Arriverà sugli schermi italiani il prossimo 13 gennaio, distribuito da Lucky Red, La chiave di Sara. Diretto da Gilles Paquet-Brenner ed interpretato da Kristin Scott Thomas, il film riporta alla luce un episodio oscuro (e tanto scomodo da non essere stato riconosciuto ufficialmente fino al 1995) della storia francese. Lo stesso, considerato ancora tabù oltralpe, già portato sullo schermo lo scorso gennaio da Vento di Primavera, di Roselyn Bosch. Si parla, infatti, delle numerose responsabilità della gendarmeria francese nella deportazione di migliaia di ebrei verso i campi. Furono i francesi - e non i tedeschi - a rastrellare oltre 13mila ebrei per le strade di Parigi il 16 luglio 1942 ed a rinchiuderli nel velodromo d’Hiver in attesa di smistarli verso i campi di sterminio.
Potete vedere qui sopra il trailer in italiano. In calce vi attendono le locandine (basta un click per ingrandirle); mentre dopo il salto ci sono il trailer americano e quello originale francese. Nel cast anche Mélusine Mayance, Niels Arestrup, Frédéric Pierrot, Michel Duchaussoy, Dominique Frot, Gisèle Casadesus, Aidan Quinn, Natasha Mashkevich ed Arben Bajraktaraj. Questa la sinossi del romanzo di Tatiana de Rosnay da cui è stata tratta la pellicola (da IBS.it):
È una notte d’estate come tante altre, a Parigi. La piccola Sarah è a casa con la sua famiglia, quando viene svegliata dall’irruzione della polizia francese e prelevata insieme ai genitori. Ha solo dieci anni, non capisce cosa sta succedendo, ma è atterrita e, prima di essere portata via, nasconde il fratello più piccolo in un armadio a muro che chiude a chiave. È il 16 luglio del 1942. Sarah, insieme a migliaia di altri ebrei, viene rinchiusa nel Vélodrome d’Hiver, in attesa di essere deportata nei campi di concentramento in Germania. Ma il suo unico pensiero è tornare a liberare il fratellino. Sessant’anni dopo, Julia, una giornalista americana che vive a Parigi, deve fare un’inchiesta su quei drammatici fatti. Mette mano agli archivi, interroga i testimoni, va alla ricerca dei sopravvissuti, e le indagini la portano molto più lontano del previsto. Il destino di Julia si incrocia fatalmente con quello della piccola Sarah, la cui vita è legata alla sua più di quanto lei possa immaginare. Che fine ha fatto quella bambina? Cosa è davvero successo in quei giorni? Quello che Julia scopre cambierà per sempre la sua esistenza.
La chiave di Sara - trailer e locandine di Elle s’appelait Sarah
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A più di un anno dal debutto in Francia (23 gennaio 2010), arriverà anche in Italia il prossimo 17 marzo 11 Febbraio 2011 con il titolo Il Truffacuori, la commedia di Pascal Chaumeil L’arnacoeur, presentata allo scorso Tribeca Film Festival con il titolo Heartbreaker. Come abbiamo avuto modo di raccontarvi tempo fa, per la scelta del titolo italiano Lucky Red ha dato la parola al pubblico, che ha potuto postare la propria proposta sul sito Scegli Il Titolo. L’iniziativa è stata accolta con entusiasmo ed i titoli propostoi sono stati quasi 200.
Nel cast ci sono Romain Duris, Vanessa Paradis, Julie Ferrier, François Damiens, Héléna Noguerra, Andrew Lincoln, Jacques Frantz, Amandine Dewasmes, Jean-Yves Lafesse, Jean-Marie Paris, Tarek Boudali.
La vostra unica figlia è follemente innamorata di un ostinato imbecille? Vostra sorella si è appena fidanzata con un rozzo bruto? La vostra miglior amica esce con uno stronzo? C’è un uomo che può ancora salvare la situazione. Il suo nome: Alex Lippi. La sua professione: sabotatore di coppie. Il suo metodo: la seduzione! In qualche settimana, in cambio di onorari all’altezza della sua reputazione, Alex si impegna a trasformare qualsiasi marito, fidanzato e compagno in un ex. Nascondigli, intercettazioni, false identità, un sorriso irresistibile, va tutto bene purché serva ad onorare il suo contratto. Ma attenzione: Alex ha la sua etica professionale. Divide solo le coppie in cui la donna è infelice. E allora perché dovrebbe accettare il prossimo contratto? Il suo obiettivo si chiama Juliette, una giovane ereditiera libera e indipendente. Tra dieci giorni sposerà un giovane affascinante che lei ama più di ogni cosa al mondo. Dieci giorni di tempo per una missione-seduzione «impossibile» e molto movimentata, durante la quale il nostro rubacuori professionista rischia di scoprire a proprie spese che in amore il piano perfetto non esiste.
Proprio ieri vi riportavamo sulle nostre pagine il dissenso da parte di molti riguardo le poche sale che proietteranno Porco Rosso, film del maestro Hayao Miyazaki che ha quasi vent’anni sul groppone. Studio Ghibli Italia non chiaramente mancato di dire la sua a riguardo. Oggi però torniamo sull’argomento con una notizia decisamente più soft.
Sul sito della Lukcy Red, infatti, sono apparse ben 19 nuove immagini che troverete dopo il salto. La trama, come precedentemente illustrato, si focalizzerà sulle vicende di Marco Pagot, un abile aviatore rimasto vittima di una strana trasformazione dopo un brutto incidente. La collocazione temporale lo vedrà invece operare all’epoca del Fascismo, proprio qui in Italia.
Come molti sapranno, il film approda nelle nostre sale oggi, a dispetto dei pochi cinema coperti - solo 48 in tutta la Penisola, con Calabria, Sardegna e Puglia totalmente assenti dalla lista. Come rilevavano implicitamente, però, gli stessi esponenti di Studio Ghibli, il problema sta essenzialmente nella nostra percezione di certe opere. Film d’animazione equivale a cartone animato, il resto è tutta una conseguenza… Peccato!
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Ecco finalmente on line il primo trailer del film Pietro, presentato da Daniele Gaglianone allo scorso Festival del Cinema di Locarno con grande successo di critica e di pubblico, anche se la giuria non lo ha scelto per i premi principali.
Il film uscirà nelle sale italiane il 20 di agosto grazie a Lucky Red, se siete curiosi qui trovate la recensione in anteprima!

Un cast sempre più ricco, per un film sempre più atteso. Paolo Sorrentino, amatissimo fuori dai confini nazionali, aggiunge un’altra perla al suo primo film in lingua inglese. Dopo Sean Penn, infatti, anche Frances McDormand ha accettato di prendere parte a This Must Be the Place, dramma scritto dallo stesso Sorrentino e da Umberto Contarello. Prodotto da Nicola Guiliano della Indigo Film ed Andrea Occhipinti di Lucky Red, il film dovrebbe arrivare in sala per il 2011, con Cannes del prossimo anno pronto ad accoglierlo a braccia aperte, dopo il trionfo internazionale de Il Divo.
Nulla si sa sul ruolo che la McDormand, Premio Oscar per Fargo e moglie di Joel Coen, andrà ad interpretare. Penn, invece, vestirà i panni di un ricco ed annoiato divo del rock ormai ritiratosi dalle scene, che decide di spezzare la noia andando alla ricerca dell’uomo che ordinò l’esecuzione di suo padre, in un campo di concentramento durante la seconda guerra mondiale. Il criminale nazista è ora un rifugiato e si nasconde negli stati Uniti.
In sostanza due attori da Oscar per il meglio che il cinema italiano in questo momento è in grado di esportare, Paolo Sorrentino.
In Italia lo vedremo grazie alla Lucky Red, che ne ha acquisito i diritti per la distribuzione (sul sito della casa distributrice non compare, però, alcuna data di uscita). Parliamo di The Kids Are All Right uno dei maggiori favoriti al Sundance Film Festival di quest’anno, che ha riscosso un buon successo di critica anche alla Berlinale (dove Laura lo ha visto e commentato per noi).
È la storia di una famiglia ‘arcobaleno’, con due madri lesbiche (Julianne Moore ed Annette Bening) e due figli, la diciottenne Juli ed il quindicenne Leiser (Mia Wasikowska e Josh Hutcherson). L’equilibrio si rompe quando Leiser chiede a Juli di cercare il loro padre biologico (Mark Ruffalo), ovvero il donatore di seme con cui le due donne hanno concepito i propri pargoli. Dirige Lisa Cholodenko.
Negli States potranno vederlo sul grande schermo dal prossimo 7 luglio. Sperando approdi presto anche nelle nostre sale (possibilmente con un titolo che non suoni tipo “che sorpresa papà!”) vi invitiamo a proseguire dopo il salto per vederne il trailer ed una versione in migliore risoluzione della locandina. Che ne dite?
Uscirà il 7 maggio prossimo nei cinema nostrani Due vite per Caso, film riconosciuto di interesse culturale nazionale dal Ministero per i Beni e le Attività e distribuito nelle sale dalla Lucky Red. Diretto da Alessandro Aronadio, e con Lorenzo Balducci, Isabella Ragonese, Ivan Franek, Riccardo Cicogna e Sarah Felberbaum, Due vite per Caso ci regala oggi la locandina e la sinossi ufficiale, aspettando il trailer.
Hai poco più di vent’anni e la tua vita è un supermercato di possibilità infinite, basta allungare la mano e scegliertene una. Dicono. Però una sera di pioggia la tua auto ne tampona un’altra, quella di due poliziotti in borghese, e tu finisci in questura perché non sei stato buono mentre loro ti pestavano. E da quella sera la tua vita non è più la stessa. Anche se frequenti il solito pub, l’Aspettando Godard, e ti metti con la barista più carina, anche se hai un amico che riesce sempre a sdrammatizzare tutto e una famiglia che ti vuole bene. La rabbia continua a scavarti dentro, a dirti che della tua vita non hai scelto un bel niente. E che sei stufo di aspettare. Oppure la stessa sera di pioggia la tua auto frena in tempo e non tamponi i poliziotti. La tua vita non è sconvolta dalla violenza. Continui a curare le piante nel vivaio dove lavori e a farti ridere in faccia dal padrone quando gli chiedi un aumento. Frequenti il solito pub, forse ti piace la barista, ma ti metti con una cliente del vivaio, una ragazza di buona famiglia. Nessuno se ne accorge, neanche il tuo migliore amico, che sdrammatizza sempre tutto, ma qualcosa non smette di scavarti dentro, di dirti che della tua vita non hai scelto un bel niente. E che sei stufo di aspettare.
Un piccolo evento cambia completamente il destino di Matteo, ragazzo allo sbando, senza punti di riferimento, simbolo della sua stessa generazione. Poco più di vent’anni e due scelte a disposizione che portano a due vite diverse…
In seguito alla polemica ed al dibattito scatenatosi sulla scia del trailer italiano di I love you Phillip Morris (ribattezzato, oramai lo dovreste sapere, Colpo di fulmine - Il mago della truffa), abbiamo pensato di contattare direttamente la società che distribuirà la pellicola nelle sale del nostro Paese: la Lucky Red. In risposta ad una nostra e-mail, abbiamo avuto il piacere di ricevere una telefonata da Francesca Capobianchi, Marketing Manager dello Studio, che si è dimostrata disponibilissima e molto felice di rispondere alle nostre domande.
Da parte di una casa di distribuzione com’è Lucky Red, che in passato ha distribuito in Italia svariate altre pellicole a tematica omosessuale (e che nei prossimi mesi porterà nelle sale anche il discusso Brotherhood, vincitore dello scorso Festival del Cinema di Roma), ci è sembrata strana quest’operazione di occultamento ai danni della storia d’amore gay alla base di I love you Phillip Morris…
Distribuiremo anche The Kids Are All Right, altro film che parla di omosessualità, essendo incentrato sulle meccaniche famigliari di una coppia di lesbiche e dei loro due figli (diretto da Lisa Cholodenko e interpretato da Julianne Moore, Annette Bening, Mia Wasikowska e Mark Ruffalo; il film è stato recentemente applaudito tanto al Sundance, quanto alla Berlinale). Nessun occultamento, quindi. Nessun pregiudizio omofobo. Crediamo in questo film [Colpo di Fulmine, n.d.r. ], se così non fosse non ne avremmo acquistato i diritti e non avremmo scelto di distribuirlo nel nostro Paese. Non ci è stato regalato, non ci è capitato in sorte. Non siamo una major costretta a distribuire (ed eventualmente a modificare) anche pellicole in cui non crediamo. Lo abbiamo scelto perchè ci è piaciuto molto e siamo convinti sia molto bello.
Che cosa vi ha portati a cambiare il titolo in Colpo di fulmine - Il mago della truffa? Purtroppo in Italia siamo tristemente abituati a veder stravolti moltissimi titoli. Siamo fortemente contrari, ma ci piacerebbe capire il motivo alla base di queste scelte. (Un caso su tutti: il bellissimo Eternal Sunshine of the Spotless Mind, trasformato nell’orrido Se mi lasci ti cancello. E guarda caso, Jim Carrey era protagonista anche di quel film… povero Carrey, costretto ad essere ‘venduto’ solo come protagonista di commedie!)
Allora citiamo anche Il Profumo del Mosto Selvatico, che in originale era A Walk in the Clouds… In genere si cerca di adattare i titoli nella nostra lingua in modo da renderli più appetibili ad una fascia di pubblico più larga possibile. A volte si ottengono risultati poetici, altre volte no. In questo caso il cambiamento del titolo si è reso necessario a causa del nome ‘Phillip Morris’ che richiama immediatamente alla mente la nota marca di sigarette. Tra l’altro abbiamo distribuito in tempi relativamente recenti anche Thank you for Smoking, e avremmo finito per apparire come promotori del fumo. E’ conseguentemente scomparsa anche la parola ‘amore’, ma la prima parte del titolo è comunque ‘Colpo di Fulmine’.

Siamo nel 1913, alla vigilia della Prima Guerra Mondiale, in un villaggio protestante della Germania del Nord. Il nastro bianco, la nuova fatica di Michael Haneke, ci narra la storia dei bambini e degli adolescenti di un coro diretto dal maestro del villaggio, e delle loro famiglie: il barone, l’intendente, il pastore, il medico, la levatrice, i contadini. Si verificano strani avvenimenti che prendono un poco alla volta l’aspetto di un rituale punitivo. Cosa si nasconde dietro tutto ciò?
Premiato con la Palma d’Oro all’ultimo Festival di Cannes, Il nastro bianco (in originale Das Weisse Band) è l’atteso ritorno al cinema del maestro Haneke dopo il discusso auto-remake di Funny Games. Il nastro bianco si presenta, con un glaciale e stupendo bianco e nero, come un film “alla Bergman”, ma che sembra richiamare comunque tutto il cinema intellettuale e glaciale (in senso positivo) di Haneke.
Valuteremo il film a partire dal 30 ottobre, data in cui la Lucky Red distribuirà la pellicola nelle nostre sale. Nell’attesa, godiamoci il trailer originale - lo trovate dopo il salto - e una gallery d’immagini.
Il nastro bianco - di Michael Haneke: gallery d’immagini del film Palma d’Oro a Cannes




Finalmente in Italia. Dopo più di 20′anni, Il mio vicino Totoro arriva nelle sale italiane, per la gioia di tutti i fan del maestro Hayao Miyazaki, che avranno così la possibilità di vedere al cinema quello che forse è il capolavoro assoluto del regista.
Dopo quasi un anno di rimandi, la Lucky Red riporta a nuova vita l’avventura delle sorelline Satsuki e Mei che, dopo essersi trasferite in una casetta di campagna assieme al padre, mentre la madre è in ospedale, incontrano lo strano Totoro, enorme spirito della foresta, e una delle prime grandi icone di Miyazaki.
Basta pensare anche al fatto che Totoro è diventato il simbolo dello Studio Ghibli: per capire il perché basta vedere questa gemma dell’animazione. Per chi ancora non ha visto il film o per tutti quelli che vorranno rivivere la magia de Il mio vicino Totoro nel buio della sala, l’appuntamento è per il 18 settembre.
Qui sopra potete vedere il primo trailer, dopo il salto un altro un po’ più breve.
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