E’ mercoledì sera. Tocca a 38 témoins di Lucas Belvaux aprire ufficialmente le danze di questa 41a edizione del Rotterdam Film Festival. In una cornice che ha tutta l’aria di un immancabile appuntamento, il regista belga ha brevemente introdotto il suo ultimo lavoro davanti, tra gli altri, a Takashi Miike e Michel Gondry. Un film duro quello di Belvaux, che funge peraltro da esatto contraltare ad un’altra produzione francese uscita lo scorso anno, ossia Le Havre.
Il motivo è presto detto. Anche 38 témoins (38 testimoni) si svolge nella medesima località all’estremo nord della Francia. Mentre però Kaurismäki mise in scena una sorta di favola, tanto erano piacevoli i rassicuranti sentimenti di cui si fa portavoce il suo film, in quest’ultimo caso ci troviamo dinanzi ad una situazione diametralmente opposta. Una giovane ragazza viene trovata morta, in un bagno di sangue, proprio davanti alle scale del palazzo dove abita.
Nulla si sa dell’assassino, e, cosa ancora più strana, nessuno dei vicini sembra aver sentito qualcosa. L’omicidio è avvenuto in piena notte, perciò a chi credere? E’ possibile che, data l’ora tarda, tutti fossero nel migliore dei sonni? Oppure, proprio per questo motivo, era pressoché impossibile non udire distintamente le urla strazianti della vittima?
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Il cielo è livido e l’aria è densa di umidità alle 9 di mattina quando si esce dall’albergo e ci si reca a piedi verso la sede del Festival. La città di Rotterdam, rasa al suolo dai bombardamenti della seconda guerra mondiale, è un luogo verticale, ultamoderno dove i grattacieli assomigliano a enormi consolle da videogame. Il freddo atmosferico, congiunto a quello urbanistico, non riesce però a mitigare il calore con cui la città accoglie gli ospiti a un festival del cinema che realmente coinvolge un’intera area urbana.
Le proiezioni sono ufficialmente iniziate ieri sera, con la proiezione in anteprima mondiale di 38 Témoins di Lucas Belvaux, interessante analisi noir del concetto di senso di colpa (di cui a breve potrete leggere la recensione in anteprima) e solo domani inzieranno le proiezioni dei film in concorso per la Golden Tiger (la tigre è il simbolo del festival e la città ne è invasa letteralmente). Detto questo bisogna però registrare che le sale secondarie hanno già dato il via alle danze con le proiezioni per il pubblico e, sebbene siano le 9 di mattina di un qualsiasi giorno feriale, la coda all’ingresso del cinema Luxor appare decisamente promettente.
International Film Festival di Rotterdam 2012




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Diamo un’occhiata alle nomination dei César 2010, gli Oscar francesi che verranno assegnati il 27 febbraio al Teatro di Chatelet al meglio del cinema d’oltralpe. Il premio per il miglior film se lo contendono tre film in concorso a Cannes, ovvero l’acclamato e premiato Il profeta, Gli amori folli di Resnais e À l’origine, poi le sorprese Welcome e Il concerto, e infine La journee de la jupe di Jean-Paul Lilienfeld e Rapt di Lucas Belvaux. Di questi, nella cinquina per la miglior regia, non ci sono Resnais e Lilienfeld.
Non sarà stato nominato nelle due categorie principali, ma Coco avant Chanel ottiene 6 nomination complessivamente, compresa quella per Audrey Tautou come miglior attrice protagonista: se la vedrà, tra le altre, con la Kristin Scott Thomas di Partir e la Dominique Blanc di L’Autre, già Coppa Volpi due anni fa a Venezia. I titoli più nominati, ed era prevedibile, sono Il profeta con 13 nomination (ben 2 per il miglior attore esordiente) e Welcome con 10 nomination: ma in mezzo a loro c’è À l’origine, con 11 nomination.
Deludenti Persécution di Patrice Chéreau con solo Jean-Hugues Anglade in corsa per il premio come miglior attore non protagonista, Non ma fille, tu n’iras pas danser di Christophe Honoré (in corsa solo per la miglior colonna sonora), e Micmacs à tire-larigot di Jean-Pierre Jeunet, nominato solo in categorie tecniche come scenografia, suono e costumi. Segnaliamo poi uno dei nostri colpi di fulmine del 2009, ovvero La Danse - Le Ballet de l’Opera de Paris, ultimo capolavoro di Frederick Wiseman nominato come miglior documentario.
Tutte le nomination dopo il salto.
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