
Primissimo trailer in arrivo da Tokyo!, atteso film corale sulla città giapponese. Diretto da Bong Joon-ho, Leos Carax e Michel Gondry, il film presenterà tre storie da 30 minuti l’una, dirette ovviamente dai tre registi. Presentato al Festival di Cannes, il film, che si appresta finalmente ad uscire nelle sala americane, porterà al cinema tre storie incentrate sulla città giapponese, raffigurata e rappresentata da 3 sguardi diversi.
Ma ora date un’occhiata al trailer ufficiale, per voi dopo il saltino.
Continua a leggere: Tokyo! di Bong Joon-ho, Leos Carax e Michel Gondry, il trailer

Venerdì a Cannes è stata un po’ la giornata di Kung Fu Panda, nuovo film d’animazione della Dreamworks che ha divertito stampa e pubblico, convincendo più o meno tutti quanti, e che ha portato sul tappeto rosso uno scatenato Jack Black. Ma è stata anche la giornata di un film dell’Un Certain Regard molto atteso: si tratta ovviamente di questo particolare Tokyo!, da scriversi rigorosamente con punto esclamativo finale.
Se Paris je t’aime due anni fa fu un successo, e già si sta preparando New York I love you, ecco un altro film corale per rappresentare una bella città. Ma rispetto agli altri due progetti non si tratta di un insieme di tantissimi piccoli corti, bensì di tre cortometraggi di 30 minuti l’uno diretti da tre registi non nipponici: parliamo di Bong Joon-ho, Leos Carax e Michel Gondry.
Bong nel suo Shaking Tokyo racconta una particolare storia d’amore tra due persone, che però hanno in comune un grande problema: soffrono della sindrome da isolamento. Carax nel suo Merde (!) ci racconta di una creatura, chiamata appunto Merda, che esce dalle fogne per seminare paura e morte nella capitale… Gondry invece in Interior Design ci narra le vicende di una coppia formata da un ragazzo che vuole diventare regista e la fidanzata che riesce a trasformarsi a seconda delle situazioni. E’ questo, fra l’altro, l’episodio che è piaciuto di più.
Dopo il salto trovate la locandina originale di Tokyo! e un breve teaser trailer di presentazione.
Continua a leggere: Festival di Cannes 2008: Tokyo!, locandina e teaser trailer
Una delle tecniche di ripresa più affascinanti del cinema è il piano-sequenza. Per notazioni più precise su questo modo di costruire una scena rimando al post di Carla nella rubrica Cine-dizionario.
Sicuramente è interessante notare quanto un regista può produrre senso ed in modo molto originale senza aver bisogno di staccare la macchina da presa dall’oggetto di ripresa e costruendo un “montaggio” interno alla scena stessa. Gli effetti prodotti da questa tecnica di ripresa sono svariati. L’uso che se ne faceva in passato, ovvero quello di usarlo solamente per sequenze importanti e “solenni”, viene via via affiancato da un uso più giocoso e decostruttivo (il primissimo Godard) o addirittura fuorviante (Tarantino).
Gli unici effetti collaterali di questo modo di concepire una scena possono essere quelli di diventare un’esercizio di stile accademico e/o gratuito (ad es. alcuni movimenti di macchina di De Palma per intenderci) oppure di ricercare una fissità fin troppo esasperata e poco fotogenica (maestri in questo senso sono il lituano Sharunas Bartas o il portoghese Joao Cesar Monteiro). Nella pagina seguente un elenco sicuramente incompleto dei piano sequenza più belli e importanti… mi piacerebbe avere vostri suggerimenti per completare la lista!
Continua a leggere: I migliori piano-sequenza della storia del cinema