Tutti gli articoli con tag Lee Kang-sheng

Festival di Cannes 2009 - Un video dal set di Visage di Tsai Ming Liang, in concorso

pubblicato da carloprevosti in: Anticipazioni Europeo Orientale Cannes

Tsai Ming LiangVisage di Tsai Ming Liang sarà il primo film dell’ultima giornata del concorso internazionale di Cannes 2009. Il nuovo film del regista della Seconda New Wave cinese, ma sempre più cosmopolita, vede come protagonista Fanny Artand.

Il film ha una genesi quanto mai singolare, essendo richiesto dal celebre museo parigino Louvre. Lo stesso Ming Liang ha dichiarato che per questo film si è ispirato tanto alla dottrina buddiste quanto allo spirito libertario occidentale, in modo da far collidere due mondo diversi e simili allo stesso tempo.

Nel cast, oltre a Fanny Artand (che vediamo protagonista di una scena ripresa dalle telecamere di Arté, dopo il continua), ci saranno Laetitia Casta, Jean-Pierre Léaud, Fanny Ardant e il suo attore feticcio Lee Kang-sheng. Scenografia ovvia il museo del Louvre.

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Face: il nuovo Tsai Ming-liang in arrivo al Festival di Cannes

pubblicato da Gabriele C. in: Anticipazioni

Face: il nuovo Tsai Ming-liang in arrivo al Festival di CannesIn Italia non abbiamo avuto l’opportunità di vedere il bellissimo Hey Yanquan (I don’t want to sleep alone), la penultima fatica di Tsai Ming-liang in concorso a Venezia nel 2006. E così c’è anche il rischio che questo Face non venga più calcolato: per gli ammiratori di Tsai sarà sempre più complicato riuscire a vedere i nuovi lavori del regista, a meno di andare a festival (anche lontani) o con i soliti “stratagemmi”.

Concentriamoci comunque su Face, titolo internazionale di Visages, che riporterà il regista taiwanese al Festival di Cannes, dopo la vittoria della Palma d’Oro con uno dei suoi titoli più celebri e amati (The Hole) nel 1998 e la partecipazione al concorso nel 2001 con un altro bellissimo titolo del regista, ovvero Che ora è laggiù?. Proprio in quest’ultimo era abbastanza chiara una certa passione di Tsai per la Nouvelle Vague, vista soprattutto la partecipazione di Jean-Pierre Léaud in un bel cammeo.

L’attore tornerà proprio in Face, ma altri attori francesi gli faranno buona compagnia, da Fanny Ardant a Jeanne Moreau, da Mathieu Amalric a Nathalie Baye. Non a caso il film si svolgerà tra il Luovre e il Palazzo delle Tuileries, aprendo al cinema zone dei vari palazzi mai visti. Protagonisti sono l’insostituibile Lee Kang-sheng e Laetitia Casta, che ha sostituito (!) Maggie Cheung dopo il suo rifiuto: la scelta della modella, spiega Tsai, è avvenuta proprio per la sua inesperienza.

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Il Louvre per raccontare Salomè

pubblicato da Carla C. in: Anticipazioni News Curiosità Orientale



La bella Maggie Cheung (Hero, In the Mood for Love) tornerà al cinema con un dramma ambientato nel Louvre di Parigi. Lo ha rivelato Tsai Ming-Liang, produttore e scenografo di Help Me Eros, diretto da Lee Kang-sheng e in concorso a Venezia 2007.

Ming-Liang sta scrivendo la sceneggiatura e ha rivelato che la trama racconterà della figura di Salomè; nel cast la splendida Maggie Cheung, Lee Kang- sheng e Jean-Pierre Leaud. Tutto è in ancora in programma, queste le sole informazioni, per ora… torneremo a parlarne, naturalmente.

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Quanto bell'Oriente c'è a Venezia?

pubblicato da Gabriele C. in: Anticipazioni Orientale Venezia



L’altr’anno il cinema orientale si è difeso bene al Festival di Venezia, pur raccimolando un “voto complessivo” non più che discreto nell’insieme. C’era tanto Giappone, sia in concorso (Paprika di Kon, Mushishi di Ôtomo), sia fuori concorso (ad esempio Miyazaki jr. e K. Kurosawa) che in Orizzonti (come Oshii e Aoyama). Non sono mancati altri grandi nomi (Weerasethakul, Tsai Ming-liang, Johnny To) e qualche sorpresa (personalmente, il folgorante Jakpae del coreano Ryoo Seung-wan). Quest’anno l’Oriente potrebbe dare ancora prova di essere forse la cinematografia più viva e variegata, o almeno quella con più sorprese e assi nella manica.

Ad iniziare dalla competizione vera e propria, che vede nel suo bel programma due maestri: il cinese (per l’occasione tornato in patria come nelle prime commedie) Ang Lee, Leone d’Oro nel 2005 per Brokeback Mountain, e il giapponese Takashi Miike, per la prima volta in concorso. Il primo ambienta il suo thriller Lust, caution a Shanghai durante la Seconda Guerra Mondiale, con Tony Leung nella parte di un funzionario coinvolto suo malgrado in un omicidio e Joan Chen; il secondo conferma la sua vena anarchica e folle tirando fuori dal cappello il nippo-western Sukiyaki Western Django, girato in inglese e incentrato su due gang rivali, con Tarantino nella parte di un “mistery man” di nome Ringo.

E poi ci sono Jiang Wen, attore in The Missing Gun e I Guerrieri del cielo e della terra, alla sua terza regia con Taiyang zhaochang shenqi (The Sun Also Rises), un film corale ambientato in differenti luoghi e in tempi diversi (un villaggio Yunnan, un campus universitario, il deserto del Gobi…), e l’attore feticcio di Tsai Ming-liang, ossia Lee Kang-sheng, alla sua seconda opera. Il titolo è tutto un programma: Bangbang wo aishen (Help Me Eros).

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