Lino Banfi per Cineblog e Tvblog di blogovideo
Il nostro collega Marco di 06blog ha incontrato ieri Lino Banfi, ci manda video e qualche riga:
Ieri mattina abbiamo fatto due chiacchiere con il grande Lino Banfi. L’occasione era la consegna d’eccezione di una Citroen C Zero ad un cliente famoso come l’attore barese. In realtà la presentazione è stata una scusa per promuovere ancora una volta la mobilità elettrica, nell’ambito del progetto sostenuto da Roma Capitale che abbiamo già incontrato (non a caso era presente anche l’assessore all’Ambiente Marco Visconti, con tanto di catene in mano), perché Lino la macchina l’ha già presa (”e pagheta!” ci tiene a sottolinearlo) e la usa da un po’.
“La uso da due mesi per gli spostamenti dentro Roma. Mi piace la silenziosità del motore elettrico, la piacevolezza di marcia, e non nascondo che alla scelta ha contribuito anche il fatto di poter entrare ovunque senza permessi o restrizioni. Ma alla base di tutto c’è stata la volontà di circolare in città con un’auto a impatto zero. Spero che la mia scelta sia seguita da enti pubblici, società e altri cittadini privati, così da rendere Roma ancora più vivibile”.
Noi allora ci siamo fatti sotto (perdonateci per la qualità del video) per fare qualche domanda sui progetti di Lino, che ci conferma tornerà a impersonare Nonno Libero per Un medico in famiglia, ruolo che gli ha riconsegnato quella straordinaria popolarità che gli permette di abbracciare “3 generazioni… vediamo se ci riesco con la quarta!”.
Grazie Marco e grazie Lino.

Tra gli sceneggiatori di Vacanze di Natale a Cortina, e a breve in sala con la ‘conecolomba’ Buona giornata, i fratelli Vanzina continuano a sfornare film con regolare ‘produttività’, partorendo il 17° film degli ultimi 11 anni. Intervistato da Cinzia Romani de Il Giornale, Enrico ha prima difeso il cinepanettone targato Filmauro, definito ‘flop’ dalla stampa nazionale (ma solo e soltanto perché crollato negli incassi rispetto ai predecessori), per poi parlare dell’ultimo progetto vanziniano:
“Vacanze di Natale a Cortina è stato il primo incasso italiano dell’anno! È vergognoso continuare a negarlo. Certo, rispetto agli incassi d’una volta, c’è stato un 30% in meno. Non c’era partita contro due blockbuster americani, Il Gatto con gli stivali e Sherlock Holmes. Dopo trent’anni, un po’ di stanchezza si sentiva. Non è che se si vende qualche Panda in meno, si comincia a dire: “la macchina italiana non c’è più”. Mi ha amareggiato quest’odio”.
Dimenticato il film prodotto da Aurelio De Laurentiis, Enrico Vanzina ha poi raccontato il progetto Buona giornata, interpretato da Christian De Sica, Diego Abatantuono, Lino Banfi, Vincenzo Salemme e Maurizio Mattioli, ed atteso in sala a partire dal prossimo 30 marzo (Pasqua):
“Il film racconta una tipica giornata italiana, vissuta da sette personaggi, che inizialmente non si conoscono, ma alla fine si conosceranno. Si tratta di storie, non di sketches, dove i protagonisti sono persone normali: gente buffa, che affronta la vita come viene. Mattioli sarà un evasore totale, a Roma. Dove anche Banfi, nel ruolo d’un senatore, dovrà vedersela con i sotterfugi. Dalle sei di mattina alle sei del giorno seguente, questi tipici italiani vanno avanti con ottimismo. Nell’episodio napoletano, Salemme e Tosca D’Aquino si metteranno le corna. In quello pugliese, Abatantuono è un milanese in crisi, sposato a una pugliese. È un film dalla struttura complessa: si sveglia un personaggio, alle sei di mattina, e siamo a Roma, poi a Napoli se ne sveglia un altro e così via”.
Dopo i deludenti risultati fatti registrare da Ex - Amici come prima!, 4.949.000 euro (ovvero la metà rispetto al capitolo firmato Fausto Brizzi), riusciranno i Vanzina Bros. a risollevare l’ormai traballante carriera?
Fonte foto: TMnews

Archiviato Ex: Amici come Prima!, tutt’altro che esaltante al botteghino nazionale, Carlo Vanzina è già sul set del suo prossimo film. Perché i fratelli più prolifici del cinema italiano fermi non sanno stare. Una produzione tira l’altra, con box office sempre più magri e critiche ultimamente sempre più ’stroncanti’. Eppure per Carlo ed Enrico il lavoro non manca mai, tanto da girare Buona Giornata, film ad episodi prodotto dalla International Video 80 con l’assistenza di Apulia Film Commission e distribuito da Medusa.
Ambientato in diverse città italiane, tra cui Bari e Potenza, Buona Giornata ha visto oggi dare il primo ciak in quel di Monopoli, con protagonista Romeo, un milanese sposato con una pugliese e trapiantato con l’intera famiglia in Puglia. Ricco il cast di quest’episodio, composto da Diego Abatantuono, Vincenzo Salemme, Lino Banfi, Maurizio Mattioli, Teresa Mannino e Christian De Sica.
Riusciranno i Vanzina a recuperare quel gradimento perduto nel corso di questi ultimi 10 anni, con addirittura 16 film sceneggiati e girati?

Stamattina avete letto la lettera di Lino Banfi per aiutare Laura Antonelli. Ora l’attrice risponde attraverso il suo avvocato Lorenzo Contrada:
“Ringrazio molto Lino Banfi per l’iniziativa che potrebbe consentirmi una vita più serena, il che mi farebbe piacere, ma sinceramente vorrei essere dimenticata. (…) La vita terrena non mi interessa più. Non voglio essere ripresa o fare interviste, vivo una vita spirituale”.
Ora vedremo cosa succederà. Secondo voi?
Update: Il ministro Sandro Bondi ha deciso di avviare la procedura per il riconoscimento della legge Bacchelli. La legge 440 del 1985 prevede l’assegnazione di un assegno straordinario vitalizio alle persone che si sono distinte nel mondo della cultura, arte e spettacolo e che si trovano in situazioni di indigenza.
Update ore 19.00: Laura Antonelli ha risposto all’appello. Ma prima leggete qui il prologo:
Lino Banfi usa il Corriere della Sera (pagina 30 dell’edizione cartacea di oggi 3 giugno) per lanciare un appello a favore dell’attrice Laura Antonelli. Vi copio qualche estratto (l’intero pezzo è qui):
“La persona di cui voglio parlarvi è Laura Antonelli, l’oggetto del desiderio e delle fantasie erotiche di giovani e meno giovani da Malizia in poi. Bellissima e anche brava attrice. Vi ricordate le sue tristi vicissitudini, negativamente esasperate da un punto di vista mediatico? (…) Laura cercò di tornare al cinema con Malizia 2000, poi quasi le sfigurarono il viso con una specie di chirurgia plastica e infine è sparita: non si è più vista. (…)
Giorni fa, finalmente, mi ha chiamato e mi ha detto: «Vuoi venire a trovarmi? So che parti per l’Argentina, ma mi farebbe piacere riabbracciarti». E poi ha pianto… Le ho risposto: «Entro un’ora sono da te». Sono andato a Ladispoli e purtroppo mi sono rattristato molto: ci siamo riabbracciati dopo 22 anni; ci siamo commossi tutti e due. Ma poi Laura ha fatto un gesto rassegnato allargando le braccia, come per dire «Hai visto come sono ridotta…».
Continua a leggere: Lino Banfi chiede aiuto per Laura Antonelli
Una bufala davvero di cattivo gusto. Per tutta la notte, in rete, è circolata la notizia della morte di Lino Banfi. A rispondere al presunto lutto, e non dall’oltretomba ma da casa sua, lo stesso attore, 73enne, che ha scherzato con i giornalisti, sottolineando come “sono vivo e vegeto e mentre rispondo ai giornalisti francamente faccio gesti scaramantici e quasi quasi mi gioco i numeri al lotto“. Occhio, malocchio, prezzemolo e finocchio? Altri 100 di questi anni mitico Lino!
Lo scorso 16 luglio, a Jesolo, si è svolta una cerimonia molto particolare, nel corso della quale una parte del lungomare della celebre località balneare, è stata intitolata a Sophia Loren. Il calco delle mani della Loren sarà esposto in modo permanente nella sede dell’Apt jesolana, in piazza Brescia.
La città di Jesolo, dal 2001 invita ogni anno alcuni nomi di spicco del panorama cinematografico, dello spettacolo, della cultura e dello sport e dedica loro un pezzo di lungomare, ribattezzato il Lungomare delle Stelle. Prima della Loren, sono stati protagonisti della manifestazione Alberto Sordi, Gina Lollobrigida, Andrea Bocelli e Katia Ricciarelli, Carla Fracci e Mike Buongiorno, Lino Banfi e Mara Venier, Christian De Sica e Nancy Brilli. Ogni tratto di lungomare assegnato agli artisti porta il nome di ognuno di loro.
La città di Jesolo dedica un pezzo di lungomare a Sophia Loren
Fonte: Zimbio
Interessante scambio di opinioni fra Lietta Tornabuoni e Marco Giusti sulle pagine del quotidiano torinese La Stampa. La prima, pubblicava ieri un articolo dal titolo Il brutto sdoganato resta brutto in cui stroncava, sparando a zero, i B-movies italiani deli anni settanta e ottanta; incolpando Alvaro Vitali, Edwige Fenech, Bombolo, Lino Banfi, soldatesse, professoresse e dottoresse varie, di essere responsabili di tutti i mali della odierna società nel nostro Paese. Il secondo, risponde oggi firmando un pezzo (Ma la Fenech non ha inventato il berlusconismo) in difesa di quel genere cinematografico che seppur non “alto” ha generato un vero e proprio culto, e viene ancora oggi celebrato da spettatori ed autori, e non solo entro i confini italiani. Di certo non si può mettere sotto processo il cinema trash di trent’anni fa, per gli scandali di Palazzo Grazioli, di Papi e di Patrizia D’addario.
Mettere in parallelo le pellicole di Franco Franchi & Ciccio Ingrassia con i cinepanettoni (e cinecocomeri vari) targati Massimo Boldi & Christian De Sica, a chi scrive sembra un insulto alla memoria di due grandi attori del nostro cinema. Di questo passo si arriverà a paragonare Totò e Peppino ai Fichi d’India. Apriamo dunque il dibattito e chiediamo a voi di leggere i due articoli linkati e tornare poi a dirci cosa ne pensate. Sostenete la tesi della Tornabuoni o state dalla parte di Giusti? Scrivetelo nei commenti!
Focaccia Blues è una commedia italiana diretta da Nico Cirasola ed interpretata da Dante Marmone, Luca Cirasola, Tiziana Schiavarelli, Lino Banfi, Renzo Arbore, Michele Placido, Nichi Vendola, Onofrio Pepe, Eric Jozsef.
Si tratta di una storia vera, di quando “la focaccia mangiò l’hamburger”. Non sto delirando e voi avete letto bene. Dovete sapere che qualche anno fa ad Altamura (Puglia) venne aperto un McDonald’s di 550 metri quadri. Luca Digesù aveva un piccolo locale accanto al mostro americano e decise di spiazzare tutti con una panetteria dove vendeva la sua squisita specialità: la focaccia di Altamura. La concorrenza fu tale che il Mac fu costretto a chiudere…
Il trailer dopo il salto, dal 17 aprile nei cinema. W la focaccia!
Il cinema ha già avuto un Bar dello Sport che è diventato (per qualcuno) un cult. Per la regia di Luciano Salce ricordiamo la storia dell’immigrato Lino Banfi che trascorreva tutto il suo tempo libero, forse non solo quello, Al Bar dello Sport.
Questa volta invece il Bar Sport è quello del celebre libro di Stefano Benni, che presto diventerà un film. Le prime indiscrezioni vogliono Massimo Martelli alla regia e Claudio Bisio e Fabio De Luigi in pole position per i ruoli principali.
Le riprese dovrebbero cominciare a fine 2009 o all’inizio del 2010, ne ha dato notizia durante la presentazione di Questo piccolo grande amore, il produttore Giannandrea Pecorelli.