Il 3D si sta pian piano facendo spazio. Anzi, togliamo pure il “pian piano”: ci siamo ormai ben dentro. Una rivoluzione? Dovremo presto valutarlo, visto che anche un grande regista come Tim Burton ha deciso di dirigere il suo nuovo film in tre dimensioni (dopo aver fatto uscire in sala la versione di Nightmare Before Christmas in 3D, tra l’altro). Intanto il primo film Dreamworks interamente pensato per le tre dimensioni esce in sala: pronti a scommettere che Mostri contro Alieni sarà un successo? Segnaliamo poi il nuovo Avati, che non ce la fa a non fare film ogni otto mesi circa, e la commedia sociale francese Louise Michel, ovvero la sorpresa della settimana.
I cinque film in uscita nelle sale da questo venerdì li trovate subito di seguito, con tutte le nostre recensioni.
Ballare per un sogno: Lauryn è una ragazza che adora ballare sopra ogni cosa. Desidera diventare ballerina e decide di andare a Chicago per studiare danza. Qui scopre un nuovo modo di ballare, ma anche la possibilità di guardarsi dentro e di crescere… Darren Grant dirige l’ennesimo film sulla danza e i giovani. Con Mary Elizabeth Winstead. Qui la nostra recensione.
Gli amici del bar Margherita: Bologna, 1954. Taddeo, un ragazzo di 18 anni, sogna di diventare un frequentatore del mitico Bar Margherita che si trova proprio sotto i portici davanti a casa sua. Con uno stratagemma, il giovane diventa l’autista personale di Al, l’uomo più carismatico e più misterioso del quartiere. Alla fine, Taddeo che tutti chiamavano “Coso” ce la farà ad essere considerato uno del Bar Margherita? Torna il prolifico Pupi Avati, con una commedia nostalgica e autobiografica. Con Diego Abatantuono, Luigi Lo Cascio, Laura Chiatti, Fabio De Luigi, Neri Marcorè, Cesare Cremonini, Katia Ricciarelli, Luisa Ranieri e Pierpaolo Zizzi. Qui la nostra recensione.
Louise Michel (Luise Michel) di Benoit Delepine e Gustave Kervern, con Yolande Moreau, Bouli Lanners, Benoît Poelvoorde, Albert Dupontel, Joseph Dahan
Una piccola fabbrica tessile nella regione francese della Picardia viene chiusa improvvisamente lasciando a casa una decina di operaie che hanno sudato per vent’anni per farla sopravvivere. Con il sussidio di disoccupazione le donne possono fare poco, ma mettendosi insieme potrebbero puntare verso un progetto più grande. L’idea che piace di più è quella di Louise, un donnone taciturno dal misterioso passato. La cifra che possono raccogliere è sufficiente per assoldare un killer per uccidere l’ex padrone, responsabile della loro rovina. La decisione viene presa all’unanimità, ma il killer designato per l’operazione è quanto mai la persona meno adatta al compito.
Il cinema inglese ha scoperto il mondo degli operai disoccupati già al tempo di Margareth Thatcher proponendo film di forte impatto sociale come quelli di Mike Leigh e Ken Loach o caustiche commedie come Full Monthy, Calendar Girls e il recente Kinky Boots e Grazie, Signora Thatcher! commedia dal titolo italiano decisamente evocativo. Oggi la crisi è arrivata anche in continente e il cinema francese si avvicina al tema della fabbrica che chiude per colpa di perfidi speculatori e uno sparuto gruppo di operaie che deve trovare un modo per sopravvivere.
In Inghilterra ci si inventa come ballerini di lap dance, si cerca un’idea per conquistare nuovi mercati come fare le scarpe per i transessuali, in Francia invece dove sono tutti più pacifici ma quando cambia il vento hanno già i sassi in mano la soluzione è drastica, ovvero assoldare un killer per ammazzare il padrone che ha preso in giro i suoi dipendenti. L’attualità dimostra che la finzione non è lontana dalla realtà, visti i frequenti casi di sequestri di manager di aziende in crisi. I ventimila euro che le donne riescono a mettere insieme serviranno per assoldare uno dei killer più incapaci che si sia mai visto al cinema.
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Louise Michel è una caustica commedia francese che ha fatto innamorare il Sundance Festival, dove ha vinto premio il speciale della giuria per l’originalità del soggetto e ha ottenuto un successo straordinario in patria. La regia è di Benoit Delépine e Gustave Kervern e nel cast ci sono Yolande Moreau, Bouli Lanners, Benoît Poelvoorde, Albert Dupontel, Joseph Dahan.
La storia racconta di una fabbrica, nella regione francese della Picardia, che chiude all’improvviso lasciando senza lavoro una decina di operaie. Le donne si sentono prese in giro e truffate dopo anni di dedizione totale, insieme decidono di assumere un sicario per uccidere il loro ex-capo! Ma il loro killer non è proprio un professionista…
Il film è stato prodotto da Mathieu Kassovitz e uscirà nelle sale italiane il 3 aprile.
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