
Come ci ha detto lui stesso, il 2011 è stato un anno molto fortunato per Maxime Alexandre, visto che ha lavorato a produzioni importanti come Silent Hill: Revelation 3D e il remake di Maniac, atteso come proiezione di mezzanotte al 65. Festival di Cannes. Il 2012, quindi, sarà la prova del nove per queste pellicole. Direttore della fotografia per tre film di Alexandre Aja, ma anche regista e sceneggiatore di lungometraggi, attivo pure nel mondo della pubblicità, Maxime - che ci ha svelato di essere un appassionato di Cineblog! - ci ha regalato una lunga ed appassionata intervista sul suo background (anche italiano!), sui suoi lavori e sul cinema.
Innanzitutto devo assolutamente farti dire due parole sull’Italia, visto che mi hai detto che sei nato e vivi qui. Inoltre da bambino hai fatto parecchie comparse in alcuni film di Moretti, Bellocchio, Amelio… Come sei riuscito, dall’Italia, a diventare quello che sei oggi?
In realtà sono nato in Belgio, ma vivo in Italia dall’età di 5 anni. Il mio patrigno a quei tempi era aiuto regista di Moretti, Bellocchio, Amelio ed altri, ecco perché molto presto ho cominciato a fare la comparsa o piccoli ruoli come quello nella celebre cena di Bianca di Moretti (”Vabbeh, continuiamo così, facciamoci del male!“). La passione per la fotografia cinematografica è cominciata molto presto, poi per una serie di circostanze nel 2001 ho conosciuto Alexandre Aja. Lavorava ad un film che lui e Grégory Levasseur avevano scritto per la regia del padre di Aja, Alexandre Arcady. Aja, Levasseur ed io lavorammo sulla seconda unità di quel film, Entre Chiens et Loups. Così stringemmo una forte amicizia, e pochi mesi dopo Aja e Levasseur mi proposero quello che sarebbe stato il mio primo film da Direttore della Fotografia. Il film in questione era un horror dal budget molto piccolo: Haute Tension, in italiano Alta Tensione, un film che per gli appassionati del genere è divenuto un cult e che, sia per Aja che Levasseur, insieme al montatore Baxter ed io, è diventato presto il trampolino nel cinema americano.
Il tuo primo lavoro per un lungometraggio è stato quindi quello per Alta tensione: cosa ricordi di quella esperienza?
Sono passati dieci anni, e ben 19 film dopo Alta Tensione. Penso che uno dei ricordi più memorabili sia la collaborazione con Giannetto De Rossi, un maestro nei trucchi ed effetti speciali, che nell’armonia dei settori come fotografia, scenografia, cast, orchestrate magnificamente da Aja, fece delle prodezze ineguagliabili. Nonostante il budget del film riuscì a trasformare Alta Tensione in quello che è oggi.
Continua dopo il salto.

Un chiaro omaggio al mitico Squalo di Steven Spielberg. Poster vintage e decisamente riuscito per Piranha 3D, atteso remake del cult Piranha diretto da Joe Dante nel 1978, che con il capolavoro di Spielberg ha non poche affinità, a partire da Richard Dreyfuss. “Mare, sesso e sangue“, annuncia la tag line della locandina, per un film che ambisce a lanciare un possibile franchise.
A dirigere la pellicola, costata 24 milioni di dollari e in arrivo nei cinema americani il prossimo 20 agosto, Alexandre Aja, apprezzato regista del remake Le colline hanno gli Occhi, con Elizabeth Shue, Richard Dreyfuss, Adam Scott, Ving Rhames, Jerry O’Connell e Christopher Lloyd protagonisti. Qui vi mostrammo il trailer.
Che ad Hollywood stiano tentando di realizzare un nuovo film con protagonista un T-Rex di spielberghiana memoria, magari geneticamente modificato e capace di nuotare sott’acqua? No ragazzi, tranquilli, visto che il mostro in questione, protagonista assoluto del poster inedito di oggi, è un bel Piranha! Nuova locandina dall’atteso Piranha 3D, remake del cult Piranha diretto da Joe Dante nel 1978.
A dirigere la pellicola, costata 24 milioni di dollari e in arrivo nei cinema americani il prossimo 20 agosto, Alexandre Aja, apprezzato regista del remake Le colline hanno gli Occhi, con Elizabeth Shue, Richard Dreyfuss, Adam Scott, Ving Rhames, Jerry O’Connell e Christopher Lloyd protagonisti.
Qui vi mostrammo il full trailer, mentre dopo il saltino potrete dare un’occhiata ad una maggiore risoluzione al nuovo poster ‘dentato’ del film.

Divisione speciale della 20th Century Fox, fondata nel 1994, la Fox Searchlight Pictures negli ultimi 15anni ha partorito autentici gioielli indipendenti. Pochi soldi, tante idee, con alle spalle una major come la Fox. A pochi giorni dall’uscita nelle nostre sale di 500 Giorni Insieme, ultimo ‘piccolo capolavoro’ targato Fox Searchlight, andiamo a ripercorrere con la nostra Box Office Story il cammino compiuto da questa ‘piccola’ divisione, tra film prodotti e solo distrubuiti (spesso solo negli Usa).
E’ il 1997 quando il primo successo planetario si abbatte sulla neonata Searchlight. Full Monty - Squattrinati organizzati, conquista il globo. Costato 3 milioni e mezzo di dollari ne incassa 260 in tutto il mondo, ottenendo 4 candidature all’Oscar e vincendone uno. Nello stesso anno arriva Tempesta di ghiaccio (8 milioni di dollari negli Usa), seguito nel 1998 dal delizioso Svegliati Ned (55 milioni di dollari in tutto il mondo). Con il 1999 è Boys Don’t Cry a conquistare Oscar e botteghini, incassando oltre 11 milioni di dollari negli States, dopo esserne costati appena 2.
Floppato miseramente con Titus, e deluso con Sogno di una notte di mezza estate, il nuovo millennio per la Searchlight si apre con Quills - La penna dello scandalo (18 milioni di dollari worldwide) e Kissing Jessica Stein, capace d’incassare 10 milioni di dollari dopo esserne costati appena uno. Con il 2002, però, i successi tornano ad essere più frequenti: Sognando Beckham sbanca ovunque, lanciando nell’Olimpo Keira Knightley, incassando 77 milioni di dollari worldwide, così come non deludono The Good Girl (16 milioni di dollari dopo esserne costati la metà), One Hour Photo (52 milioni di dollari dopo esserne costati 12) e soprattutto 28 giorni dopo (82 milioni di dollari dopo esserne costati otto).

A Wes Craven gli si vuole bene comunque, a prescindere dal fatto che ultimamente non ci abbia dato una soddisfazione che sia una. E’ vero che non sempre si può vivere di rendità, ma in un percorso come il suo Craven ha saputo più volte rialzarsi e regalarci film entrati nell’immaginario collettivo. Nel bene e nel male. Nel bene, sicuramente, per quanto riguarda i primi due film, L’ultima casa a sinistra e Le colline hanno gli occhi (suo però anche il pessimo seguito dell’85): exploitation come non si era mai vista prima, cruda e impregnata di critica politica.
Nel bene anche per Nightmare, il suo capolavoro, di cui qui a Cineblog abbiamo parlato continuamente, anche per l’imminente reboot firmato Samuel Bayer con Jackie Earle Haley nei panni di Freddy Krueger. Nel male forse per Scream: chi scrive ha amato il primo episodio, ma sa bene i danni che tanta parte della critica decanta a proposito della miriade di inutili epigoni arrivati subito dopo, slasher per teenager senza inventiva e con tanta noia da “regalare”. Ma questo è (già) Storia: va da sé che Scream è notevole parodia e intelligente bignami di tutti i cliché del sottogenere.
E non bisogna dimenticarsi de Il serpente e l’arcobaleno, terrificante e, al solito, morale. In mezzo, qualche divertente risultato, come La casa nera e Sotto Shock. Certo, poi ci sono stati i discutibili seguiti di Scream, oppure gli ultimi Cursed e Red Eye, e molti (troppi) remake dei suoi cult da lui stesso finanziati. E non solo. Ma come non si può amare un regista che riesce a riprendere in mano dopo 10 anni la sua icona più celebre e difficile, e riesce a tirarne fuori un avvicente esempio di metacinema? Buon compleanno Wes. Sperando bene nel nuovo 25/9.
Dopo il salto, qualche video per festeggiare i 70′anni di Craven.
Continua a leggere: Buon compleanno Wes Craven: uno dei padri del New Horror compie 70'anni

Morto e defunto. L’horror in Italia non tira davvero più. Possiamo metterci definitivamente una croce sopra? Probabilmente, e a malincuore, sì, possiamo. Da anni ormai il genere vivacchia, tira avanti, raccogliendo spesso autentiche briciole al botteghino. Non solo l’horror italiano, scomparso ormai da decenni, ma tutto il genere evidenza segni di stanchezza e di un clamoroso disinteresse.
Vero è che in moltissimi casi la maggior parte dei titoli vengono letteralmente buttati allo sbaraglio, in balia della concorrenza, con poche copie a disposizione se non addirittura in periodi sicuramente non cinematografici, come l’estate. Ma è anche vero che film capaci di incassare cifre da capogiro ovunque qui in Italia incassino poco o nulla.
Non ci credete? Leggende metropolitane? Perfetto, cliccate su continua allora. Partendo dall’ultimissimo caso, quello di Venerdì 13, vi dimostreremo, con i numeri, il disastro di 37 titoli “horror” usciti negli ultimi 5 anni. C’è da avere paura solo a leggerli…
Continua a leggere: Inchiesta Box Office: l'horror in Italia è definitivamente morto?

Continua, a quanto pare, la nuova saga dedicata a Le colline hanno gli occhi, cominciata da Aja nel 2006 col suo remake dell’originale del 1977. “Stiamo parlando della possibilità di fare Le colline hanno gli occhi 3, e vogliamo prendere una direzione totalmente diversa rispetto alla precedente”, ha dichiarato Wes Craven, che spiega come il film non sarà affatto uno straight-to-video, anche perché ammette che non gli interessa lavorare in questo modo.
Le prime idee per il sequel si focalizzano su una civiltà di mutanti che, dopo essere stata esposta alle radiazioni di un test nucleare avvenuto in un deserto non troppo lontano, continua a vivere attraverso gli anni. Si arriverebbe anche a toccare il tema della convivenza tra esseri umani e mutanti.
Insomma: dopo il nuovo progetto di Romero, che su un’isola farà sì che gli umani vogliano tentare una “civile” convivenza con i morti viventi (incatenandoli…), anche Craven tenterà di dire la sua sull’argomento. Chi è normale e chi è la bestia? L’horror non smetterà giustamente mai di domandarselo. Ma noi ci chiediamo invece: chi dirigerà il film? E Craven si è dimenticato delle critiche e del poco successo commerciale avuto dal mediocre Le colline hanno gli occhi 2?
Fonte: Bloody Disgusting
Dodici anni prima della nascita di Freddy Krueger ed un lustro prima di Le colline hanno gli occhi, Wes Craven si impose nel panorama del cinema horror con L’ultima casa a Sinistra, di curò sia la regia che la sceneggiatura.
37 anni dopo, Craven è pronto a riproporci uno dei suoi capolavori, producendone il remake, diretto questa volta da Dennis Iliadis. Nel cast troviamo Tony Goldwyn, Monica Potter, Sara Paxton, Garret Dillahunt, Rhys Coiro, Martha MacIsaac, Riki Lindhome e Aaron Paul.
Non è ancora stata fissata una data di uscita cinematografica per il nuovo addattamento. Nel frattempo c’è il trailer che vi attende dopo l’interruzione. Che ne dite?

Ormai si fa chiamare Alex, diminutivo decisamente americano del suo vero nome, Alexandre, con il quale ha firmato le sue prime regie, Alta Tensione e Le colline hanno gli occhi. Ma ormai Aja si è definitivamente trasferito in America, dove ha trovato la vera fortuna dopo il suo esordio francese, ed ecco che nella locandina del suo terzo film compare il nome “Alex Aja”.
Tutto questo per informarvi che è uscita la prima locandina ufficiale di Mirrors, atteso horror di un regista che ha già guadagnato molti fan e anche notevoli consensi di critica (soprattutto quella giovane). Il nome che appare più in bella vista, comunque, è quello del protagonista della pellicola, ossia Kiefer Sutherland.
Vi ricordiamo che Mirrors ha già due trailer alle spalle (li potete trovare nei seguenti link). Per vedere la locandina invece basta che andiate dopo il salto.

E’ on-line il primo teaser trailer di Mirrors, il terzo film di Alexandre Aja, alle prese per la seconda volta, dopo Le colline hanno gli occhi, con un remake. Si tratta infatti del rifacimento dell’horror coreano Into the Mirror - Geoul sokeuro.
Protagonista del film è Kiefer Sutherland, che interpreta un ex-poliziotto che lavora nella security di un viale. L’uomo scoprirà qualcosa di strano negli specchi di un grande magazzino; da lì in poi cercherà di scoprire cosa c’è in effetti di strano in quegli specchi e qual è l’origine di quel male.
Mirrors è già completo, e uscirà negli USA il 15 agosto. Dopo il salto trovate il teaser trailer.
Continua a leggere: Mirrors di Alexandre Aja: il teaser trailer