Noi Credevamo, film drammatico di Mario Martone, sarà alla 67esima Mostra del Cinema di Venezia.
Trama ufficiale: Tre ragazzi del sud Italia, in seguito alla feroce repressione borbonica dei moti che nel 1828 vedono coinvolte le loro famiglie, maturano la decisione di affiliarsi alla Giovine Italia di Giuseppe Mazzini. Attraverso quattro episodi che corrispondono ad altrettante pagine oscure del processo risorgimentale per l’unità d’Italia, le vite di Domenico, Angelo e Salvatore verranno segnate tragicamente dalla loro missione di cospiratori e rivoluzionari, sospese come saranno tra rigore morale e pulsione omicida, spirito di sacrificio e paura, carcere e clandestinità, slanci ideali e disillusioni politiche.
Nel cast Valerio Binasco, Toni Servillo, Luca Zingaretti, Luigi Lo Cascio, Francesca Inaudi, Guido Caprino, Renato Carpentieri, Ivan Franek, Andrea Bosca, Edoardo Natoli, Luigi Pisani, Stefano Cassetti, Michele Riondino, Franco Ravera, Andrea Renzi, Edoardo Winspeare, Anna Bonaiuto, Luca Barbareschi, Fiona Shaw, Romuald Andrzej Klos, Pino Calabrese, Enzo Salomone, Francis Pardeilhan, Leslie Csuth.
Di seguito due clip tratte dal film e nella galleria le foto. Nelle sale dal novembre 2010.
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Baarìa (Italia, 2009) di Giuseppe Tornatore; con Francesco Scianna, Margareth Madè, Nicole Grimaudo, Angela Molina, Lina Sastri, Salvatore Ficarra, Valentino Picone, Gaetano Aronica, Alfio Sorbello, Luigi Lo Cascio, Enrico Lo Verso, Nino Frassica, Laura Chiatti, Michele Placido, Vincenzo Salemme, Giorgio Faletti, Corrado Fortuna, Paolo Briguglia, Tony Sperandeo, Monica Bellucci, Leo Gullotta, Franco Scaldati, Gabriele Lavia, Raoul Bova, Luigi Maria Burruano, Aldo Baglio, Elena Russo, Beppe Fiorello, Marcello Mazzarella, Donatella Finocchiaro, Sebastiano Lo Monaco.
Baarìa è la storia di una famiglia siciliana dagli anni ‘30 all’inizio degli anni ‘80, attraverso tre generazioni. E questo, lo si sapeva già. Baarìa è poi la storia epica e nostalgica che Giuseppe Tornatore ha voluto dedicare alla sua terra, e lo si poteva immaginare sin da subito. Che però il kolossal italiano più costoso ed ambizioso da anni a questa parte potesse lasciare così insoddisfatti… Ci potevano certo essere dei dubbi, ma la speranza era che Tornatore tornasse a fare cinema di ampio respiro.
E’ una commedia, Baarìa. Un grande romanzone popolare pieno di “eroi” e macchiette. Ma sappiamo che in altre occasioni Tornatore non si è trovato molto a suo agio con il lato più comico e grottesco della situazione. E Baarìa non è da meno. Tutta la prima parte è una rievocazione di un felliniano Amarcord in cui il regista mette in scena situazioni strane e gag per narrare la vitalità e le contraddizioni del suo paese, ma nell’esagerazione il film perde subito l’orientamento.
Al solito, Tornatore si dimostra fin troppo abile con la macchina da presa, e coi suoi movimenti di macchina giustifica già in buona percentuale l’alto costo della sua grande produzione: dolly, gru e carrelli non mancano mai. E’ una critica che spesso è stata mossa al regista anche nei suoi lavori più riusciti, ma sembra che questa sia diventata ormai una cifra stilistica. Poco male, ma c’è anche altro.
Continua a leggere: Venezia 66 - Baarìa - di Giuseppe Tornatore: recensione in anteprima

La sessantaseiesima edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia è stata ufficialmente inaugurata questa sera con la proiezione di Baaria di Giuseppe Tornatore; primo film italiano ad aprire il Festival dopo vent’anni.
Vi regaliamo una ricchissima fotogallery dedicata proprio a Tornatore, ai protagonisti del suo film (sono tantissimi! Francesco Scianna, Margareth Madè, Aldo Baglio, Beppe Fiorello, Enrico Lo Verso, Laura Chiatti, Leo Gullotta, Luigi Lo Cascio, Nicole Grimaudo, Nino Frassica, Raoul Bova, Vincenzo Salemme, Giorgio Faletti…) al Maestro Ennio Morricone ed a tutti gli altri volti noti che questa sera hanno animato il red carpet. Fra gli altri, Mario Monicelli, Eva Mendes, Luciano Ligabue e Todd Haynes.
Cliccate su continua, le immagini della serata vi aspettano!
Cartoline da Venezia 66 - Giuseppe Tornatore inaugura la Mostra della Laguna
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Baz Luhrmann, Winona Ryder, Liev Schreiber e Naomi Watts, Christina Ricci, Eva Mendes; e ancora: Roul Bova, Claudio Bisio, Sergio Castellitto, Filippo Timi, Luigi Lo Cascio, Giobanna Mezzogiorno, Carolina Crescentini, Claudio Santamaria, Milo Manara, Laura Morante, Alba Rohrwacher…sono solamente alcuni dei numerosissimi ospiti pronti ad avvicendarsi - dal 12 al 25 luglio - sul palco della 39a edizione del Giffoni Film Festival, kermesse di cinema, arte e cultura per ragazzi che, da quest’anno, ha cambiato nome in Giffoni Experience.
Si inaugura il 12 luglio con l’attesissima anteprima di Harry Potter e il Principe Mezzosangue. Il 13 sarà la volta dell’anteprima de L’era Glaciale 3 - L’alba dei dinosauri, si prosegue il 15 con Planet 51 e il 17 con Immagina Che, sarà poi la volta di Jonas Brothers: The 3D Concert Experience il 18 e S. Darko il 23. In chiusura,il 25, si vedrà G-Force. Oltre a queste ghiotte anteprime, il programma del festival è ricchissimo e davvero interessante: date un’occhiata al programma completo.
Il trailer più atteso del cinema italiano di questo 2009? Probabilmente stiamo esagerando, ma sicuramente ci stiamo andando vicini. Parliamo del kolossal Baaria - La porta del Vento, ritorno in sala di Giuseppe Tornatore, che ci regala oggi il primissimo trailer. Annunciato come film d’apertura al prossimo Festival del cinema di Venezia, primo italiano a riuscirci dopo 20 anni, Baaria ambisce non solo al Leone d’Oro, ma anche all’Oscar, visto che proprio lui, insieme a Il Grande Sogno di Michele Placido, è già da ora uno dei favoritissimi per la candidatura italiana all’ambita statuetta.
In uscita nei cinema italiani il prossimo 25 settembre, il film, costato oltre 20 milioni di euro, vede sul set Francesco Scianna, Margareth Madè, Nicole Grimaudo, Angela Molina, Ficarra e Picone, Luigi Lo Cascio, Enrico Lo Verso, Nino Frassica, Laura Chiatti, Michele Placido, Vincenzo Salemme, Giorgio Faletti, Leo Gullotta, Beppe Fiorello, Monica Bellucci, Donatella Finocchiaro, Raoul Bova e Gabriele Lavia.
Baaria non è altro che il nome fenicio di Bagheria, città natale di Tornatore. Qui si trovano uomini, donne, eroi, figure strane, e chi più ne ha più ne metta, e il regista ha dichiarato che il film è “una storia divertente e malinconica, di grandi amori e travolgenti utopie”. Ma ora godetevi il trailer, e diteci pure cosa ne pensate. Ennio Morricone sembra aver fatto nuovamente centro. Ragazzi qui c’è profumo di Oscar, ma di tanti anche …

Finalmente Venezia 66 ha il film d’apertura, ed è, dopo vent’anni, un film italiano. Si tratta di Baaria, l’attesissimo, ultimo film di Giuseppe Tornatore, tornato dietro la macchina da presa a tre anni dal riuscito La sconosciuta con un produzione decisamente impegnativa. Oltre al budget, al ricco cast e ai costumi, per Tornatore la fatica si raddoppia, visto che è lo stesso regista ad ammettere che è senza ombra di dubbio il suo film più personale.
Non a caso l’idea parte da una considerazione autobiografica: Baaria, infatti, non è altro che il nome fenicio di Bagheria, città natale di Tornatore. Qui si trovano uomini, donne, eroi, figure strane, e chi più ne ha più ne metta, e il regista ha dichiarato che il film è “una storia divertente e malinconica, di grandi amori e travolgenti utopie”.
Come si diceva prima, il cast è ricchissimo, e comprende, oltre ai protagonisti Francesco Scianna e Margareth Madè, Nicole Grimaudo, Angela Molina, Ficarra e Picone, Luigi Lo Cascio, Enrico Lo Verso, Nino Frassica, Laura Chiatti, Michele Placido, Vincenzo Salemme, Giorgio Faletti, Leo Gullotta, Beppe Fiorello, Monica Bellucci, Donatella Finocchiaro, Raoul Bova e Gabriele Lavia. Per concludere, Baaria è anche il primo film ufficiale del concorso della 62a edizione del Festival di Venezia, che si terrà al Lido dal 2 al 12 settembre.

Una cosa è certa, sul set di Gli amici del Bar Margherita nessuno deve essersi annoiato, almeno dalla goliardica atmosfera che si respirava alla presentazione dell’ultimo film di Pupi Avati.
C’era il cast, quasi, al gran completo, assente la presenzialista Laura Chiatti. Alla corte di Pupi Avati un clan di amici anche lontano dalle scene. Neri Marcorè, Luigi Lo Cascio e Fabio De Luigi hanno fatto da spalla al debuttante Pierpaolo Zizzi, Avati cercava un diciottenne bolognese e ha trovato questo ventisettenne pugliese che è stato subito accolto fra gli amici del Bar. Completano la brigata anche Katia Ricciarelli e Luisa Ranieri.
Giusto per confermare l’atmosfera da bianco spruzzato, dopo le foto di rito il cast del film è finito dietro il bancone del bar a servire, coi baristi veri, un cocktail Margherita ideato per l’occasione e dagli ingredienti segreti. Qui trovate foto e trailer del film.
Gli amici del Bar Margherita di Pupi Avati, con Diego Abatantuono, Laura Chiatti, Luigi Lo Cascio, Fabio De Luigi, Gianni Cavina, Neri Marcorè, Katia Ricciarelli, Luisa Ranieri, Pierpaolo Zizzi, Gianni Ippoliti, Claudio Botosso, Niki Giustini.
Nella Bologna della metà degli anni Cinquanta, Taddeo un ragazzo appena maggiorenne vorrebbe diventare un frequentatore abituale del noto Bar Margherita. Per raggiungere il suo scopo si offre come autista di Al, una piccola personalità all’interno del quartiere. Il ragazzo riesce così a incontrare personaggi curiosi e caratteristici come Bep follemente innamorato della bella Marcella e delle piccole follie e cattivrie di tutti gli altri avventori. Ma a Taddeo servirà qualche cosa in più per diventare uno degli “amici” del Bar Margherita.
Sono degli eroi sciocchi quelli che frequentano il mitico Bar Margherita, sotto i portici di Via Saragozza a Bologna; un luogo dove si incrociano i sogni infranti e i destini illusi di personaggi dai tratti macchiettistici che solo agli occhi di un giovane ragazzo ingenuo si trasformano in figure capaci di generare un folle desiderio di partecipazione. Ci sono delle regole precise per essere accettato fra gli avventori del Bar, un decalogo da rispettare pena l’estromissione dalla foto di gruppo annuale, un rito che assume grande importanza ma solo nell’atto di essere presente.
Pupi Avati racconta i personaggi che popolavano il quartiere della sua infanzia, attraverso gli occhi di Taddeo descrive i suoi sogni di adolescente che non conoscendo come è la vita lontano da casa sua sceglie i punti di riferimento che gli sono offerti per prossimità. Come ripete ossessivamente il personaggio di Diego Abatantuono, la Via Saragozza è il suo piccolo, un microcosmo di storie attorno a cui ruota un piccolo universo che Taddeo non riesce a vedere se non dal suo interno.
Continua a leggere: Gli amici del Bar Margherita - La recensione in anteprima
Mario Martone torna in sala e lo fa con Noi credevamo, una pellicola sul Risorgimento che vedrà attori importanti in ruoli celebri come quelli di Giuseppe Mazzini e Francesco Crispi. La sceneggiatura è firmata dallo stesso regista e da Giancarlo De Cataldo, autore di Romanzo criminale, mentre direttore della fotografia è Renato Berta.
Le riprese, divise tra Piemonte, la provincia di Foggia e Cinecittà, sono iniziate a metà febbraio, e il cast come divevamo è interessante. Le due figure di spicco prima citate verranno interpretate da Toni Servillo e Luca Zingaretti, ma il cast è formato anche da Luigi Lo Cascio, Valerio Binasco e Francesca Inaudi.
Il regista napoletano, cresciuto fra teatro e cinema, torna in sala a cinque anni di distanza da L’odore del sangue, che ha deluso la maggior parte della critica. Ma resta un autore notevole, capace di far discutere con film come Morte di un matematico napoletano ma anche di mettere d’accordo tutti con un film bellissimo quale L’amore molesto. L’uscita prevista di Noi credevamo è per aprile del 2010.
Diego Abatantuono, Luigi Lo Cascio, Laura Chiatti, Fabio De Luigi, Neri Marcorè, Cesare Cremonini, Katia Ricciarelli, Luisa Ranieri e Pierpaolo Zizzi, sono loro Gli Amici del bar Margherita che Pupi Avati porterà nelle nostre sale il prossimo 3 aprile.
L’azione si svolge a Bologna, nel 1954. Taddeo, un ragazzo di 18 anni (personaggio fortemente autobiografico e modellato su una versione giovanile del regista), sogna di diventare un frequentatore del mitico Bar Margherita che si trova proprio sotto i portici davanti a casa sua. Con uno stratagemma, il giovane diventa l’autista personale di Al, l’uomo più carismatico e più misterioso del quartiere. Attraverso la sua protezione, Taddeo riuscirà ad essere testimone delle avventure di Bep, innamorato della entreneuse Marcella; delle peripezie di Gian; delle follie di Manuelo; delle cattiverie di Zanchi e delle stranezze di Sarti. Ma alla fine, Taddeo che tutti chiamavano “Coso” ce la farà ad essere considerato uno del Bar Margherita?
Dopo il salto vi attendono il trailer ed una ricca gallery di immagini del film.