Ancora onore alla Tucker Film, che ci consegna un altro film orientale di qualità in sala, in un’epoca in cui il cinema “altro” sembra essere quasi sparito dalle nostre sale. E non si tratta di un film qualsiasi, ma di uno dei film più amati dell’anno: Poetry, acclamato e bellissimo ultimo lavoro di Lee Chang-Dong. Vincitore innanzitutto del premio per la miglior sceneggiatura al Festival di Cannes 2010, e poi vincitore di due premi (regia e sceneggiatura) agli Asian Film Awards di Hong Kong.
Poetry ci narra la storia di Mija, una donna anziana, amabile ed elegante, che vive con il giovane nipote in una città di provincia che un giorno viene scossa dal ritrovamento del corpo di una ragazza, compagna di scuola del nipote. Intanto Mija decide di iscriversi ad un corso di poesia, mentre scopre che proprio il nipote potrebbe essere coinvolto nell’omicidio della ragazzina… Mija è interpretata da Yun Jung-hee, star del cinema coreano, attrice in più di 300 film, pluripremiata in patria e da 16 anni ferma senza fare un film: offre un’interpretazione meravigliosa.
In uscita da oggi nelle sale, vi offriamo il trailer italiano, ma anche la locandina nostrana (cliccateci sopra per vederla in alta risoluzione) e, dopo il salto assieme al trailer, le sale dove potete vederlo. E, mi raccomando, fate tanto passaparola. Qui trovate la nostra recensione, all’epoca del Torino Film Festival.
Lunga vita alla Tucker Film, una delle poche case di distribuzione che, nel suo piccolo e rischiando, crede ancora nel cinema orientale. Nata dall’unione d’intenti tra il Centro Espressioni Cinematografiche di Udine (organizzatore del Far East Film Festival) e Cinemazero di Pordenone, la Tucker porterà in sala ad aprile lo splendido Poetry, l’ultimo film di Lee Chang-dong, tra i più talentuosi e celebri autori coreani.
Vincitore del premio per la miglior sceneggiatura a Cannes 2010, Poetry narra la storia di Mija (un’incredibile Jeong-hee Yoon, stella del cinema coreano tornata sul grande schermo dopo 16 anni), una donna anziana, amabile ed elegante che vive con il giovane nipote in una città di provincia. Cittadina che un giorno viene scossa dal ritrovamento del corpo di una ragazza, compagna di scuola del nipote della donna. Intanto Mija decide di iscriversi ad un corso di poesia, mentre scopre che proprio il nipote potrebbe essere coinvolto nell’omicidio della ragazzina…
La Tucker aveva già distribuito l’anno scorso Departures, la sorpresa degli Oscar 2009 (dove aveva vinto il premio per il miglior film straniero, battendo titoli come La classe e Valzer con Bashir), e continua pian piano un lavoro encomiabile che pare nessun altro abbia ormai più voglia di fare, complice anche il pubblico italiano sempre più lontano dalle cinematografie “altre”. Noi Poetry l’abbiamo già visto al Torino Film Festival, parlandone benissimo, e lo sosteniamo con tutta la nostra forza. Non perdetelo.
A voi il nuovo trailer di Poetry, acclamato film coreano del regista Lee Chang-Dong. Premiato a Cannes per la miglior sceneggiatura, nonché vincitore del premio per il miglior regista e la miglior attrice agli Asia Pacific Screen Awards, anche presso i nostri più familiari lidi di Cineblog ha raccolto parecchi consensi - a tal fine, date uno sguardo alla nostra recensione redatta in occasione del Torino Film Festival.
Le vicende del film ruotano attorno a Mija (Jeong-hee Yoon), un’anziana donna di oltre sessant’anni con un amore spropositato per la poesia. Tuttavia uno scenario così romantico deve anch’esso piegarsi a situazioni che di nobile non hanno nulla. Il nipote di Mija resta coinvolto nell’omicidio di una ragazzina, mentre l’attempata protagonista scopre di avere l’alzheimer. Un quadro tutt’altro che leggero insomma, ma che a quanto pare riesce a toccare le corde giuste.
Con oltre tre anni di ritardo, è uscito in questi giorni nelle sale americane il film Secret Sunshine del regista coreano Lee Chang-dong, (già autore di Oasis) che nel 2007 fu presentato in concorso al Festival di Cannes vincendo il premio per la miglior interpretazione femminile, consegnato a Jeon Do-yeon.
Come dimostra la pagina delle uscite internazionali di Imdb, il film di Chang-dong è stato presentato a festival di mezzo mondo, trovando distribuzione in molti paesi (anche grazie alla coproduzione con la Francia). Il mercato degli Stati Uniti, che lo porterà ovviamente a toccare molti paesi anglosassoni, colma una lacuna inspiegabile per un film che ha ottenuto così tanti riconoscimenti.
Il film racconta la storia di Sin-ae che, colpita dal lutto per la morte del marito, decide di ricominciare da capo trasferendosi con il figlio Jun a Miryang, la città natale del suo defunto consorte. Se qualcuno si stesse chiedendo qualcosa a proposito di una distribuzione anche per il mercato italiano, il film giace nell’oblio del mare dei film dimenticati…
Il verdetto del 63. Festival di Cannes conferma il peso del Presidente della Giuria, se ce ne fosse stato bisogno: da giorni si diceva che Uncle Boonmee Who Can Recall His Past Lives di Apichatpong Weerasethakul avesse le carte in regola e le atmosfere giuste per far impazzire Tim Burton. Ed ecco fatto: a lui va la Palma d’Oro.
Confermato il premio importante per Des hommes et des dieux di Xavier Beauvois, Gran Premio della Giuria. Assente assoluto invece il Mike Leigh di Another Year, dato fra i favoriti fino a pochi minuti prima. Juliette Binoche è la miglior attrice per Copia Conforme di Abbas Kiarostami, e commossa ricorda ancora una volta Jafar Panahi, come ha fatto l’elegantissima madrina Kristin Scott Thomas all’inizio della cerimonia di chiusura.
Ex-aequo per la miglior interpretazione maschile: da una parte Javier Bardem per Biutiful di Alejandro González Iñárritu e dall’altra Elio Germano per La nostra vita di Daniele Luchetti. L’attore italiano dedica il premio “all’Italia e agli italiani che fanno di tutto per rendere il paese migliore nonostante la loro classe dirigente”. Bondi colpito e affondato. Emozionante il momento della premiazione di Mathieu Amalric, miglior regista con il suo Tournée: contento, si scioglie tra lacrime e sorrisi circondato dalle sue ballerine New Burlesque. La sceneggiatura va a Lee Chang-dong per Poetry, e il Premio della Giuria a Un homme qui crie di Mahamat-Saleh Haroun, che nessuno dava in lizza per un premio. La sincerità del lavoro avrà invece colpito la giuria.
Dopo il salto trovate tutti i premi del 63. Festival di Cannes.
Lee Chang-Dong, regista dello splendido Oasis - vincirore di ben quattro riconoscimenti alla Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia nel 2002, fra cui il premio speciale alla regia ed il premio Marcello Mastroianni per la migliore attrice esordiente - fa ritorno al Festival di Cannes tre anni dopo il successo del suo Secret Sunshine, che conquistò la critica e valse il titolo di migliore attrice alla sua protagonista Jeon Do-yeon.
La sua più recente fatica, Poetry, è stata presentata ieri sulla Croisette ottenendo orrime recensioni e commenti entusiasti circa la - a quanto pare - staordinaria interpretazione di Yoon Hee-Jeong, una delle attrici più popolari ed amate in Corea del Sud, assente dagli schermi da ben 16 anni.
Qui sopra vedete la locandina; mentre dopo il salto vi offriamo il poetico trailer, augurandoci di poter gustare quanto prima la pellicola sugli schermi italiani.
Fonte: Filmofilia

Corea del Sud contro Russia. Oggi al Festival di Cannes scendono in campo Lee Chang-dong con Poetry - storia di una nonna dal carattere eccentrico e un pò vanesio che si trova ad affrontare il dramma del nipote, accusato di aver molestato una sua compagna di scuola, morta suicida. Contemporaneamente, alla donna viene diagnosticato l’alzheimer - e Sergei Loznitsa che presenta la propria opera prima, Schastye Moe (My Joy), storia del camionista Georgy, che sbaglia strada e si ritrova in uno sperduto villaggio rurale. Entrambi i film sono in corsa per la Palma d’Oro.
Domani sarà la volta di Fair Game e di Daniele Lucchetti con La nostra vita, unico titolo italiano in concorso.
Festival di Cannes 2010 - oggi sulla Croisette: Poetry e Schastye Moe (My Joy)
Fonte: Zimbio
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Dopo l’exploit di Gomorra e Il Divo, il cinema italiano torna a Cannes con un solo film in concorso, La nostra vita di Daniele Luchetti, con Elio Germano, Isabella Ragonese e Raoul Bova protagonisti. A fare compagnia al regista di Mio Fratello è Figlio Unico e Domani Accadrà, che partecipò a Cannes nel lontano 1988, ricevendo una menzione Caméra d’or, ci sarà Sabina Guzzanti con il suo discusso ed atteso documentario Draquila - la Città che Trema. Uno sbarco in terra di Francia, per la Guzzanti, fuori Concorso, per un titolo che promette di suscitare un mare di reazioni, politiche e non solo.
Per il resto puzza di ‘già visto’ il cartellone del Festival, presentato questa mattina, con Robin Hood di Ridley Scott che aprirà la Croisette, per una Palma d’Oro che vedrà duellare Abbas Kiarostami (con Copie conformè), Takeshi Kitano ( con Outragè), Bertrand Tavernier (con La princesse de Montpensier), Alejandro Gonzalez Inarritu (con Biutiful), Mike Leigh (con Another Year), ed ovviamente il nostro Lucchetti. Fuori Concorso di livello con Woody Allen (You will meet a tall dark stranger), Stephen Frears (Tamara Drew) e Oliver Stone (Wall street 2: Money Never sleeps), per una Giuria, presieduta da Tim Burton, che sarà composta da Kate Beckinsale, la nostra Giovanna Mezzogiorno, Alberto Barbera, Emmanuel Carrere, Benicio Del Toro, Victor Erice e Shekhar Kapur.
Arrivato alla sua 63° edizione, il Festival, che renderà omaggio ad Ingmar Bergman, si terrà dal 12 al 23 maggio prossimo. Ma ora cliccate pure su continua per dare un’occhiata a tutti i film in Concorso e a quelli in corsa per Un Certain Regard, senza dimenticarvi di farci sapere le vostre prime impressioni. Vi piace come programma o vi aspettavate qualcosa di meglio?
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Si è concluso da pochi giorni il 60° Festival di Berlino, ma è già tempo di previsioni per Cannes, che si terrà dal 12 al 23 maggio 2010. I nomi in ballo sono davvero tanti, e noi vi proponiamo una selezioni di film papabili (o meno: i festival sorprendono anche per quei titoli che nessuno si sarebbe mai sognato avrebbero potuto accaparrarsi) per la selezione. Ribadiamo, o meglio ribadisco: è una selezione personale e non si tratta di titoli sicuri per il concorso o altre categorie!
Stati Uniti
Ovviamente i titoli in ballo sono davvero molti, anche se l’anno scorso in concorso ci finirono solo due titoli (Tarantino e Ang Lee con Motel Woodstock). L’America potrebbe ruggire sin da subito con Robin Hood di Ridley Scott, in uscita negli Usa il 14 maggio, e quindi vicino alla data d’apertura del festival: papabile film d’apertura? Gli eleventi speciali potrebbero essere tanti: per maggio saranno già pronti Shrek e vissero felici e contenti di Mike Mitchell (21 maggio), Prince of Persia: Le sabbie del tempo di Mike Newell (28 maggio, ma in Francia dal 19) e Sex and the City 2 di Michael Patrick King (28 maggio), di cui però il primo capitolo alla fine non fu selezionato per l’edizione di due anni fa.
Attenzione poi a Toy Story 3 di Lee Unkrich (18 giugno), ricordando la scorsa apertura che fu data ad Up, The Twilight Saga: Eclipse di David Slade (30 giugno) che attirerebbe orde di giovani fan, e Predators di Nimród Antal (7 luglio) prodotto da Robert Rodriguez. Per il concorso si vola altissimo con Inception di Christopher Nolan (16 luglio), di cui però un’anteprima di due mesi rispetto alla data d’uscita svelerebbe forse troppi misteri sul progetto. Papabile anche The Expendables di e con Sylvester Stallone (13 agosto) con un gruppo di guerriglieri da panico (Jason Statham, Jet Li, Dolph Lundgren, Mickey Rourke, Bruce Willis, Arnold Schwarzenegger, Danny Trejo…).