
Il Padre e lo Straniero è un film drammatico diretto da Ricky Tognazzi e presentato allo scorso Festival Internazionale del Film di Roma 2010 (qui la nostra recensione). Con Alessandro Gassman, Amr Waked, Ksenia Rappoport, Leo Gullotta e Nadine Labaki protagonisti, il film ci regala oggi una galleria di foto e la locandina ufficiale.
Sullo sfondo di una Roma dai toni medio-orientali si dipana un giallo con protagonisti l’italiano Diego e l’arabo Walid. I due stringono una profonda amicizia, uniti dall’amore per i propri figli, purtroppo disabili. Diego, attraverso il rapporto con Walid, metterà in discussione il significato di “diverso” e “normale”. L’amicizia cambierà i due uomini, anche se Walid nasconde molti segreti in cui Diego viene inconsapevolmente coinvolto, mettendo alla prova il loro rapporto. I sentimenti di Walid sono sinceri o parte di un intrigo internazionale in cui Diego è solo una pedina? Walid infatti a un tratto scompare e Diego si ritrova ad essere indagato dai Servizi Segreti. Inizia allora una sua indagine privata per ritrovare l’arabo, attraverso una serie di colpi di scena, e capire chi sia veramente. Alla ricerca di Walid, Diego torna in quel lontano paese arabo in cui era stato con l’amico, sulla traccia di un’antica favola che Walid gli aveva narrato e là troverà l’inattesa verità, come in un mare in cui tutti i fiumi confluiscono… Il senso della favola gli apparirà chiaro: ciascuno attraverso un percorso tortuoso e difficile può arrivare a scoprire la felicità che ha sempre avuto, senza saperlo, dentro di sé. Trovate qui il trailer.
Il Padre e lo Straniero - locandina e fotogallery del nuovo film di Ricky Tognazzi
Visto e poco apprezzato al Festival Internazionale del Film di Roma 2010, Il Padre e Lo Straniero sbarcherà nei cinema italiani il prossimo 18 febbraio, offrendoci oggi come antipasto il trailer ufficiale, da vedere e commentare insieme a noi. Diretto da Ricky Tognazzi, e con Alessandro Gassman, Amr Waked, Ksenia Rappoport e Leo Gullotta protagonisti, il film è tratto dal romanzo omonimo di Giancarlo De Cataldo, che ha collaborato anche alla sceneggiatura.
Diego (Alessandro Gassman), impiegato romano con figlio disabile, conosce Walid (Amr Waked), ricchissimo uomo d’affari siriano anche lui padre di un bimbo gravemente handicappato. Dalla stessa sofferenza nasce un’insolita amicizia e i due cominciano a frequentarsi tra bagni turchi, spese di lusso e una misteriosa cognata di nome Zaira. Insieme si recano con un volo privato in Siria a scoprire il pezzo di terra che Walid ha comprato per il figlioletto. Al ritorno da quello strano viaggio-lampo, il dolore che impediva a Diego e sua moglie (Ksenia Rappaport) di ritrovare la passione, pian piano svanisce, proprio mentre il misterioso Walid scompare, inseguito dal sospetto di terrorismo. Pedinato dai servizi segreti, in una Roma soffocante e ambigua, Diego parte alla ricerca dell’uomo e scopre invece una scioccante, commovente, verità.
Il Padre e lo Straniero (Ita, 2010) di Ricky Tognazzi; con Alessandro Gassman, Amr waked, Ksenia Rappoport, Leo Gullotta, Nadine Labaki, Emanuele Salce, Lavinia Biagi, Emidio La Vella, Claudio Spadaro, Mohamed Zouaoui, Leonardo Della Bianca, Ilary Branco, Zohra Mouj, Widad Bouhya, Giuseppe Manfridi, Matteo Azchirvani, Adel Benmohamed Bakri, Cesare Tiriolo, Andrea Pirolli, Lia Gotti
Tratto dal romanzo di Giancarlo De Cataldo, che ha collaborato anche alla sceneggiatura, Il Padre e lo Straniero è il 2° film italiano visto al Festival Internazionale del Film di Roma, dopo La Scuola è Finita, e anche il peggiore in assoluto visto fino ad oggi, Winx escluse. La pellicola diretta da Ricky Tognazzi deraglia completamente, prendendosi incredibilmente sul serio, senza averne la forza e le capacità.
Fastidiosamente presuntuoso, il film di Tognazzi racconta in maniera terribile una storia che tanto interesse aveva suscitato in liberia, a causa di uno script, scritto ad 8 mani, a tratti incomprensibile. Maledettamente precipitoso, nei suoi eventi e nella costruzione dei personaggi, Il Padre e lo Straniero lascia sgomenti, perchè davvero ingiustificabile, in tutti i suoi aspetti…
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Baarìa (Italia, 2009) di Giuseppe Tornatore; con Francesco Scianna, Margareth Madè, Nicole Grimaudo, Angela Molina, Lina Sastri, Salvatore Ficarra, Valentino Picone, Gaetano Aronica, Alfio Sorbello, Luigi Lo Cascio, Enrico Lo Verso, Nino Frassica, Laura Chiatti, Michele Placido, Vincenzo Salemme, Giorgio Faletti, Corrado Fortuna, Paolo Briguglia, Tony Sperandeo, Monica Bellucci, Leo Gullotta, Franco Scaldati, Gabriele Lavia, Raoul Bova, Luigi Maria Burruano, Aldo Baglio, Elena Russo, Beppe Fiorello, Marcello Mazzarella, Donatella Finocchiaro, Sebastiano Lo Monaco.
Baarìa è la storia di una famiglia siciliana dagli anni ‘30 all’inizio degli anni ‘80, attraverso tre generazioni. E questo, lo si sapeva già. Baarìa è poi la storia epica e nostalgica che Giuseppe Tornatore ha voluto dedicare alla sua terra, e lo si poteva immaginare sin da subito. Che però il kolossal italiano più costoso ed ambizioso da anni a questa parte potesse lasciare così insoddisfatti… Ci potevano certo essere dei dubbi, ma la speranza era che Tornatore tornasse a fare cinema di ampio respiro.
E’ una commedia, Baarìa. Un grande romanzone popolare pieno di “eroi” e macchiette. Ma sappiamo che in altre occasioni Tornatore non si è trovato molto a suo agio con il lato più comico e grottesco della situazione. E Baarìa non è da meno. Tutta la prima parte è una rievocazione di un felliniano Amarcord in cui il regista mette in scena situazioni strane e gag per narrare la vitalità e le contraddizioni del suo paese, ma nell’esagerazione il film perde subito l’orientamento.
Al solito, Tornatore si dimostra fin troppo abile con la macchina da presa, e coi suoi movimenti di macchina giustifica già in buona percentuale l’alto costo della sua grande produzione: dolly, gru e carrelli non mancano mai. E’ una critica che spesso è stata mossa al regista anche nei suoi lavori più riusciti, ma sembra che questa sia diventata ormai una cifra stilistica. Poco male, ma c’è anche altro.
Continua a leggere: Venezia 66 - Baarìa - di Giuseppe Tornatore: recensione in anteprima

La sessantaseiesima edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia è stata ufficialmente inaugurata questa sera con la proiezione di Baaria di Giuseppe Tornatore; primo film italiano ad aprire il Festival dopo vent’anni.
Vi regaliamo una ricchissima fotogallery dedicata proprio a Tornatore, ai protagonisti del suo film (sono tantissimi! Francesco Scianna, Margareth Madè, Aldo Baglio, Beppe Fiorello, Enrico Lo Verso, Laura Chiatti, Leo Gullotta, Luigi Lo Cascio, Nicole Grimaudo, Nino Frassica, Raoul Bova, Vincenzo Salemme, Giorgio Faletti…) al Maestro Ennio Morricone ed a tutti gli altri volti noti che questa sera hanno animato il red carpet. Fra gli altri, Mario Monicelli, Eva Mendes, Luciano Ligabue e Todd Haynes.
Cliccate su continua, le immagini della serata vi aspettano!
Cartoline da Venezia 66 - Giuseppe Tornatore inaugura la Mostra della Laguna
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Baarìa è un suono antico, una formula magica, una chiave. La sola in grado di aprire lo scrigno arrugginito in cui si nasconde il senso del mio film più personale. Una storia divertente e malinconica, di grandi amori e travolgenti utopie. Una leggenda affollata di eroi… (Giuseppe Tornatore)
In occasione della 66ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia Electa pubblica un volume fotografico (Baarìa - Autori Vari) dedicato al nuovo film di Giuseppe Tornatore (alcune immagini le potete vedere qui di seguito e dopo il salto). La pellicola dal titolo Baarìa, nome dialettale che sta per Bagheria, città siciliana in cui il regista è nato e vissuto fino all’età di 28 anni, tratta la storia di una famiglia e delle sue vicissitudini durante l’intero Novecento. Attraverso le vicende di Mannina e di Giuseppe, il film ripercorre amori, ideali e profonde delusioni di un’intera comunità vissuta tra gli anni trenta e gli anni ottanta nella provincia di Palermo. Il film è stato girato fra l’Italia e la Tunisia, dove è stato allestito un set colossale che ha permesso la ricostruzione del corso principale di Bagheria e delle maggiori vie del centro.
Nel cast, tra gli altri, Francesco Scianna, Margareth Madè, Ficarra e Picone, Beppe Fiorello, Lina Sastri, Enrico Lo Verso, Vincenzo Salemme, Leo Gullotta, Nino Frassica, Raoul Bova, e Monica Bellucci. Hanno preso parte al film oltre 35.000 comparse.
Venezia 66: Dal libro Baaria - fotogallery del nuovo film di Giuseppe Tornatore
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Il trailer più atteso del cinema italiano di questo 2009? Probabilmente stiamo esagerando, ma sicuramente ci stiamo andando vicini. Parliamo del kolossal Baaria - La porta del Vento, ritorno in sala di Giuseppe Tornatore, che ci regala oggi il primissimo trailer. Annunciato come film d’apertura al prossimo Festival del cinema di Venezia, primo italiano a riuscirci dopo 20 anni, Baaria ambisce non solo al Leone d’Oro, ma anche all’Oscar, visto che proprio lui, insieme a Il Grande Sogno di Michele Placido, è già da ora uno dei favoritissimi per la candidatura italiana all’ambita statuetta.
In uscita nei cinema italiani il prossimo 25 settembre, il film, costato oltre 20 milioni di euro, vede sul set Francesco Scianna, Margareth Madè, Nicole Grimaudo, Angela Molina, Ficarra e Picone, Luigi Lo Cascio, Enrico Lo Verso, Nino Frassica, Laura Chiatti, Michele Placido, Vincenzo Salemme, Giorgio Faletti, Leo Gullotta, Beppe Fiorello, Monica Bellucci, Donatella Finocchiaro, Raoul Bova e Gabriele Lavia.
Baaria non è altro che il nome fenicio di Bagheria, città natale di Tornatore. Qui si trovano uomini, donne, eroi, figure strane, e chi più ne ha più ne metta, e il regista ha dichiarato che il film è “una storia divertente e malinconica, di grandi amori e travolgenti utopie”. Ma ora godetevi il trailer, e diteci pure cosa ne pensate. Ennio Morricone sembra aver fatto nuovamente centro. Ragazzi qui c’è profumo di Oscar, ma di tanti anche …

Finalmente Venezia 66 ha il film d’apertura, ed è, dopo vent’anni, un film italiano. Si tratta di Baaria, l’attesissimo, ultimo film di Giuseppe Tornatore, tornato dietro la macchina da presa a tre anni dal riuscito La sconosciuta con un produzione decisamente impegnativa. Oltre al budget, al ricco cast e ai costumi, per Tornatore la fatica si raddoppia, visto che è lo stesso regista ad ammettere che è senza ombra di dubbio il suo film più personale.
Non a caso l’idea parte da una considerazione autobiografica: Baaria, infatti, non è altro che il nome fenicio di Bagheria, città natale di Tornatore. Qui si trovano uomini, donne, eroi, figure strane, e chi più ne ha più ne metta, e il regista ha dichiarato che il film è “una storia divertente e malinconica, di grandi amori e travolgenti utopie”.
Come si diceva prima, il cast è ricchissimo, e comprende, oltre ai protagonisti Francesco Scianna e Margareth Madè, Nicole Grimaudo, Angela Molina, Ficarra e Picone, Luigi Lo Cascio, Enrico Lo Verso, Nino Frassica, Laura Chiatti, Michele Placido, Vincenzo Salemme, Giorgio Faletti, Leo Gullotta, Beppe Fiorello, Monica Bellucci, Donatella Finocchiaro, Raoul Bova e Gabriele Lavia. Per concludere, Baaria è anche il primo film ufficiale del concorso della 62a edizione del Festival di Venezia, che si terrà al Lido dal 2 al 12 settembre.

Da mesi in casa Medusa stanno lavorando giorno e notte per riuscire in un’impresa, ovvero trovare una voce che ’sostituisca’ quella dell’indimenticato Oreste Lionello. C’è un Woody Allen da far ‘parlare’, con tutte le conseguenze del caso, visto che in Italia la voce di Woody è sempre stata associata a quella dell’attore recentemente scomparso.
Chi trovare? Un ‘imitatore’ o una voce totalmente nuova? A quanto pare la 2° strada è quella che ha preso più piede con il passare del tempo, visto che in pole position per l’ambito e complicato ruolo ci sarebbe… Leo Gullotta! Di ufficiale c’è ancora poco, ma questo si racconta tra gli ambienti romani del doppiaggio, con Gullotta che sarebbe felicissimo di andare a ’sostituire’ il suo grande amico Oreste.
Ma voi che ne dite? Come vedreste Woody Allen con la voce di Leo Gullotta?
Giuseppe Tornatore è al lavoro su Baaria - La porta del vento, film da lui scritto e diretto.
Baaria non è altro che il nome fenicio di Bagheria, città natale di Tornatore. La trama è ancora top secret ma sappiamo che si tratterà di un film in costume. Le notizie sul film sono poche ma possiamo anticiparvi il cast stellare e decisamente variegato.
Vedremo infatti sullo schermo: Raoul Bova, Ángela Molina, Enrico Lo Verso, Laura Chiatti, Nicole Grimaudo, Paolo Briguglia, Gabriele Lavia, Rosario Fiorello, Aldo Baglio, Beppe Fiorello, Giorgio Faletti, Leo Gullotta, Vincenzo Salemme, Nino Frassica, Lina Sastri, Ficarra & Picone, Margaret Maccarrone, Michele Russo, Spiro Scimone e Francesco Scianna.