“Riusciranno i piccoli ad unire la famiglia?“. Tagline esplicativa per la locandina italiana di Vi presento i Nostri, terzo capitolo della saga partorita nel 2000 da Jay Roach. Dopo aver visto il primo trailer, e toccato con mano una reazione particolarmente ‘fredda’ della rete, in casa Universal sono corsi a chiamare Dustin Hoffman, impegnato in delle riprese aggiuntive che trasformeranno la sua partecipazione, inizialmente esclusa, in un simpatico cameo. Vi presento i Nostri conferma ovviamente gran parte del cast originale, con Ben Stiller e Robert De Niro chiamati ancora una volta a scontrarsi, affiancati da Barbra Streisand, Teri Polo, Owen Wilson, Blythe Danner, tre new entry, ovvero Laura Dern, Jessica Alba e Harvey Keitel, e un nuovo regista, Paul Weitz.
330 milioni di dollari raccolti in tutto il mondo con il primo capitolo, addirittura 516,642,939 con il secondo, per una saga che conclude così la propria trilogia, uscendo negli States il 22 dicembre e in Italia il 14 gennaio del 2011. Ma ora, ecco a voi la sinossi ufficiale della pellicola: Ci sono voluti 10 anni, due piccoli Fockers con la moglie Pam (Polo) e numerosi ostacoli da superare per avvicinare Greg al suo impenetrabile suocero Jack. Trovandosi senza un soldo il padre di famiglia decide di dedicarsi ad una seconda occupazione, quello dello spacciatore, scatenando ancora una volta i sospetti di Jack sul suo preferito infermiere maschio.
Quando l’intero clan di Greg e Pam – con anche l’ex di Pam, Kevin (Owen Wilson), arriva per festeggiare il compleanno dei gemellini, Greg deve dimostrare allo scettico Jack di essere perfettamente capace di essere l’uomo della casa. Ma con tutti i malintesi, le spiate e le missioni segrete, riuscità Greg a superare l’ultimo test di Jack e finalmente diventare il prossimo patriarca della famiglia… o sarà rotto per sempre il cerchio della fiducia?
Continua a leggere: Vi presento i Nostri - Little Fockers: poster italiano e sinossi ufficiale
Torneranno sugli schermi il prossimo 22 dicembre (e non il 30 luglio, come era stato inizialmente annunciato) i Fockers (Fotter, per il pubblico italiano), protagonisti del terzo capitolo della ’saga familiare’ iniziata con Ti presento i miei e proseguita con Mi presenti i Tuoi?. Little Fockers (in italiano sarà, presumibilmente, Ti presento i Piccoli) vedrà nuovamente protagonisti Ben Stiller e Robert De Niro; Owen Wilson, Teri Polo, Barbra Streisand e Blythe Danner, accanto alle new entry Jessica Alba, Harvey Keitel e Laura Dern. Dirige Paul Weitz.
Ci sono voluti 10 anni, due piccoli Fockers con la moglie Pam ed innumerevoli ostacoli, perchè Greg ottenesse finalmente un minimo di stima da parte del suocero, Jack. Quando Greg, Pam e l’intero clan, compreso l’ex fidanzato, Kevin, si riunisce per la festa di compleanno dei gemelli, Greg deve dimostrare in modo definitivo a Jack di essere perfettamente in grado di assumersi le responsabilità dell’uomo di casa. Ce la farà?
Che ve ne pare del trailer? E’ solo una mia impressione, o non c’è più mordente? Sento la mancanza di Sfigatto…

In Italia si chiamerà probabilmente Ti presento i piccoli il 3° capitolo della celebre saga dei Fockers (Fotter, per il pubblico italiano) , che negli States si intitolerà Little Fockers. Diretto da Paul Weitz, regista del recente flop Cirque du Freak: The Vampire’s Assistant ma anche di About a Boy e American Pie, il film, che uscirà negli States il 30 luglio del 2010, ci regala oggi il primissimo scatto ufficiale, con protagonisti Ben Stiller e Robert De Niro.
Come sempre sbalorditivo il cast, con Dustin Hoffman confermato, dopo i primi rumors su una sua possibile assenza, affiancato da Owen Wilson, Barbra Streisand, Teri Polo, Raven-Symoné e le new entry Laura Dern, Harvey Keitel e Jessica Alba.
Little Fockers vedrà Gaylord e Pam Fockers genitori di una coppia di gemelli di cinque anni: Henry e Ashley. Henry è gentile, timido e ipersensibile, possiede una lucertola che ama e con cui gioca, spesso anche da solo. Gli piace il canto e la danza e non si fa coinvolgere dalle baruffe degli altri bambini. Ashley, al contrario, è un maschiaccio il cui divertimento preferito è imparare nuove cose (soprattutto se si tratta di nozioni che i grandi preferirebbero non sapesse) e non esita a picchiare i compagni di classe per difendere il fratello.
330,444,045 dollari incassati con il primo capitolo (che in Italia arrivò a quota 10.485.000 euro), 516,642,939 dollari con il 2° (14.354.000 euro da noi), per un terzo che ambisce a fare addirittura di meglio. Ci riuscirà?

L’uscita italiana di Tenderness, thriller diretto da John Polson ed interpretato da Russell Crowe, è stata anticipata al 29 gennaio 2010. Vi avevamo già mostrato le primissime foto del film quasi un anno fa, oggi vi regaliamo il teailer e la locandina (che vedete qui sopra).
La sceneggiatura è curata da Emil Stern dal romanzo omonimo (Tenerezza) di Robert Cormier e vede protagonista Lori, una ragazza di 16 anni follemente attratta da Eric, poco più grande di lei, famoso per aver ucciso i suoi genitori. Quando il ragazzo esce di prigione i due si incontrano e scappano insieme. Sulle loro tracce si metterà un poliziotto, convinto che Eric possa tornare ad uccidere ancora.
Nel cast ci sono Sophie Traub, Laura Dern, Jon Foster, Michael Ahl, Vincent Bagnall, Tanya Clarke, Karina Colon, Alexis Dziena, Jane Fergus e Kyle Fischbach. Ora cliccate su continua e buona visione!
Continua a leggere: Il trailer di Tenderness - thriller con Russell Crowe e Laura Dern
A causa di divergenze artistiche con “mamma” Universal (in soldoni: sembrerebbe che esista un conflitto di date e che l’attore se la sia presa a causa del poco spazio riservato al suo personaggio), Dustin Hoffman potrebbe lasciare in modo definitivo il cast del terzo capitolo cinematografico della saga dei Fockers (Fotter, per il pubblico italiano). Al momento la Universal ha rifiutato di commentare l’accaduto.
Dopo Ti presento i miei e Mi presenti i Tuoi?, è in preparazione Little Fockers (il titolo è provvisorio) che vedrà nuovamente protagonisti Ben Stiller e Robert De Niro; Owen Wilson, Teri Polo e Blythe Danner, accanto alle new entry Jessica Alba, Harvey Keitel e Laura Dern. Non è, per ora, confermata la presenza di Barbra Streisand, a cui sembrerebbe essere stato riservato un ruolo particolarmente succoso e rilevante.
Little Fockers vedrà Gaylord e Pam Fockers genitori di una coppia di gemelli di cinque anni: Henry e Ashley. Henry è gentile, timido e ipersensibile, possiede una lucertola che ama e con cui gioca, spesso anche da solo. Gli piace il canto e la danza e non si fa coinvolgere dalle baruffe degli altri bambini. Ashley, al contrario, è un maschiaccio il cui divertimento preferito è imparare nuove cose (soprattutto se si tratta di nozioni che i grandi preferirebbero non sapesse) e non esita a picchiare i compagni di classe per difendere il fratello.
Fonte: /Films
Un progetto che in pochi volevano e che puzzava di assurdo sin dal suo annuncio sta forse per essere sepolto definitivamente. Parliamo di Jurassic Park 4, quarto capitolo della saga sui dinosauri creata dal compianto Michael Crichton e portata poi sul grande schermo da Steven Spielberg, che ha firmato la regia dei primi due episodi.
Tempo fa il produttore Frank Marshall sembrava davvero convinto di riportare i lucertoloni al cinema, anche senza la presenza di Spielberg al timone del film. Oggi però la produzione tutta sembra poco convinta dell’operazione. Forse per niente. Kathleen Kennedy ha dichiarato come addirittura la scomparsa di Crichton possa essere stata una delle cause dell’abbandono di Jurassic Park 4, quasi fosse stato un “segno”.
Laura Dern avrebbe dovuto partecipare al film come protagonista, dopo i ritorni di Jeff Goldblum e Sam Neill, e anche quest’ultimo era in trattative per fare il suo ennesimo ritorno fra i dinosauri. Lo script probabilmente era pronto da tempo, scritto da William Monahan, ma adesso è forse giunta ora di chiuderlo in un cassetto e di buttare via la chiave…
Fonte: shocktillyoudrop

Probabilmente nessuno, dopo l’osceno terzo capitolo, aspetta con ansia Jurassik Park 4, ma ad Hollywood vanno avanti per la loro strada e i dinosauri entrati nella storia del cinema sono ormai pronti a tornare. Prodotto da Steven Spielberg, scritto da Michael Crichton e William Monahan, il film dovrebbe arrivare in sala nel 2009, con al momento uno storico ritorno, quello di Laura Dern.
Protagonista, accanto a Sam Neill, dell’indimenticato primo capitolo del 1993, che incassò nel mondo 914 milioni di dollari e conquistò 3 Oscar, la Dern non prese parte al sequel del 1997, che incassò 618 milioni di dollari, per poi tornare nel terribile terzo episodio, che di milioni di dollari ne portò a casa 368.
Oggi, 16 anni dopo il primo incontro con il Tirannosauro, è la stessa Dern ad ammettere che molto probabilmente in questo 4° Jurassic Park lei ci sarà! E c’è chi sostiene che anche Neill potrebbe prendere parte al progetto… peccato che al momento manchi ancora un regista. Ma senza Spielberg al timone, ha ancora senso fare Jurassic Park?

Ancora un ruolo di poliziotto per Russell Crowe. Dopo American Gangster è il turno di Tenderness in arrivo in Italia nell’aprile 2008. Diretto da John Polson vede nel cast anche Sophie Traub, Laura Dern, Jon Foster, Michael Ahl, Vincent Bagnall, Tanya Clarke, Karina Colon, Alexis Dziena, Jane Fergus e Kyle Fischbach.
La trama: Lori (Sophie Traub) è una ragazza di 16 anni, è follemente attratta da Eric (Jon Foster) un ragazzo poco più grande di lei, famoso per aver ucciso i suoi genitori. Quando il ragazzo esce di prigione i due si incontrano e scappano insieme. Sulle loro tracce si metterà un poliziotto (Russell Crowe).
La sceneggiatura è curata da Emil Stern dal romanzo omonimo (Tenerezza) di Robert Cormier. Vi regaliamo quattro foto dal film.
Tenderness: Russell Crowe diretto da John Polson



Continua a leggere: Tenderness: Russell Crowe diretto da John Polson, le foto

Ok, già col terzo eravamo andati parecchio in basso, ma Jurassic Park IV potrebbe davvero raschiare il fondo del barile. Ricapitoliamo un attimo: dopo il primo Jurassic Park (che tutt’oggi mi fa paura), Ian Malcolm (Jeff Goldblum) ritrova i dinosauri sull’Isla Sorna (Il mondo perduto, che mi ha sempre divertito), poi succede la stessa cosa con Alan Grant (Sam Neill) in Jurassic Park III (aiuto). Restava fuori solo lei, la terza protagonista del primo film: Ellie Sattler, ossia Laura Dern, unica attrice confermata per il quarto capitolo della saga con i lucertoloni giganti.
Un rumor giunto ai ragazzi di Bloody Disgusting fa abbastanza accapponare la pelle: questa volta i dinosauri sarebbero stati addestrati dal governo per trasportare e poi usare (!?!?!?) armi per scopi bellici. Se così fosse, William Monahan è impazzito di brutto: possibile che lo sceneggiatore de Le crociate e The Departed possa aver scritto robaccia del genere? E Spielberg, mio caro Spielberg, che mi combini?
Sono da poco iniziati i casting del film, e io aspetto smentite su questa trama…
Jurassic Park. Regia di Steven Spielberg. Con: Richard Attenborough, Sam Neill, Laura Dern, Ariana Richards, Joseph Mazzello, Jeff Goldblum. Usa, 1993, col’ 125.
John Hammond, estraendone il dna da alcune zanzare preistoriche imprigionate nell’ambra, riesce a riportare in vita dei Dinosauri, per imprigionarli in un gigantesco parco di divertimenti costruito su di un’isola al largo del Costa Rica. Prima dell’inaugurazione vengono invitati, per un giro di prova, i nipoti di Hammond, una coppia di palentologi, un finanziatore e un matematico. Un sabotaggio neutralizza le difese che trattengono i grandi sauri, e comincia così una grandiosa caccia all’uomo che si concluderà con l’abbandono dell’isola, ormai campo libero per il feroce T-Rex.
Tratto da un romanzo di Michale Crichton, romanziere più volte tradotto al cinema e regista spesso interessante, che collabora anche alla sceneggiatura, Jurassic Park non è sicuramente uno dei migliori film del regista americano, ma fila come un treno e offre momenti di autentica paura: cosa chiedere di più da un film di puro intrattenimento? Certo, i temi del romanzo sono stati di sicuro sviliti (l’utilizzo amorale delle scoperte scientifiche), così come la personalità di Hammond perde di spessore nella trasposizione cinematografica (da avido capitalista ad una sorta di buon nonno invasato), ma il finale pessimista (che di certo è anche una comoda porta d’ingresso per il sequel che puntualmente è stato realizzato) può mettere tranquillamente a tacere chi accusa Spielberg di cieco e ostinato buonismo.