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Rasputin: le foto del backstage del film di Louis Nero

pubblicato da Carla Cigognini

Rasputin: le foto del backstage del film di Louis Nero

Abbiamo visto il trailer e le foto del film Rasputin diretto da Louis Nero ed interpretato da Francesco Cabras, Daniele Savoca, Franco Nero, Marco Sabatino, Luciano Rosso, Attilio Cottura, Valerio Portale, Diana Dell’Erba. Oggi vi portiamo dietro le quinte proponendovi 11 foto del backstage e vi presentiamo il protagonista Francesco Cabras che veste i panni dell’enigmatico Grigorij Efimovic Rasputin.

Nato a Roma il 27 maggio 1966, Francesco Cabras è un regista, attore, fotografo e produttore. Come attore nel 1997 si è aggiudicato il premio come migliore interprete protagonista al Sacher Festival di Nanni Moretti con “Cosmos Hotel” di Varo Venturi. Si ricordano i ruoli ne “La passione di Cristo” di Mel Gibson, “Il mandolino del Capitano Corelli” di John Madden, e in “Equilibrium” di Kurt Wimmer. Come regista con la sua casa di produzione ‘Ganga’ ha realizzato documentari lungometraggi, videoclip, pubblicità e lavori di video arte. E’ stato per alcuni anni giornalista free lance specializzato in reportage di viaggio e musica.

Il thriller esce nelle nostre sale da venerdì 8 aprile. Alzi la mano chi ha intenzione di andare!

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Rasputin: foto e trailer del film thriller di Louis Nero

pubblicato da Carla Cigognini

Il film Rasputin di Louis Nero è pronto e sarà nelle nostre sale dall’8 aprile 2011. Grigorij Efimovič Rasputin è stato un controverso personaggio russo vicino alla dinastia dei Romanov, vediamo come è raccontato in questo film, ecco la trama ufficiale:

Il 19 Dicembre 1916, l’ultimo dicembre dell’Impero Romanov, un complotto contro l’uomo piu misterioso della Russia si stava attuando ad opera di alcuni tra i piu noti ed influenti personaggi della corte. Attraverso la narrazione storica si affronta il mistero della vita e della morte del “Santo-Demonio”: Grigorij Efimovi. Rasputin. In un complesso ed articolato percorso, avvalendosi di interessanti e rarissimi documenti, la figura di Rasputin riemerge dalle accuse di occultismo per essere rivalutata e per confrontare il suo percorso personale al martirio di Cristo. Rasputin, uno dei personaggi più enigmatici e controversi del XX secolo, e il contadino divenuto consigliere dell’ultimo Zar Nicola II di Russia. Rasputin: l’uomo odiato e temuto nei circoli di governo per il suo potere ipnotico nei confronti della coppia imperiale; l’uomo che con il suo alone suggestivo ha sedotto dame dell’aristocrazia e donne del popolo; l’uomo adorato dalla Zarina Alessandra Feodorovna per aver salvato con le sue facoltà da guaritore suo figlio ed erede al trono, l’emofiliaco principino Aleksej. Un uomo che ha pagato con la vita l’amore verso il potere di coloro che gli erano a fianco. Si parte dalle ultime e rocambolesche ore della sua vita, dalla morte tanto famosa quanto misteriosa di colui che venne ritrovato nel fiume Moika che attraversava San Pietrogrado, ricoperto da una crosta di ghiaccio e ferito gravemente, col viso sfigurato e le mani legate da una corda. Quel 19 dicembre frotte di persone, con fiasche, brocche e secchi, accorsero ad attingere acqua nella speranza di acquisire i misteriosi poteri del contadino, di cui tutta la Russia aveva sentito parlare. Come quei gesti furono punto di partenza della consacrazione di un mito, cosi gli stessi gesti saranno il punto di partenza del nostro racconto, nella ricostruzione della nascita del suo personaggio e degli uomini intorno a lui. Descrivendo l’affascinante mondo degli ultimi eredi della dinastia Romanov e attraversando gli stupendi e sfarzosi scenari delle loro residenze, ci si spingerà fino alle Sette occultiste dell’antica Russia: un viaggio emozionante sulle ali della leggenda di uno dei personaggi più inquietanti e controversi del Novecento.

Ok, la trama è molto “seria”… Qui sopra potete vedere il trailer e nella galleria alcune foto. Nel cast Francesco Cabras (che interpreta Rasputin), Daniele Savoca, Franco Nero, Marco Sabatino, Luciano Rosso, Attilio Cottura, Valerio Portale, Diana Dell’Erba.

Rasputin: foto e trailer del film di Louis Nero

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La Rabbia di Louis Nero: video della conferenza stampa

pubblicato da Carla Cigognini



Durante la conferenza stampa per la presentazione del film La rabbia è lo stesso regista Louis Nero che spiega e racconta la sua creatura. Nel video prendono la parola anche i protagonisti Franco Nero, Philippe Leroy e Tinto Brass.

Il film, in uscita oggi, vede nel cast anche Níco Rogner, Giorgio Albertazzi, Lou Castel, Arnoldo Foà, Corso Salani, Corin Redgrave, Faye Dunaway. Un piccolo film da tenere d’occhio.

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La rabbia di Louis Nero e Forse Dio è malato di Franco Brogi Taviani da domani in sala

pubblicato da Gabriele C.

Forse Dio è malato - La rabbiaDomani, venerdì 29 febbraio, escono nelle nostre sale (proviamo ad indovinare le decine o unità delle copie distribuite?) due film italiani davvero poco pubblicizzati: si tratta di Forse Dio è malato e La rabbia. Il primo è tratto dall’omonimo diario letterario di viaggio del Presidente del PD Walter Veltroni.

Diretto da Franco Brogi Taviani, fratello di Paolo e Vittorio, che torna dietro la macchina da presa dopo anni e anni di silenzio, è un documentario sull’Africa Sub-Sahariana: si parlerà dello sfruttamento dei bambini, della condizione delle persone, della malattia e della sopravvivenza. Taviani descrive così il suo film: “un film a suo modo didascalico, ma dotato di una cadenza drammaturgia e poetica – quella dell’alternanza tra documentario e ricostruzione filmica – scandita nelle canzoni che “poeticamente”, appunto, interpuntano e amalgamano la diversa e cruda materia narrativa”.

La rabbia invece è il quarto film dello sperimentatore Louis Nero, che dopo la sua trilogia sul linguaggio cinematografico (Golem, Pianosequenza, Hans), che ha diviso non poco la critica, fa i conti con le difficoltà di girare un film. C’è un regista, quindi, che cerca un produttore che gli finanzi la sua idea. Ma viste le difficoltà, solo la “rabbia” può far sì che il regista non molli… Ne uscirà sicuramente un ritratto della cinematografia italiana abbastanza demolito, e visto di chi stiamo parlando ci sarà sicuramente una bella dose di oniricità e follia visiva.

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Trash follie italiane, ovvero i film che osarono, ma che fallirono miseramente

pubblicato da Fabio della Sala



Il cinema italiano, in rarissimi casi, rifiuta l’intimismo un po’ sfigato e ripiegato su stesso. In molti invocano come elemento necessario per la rinascita del cinema nostrano il ritorno ad un cinema di genere, magari pensando all’horror dei Fulci, Bava e Argento o al western di Leone e Corbucci per fare qualche esempio. Ma dagli anni ’80 non mancano pellicole che hanno cercato di rompere le catene del film buonista pieno di carinerie e magari ambientato ai Parioli. I tentativi che sono stati fatti sono, però, alquanto sgangherati. Si tratta alla fine di deliranti remake, storie visionarie con fortissime tendenze autocelebrative e non mancano pellicole con dispendio di mezzi e virtuosismi tecnici.

Una varietà di film che si discosta dalla grande massa di produzioni del cinema italiano e che rappresentano film non completamente riusciti, ma che hanno avuto il pregio (ormai raro) di averci provato! Ora è il turno di 2061 dei Vanzina bros., comicità e fantapolitica in un unico film.
Oltre a questi ce ne saranno sicuramente altri… a voi la parola!

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