La bellezza del Somaro (Ita, 2010) di Sergio Castellitto; con Sergio Castellitto, Laura Morante, Enzo Jannacci, Marco Giallini, Barbora Bobulova, Gianfelice Imparato, Nina Torresi, Emanuela Grimalda, Lidia Vitale, Renato Marchetti, Lola Ponce, Erika Blanc, Svetlana Kevral, Pietro Castellitto, Valerio Lo Sasso, Valentina Mencarelli, Riccardo Russo
Sei anni sono passati dall’ottimo e sorprendente ritorno alla regia di Sergio Castellitto. Allora c’era Non ti Muovere, oggi tocca a La Bellezza del Somaro, scritto sempre in coppia con la moglie/scrittrice Margaret Mazzantini. Se quella seconda regia, con una splendida Penelope Cruz protagonista, stupì pubblico e critica, questa terza prova (la prima è datata 1999 con Libero Burro) lascia semplicemente sgomenti. Per quale motivo Sergio Castellitto si sia voluto trasformare nella versione ‘atroce’ di Carlo Verdone è il quesito che aleggia sul titolo, sconcertante per quanto surreale e fastidiosamente tirato per i capelli nel suo voler ‘volare alto’ utilizzando toni da commedia.
Giocando con la paura della morte, esplicitata in ogni sua forma e in ogni secondo di film, Castellitto e la Mazzantini deragliano pericolosamente attraverso una pellicola che non ha capo ne’ coda ne coda, ingiustificabile nel suo prendersi eccessivamente sul serio, urlata e forzata, eccessiva fino all’incredulità e condita da dialoghi e personaggi al limite del ridicolo.
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Sei anni dopo il sorprendente Non ti muovere (8.443.000 euro incassati), Sergio Castellitto è pronto a tornare dietro la macchina da presa con l’atteso La bellezza del Somaro, sceneggiato nuovamente a quattro mani con la moglie Margaret Mazzantini. Aspettando l’arrivo di Venuto al mondo, altro titolo che li vedrà tornare a ‘duettare’ dietro la macchina da presa, insieme a Penelope Cruz che tornerà ad essere sua musa ispiratrice, La bellezza del Somaro è una ventata d’aria fresca per il Natale cinematografico nazionale, portando in sala quell’alternativa di teorica qualità ai vari cinepanettoni che per anni avevamo chiesto.
Interpretato dallo stesso Castellitto e da Laura Morante, Barbora Bobulova, Lola Ponce, Erika Blanc, Lidia Vitale, Gianfelice Imparato, Marco Giallini, Emanuela Grimalda ed Enzo Jannacci, il film, in uscita il prossimo 17 dicembre , ci regala oggi il trailer definitivo, dopo averci mostrato giorni fa un brevissimo teaser, da vedere e commentare insieme a noi dopo il saltino.
Durante uno spensierato weekend con gli amici nella casa di campagna in Toscana, Marcello (Sergio Castellitto), e Marina (Laura Morante), sollevati dal fatto che la storia di Rosa con un suo coetaneo, sia finita, si preparano a conoscere il nuovo amore della figlia, ma non sanno ancora cosa (e chi) li aspetta…
Sergio Castellitto dirige la commedia La bellezza del somaro dove recita accanto a Laura Morante, Barbora Bobulova, Lola Ponce, Erika Blanc, Lidia Vitale, Gianfelice Imparato, Marco Giallini, Emanuela Grimalda, Enzo Jannacci.
Ecco la trama: Marcello e Marina sono i genitori di Rosa. Devono affrontare la rottura della figlia con Luca ma faranno presto la conoscenza del nuovo amore della loro “piccola”…
Il film uscirà il 17 dicembre 2010, qui sopra trovate un breve teaser trailer, dopo il salto la locandina.
Il Figlio più Piccolo (Ita, 2010) di Pupi Avati; con Christian De Sica, Laura Morante, Luca Zingaretti, Sydne Rome, Nicola Nocella, Manuela Morabito, Fabio Ferrari, Marcello Maietta, Massimo Bonetti, Alberto Gimignani, Maurizio Battista, Giulio Pizzirani, Pino Quartullo, Alessandra Acciai.
E’ un ritratto cinico ed amaro quello che fa Pupi Avati dell’Italia di oggi con Il Figlio più Piccolo. L’Italia dei furbetti del quartierino, delle scatole cinesi finanziarie, l’Italia di un padre pronto a tutto pur di continuare a galleggiare in un mare di illegalità, tra appoggi politici, mazzette e ‘favori personali’, in un continuo e perenne baratto di aiutini, capaci di farti tirare a campare, fino a quando ovviamente la corda si spezza.
Portando in sala i giorni nostri, partendo dalla Bologna del 1992, Avati disegna così un paese terribile, allo sfascio, affidandosi ad una serie di personaggi tanto distanti l’uno dall’altro, nell’essere o troppo buoni o troppo “merde”, da costruirci sopra l’intera storia, che finisce però per non colpire nel segno. Troppe le imprecisioni registiche, troppo poco “realmente interessante” (o anche solo emozionante) la trama, che non è né commedia né dramma, e troppi i finali, ovviamente fastidiosamente “buonisti” come solo il cinema italiano (purtroppo) riesce a fare. In sostanza un film che non decolla, anche se trascinato da un ottimo Christan De Sica, finalmente tornato a fare il suo mestiere: l’attore.
Continua a leggere: Il Figlio più Piccolo: Recensione in Anteprima
Uscirà nei cinema nostrani il prossimo 19 febbraio Il Figlio più Piccolo, atteso ritorno in sala di Pupi Avati, con un Christian De Sica finalmente pronto ad abbandonare i cinepanettoni per abbracciare un ruolo drammatico. Al suo fianco Laura Morante, Luca Zingaretti, Gisella Marengo e Sydne Rome, per una pellicola che ci regala oggi il poster di stampo leghista e il primo trailer, da vedere e commentare insieme a noi dopo aver cliccato su continua.
E’ un giorno d’estate del 1992 a Bologna. Il matrimonio di Luciano Baietti e Fiamma, già genitori di due bambini di pochi anni, si consuma affrettatamente. Appena il tempo di un brindisi nei bicchieri di carta e lo sposo parte in compagnia di uno strano personaggio e con un mazzo di documenti con i quali la sposa gli intesta i suoi beni immobili. Anni dopo, ai giorni nostri, i due bambini sono cresciuti: il maggiore, Paolo Baietti, lavora in un locale del centro e odia quel padre scomparso nel nulla; il figlio più piccolo, Baldo Baietti, buono e generoso, studia cinema e vive modestamente con la mamma e con Sheyla, accompagnando le due donne nei loro patetici tentativi di carriera musicale e assistendo Fiamma nelle sue frequenti crisi esistenziali. Nel frattempo, nella campagna laziale, Luciano fa la bella vita nella sua lussuosissima villa: con i soldi della ex moglie e i consigli di Sergio Bollino, vera eminenza grigia della Baietti Enterprise, è presidente e uomo immagine di una holding che vive di loschi traffici e spudorate raccomandazioni e connivenze. Ma i tempi si fanno difficili e gli appoggi iniziano a vacillare pericolosamente: la grande idea è trovare un prestanome sufficentemente ingenuo e fiducioso su cui scaricare la responsabilità delle situazioni più compromesse. Qualcuno che non sappia e non possa dire di no, qualcuno facile da raggirare, magari facendo appello a improbabili ragioni del cuore: Baldo…
Pupi Avati chiude così la trilogia dedicata ai padri, dopo La cena per farli conoscere e Il Papà di Giovanna, affidandosi alla vena drammatica di De Sica, da troppo tempo assente in sala con personaggi simili. Voi che ne dite… scelta avventata o ben ponderata?
Continua a leggere: Torna Pupi Avati con Il Figlio più Piccolo, ecco il trailer e la locandina

Marco Giallini, Gianfelice Imparato, Emauela Grimalda, Barbora Bobulova, Lola Ponce ed Enzo Jannacci saranno i protagonisti - accanto a Sergio Castellitto e Laura Morante - di La bellezza del somaro, che Castellitto ha scritto assieme alla moglie Margaret Mazzantini e che lo vedrà impegnato anche in cabina di regia.
La blazza dal sumàr (La bellezza del somaro), che non è altro che un burlesco adattamento della locuzione francese La beauté de l’âge (La bellezza dell’età), è un simpatico modo per indicare chi della bellezza non fa virtù. Del progetto, l’attore e regista aveva parlato lo scorso luglio al Giffoni Film Festival:
“Nel film si parla si vecchiaia e morte ma in modo divertente e comico. E’ un tema serio che racconta di 17enni che non vedono l’ora di diventare grandi e dei 50enni che non sanno essere adulti e non vogliono invecchiare. Se oggi c’è un tabù è quello della vecchiaia, vecchio è una parola che riguarda tutti ma viene usata come un’offesa.”
Fonte: Agi.it e Giffoni Film Festival
Il Grande Sogno (Italia - 2008) di Michele Placido con Riccardo Scamarcio, Jasmine Trinca, Michele Placido, Luca Argentero, Laura Morante, Massimo Popolizio, Alessandra Acciai, Marco Iermanò, Brenno Placido.
Il film inizia nel 1967. A Roma gli animi dei giovani iniziano ad essere in fermento, e qualcosa si sta agitando. La rivolta giovanile sta per avere inizio. Libero è uno dei leader della neonata contestazione, mentre Laura è una ragazza della buona borghesia cattolica a cui non va più giù il sistema sociale capitalistico che ha radici anche nell’ambiente universitario. Nicola, invece, è un giovane poliziotto pugliese che deve infiltrarsi nel mondo studentesco per capire le varie manovre. Eppure il suo “grande sogno” resta uno solo: quello di diventare attore…
E’ un film fortemente autobiografico il nuovo lavoro di Michele Placido, che torna a Venezia dopo anni dall’infelice esperienza avuta con Ovunque sei. In mezzo comunque c’è anche stato il bel Romanzo Criminale, che aveva risanato un po’ la “ferita” tra il regista e la critica. Il Grande Sogno è quindi un’ulteriore scommessa per Placido: ritornare a colpire il suo pubblico, e tentare questa volta anche di far breccia al Lido.
Il film parla ovviamente di due sogni, ed è un film che, più che parlare di Storia, parla di una storia nella Storia. Il “grande sogno” è quello dei giovani sessantottini, che con la loro rabbia ed energia volevano cambiare il mondo; ma c’è poi il sogno del singolo, in questo caso di Nicola, che aspira ad entrare nell’amato mondo del cinema, che per ora ha potuto solo vedere da semplice spettatore.
Continua a leggere: Il Grande Sogno - di Michele Placido: recensione in anteprima
Un programma al di sopra delle aspettative. Chiariamolo fin da subito, a scanso di equivoci: il cartellone della 66. Mostra Internazionale del Cinema di Venezia sulla carta promette un’edizione molto buona. Concentriamoci per ora sui film in concorso, e più tardi parleremo delle altre sezioni. Non preoccupatevi se vedete qualche nome mancante: è probabile che il film che cercate sia fuori concorso, ma qui le sorprese non mancano.
Confermati innanzitutto i rumors delle ultime settimane sugli italiani: ancora una volta, come l’anno scorso, i titoli nostrani del concorso ufficiale sono quattro. Si tratta ovviamente del film d’apertura Baaria di Giuseppe Tornatore, de Il Grande Sogno di Michele Placido, con Scamarcio, Trinca, Argentero, Orlando e Morante, La doppia ora, opera prima di Giuseppe Capotondi con Filippo Timi e Ksenia Rappoport, e, unico film Rai contro tre Medusa, Lo spazio bianco di Francesca Comencini, con Margherita Buy.
Sorprendente la sestina americana: dopo gli ormai sbandieratissimi Moore, Herzog, l’esordio di Tom Ford con A single man, fa piacere anche vedere confermato il nuovo Todd Solondz, The Road di Hillcoat e soprattutto -in concorso!- Survival of the Dead di zio Romero. Nella triade orientale, spunta la sopresona Tsukamoto con il suo nuovo capitolo di Tetsuo. Ottima la selezione francese, con Denis, Rivette, Chéreau confermati e la “new entry” Mr. Nobody di Jaco Van Dormael. Due lavori tedeschi (ma ovviamente Akin ha origini turche e Shirin Neshat iraniane), uno austriaco, e poi ancora Sri Lanka, Egitto e Israele. E manca ancora il film a sorpresa, per un totale di 24 film in corsa per il Leone d’Oro.
Dopo il salto, tutti i titoli del concorso ufficiale di Venezia 66.

Il regista Pupi Avati presenta il film Il figlio più piccolo che chiude la trilogia dedicata ai padri dopo La cena per farli conoscere e Il Papà di Giovanna.
Nel cast de Il figlio più piccolo troviamo un Christian De Sica in un ruolo drammatico, quello di un immobiliarista cinico che non si crea nessun problema a sfruttare Baldo, il minore della prole. Nel cast Luca Zingaretti, Nico Toffoli, Laura Morante, Gisella Marengo, Fabrizio Imas, Nicola Nocella.
Voi che dite? Riuscirà De Sica nell’intento?
Insieme a Baaria di Giuseppe Tornatore è il film italiano più atteso di questo 2009. Parliamo de Il Grande Sogno di Michele Placido, dato ormai quasi per certo al prossimo Festival di Venezia, che ci regala oggi il primissimo trailer, da vedere e commentare insieme a noi.
Lunghissima la lavorazione, per un film kolossal sul 68 che vede Placido tornare in cabina di regia dopo le ottime critiche ricevute con Romanzo Criminale. Riccardo Scamarcio, Jasmine Trinca, Luca Argentero, Massimo Popolizio, Alessandra Acciai, Federica Vincenti, Marco Brenno, Marco Iermanò, Silvio Orlando e Laura Morante sono i protagonisti del film, in arrivo nei cinema italiani il prossimo 11 settembre. Questa la trama: Nicola fa il poliziotto ma sogna di fare l’attore. Incontra Laura, studentessa della buona borghesia cattolica e Libero, uno studente operaio, leader del movimento studentesco. Tra i tre si instaura un sentimento molto forte soprattutto per Laura che dovrà scegliere uno dei due…
Ma ora date un’occhiata al trailer e diteci… che ve ne pare?