabilmente sì, perché Robinov ha cercato di vedere il bicchiere mezzo pieno. “Abbiamo avuto un decente weekend d’apertura, così abbiamo scoperto che c’è un pubblico“. Raccolti 53 milioni di dollari all’esordio, il film è effettivamente crollato nei fine settimana successivi. -66.1% al secondo, -63.6% al terzo, tanto da trasformarsi nell’unico reale flop di quest’estate cinematografica americana.
Eppure l’idea di un sequel, sui cui si starebbe già lavorando da tempo, è ancora in piedi. Anzi, secondo Robinov praticamente certa: “Per andare avanti abbiamo bisogno di rendere il tutto un po’ più spigoloso e dark, con una maggiore enfasi sull’azione”. “E dobbiamo trovare un modo per bilanciare il tempo passato nel film sullo Spazio e sulla Terra“. Il Presidente della Warner detta quindi le condizioni necessarie per un Lanterna Verde 2. Greg Berlanti, Michael Green e Marc Guggenheim avrebbero già scritto delle bozze per il capitolo 2, con Michael Goldenberg pronto a tornare in cabina di sceneggiatura. Ma secondo le ultime voci il film potrebbe essere completamente riscritto, ripartendo quasi da zero. Affinché questo primo Lanterna Verde possa in qualche modo essere ‘dimenticato’, o come minimo migliorato.
Se inizialmente sembrava che Martin Campbell avesse già firmato per girare anche il sequel, appare ormai certo che il regista di Casino Royale, storicamente discreto mestierante e poco più, difficilmente potrà tornare ad occuparsi anche del sequel, considerando le critiche ricevute da parte del Presidente Warner, probabilmente ingiuste. Perché a detta di tutti il reale problema di Lanterna Verde sembra essere stata proprio la sceneggiatura, stroncata oltreoceano. Ricordandovi la nostra recensione in anteprima del film, che in Italia uscirà a fine agosto, la notizia di oggi è una e solo una, ovvero che Lanterna Verde 2 si farà. Anche perché la DC Comics ha bisogno di rilanciarsi in grande stile, visto e considerato il terzo ed ultimo Batman dietro l’angolo, e il ‘rischioso’ ritorno a Superman con Zack Snyder. Sognando la Justice League…
Fonte: Collider

Uno dei weekend più ricchi di sempre per il box office americano si è finalmente concluso. Ma non del tutto, visto l’arrivo del 4 luglio, Festa dell’Indipendenza. Ma c’è chi può iniziare a brindare. Perché Transformers 3 non avrà replicato l’incredibile boom del secondo capitolo (200 milioni di dollari in 5 giorni, 127 nel weekend d’esordio), ma si è più che comportato bene, abbattendo diversi record. Il film di Bay ha infatti incassato 162 milioni di dollari in 5 giorni di programmazione (24,271 dollari la media per sala), come indovinato dal 24% di voi al FantaBoxOffice, con un weekend da 97 milioni di dollari (fino ad oggi il migliore del 2011). Stracciati gli 88 milioni di dollari raccolti da Spiderman 2, che fino ad oggi deteneva il titolo di ‘maggiore incasso nel weekend del 4 luglio’. Ma alla portata ci sono anche i ‘migliori 4 giorni’, in mano sempre a Spiderman 2, con 115.8 milioni di dollari, e i ‘migliori 5′, fatti da registrare da Eclipse, con 157.6 milioni di dollari. Il confronto con il secondo capitolo è invece palesemente perdente. Tutt’altri numeri con il resto del mondo, perché secondo le prime previsioni Transformers 3 avrebbe frantumato Transformers 2. Uscito in 111 paesi, esclusi Cina e Giappone, il film avrebbe facilmente abbattuto il muro dei 200 milioni di dollari raccolti fuori dagli States (210 per la precisione), arrivando ai 372 milioni incassati worldwide nei primi 5 giorni. Numeri pazzeschi, per un terzo capitolo che punta sempre con più forza al miliardo di dollari.
Altra new entry e flop clamoroso per Larry Crowne. Atteso ritorno in cabina di regia per Tom Hanks, protagonista insieme a Julia Roberts, il film, prodotto dalla Vendome Pictures dello stesso Hanks e costato ’solo’ 30 milioni, non è riuscito ad andare oltre i 13 milioni di dollari, facendo sua la quarta posizione. Un risultato modestissimo, vista la caratura dei due protagonisti, con una media per sala di 4,375 dollari. Chi scivola in 2° posizione è Cars 2, riuscito a raccogliere 25 milioni di dollari. Calo mostruoso per il cartoon della Pixar (-62.0%), arrivato ai 116 milioni di dollari, con il muro dei 200 milioni lontana chimera ma ad oggi in linea con il predecessore, nel 2005 arrivato ai 117 milioni dopo 10 giorni di programmazione. Ma in questo caso c’è anche il sovrapprezzo 3D, oltre ad una serie impressionante di stroncature da parte della critica, e una tenuta apparentemente minore. I 244 milioni di dollari incassati in patria dal primo capitolo sono in sostanza inavvicinabili. Successo inatteso per Bad Teacher della Sony, terzo e arrivato ai 60 milioni di dollari, dopo esserne costati appena 20 e con il tetto dei 100 clamorosamente alla portata, mentre ci si attendevano altri risultati da Monte Carlo. Poco più di 7 milioni di dollari per il film della Fox (dopo esserne costati 20), con Selena Gomez, fidanzatina di Justin Bieber, sonoramente bocciata al primo reale esame cinematografico. Settima posizione e flop confermato invece per Lanterna Verde, crollato di un ulteriore -65.2%. Appena 6 i milioni di dollari incassati nel fine settimana dal cinecomic della Warner, arrivato ai 102 milioni di dollari incassati fino ad oggi, dopo esserne costati 200, ai quali bisognerebbe aggiungerne altri 100 per la sola promozione statunitense. Disastrosi i dati in arrivo anche dal resto del mondo, con appena 29 milioni di dollari portati a casa.
Sono invece 108 i milioni di dollari incassati da Super 8, calato del 37.6%, con I Pinguini di Mr Popper arrivato ai 50 milioni, dopo esserne costati 55. Impensabile fino a pochi anni fa, ma anche Jim Carrey sembrerebbe aver perso appeal sul suolo americano. Chi continua ad incassare è Midnight In Paris di Woody Allen, arrivato ai 33 milioni di dollari, con Hannah e le Sue Sorelle, miglior incasso di sempre per i film del regista sul suolo americano, clamorosamente alla portata, perché a quota 40 milioni. Chiusura di Top10 per Le amiche della Sposa della Universal, successo di quest’estate americana, con 153 milioni di dollari nel cassetto. Chi invece abbandona la chart è X-Men 4, con 138 milioni di dollari in tasca, dopo esserne costati 160. E’ il peggior risultato di sempre per un titolo del franchise, almeno in patria. Worldwide siamo arrivati a quota 325. Fine settimana da commedia il prossimo, con gli arrivi di Zookeeper e Horrible Bosses. Riusciranno le ‘risate made in Usa’ a spodestare i Transformers dal trono?

4,115 copie, 2,508 delle quali in 3D, e un botteghino che sorride. Perché Cars 2, bocciato dalla stampa statunitense, ha conquistato il botteghino americano. 68 i milioni di dollari incassati in 3 giorni dal nuovo film Pixar (16,525 dollari la media per sala), come indovinato dal 12% di voi al FantaBoxOffice, ovvero 8 in più del primo capitolo, poco meno di Up, e sopra gli incassi di Wall-E. Dopo il boom del merchandising del primo Cars, in casa Pixar hanno ideato e realizzato questo sequel solo per fare cassa, colpendo nel segno. 18 i mercati esteri in cui il film è già uscito, Italia compresa, con la Russia paese inatteso primatista. Da battere ci sono i 244 milioni di dollari raccolti nel 2005. Sarà dura…
Seconda piazza sorprendente per Bad Teacher. Dopo Le amiche della Sposa un’altra sboccata commedia ‘al femminile’ R-Rated vola al botteghino, incassando 31 milioni di dollari, dopo esserne costati 20 (10,167 dollari la media per sala). Un successo straordinario per la Sony, con Cameron Diaz tornata ‘Regina’ della commedia americana. Almeno per un fine settimana. A pagare l’avvento delle due new entry Lanterna Verde 3D, rovinosamente sceso in 3° posizione. Crollo spaventoso per il comic della Warner, sceso addirittura del 65%, con 89 milioni di dollari incassati in 10 giorni. Pochi, pochissimi, dinanzi ad un budget di 200 milioni. Un flop pesantissimo per la Major, che aveva puntato molto sull’ipotetico franchise Green Lantern, con tanto di sequel praticamente annunciato. Ma sarà dura vedere in sala Lanterna Verde 2. Sono invece 95 i milioni di dollari incassati fino ad oggi da Super 8, con I Pinguini di Mr. Popper sceso in 5° posizione, e con 40 milioni di dollari in cassa (ne è costati 55). Chi invece è arrivato ai 133 milioni di dollari casalinghi è X-Men 4 (298 worldwide), tutt’altro che straordinario, con Una notte da Leoni 2 che tocca quota 244 milioni di dollari (500 in tutto il mondo).
Sono invece 146 i milioni di dollari raccolti da Le amiche della Sposa, con I Pirati dei Caraibi 4 pronto ad abbandonare la Top10 con ’solo’ 230 milioni di dollari. A ’salvare’ la saga Disney i mercati stranieri, a dir poco straordinari. Chi agguanta un traguardo storico è Midnight In Paris. Perché grazie ai 28 milioni di dollari incassati fino ad oggi (appena il -8.3% nell’ultimo weekend, con poco più di 4 milioni raccolti), il film di Woody Allen diventa il più visto in patria, tra i tanti titoli del regista, dal 1986 ad oggi, ovvero da Hannah e le sue Sorelle. Da segnalare infine l’esordio in un’unica sala del partenopeo Passione, documentario di John Turturro, riuscito a raccogliere 17,300 dollari in 3 giorni. Mercoledì che ‘puzza’ di record il prossimo, grazie allo sbarco monster di Transformers 3, con Larry Crowne e Monte Carlo in arrivo venerdì. Da battere, per Bay, ci sono i 72,703,754 dollari incassati in 24 ore da New Moon, migliore giornata d’esordio di sempre, e i 68,533,840 dollari raccolti da Eclipse, miglior mercoledì di sempre. Riusciranno i robottoni della Hasbro ad entrare nella storia? Non perdeteci di vista, perché lo scopriremo insieme.

Un esordio sottotono. Inutile girarci attorno. Lanterna Verde conquista la testa del box office americano, ma senza sfondare. Se l’ottimo venerdì aveva fatto prevedere risultati più che soddisfacenti, grazie ai 22 milioni di dollari raccolti in 24 ore, il cinecomic della Warner è pericolosamente calato nel resto del weekend (-22% al sabato, -15% con la domenica), arrivando ai 53 milioni di dollari incassati in 72 ore (13,806 dollari la media per sala), ovvero come indovinato dal 15% di voi al FantaBoxOffice. 3.816 cinema, 2.711 dei quali in 3D, per un film che è costato 150 milioni di dollari, ai quali bisogna aggiungerne altri 100 spesi solo in patria per il lancio pubblicitario. Ne serviranno almeno 400 worldwide per iniziare a fare ‘realmente’ cassa, giustificando un sequel che è incredibilmente già partito dal punto di vista dello script. Altra new entry, altro esordio non esaltante. I Pinguini di Mr. Popper si è infatti dovuto accontentare del 3° posto e di 18 milioni di dollari (5,451 dollari la media per sala), dopo esserne costati 55. Siamo in linea con l’esordio di Yes Man, nel 2008 arrivato a fine corsa ai 97 milioni. Sono lontanissimi i tempi in cui Carrey sbancava il botteghino americano. E’ da 6 anni, con Dick e Jane Operazione Furto, che un suo film non abbatte il muro dei 100 milioni di dollari in patria, cartoon a parte.
A precedere la commedia della Fox, a sorpresa, Super 8. Tenuta eccellente per il film di J.J. Abrams (- 40%), riuscito ad incassare altri 20 milioni di dollari, arrivando così ai 73 milioni. Ne è costati 50, abbatterà il muro dei 100, confermando la striscia positiva del regista sul suolo americano. Tre titoli, tre film campioni d’incassi. Quarta posizione per X-Men 4 (-52.3%), arrivato ai 120 milioni di dollari, che diventano 254 worldwide. Ne è costati 160. A brindare, in 5° posizione, troviamo invece Una notte da Leoni 2. Perché se gli incassi casalinghi del primo capitolo appaiono irraggiungibili, essendo questo sequel arrivato ai 232 milioni di dollari, worldwide la commedia della Warner ha già superato il predecessore, abbattendo il muro dei 467 milioni di dollari. Ne è costati 80. Con due ‘commedie’ costate complessivamente poco più di 120 milioni di dollari, la Warner si è messa in tasca oltre 1 miliardo di dollari, complimenti. Sono invece 143 i milioni di dollari incassati negli Usa da Kung Fu Panda 2, con il resto del mondo in arrivo in suo soccorso, per un totale di 367 milioni, seguito da Le Amiche della Sposa, sempre più strepitoso, con un -25.6% sugli incassi e un totale ormai arrivato a quota 137 milioni. Ne è costati appena 32.
Ottava posizione per I Pirati dei Caraibi 4, arrivato ai 220 milioni di dollari casalinghi, che diventano 931 worldwide, seguito da uno splendido Woody Allen. Calo ridottissimo, -10.2%, per Midnight in Paris, riuscito ad incassare altri 5 milioni di dollari, arrivando ai 22 milioni di dollari casalinghi. Gli ’storici’ 23 milioni incassati da Vicky Christina Barcelona e Match Point sono quindi ad un passo, per un titolo che diventerà il più visto negli Usa, tra i film di Allen, dopo Hannah e le sue Sorelle e Manhattan. Decima e ultima posizione per Judy Moody, crollato del 63% e arrivato agli 11 milioni, dopo esserne costati il doppio. Dodicesima posizione, infine, aumento di sale e +34.8% sugli incassi per The Tree of Life di Terrence Malick, riuscito a far sua la seconda media per sala della chart, seconda solo a Lanterna Verde, con 9,781 dollari e un totale di 3,851,000 dollari. Ne è costati 32, fuori dagli States ne ha incassati 11. Si attende ora un ulteriore aumento delle copie a disposizione sul suolo americano. Altro fine settimana ‘tosto’ il prossimo, grazie agli arrivi di Bad Teacher e soprattutto… Cars 2! Riuscirà il cartoon Pixar a ridare fiato ad un weekend estivo ‘abbastanza’ moscio?

Un esordio interessante, probabilmente al di sopra di ogni possibile aspettativa. Lanterna Verde incassa 22 milioni di dollari in 24 ore sul suolo americano, puntando con forza i 65.7 milioni di dollari raccolti da Thor al primo fine settimana di programmazione. Altri numeri per I Pinguini di Mr. Popper, con 7 milioni di dollari incassati, per un weekend inferiore ai 20 milioni. Ne è costati quasi il triplo. Dal ritorno in sala di Jim Carrey era doveroso attendersi altre cifre. Ma siamo ancora sul campo di semplici ‘previsioni d’incasso’, con due giorni ancora da ‘mungere’ per bene. Circa 6 i milioni di dollari raccolti da Super 8, che sembrerebbe reggere dignitosamente, con X-Men: First Class quarto°, con poco più di 3 milioni di dollari incassati. A domani sera per i dati definitivi.
Lanterna Verde (Green Lantern, USA, 2011 Azione), 1h45min, regia di Martin Campbell con Ryan Reynolds, Blake Lively, Peter Sarsgaard, Mark Strong, Tim Robbins, Angela Basset, Geoffrey Rush, Michael Clarke Duncan.
Il Corpo delle Lanterne Verdi vive in un universo lontano e misterioso, chiamato Oa, dove la loro missione è divulgare un messaggio di pace e di giustizia in tutto lo spazio intergalattico. Ognuno di loro indossa un anello verde che trasmette superpoteri telepatici. Quando però Parallax minaccia di distruggere l’Universo, il prescelto che lo dovrà sconfiggere è un umano, Hal Jordan Ryan Reynolds), al quale l’alieno Abin Sur consegna il suo anello prima di morire. Hal è un bravo pilota ma molto presuntuoso, e dovrà imparare a conoscere le sue debolezze insieme ai suoi nuovi poteri per sconfiggere il nemico Parallax e provare finalmente di poter far parte del corpo delle Lanterne Verdi.
Il Los Angeles Film Festival 2011 apre i battenti con due prime. Bernie, completamente sold out, e Green Lantern, con la sua seconda proiezione in pubblico dopo la prima officiale che ha avuto luogo a Hollywood pochi giorni fa.
L’universo di Lanterna Verde è diviso in 3600 mondi, ognuno dei quali viene protetto da un guardiano che indossa l’anello verde il cui potere viene trasmesso dal pianeta Oa. Una volta trasportato nel mondo di Oa, Hal incontra il grande maestro e combattente Sinestro (Mark Strong), che nonostante il suo aspetto quasi da cattivo è una figura positiva per Hal. Insieme all’istruttore Kilowog (Michael Clarke Duncan) e all’altro apprendista alieno Tomar-Re (Geoffrey Rush), Hal affronta, non senza difficoltà, la dura preparazione per diventare una Lanterna Verde. Con il suo anello può ora creare qualsiasi cosa la sua mente possa pensare. Potrebbe, perchè gli sceneggiatori non sviluppano per niente questo elemento che avrebbe sicuramente avuto risvolti visualmente interessanti nel film.
Continua a leggere: Lanterna Verde: la recensione in anteprima dal Los Angeles Film Festival 2011