Da noi già recensito in anteprima, e nei cinema nostrani a partire dal 1° giugno, Lorax - Il guardiano della foresta torna a regalarci materiale grazie ad una featurette sottotitolata in italiano, con Taylor Swift protagonista, e a due clip nella nostra lingua, in cui spicca l’ottimo doppiaggio italico di Danny De Vito. Diretto da Chris Renaud e Kyle Balda, Lorax riporta in sala le fantastiche creature create da Dr. Seuss, 4 anni fa visto in sala con Ortone e il Mondo dei Chi. Terzo film creato dalla Universal Pictures e dalla Illumination Entertainment (Cattivissimo me, Hop), Lorax segna anche l’esordio di Marco Mengoni in sala di doppiaggio.
Al centro della trama il viaggio di un ragazzo e la sua ricerca dell’unica cosa che riuscirà a fargli conquistare l’attenzione della ragazza dei suoi sogni. Peccato che per scovarla dovrà scoprire la storia di Lorax, la brontolona e magica creatura che lotta per proteggere il suo mondo.
Dopo il saltino, ovviamente, troverete la featurette e la seconda scena in italiano, mentre cliccando qui, nel caso in cui foste interessati, troverete alcune curiosità sul film ed un’altra clip, pubblicata in esclusiva da Cineblog.
Il nuovo che avanza in campo animato è tornato. Solo 4 anni fa Chris Meledandri regalava ad Hollywood un gioiellino come Ortone e Il mondo dei Chi. Nato dalla fantasia di Dr. Seuss, autentica leggenda dell’editoria americana con oltre mezzo miliardo di libri venduti in tutto il mondo, Ortone dimostrò che una nuova industria animata, fuori dai confini Pixar e Dreamworks, era possibile.
Abbandonata la Fox, Meledandri si è ‘accasato’ alla Universal con la sua Illumination Entertainment, realizzando Cattivissimo Me ed Hop. Successo straordinario il primo, a dir poco deludente il secondo, i due titoli hanno comunque confermato la potenza produttiva della Illumination, fino all’arrivo di questo Lorax, sequel non ufficiale di Ortone. Perché l’autore da cui è tratta l’intera storia è sempre lui, Dr. Seuss.
Anche se pubblicato nel 1971, il libro per ragazzi con Lorax protagonista risulta ancora oggi estremamente attuale, a causa dell’inquinamento e del disboscamento che da tempo mezzo mondo porta avanti con insensata e scellerata convinzione. Decisamente più ‘infantile’ rispetto al vecchio ‘fratello’ animato, Lorax convince ma non del tutto, a causa di un doppio Universo, quello umano e quello animale, dai differenti piani qualitativi. A trascinare il film, incredibile ma vero, un 3D efficace, spettacolare, avvolgente e capace di giocare con la profondità come raramente si era visto fino ad oggi in sala.
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“Ma chi era quel Lorax? E perché lì abitava?
E perché volò via e fu altrove portato
e lasciò l’erba Acerba e quel luogo isolato?
Chiedi al vecchio Onceler che ancora sta là.
Di sicuro lui sa.”Dr. Seuss, “Il Lorax”
Si chiama Lorax ed è nato dalla mente di Theodor Seuss Geisel (suo è anche Il Grinch e Ortone) ed il suo film arriverà nelle sale italiane dall’1 giugno con la regia di Chris Renaud (con l’aiuto di Kyle Balda). Oggi Cineblog vi mostra una clip in esclusiva, una ricca galleria di foto (qui invece c’è il trailer italiano) e vi fa entrare nel mondo di questo buffo personaggio. Seguiteci.
1. Theodor “Dr. Seuss” Geisel ha scritto libri amatissimi che sono stati pubblicati in 95 paesi e tradotti in 17 lingue diverse. Icona americana dal successo planetario, ha venduto più di mezzo miliardo di libri in tutto il mondo. All’inizio ha lavorato come artista pubblicitario e vignettista di satira politica. Poi ha cominciato a scrivere libri per ragazzi e ne ha spiegato l’importanza in un saggio pubblicato nel 1960: “La lettura e il pensiero dei bambini sono la base su cui questo Paese crescerà. O non crescerà. In questo tempo di tensione e confusione, gli scrittori stanno cominciando a capire che i libri per bambini hanno un maggiore potenziale educativo di qualsiasi altra forma di letteratura sulla terra.”
2. Nel settembre 1970 la moglie Audrey suggerì di partire per l’Africa orientale. Durante il viaggio, dopo aver osservato un branco di elefanti, Seuss ha trovato l’ispirazione per scrivere “Il Lorax.” Seuss ha scritto il 90 percento del libro in quel pomeriggio, sull’unico pezzo di carta che aveva con sé: una lista della lavanderia.
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Incassati 300 milioni di dollari in tutto il mondo, Lorax - Il Guardiano della foresta è finalmente ad un passo dall’arrivare nei cinema italiani. Il cartoon della Universal uscirà infatti il prossimo 1° giugno, con 4 spot tv nella nostra lingua chiamati a ‘lanciare’ la curiosa pellicola animata, doppiata da Marco Mengoni e Danny De Vito per il mercato nostrano.
Adattamento del racconto classico di Dr. Seuss, dove una creatura della foresta condivide il potere costante della speranza, Lorax segue il viaggio di un ragazzo e la sua ricerca dell’unica cosa che riuscirà a fargli conquistare l’attenzione della ragazza dei suoi sogni. Per scovarla dovrà scoprire la storia di Lorax, la brontolona e magica creatura che lotta per proteggere il suo mondo.
Terzo film creato dalla Universal Pictures and Illumination Entertainment (Cattivissimo me, Hop), Lorax vede Chris Renaud e Kyle Balda in cabina di regia e Chris Meledandri in quella produttiva. Dopo il saltino, come promesso, i 3 rimanenti spot.
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Ancora Channing Tatum, dopo il boom di The Vow, per un primato ‘roboante’. 21 Jump Street è immediatamente volato in testa al botteghino americano, incassando ben 35 milioni di dollari in 72 ore, dopo esserne costati ’solo’ 45. Promosso dalla critica, con oltre l’85% di recensioni positive su Rotten, la commedia della Sony è la prima ad agguantare la vetta del box office a stelle e strisce in questo 2012. Dopo due settimane passate sul trono cede il primato Lorax, arrivato ai 158 milioni di dollari e calato solo del 41%, con John Carter tristemente terzo. Pesante -55% sugli incassi per il kolossal della Disney, costato tra i 250 e i 300 milioni di dollari ma incapace di andare oltre i 13 milioni e mezzo di dollari in questo secondo weekend di programmazione. Sono così diventati 53 i milioni di dollari incassati fino ad oggi sul suolo Usa, a dimostrazione che il famigerato passaparola positiva non è praticamente esistito. Di questo passo John Carter potrebbe arenarsi a quota 75/80 milioni. Un disastro. A salvarlo, ancora una volta, il box office estero. 10 i milioni di dollari raccolti all’esordio in Cina, che diventano 41 complessivamente fuori dagli States in queste ultime 72 ore, per un totale worldwide di 180 milioni. Ne mancano ancora circa 300 per iniziare a far cassa. Un’infinità.
Crollo verticale e quarta posizione per Project X, arrivato ai 48 milioni di dollari e giustamente più che soddisfatto, con A Thousand Words della Pictures incapace di recuperare terreno dopo l’esordio flop del weekend passato, con un -39% sugli incassi e 12 milioni e mezzo di dollari in cassa. Ne è costati 40. Un’altra delusione per Eddie Murphy. Sono invece 62 i milioni di dollari incassati fino ad oggi dalla sorpresa Act of Valor, con Safe House arrivato ai 120 e Viaggio nell’Isola Misteriosa ai 95. A chiudere la chart troviamo The Vow, con 121 milioni di dollari in saccoccia, This Means War, con 51 milioni, e Silent House, precipitato dalla 5° alla dodicesima posizione, con un pesantissimo -69% sugli incassi, e ’solo’ 11 milioni di dollari in tasca. Da segnalare infine l’inatteso exploit di Casa De Mi Padre.
Film low budget recitato quasi interamente in spagnolo, con sottotitoli in inglese e Will Ferrell protagonista, distribuito in 382 cinema e definito dallo stesso Ferrell una ‘telenovelas che incontra Tarantino che incontra Robert Rodriguez che incontra uno spaghetti western‘, Casa De Mi Padre ha incassato poco più di 2 milioni di dollari in 72 ore, dopo esserne costati solo 6, facendo così sua la terza miglior media per sala, pari a 5,759 dollari. Weekend che si preannuncia da ‘record’ il prossimo, grazie all’uscita monster di Hunger Games. Recensioni entusiastiche (per il momento siamo al 100% su Rotten), 4000 schermi e previsioni kolossal per il titolo Lionsgate, chiamato a stracciare i numeri di twilightiana memoria. Ma ce la farà?

Flop poteva essere e flop potrebbe diventare. Anche se probabilmente nessuno avrebbe mai pronosticato risultati simili fino a pochi giorni fa. Perché John Carter ha fatto il suo deludente esordio al botteghino americano. Costato 250 milioni di dollari, il blockbuster Disney ne ha incassati solo 30 in queste prime 72 ore di programmazione, ovvero come pronosticato dal 19% di voi al FantaBoxOffice. Rimanendo in tema ‘kolossal Disney’, Tron Legacy arrivò ai 44 milioni, mentre Prince of Persia ne raccolse proprio 30 (chiuse a quota 91). Essendo questo il primo ‘vero’ blockbuster della stagione, c’è da strabuzzare gli occhi dinanzi allo scetticismo di pubblico a cui è andato incontro. Pronostici alla mano, John Carter rischia seriamente di arenarsi a quota 80/90 milioni di dollari, rendendo così praticamente impossibile il recupero dell’immenso, spropositato e folle budget di partenza. A salvarlo dal naufragio potrebbero essere i botteghini stranieri, con 70 milioni di dollari incassati nel resto del mondo in poco più di 3 giorni. Worldwide, numeri alla mano, siamo a quota 101. Ne mancano circa 400 per ‘pareggiare’ i costi. Per riuscirci John Carter dovrà compiere un mezzo miracolo. A batterlo, rimanendo così in testa alla Top10 per il secondo weekend consecutivo, la sorpresa Lorax. Calo contenuto (-44.3%) e 122 milioni di dollari in tasca per il cartoon della Universal, dopo esserne costati 70 e ormai lanciato verso il muro dei 180/200 milioni di dollari.
Medaglia di bronzo per un’altra vecchia conoscenza, ovvero Project X. 41 i milioni di dollari d’incasso raggiunti dalla sboccata commedia della Warner, ovviamente già in odore di sequel, con Act Of Valor quinto a quota 57 milioni. A precedere quest’ultimo l’horror Silent House. 7 i milioni di dollari raccolti dalla pellicola Open Road Films, mentre in sesta posizione troviamo lui, l’uomo dei flop, ovvero Eddie Murphy. Sono anni che l’ex stella del box office Usa va incontro a disastri clamorosi. Ultimo in ordine di tempo A Thousand Words, massacrato dalla critica di casa (0% di recensioni positive su Rotten, voto medio 2.9) e quasi del tutto snobbato dal pubblico, con poco più di 6 milioni di dollari incassati, dopo esserne costati 40. E’ incredibile come ci siano Studios ancora disposti ad investire su Murphy, sempre più alla deriva. Sono invece 116 i milioni di dollari incassati fino ad oggi da Safe House, con The Vow arrivato ai 118 e Viaggio nell’Isola Misteriosa ai 90. A chiudere la chart This Means War, con 41 milioni di dollari, mentre esordisce direttamente in 13esima posizione Friends with Kids, con poco più di 2 milioni di dollari incassati e una media per sala superiore ai 5000 dollari. Da segnalare infine l’addio alla Top10 di Ghost Rider 2, con solo 49 milioni di dollari in cassa.
Weekend di scarse new entry il prossimo, grazie alle uscite di Casa De Mi Padre, Jeff Who Lives at Home, Seeking Justice e soprattutto 21 Jump Street. Riuscirà Channing Tatum a ripetere l’inatteso boom di The Vow?

Un quarto posto all’esordio con il botteghino italiano, con 85,000 euro raccolti in 24 ore, diventato terzo nella giornata di ieri, con 150,000 euro, per poi volare negli States ed andare incontro ad un altro esordio sottotono. Assume sempre più i contorni di un weekend d’apertura ‘preoccupante’ quello a cui sta andando incontro John Carter, kolossal da 250 milioni di dollari. La pellicola Disney avrebbe infatti raccolto ’solo’ 10 milioni di dollari al box office americano. Tron Legacy, per fare un esempio tra blockbuster Disney, ne incassò 7 in più. E persino in quel caso nessuno stappò spumante. Le ultime previsioni sono sempre più al ribasso, con un fine settimana che potrebbe fermarsi incredibilmente sotto la soglia dei 30 milioni di dollari. 28, per la precisione, quelli previsti da Deadline, con Lorax ancora una volta in testa al botteghino, grazie ai 40 milioni di dollari pronosticati.
Se questi disastrosi pronostici dovessero tramutarsi in realtà, per il titolo di Andrew Stanton la strada si farebbe pericolosamente in salita. Numeri alla mano la pellicola Disney deve incassare almeno 500 milioni di dollari worldwide per iniziare a far cassa. Considerando le critiche ricevute, ed una partenza così ‘frenata’, il totale statunitense potrebbe arenarsi abbondantemente sotto i 100 milioni, rendendo praticamente impossibile il recupero dell’enorme budget. Domani sera, come al solito, avremo il definitivo quadro della situazione, mentre per i risultati del botteghino italiano dovremo aspettare la mattinata del lunedì. Quindi non perdeteci di vista.
Dopo il boom del weekend passato, e la più che probabile conferma alla testa del box office in questo fine settimana, Lorax - Il Guardiano della Foresta sbarcherà nei cinema italiani il prossimo 1° giugno. Il 31 marzo, nel frattempo, il Future Film Festival di Bologna lo proietterà in anteprima nazionale. A doppiare Lorax, incredibile ma vero, proprio il doppiatore in lingua originale, ovvero Danny DeVito. Possibile? Assolutamente sì, a giudicare da come DeVito se la sia cavata. La Universal ha infatti pubblicato un dietro le quinte dalla sala di doppiaggio con DeVito protagonista, proprio oggi a Roma in compagnia di Zac Efron e Marco Mengoni, doppiatore d’eccezione (qui le foto su Gossipblog).
Diretto da Chris Renaud e Kyle Balda, Lorax riporta in sala le fantastiche creature create da Dr. Seuss. Ted, adolescente innamorato della bella Audrey. Alla disperata ricerca di qualcosa che possa fargli conquistare il cuore dell’amata, Ted si imbatte in un Lorax, piccola creatura burbera, proveniente dal fantastico mondo di Truffula, fatto di alberi colorati e lanosi e abitato da strani animali. Il Lorax racconta a Ted la battaglia che sta portando avanti per proteggere quel micro ecosistema, scontrandosi quotidianamente con il cattivo Once-ler, intenzionato a costruire fabbriche di abbigliamento che sfruttino la lana degli alberi.
Con il film d’animazione Lorax, debutta anche la nuova intro della Universal Pictures. Il noto studio cinematografico americano, fondato nel giugno del 1912, festeggia il centenario con un logo dal trucco rifatto e ripercorre la sua storia con un nostalgico montaggio di tutte le vecchie introduzioni.
Il logo animato precedente, utilizzato negli ultimi quindici anni, debuttò con Jurassic Park: il mondo perduto. Lo stile della nuova clip resta ovviamente fedele al classico tema Universal, da “telegiornale”, con la scritta che ruota intorno al pianeta. Il tema musicale è sempre quello composto dal grande Jerry Goldsmith negli anni novanta.

Battuti Ortone, Hop e Cattivissimo Me. La Illumination Entertainment di Christopher Meledandri ha letteralmente sbancato il box office americano con Lorax, nuovo successo animato targato Universal. 71 i milioni di dollari incassati dal film in 72 ore, per un budget quasi totalmente recuperato in appena 3 giorni. Stracciato Cars 2, fermatosi lo scorso anno ai 66 milioni, per quello che è il miglior esordio ‘animato’ degli ultimi 2 anni. Straordinaria la media per sala, pari a 18,965 dollari, per un film che punta ai 200 milioni di dollari casalinghi. Altra new entry e incassi esaltanti per Project X, sboccata commedia low budget firmata Warner. Prodotto da Todd Phillips, il film ha incassato ben 21 milioni di dollari, con una media per sala di 6,800 dollari. Girata con la tecnica del ‘mockumentary’, la pellicola conferma la duttilità del genere, a quanto pare particolarmente amato dal pubblico americano. Costato 12 milioni di dollari, Project X potrebbe tranquillamente chiudere la sua corsa a quota 50 milioni. Scivola così dal primo al terzo posto Act of Valor, più che soddisfatto con i suoi 45 milioni di dollari in tasca, seguito da Safe House, segnato da un’ottima tenuta e arrivato ai 108 milioni. Ne è costati 85.
Quinta posizione, calo netto e ’solo’ 25 milioni di dollari in cassa per Good Deeds di Tyler Perry, andato incontro al suo ‘peggior’ risultato da molti anni a questa parte, mentre Viaggio nell’Isola Misteriosa arriva agli 86 milioni di dollari. Per il film di Brad Peyton il boom è però internazionale, con un totale arrivato ai 247 milioni di dollari. Battuto, incredibile ma vero, il primo capitolo. Sono invece 112 i milioni di dollari raccolti da The Vow, autentica sorpresa di quest’ultimo mese statunitense, con This Means War cocente delusione, essendo arrivato ai 41 milioni di dollari. Ne è costati 65. Chi si avvicina al fondo della Top10 è Ghost Rider 2, arrivato ai 45 milioni di dollari. A salvare il cinecomic della Sony / Columbia è il budget di partenza, pari a 57 milioni. Il totale worldwide aggiornato ha toccato quota 89. Il primo capitolo, già di suo deludente, negli States ne raccolse 116. Questo arriverà ai 50. Un disastro.
Flop confermato per Wanderlust, commedia Universal riuscita ad incassare appena 12 milioni di dollari in 10 giorni. Per Jennifer Aniston è il peggior risultato ‘interno’ dai tempi di Friends with Money, datato 2006. In decima posizione ritroviamo invece una vecchia conoscenza, ovvero The Artist, trainato dal boom degli Oscar, con un +34% sugli incassi e un totale aggiornato arrivato ai 37 milioni di dollari. Worldwide la pellicola targata Weinstein Company è arrivata agli 82 milioni di dollari, dopo esserne costati appena 15. Fine settimana particolarmente atteso il prossimo, grazie all’uscita di John Carter, affiancato in sala dall’horror Silent House, e dalla commedia A Thousand Words, con Eddie Murphy protagonista. Riuscirà il kolossal made in Disney a frantumare il botteghino?