
Amarcord. Federico Fellini sulla sua Rimini. Sergio Leone sul western e sull’Italia degli anni Sessanta. La Mostra del cinema occupata di restauri, retrospettive, recuperi, questi fantasmi e anche altri, minuti di pellicola in ricordo di amici scomparsi vissuti “anche” per il cinema. Fellini, me lo ha fatto tornare in mente Baaria di Tornatore. Il regista riminese si ferma nel tempo, bloccato. Per lui il mondo finisce con la “Dolce vita e “La città delle donne”. Tornatore arriva appena a ieri. A grandi falcate.
In Sicilia non sembra neanche esistita la ben nota contestazione giovanile. Solo roba del nord? E’ una domanda. Anche Michele Placido, col suo Il grande sogno, qui in concorso, si volta al passato: propone la contestazione, il Sessantotto. La testa girata, e speriamo bene. Forse prima o poi, però bisognerà pregare i registi di non usare la parola “Sogno” quando parlano del Sessantotto, troppo abusata., troppo vaga, troppo insapore. Ricordate ad esempio, “Dreamers- I sognatori”, di Bernando Bertolucci?
Anche Francesco Citto Maselli con Le ombre rosse propone un amarcord, sogni, utopia: eccoli i suoi assurdi e un po’ ridicoli, ma ben intenzionati, intellettuali di gauche, Citto li fa assomigliare a quelli di un film di trenta anni fa e passa: “Lettera aperta a un giornale della sera”, intellettuali che vogliono formare una colonna di combattenti italiani e andare a fare la guerra del Vietnam. Domanda di uno sprovveduto (io) che però la risposte ce l’ha: possibile che questi intellettuali di oggi siano con testa e piedi nell’amarcord, e non se ne accorgano? Torni e ritorni. Corsi e ricorsi. A proposito.
Werner Herzog, che ha diretto un forte Il cattivo tenente con Nicolas Cage, in concorso alla Mostra, scrive sul catalogo: “Hanno scritto ancora prima che uscisse che il mio film sia un remake (del film di Abel Ferrara dallo stesso titolo, ndr). Ma non lo è. Ad ogni modo questo genere di congetture sopravvive alla realtà del fatti. E così sia”. Appunto. Anche l’amarcord italiano, che ci parla al cuore del nostro amato paese, sopravvive di congetture sovrapposte alla realtà dei fatti, cioè ci aiuta poco a capire dove sta andando questo amato paese. E così sia.
L’amore e basta: documentario italiano di Stefano Consiglio su 9 coppie omosessuali. Qui trovate il trailer mentre qui potete leggere la nostra recensione in anteprima direttamente da Venezia.
La custode di mia sorella: drammone strappalacrime diretto da Nick Cassavetes con Cameron Diaz, Abigail Breslin e Alec Baldwin. Storia di una ragazza fatta nascere per “curare” la sorella malata di leucemia. Recensione qui, trailer qui. Portatevi i fazzoletti, lasciate a casa esseri umani minori di 14 anni.
Le Ombre Rosse: film italiano diretto da Francesco Maselli ed interpretato da Ennio Fantastichini, Arnoldo Foà, Roberto Herlitzka, Valentina Carnelutti, Ricky Tognazzi, Flavio Parenti, Lucia Poli, Luca Lionello, Carmelo Galati, Veronica Gentili, Laurent Terzieff. Guardate foto e trailer qui.
Ricatto d’amore (dal 03/09): Lei (Sandra Bullock) è una donna in carriera, lui (Ryan Reynolds) è il suo assistente-schiavo. Lei, che rischia di essere espulsa dall’America perché Canadese e senza visto di soggiorno, obbliga lui a sposarla. Commedia romantica diretta da Anne Fletcher. Qui la recensione, qui il trailer.
Segnali dal futuro: Nicolas Cage e i suoi capelli posticci cercano di decifrare strani segnali che preannunciano la fine del mondo. Regia di Alex Proyas. Qui la recensione, il trailer è visibile qui.
L’ultimo ultras: film drammatico diretto da Stefano Calvagna ed interpretato da Stefano Calvagna, Francesca Antonelli, Giancarlo Lombardi, Mauro Meconi, Rossella Infanti, Giulia Elettra Gorietti, Mattia Sbragia, Andriy Shevchenko. Storia di Giovanni, latitante, omicida, ultras, un tipo complicato insomma. Trailer qui.
Videocracy - Basta apparire: che potere ha la tv? Tanto, forse troppo. Se lo chiede Erik Gandini con un documentario che farà discutere. Il trailer, censurato dalla tv stessa, lo ha già fatto. Recensione qui, direttamente da Venezia.
Festival di Venezia 2009: sarà presente anche il film drammatico Le Ombre Rosse diretto da Francesco Maselli ed interpretato da Ennio Fantastichini, Arnoldo Foà, Roberto Herlitzka, Valentina Carnelutti, Ricky Tognazzi, Flavio Parenti, Lucia Poli, Luca Lionello, Carmelo Galati, Veronica Gentili, Laurent Terzieff.
Un famoso intellettuale è l’ospite d’onore di un centro sociale che trova vita in un vecchio cinema romano; durante un’intervista ad una tv locale nasce un’idea di rinnovamento ma tutto questo porterà a discussioni e a scontri.
Dopo il salto trovate il trailer, altre foto e la locandina. Nelle nostre sale dal 4 settembre.
Venezia 2009: Le ombre rosse - foto e locandina




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